Castello di Linderhof, la dimora preferita di Ludwig

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  • Categoria dell'articolo:Baviera
  • Ultima modifica dell'articolo:18 Dicembre 2023
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Immerso nel suggestivo paesaggio alpino della baviera meridionale, il castello di Linderhof è uno dei tre castelli di Ludwig II, il “re delle favole”.

Il re fece costruire anche il castello di Herrenchiemsee, una replica di Versailles sul lago, e il celeberrimo Neuschwanstein, il castello delle fiabe. Ma Linderhof era il suo luogo del cuore, il palazzo prediletto nel quale passava la maggior parte del tempo, dedicandosi alla lettura e alla musica, rigorosamente in solitudine.

Anche se di piccole dimensioni, questo castello in stile rococò è di una sfarzosità unica ed inimmaginabile, con stanze arredate con minuziosità maniacale, arricchite da stucchi, affreschi, dipinti e pregiate tappezzerie, interamente ispirato e dedicato ai sovrani dell’ancien régime francese, epoca che Ludwig ammirava particolarmente. I grandi e curatissimi giardini sono considerati tra i più belli nel loro genere.

Il castello di Linderhof è una tappa imperdibile del vostro tour della Baviera, perfetto anche per una gita giornaliera da Monaco, magari abbinato al più conosciuto Neuschwanstein.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Linderhof si trova nella valle di Graswang, nella Baviera meridionale nei pressi del villaggio di Ettal. Le due grandi città più vicine sono Monaco di Baviera (95 km) e l’austriaca Innsbruck (89 km).

Il modo più rapido per raggiungerlo è in automobile:

  • Da Monaco di Baviera, prendete l’autostrada A95 verso sud fino all’uscita di Oberau. Da qui, imboccate la B23 per circa 20 km, fino al parcheggio del castello.
  • Da Innsbruck, prendere l’autostrada A12 e uscite a Zirl-Ost. Prendete quindi la B177 e scavalcate la catena montuosa Nordkette, entrando in territorio tedesco. La strada è sempre la stessa, ma in Germania prende il nome di E533/B2. Arrivate fino a Oberau, e proseguite come indicato sopra. Tenete presente che sarà necessario acquistare la vignetta autostradale per l’Austria, anche se solo per pochi km.

Con i mezzi pubblici, è possibile prendere il treno da Monaco per Oberammergau, e poi continuare in bus (numero 9622) fino al castello.

Questa soluzione è però più scomoda e lenta, in quanto il tragitto dura circa 2 ore e mezzo a tratta. Se vi trovate a Monaco per il weekend, e volete visitare i castelli di Ludwig in tutta comodità, vi suggerisco di prenotare un tour organizzato, che comprende sia il trasporto sia l’ingresso ai castelli:

Quando andare

La Baviera ha un clima continentale, con inverni rigidi ed estati miti e non troppo calde. Questo è valido soprattutto per la zona dell’Alta Baviera, che essendo più vicina all’arco alpino è anche più soggetta a precipitazioni.

Le temperature invernali oscillano attorno a 0°, ed in estate raramente si superano i 25°. Piogge e nevicate sono molto frequenti, circa 10-12 giorni al mese. Non stupitevi, quindi, di trovare brutto tempo.

Poiché i giardini sono chiusi in inverno, sarebbe preferibile visitare il castello da aprile fino a novembre.

La bella stagione è il periodo più affollato, soprattutto agosto, i weekend e le feste comandate. Se volete evitare la folla ma godere comunque di temperature piacevoli, scegliete i mesi di giugno e settembre, evitando il periodo dell’Oktoberfest. Anche se siamo a 100 km da Monaco, spesso chi visita la capitale della Baviera ne approfitta per fare una gita giornaliera ai castelli di Ludwig.

