Castel Savoia, la residenza estiva della Regina Margherita a Gressoney

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  • Categoria dell'articolo:Valle d'Aosta
  • Ultima modifica dell'articolo:15 Gennaio 2024
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Immerso nei boschi di conifere alle spalle di Gressoney-Saint-Jean, Castel Savoia sembra uscire da un libro di fiabe, con le sue torrette appuntite e le sue candide mura che sbucano tra gli alberi, apparendo in tutto il suo splendore una volta varcato il cancello.

Questo romantico castello, troppo perfetto per essere vero, era il sogno della Regina Margherita di Savoia, che lo fece costruire come sua residenza estiva nel 1904. Ancora oggi conservato in stato eccellente, svela al visitatore la raffinatezza e il buon gusto della prima regina d’Italia, che qui amava organizzare ricevimenti e fare escursioni nei dintorni.

Andiamo allora a visitare questa splendida dimora, e scopriamo altre destinazioni nelle vicine località della Valle d’Aosta.

Come arrivare

Castel Savoia si trova nella rinomata località sciistica valdostana di Gressoney. Non essendoci mezzi pubblici che la raggiungano, l’unico modo per arrivarci è in automobile.

Dovrete imboccare l’autostrada E25, che potrete prendere a Genova, Alessandria, dalla A4 allo svincolo per Santhià, o ancora da Torino, come proseguimento della E612. Uscite a Pont-Saint-Martin e continuate per altri 27 km sulla strada regionale 44 fino a Gressoney-Saint-Jean. C’è qualche tornante, ma in generale la strada è abbastanza larga e non ci sono particolari manovre da eseguire.

Il castello ha un piccolo parcheggio con una dozzina di posti ma, a meno che non arriviate prima dell’apertura, è impossibile trovare qualcosa. Vi consiglio quindi di parcheggiare in città, e poi proseguire a piedi per circa 2 km, seguendo le indicazioni lungo la strada.

Potete lasciare l’auto al parcheggio davanti all’ufficio turistico di Gressoney. Se però viaggiate nel weekend o in alta stagione, sarà un problema anche attraversare la città. Fermatevi quindi prima di arrivare in centro, presso il Bar Sport, dove c’è un altro parcheggio molto ampio.

Quando andare

Gressoney ha un clima alpino, con inverni rigidi ed estati fresche. In inverno, le temperature scendono di qualche grado sotto lo zero, mentre in estate difficilmente si superano i 25 gradi.

Le precipitazioni sono molto frequenti, ed equamente distribuite sui vari mesi. Il mese più secco è febbraio, mentre quello più piovoso è maggio.

Per visitare Castel Savioa io vi suggerisco i mesi estivi, quando è più piacevole passeggiare e anche i giardini danno il meglio di sé. Se invece volete unire la visita al castello a una giornata sulle piste da sci, allora i mesi più indicati sono gennaio, febbraio e marzo.

Dove alloggiare

Gressoney-Saint-Jean è una località sciistica molto popolare, quindi naturalmente qui gli alloggi sono un po’ più cari rispetto ad altre città, anche perché la scelta è meno ampia.

Molto dipende da cosa volete fare. Se vi trovate qui per sciare, allora conviene stare a Gressoney. Se invece pensate di fare un tour della regione, allora è meglio alloggiare ad Aosta. Il capoluogo di regione è infatti ben collegato con le altre località, come i castelli, i parchi o il Monte Bianco, tutte raggiungibili nel giro di un’ora.

Orari e biglietti

Castel Savoia segue i seguenti orari:

  • Dal 1 ottobre al 31 marzo, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.
  • Dal 1 aprile al 30 settembre, orario continuato dalle 9.00 alle 19.00.

Il castello è chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio, oltre che tutti i lunedì tranne che in luglio e agosto.

Si accede solamente con visite guidate, che partono ogni 30 minuti e durano circa un’ora.

Il biglietto costa 8,00€ intero, 6,00€ ridotto e 3,00€ per gli studenti tra i 19 e i 25 anni. La prenotazione non è obbligatoria, ma io vi consiglio vivamente di acquistare il biglietto online, per evitare di dover attendere il primo tour guidato disponibile.

Chi era la Regina Margherita

Margherita di Savoia, nata a Torino nel 1851, fu consorte di Re Umberto I e prima regina d’Italia. Vittorio Emanuele II, infatti, era già vedovo quando fu incoronato.

Giovane, bella e intelligente, seppe curare la sua immagine di first lady diventando un’icona di stile per tutte le donne italiane ed europee, sempre un passo avanti sulle ultime tendenze ed informata sulle questioni di attualità e politiche. Non a caso, nel gergo corrente è definita la regina influencer.

Castel Savoia a Gressoney, ritratto della regina Margherita
ritratto della Regina Margherita in costume walser

Prima di ogni viaggio si informava su usi e costumi locali, e vi si adeguava per accattivarsi le simpatie del popolo. Per esempio, a Castel Savoia vedrete alcuni suoi ritratti e fotografie con indosso l’abito tradizionale walser. Per i nobili organizzava invece ricevimenti e balli, e a corte creò una sorta di circolo culturale, ospitando scrittori e filosofi dell’epoca.

In particolare, durante il suo soggiorno a Napoli, quando diede alla luce il futuro re Vittorio Emanuele, fu così apprezzata che a lei venne dedicato un piatto, la pizza margherita. Molti scrittori si ispirarono a lei, tra cui Carducci, Pascoli e Leopardi, e un’infinità di ville, scuole e ospedali portano il suo nome.

Morì nella sua villa a Bordighera nel 1926, e le sue spoglie riposano nel Pantheon di Roma.

Castel Savoia, cosa vedere

Storia de castello

Benché abbia l’aspetto di un castello medievale, Castel Savoia ha in realtà poco più di un secolo.

A partire dal 1889, la Regina Margherita iniziò a passare lunghi periodi di villeggiatura a Gressoney, presso la villa del barone Luigi Beck-Peccoz. Innamoratasi di questa località, e forse anche del barone, la sovrana decise di costruire una propria residenza estiva tra i boschi di Colle Ranzola. Affidò quindi il progetto all’architetto della famiglia reale Enrico Stramucci, e supervisionò personalmente i lavori, che terminarono nel 1904.

Re Umberto I non soggiornò mai in questo maniero, in quanto fu ucciso a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900, quattro anni prima del suo completamento. La regina ne fece invece la propria dimora preferita, organizzandovi cene, ricevimenti e battute di caccia.

Il figlio Vittorio Emanuele III non aveva particolare interessi per il castello e, dopo la morte della madre, lo vendette all’imprenditore Ettore Moretti. Nel 1981 la regione Valle d’Aosta lo acquistò dai suoi eredi, e ne è tuttora proprietaria.

Esterno

Castel Savoia fu costruito interamente in materiali locali, avvalendosi dell’esperienza di artisti e decoratori valdostani o piemontesi.

L’aspetto esteriore è quello tipico del castello medievale, con torrette appuntite, e una grande veranda. La struttura è in pietra grigia locale e, come da richiesta della regina, non ha uno stile preponderante. Osservando bene, vedrete infatti che ogni torre è diversa, così come anche le finestre sono realizzate in vari stili.

Ai piedi del castello troviamo il giardino botanico, con diverse piante autoctone tra le quali spicca la Reine Marguerite d’Italie, una rara rosa creata appositamente da un botanico belga in onore della regina. Il giardino fa da cornice al castello e lo rende ancora più affascinante.

Tutto attorno si sviluppa inoltre un parco con sentieri escursionistici. Vi consiglio di fare una passeggiata tra i profumati abeti per vedere la villa da molteplici angolazioni.