Dove alloggiare

Potete visitare il Castello di Linderhof sia partendo da Monaco, sia da Innsbruck. Potete quindi scegliere una delle due soluzioni in base alle vostre esigenze. Io ho fatto un tour della Baviera con tappe in Austria, e ho soggiornato:

  • a Monaco, all’Hotel Fidelio, moderno, confortevole e vicino a tram e metro
  • a Innsbruck all’hotel Karwendel, forse un po’ datato ma ben posizionato per visitare il centro.

Se state facendo un tour della Baviera in auto, potete prendere un hotel anche a Füssen, una cittadina di 15.000 abitanti con un bel centro storico e una buona offerta turistica a 43 km da Linderhof, e vicinissima ai castelli di Neuschwanstein e Hohenschwangau.

Costi e orari

Il Castello di Linderhof è aperto tutti i giorni, tranne il 1° gennaio, martedì grasso, 24, 25 e 31 dicembre. Gli orari di apertura vanno dalle 9.00 alle 18.00 dal 1 aprile al 15 ottobre, e dalle 10.00 alle 16.30 da 16 ottobre al 31 marzo.

I giardini rimangono invece chiusi tutto inverno, con date variabili a seconda del clima, mentre i giochi d’acqua delle fontane sono attivi da metà aprile a metà ottobre.

Il biglietto di ingresso costa 10,00€ intero e 9,00€ ridotto, con sconto di 1,00€ in inverno poiché i giardini sono chiusi. Se volete visitare solo gli edifici secondari che si trovano nel parco, il biglietto costa 5,00€ intero e 4,00€ ridotto.

Vi consiglio comunque di consultare il sito ufficiale prima di partire, perché queste informazioni potrebbero cambiare.

Poiché si tratta di un’attrazione molto popolare, vi suggerisco di prenotare il biglietto online.

Il Castello di Linderhof è incluso in due convenienti card emesse dalla Bayerischen Schlösserverwaltung:

  • la card dei castelli bavaresi, che vi permetterà di visitare oltre 40 castelli e monumenti ad un costo incredibile: 35,00€ per una persona e 66,00€ per coppia o famiglia con bambini sotto i 18 anni. Dura 14 giorni ed include tutti i castelli di Ludwig e diverse attrazioni a Monaco, quindi il risparmio è garantito. Potete prenotare l’ingresso online, specificando che avete la card. In questo modo, emetteranno una prenotazione al costo di 0,00€. Dovrete poi recarvi alle casse con la prenotazione e la card per ottenere il biglietto ufficiale.
  • la card dei castelli di Ludwig, che costa 31,00€ a persona, dura sei mesi ed include Linderhof, Neuschwanstein e Herrenchiemsee.

Cose da sapere prima della visita

All’interno del castello è vietato fare foto e video. Non si possono portare zaini voluminosi né passeggini.

Quando acquisterete il biglietto, dovrete scegliere data e ora della vostra visita. Presentatevi puntuali ai tornelli, perché se tardate non vi faranno più entrare. Il parcheggio (che costa 3,00€) dista circa 15 minuti a piedi dal castello, quindi per non rischiare cercate di arrivare con mezz’ora di anticipo.

La visita degli interni è possibile solamente con un tour guidato di 30 minuti circa, in inglese o in tedesco. Per le altre lingue è disponibile solamente il volantino.

Anche se sicuramente Linderhof meriterebbe una permanenza più lunga, vi consiglio comunque di visitare gli interni. La cura maniacale con cui ogni stanza è arredata e decorata, con un preciso tema e un preciso scopo vi lasceranno a bocca aperta, e vi faranno comprendere meglio la personalità di un uomo che aveva fatto del culto della bellezza la propria ragione di vita.

Mettete in conto almeno 2 ore per visitare tutta la tenuta, perché i giardini sono grandi.

Storia del castello di Linderhof

Nel 1864, Ludwig II succedette al padre Massimiliano II Wittelsbach come re di Baviera. Insieme al trono, ereditò anche una piccola tenuta di caccia nella valle di Graswang, chiamata Königshäuschen, la “casetta del re”.

Pochi anni più tardi, nel 1869, Ludwig decise di ristrutturare la cascina, per farne la propria residenza estiva. Affidò il progetto all’architetto Georg von Dollmann, al quale chiese un edificio ispirato al Petit Trianon di Versailles, la residenza privata della regina Maria Antonietta. Il sovrano ammirava oltremodo la monarchia assoluta francese, che considerava come la miglior forma di governo, e il suo idolo indiscusso era il Re Sole Luigi XIV.

Il nuovo castello fu realizzato in stile tardo rococò e completato dopo nove anni, nel 1878. I lavori per i giardini iniziarono nel 874, ad opera dell’architetto paesaggista Carl Joseph von Effner.

Il sovrano fu da subito molto soddisfatto dell’edificio, che divenne la sua dimora preferita.

Ludwig II, definito anche “il re folle”, non si interessò mai realmente alla politica. Uomo dalla personalità schiva, preferiva di gran lunga leggere, ascoltare musica, e circondarsi di begli oggetti e arredi sfarzosi. I suoi castelli, per i quali dilapidò tutto il proprio patrimonio e le casse della corona, non erano un luogo di ritrovo o rappresentanza, ma rifugi privati dove il re trovava solitudine e sollievo dalle incombenze del suo ruolo.

Ironia della sorte, quegli stessi luoghi in cui lui non ammetteva ospiti sono oggi tra le principali attrazioni turistiche della Germania, ed accolgono milioni di visitatori ogni anno.

Visita del castello di Linderhof

Linderhof è il più piccolo dei tre castelli fatti costruire da Ludwig, ma non per questo è meno sfarzoso. Gli ambienti interni colpiscono per l’incredibile profusione di decorazioni: eccezionali stucchi bianchi e oro, finti marmi, raffinate tappezzerie, preziosi lampadari e ceramiche di Meissen.

Tutto il palazzo è un omaggio alla monarchia francese, ed in particolare al Re Sole. Tutte le decorazioni, dai quadri ai motivi ornamentali, rappresentano la nobiltà e i re francesi. L’unico rimando alla Baviera è lo stemma sopra il letto del re.

Castello di Linderhof in Baviera

Interni

Ecco le stanze principali:

  • Sala della musica, decorata con pitture a olio che richiamano la tecnica degli arazzi. Al suo interno si trovano un pianino (che il re suonava senza troppo successo), e un pavone in ceramica a grandezza naturale.
  • Sala delle udienze, che però non fu mai usata per questo scopo, dato che Ludwig non riceveva ospiti. Il trono a baldacchino è decorato con piume di struzzo.
  • Gli studi colorati, che circondano gli ambienti privati del re e venivano usati dalla servitù.
  • Stanza da letto del re, di oltre 100 metri quadri. Sopra l’enorme letto, studiato per accomodare la stazza di Ludwig (1,94 cm per oltre 100 kg), campeggia lo stemma della Baviera, unico riferimento ai Wittelsbahc in tutto il castello. La balaustra in legno, ispirata a Versailles, qui aveva solo una funzione decorativa, poiché a Linderhof non esisteva una corte che potesse assistere al risveglio e al coricarsi del monarca. Il lampadario in vetro di Murano pesa oltre 500 kg.
  • Sala da pranzo, il cui oggetto più curioso è senza dubbio il tavolo a scomparsa. Posizionato direttamente sopra le cucine, è dotato di un meccanismo che lo faceva scendere al piano sottostante, in modo che i domestici potessero imbandire la tavola senza disturbare il re. Il grosso centrotavola con fiori cinesi in porcellana di Meissen serviva, oltre che come decorazione, anche a nascondere il riflesso del re nel specchio di fronte al tavolo. Rimasto senza denti per l’eccessivo consumo di zuccheri, Ludwig non amava vedersi mangiare.
  • Sala degli specchi, con specchi in ogni angolo, che amplificano la dimensione della stanza e all’epoca riflettevano la luce delle candele, creando un’atmosfera onirica. Il lampadario, in avorio intagliato, richiese circa 4 anni di lavoro.