Interno

Castel Savoia è relativamente piccolo, ma curatissimo in ogni dettaglio. Trattandosi di un castello recente, che non ha subito né occupazioni né l’usura del tempo, tutti gli arredi e le decorazioni sono originali. In più, l’intera struttura fu da subito dotata delle più moderne tecnologie dell’epoca, quali la corrente elettrica, i radiatori in ghisa, e l’acqua corrente fredda e calda, altri fattori che contribuirono al suo eccezionale stato di conservazione.

In tutte le stanze potrete ammirare straordinari soffitti a cassettoni decorati con rimandi ai simboli araldici e ai motti di Casa Savoia, raffinate boiserie scolpite da esperti ebanisti, mobili d’epoca della miglior fattura e pregevoli lampadari in ferro battuto.

Il primo piano era di rappresentanza, destinato alle cene e alle feste, mentre il piano nobile ospita le stanze da letto. Queste sono le principali sale che visiterete:

  • L’atrio, nel quale è posizionato un moderno attaccapanni in legno.
  • Il salone centrale, caratterizzato da un imponente scalone in legno di rovere intarsiato, che conduce al piano superiore. Sulle pareti laterali in cima alle scale sono dipinte le iniziali della Regina Margherita e del suo unico figlio, Vittorio Emanuele III.
  • La sala da pranzo, il cui soffitto è decorato con innumerevoli margherite. Un moderno sistema di chiamata a distanza consentiva ai commensali di gustare il proprio pranzo senza essere disturbati dalla servitù, che interveniva solo in caso di bisogno.
  • la veranda, uno spazio luminosissimo con una rilassante visuale sui boschi e arredo in vimini.
  • la sala da biliardo, dove oltre al tavolo da gioco è presente una libreria in legno massello, e una panca double-face dallo schienale mobile, che consentiva di rivolgersi verso il caldo del camino, oppure seguire l’azione dei giocatori.
  • Al secondo piano, osservate la scritta latina sul soffitto dell’atrio, Hic manebimus optime. La traduzione è “qui staremo benissimo”, il che fa ben capire quanto la regina amasse ricevere ospiti nel suo castello.
  • la camera della regina, cui sono collegati lo studio privato e una stanza da bagno dotata di tutti i comfort.
  • Nelle stanze progettate per Re Umberto I si trova oggi una raccolta di fotografie storiche che raccontano rispettivamente la costruzione del castello e le imprese alpinistiche della regina. Margherita era un’esperta alpinista, ma dopo la morte, durante una scalata, dell’amico Beck-Peccoz, rinunciò per sempre alle escursioni in quota.

Cosa vedere nei dintorni

Dopo aver visitato Castel Savoia, vi consiglio di percorrere la Passeggiata della Regina, un sentiero semplice e breve che vi condurrà in centro a Gressoney passando per i boschi. Lungo il tragitto di 2 km circa e in leggerissima pendenza passerete dalle rinfrescasti cascate di Underwald e giungerete al pittoresco Lago di Gover, un vero gioiellino con panorami mozzafiato sul Monte Rosa. Prendete un panino da qualche parte e fermatevi per pranzo sulle sue rive, ne vale davvero la pena.

Tra le cose da vedere a Gressoney-Saint-Jean ci sono la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la farmacia commissionata dalla Regina Margherita ad inizio ‘900, e Villa Margherita, oggi sede comunale. Questa altro non è che la villa del barone Beck-Peccoz, nella quale la sovrana soggiornò prima di costruire Castel Savoia.

Un’altra gita molto interessante è nella vicina Pont Saint Martin, dove si trova un antico ponte romano del primo secolo a.C.

A brevissima distanza si trova una delle più importanti attrazioni della Valle d’Aosta, il Forte di Bard. Di origine medievale, per secoli protesse il nord Italia dalle incursioni, finché Napoleone non lo distrusse durante la Campagna d’Italia. Oggi ospita un museo e alcune mostre temporanee, ed è famoso tra i cinefili per aver fatto da sfondo ad alcune scene di Avengers: Age of Ultron.

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