Giardini

Il parco del castello di Linderhof e combina gli elementi dei giardini alla francese con le caratteristiche ottocentesche del parco all’inglese, inserendosi armoniosamente nel contesto alpino.

Lungo l’asse nord-sud del palazzo si sviluppano dei giardini alla francese, disposti su terrazze in modo simmetrico ed ordinato, come era tipico dello stile barocco.

Davanti alla facciata sud si trova una grade vasca con giochi d’acqua ornata da vasi e aiuole fiorite. Salendo, si incontrano altre fontane zampillanti, una nicchia contenente il busto di Maria Antonietta, aiuole laterali e, in cima, un tempietto in stile classico. Da qui è molto bella la prospettiva sul castello e sui giardini del lato nord.

Sull’altro lato troviamo la fontana di Nettuno con una cascata a gradoni, giardini laterali simmetrici e un raffinato pergolato che abbraccia la collinetta sui due lati, andando a congiungersi in un padiglione in ferro battuto.

Il parco all’inglese comprende alcuni edifici interessanti:

  • capanna di Hunding, ispirato all’opera La Valchiria di Richard Wagner, grande amico del sovrano.
  • grotta di Venere, scavata nella montagna con finte stalattiti e stalagmiti. Richiama il primo atto del Tannhäuser di Wagner, e comprende un laghetto sotterraneo illuminato a corrente elettrica, una vera meraviglia tecnologia per l’epoca. Questo era il luogo nel quale Ludwig amava rilassarsi, adagiandosi nella barchetta a forma di conchiglia.
  • eremo di Gurnemanz, una finta chiesa che richiama l’opera Parsifal, sempre di Wagner.
  • chiosco moresco, realizzato per l’Esposizione Universale di Parigi del 1867 ed in seguito acquistato da Ludwig, che vi aggiunse una fontana in marmo e il trono dei pavoni.
  • casa marocchina, costruita per l’Esposizione Universale di Vienna del 1873.
  • La casetta del re, appartenente al nucleo originario della tenuta di caccia, oggi ospita un museo sulla storia del luogo.

Cosa vedere nei dintorni

Abbazia di Ettal

Sarebbe un vero peccato perdersi la bellissima Abbazia di Ettal, ad appena dieci minuti di auto dal castello di Linderhof.

Fu fondata nel 1330 dall’imperatore Ludwig IV il Bavaro, ma visse il suo periodo di massimo splendore nel ‘700, quando fu interamente restaurata in stile barocco. Il grande complesso si compone di una chiesa, un birrificio-distilleria, e il liceo dei benedettini.

La chiesa è una delle massime espressioni del barocco bavarese. Il suo interno colpisce per la ricchezza delle decorazioni, tra cui stucchi dorati, statue di putti, gli affreschi della cupola e lo straordinario lampadario in cristallo, che domina tutto lo spazio.

Fermatevi anche nel negozio del monastero ad acquistare le birre del marchio Ettaler Klosterbiere, ancora prodotte secondo le antiche ricette tradizionali.

Case affrescate della Baviera

La tradizione delle case affrescate, detta luftmälerei, è tipica della Baviera meridionale. Risale al Medioevo, ma ebbe il suo apice nel ‘600, quando gli affreschi erano utilizzati per decorare le case dei contadini e dei borghesi, a testimonianza della ricchezza e del benessere delle famiglie.

I soggetti degli affreschi sono religiosi e naturalistici, con rappresentazioni della vita quotidiana dell’epoca. La tecnica utilizzata, chiamata “freschezza”, consisteva nel dipingere il colore su una superficie di intonaco ancora fresco. Richiedeva una grande abilità e precisione, in quanto gli affreschi devono essere realizzati in breve tempo, prima che l’intonaco asciugasse.

I borghi che si distinguono maggiormente per le case affrescate sono Füssen, Oberammergau, Garmish-Partenkirchen e Mittenwald, dei veri musei a cielo aperto.

Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

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