Parigi, consigli per organizzare il viaggio

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  • Categoria dell'articolo:Parigi
  • Ultima modifica dell'articolo:20 Novembre 2022
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Parigi è una città meravigliosa e piena di charme. I suoi monumenti iconici, la cucina raffinata e l’atmosfera romantica ne fanno una delle destinazioni preferite dai turisti di tutto il mondo. Tutta questa ricchezza di attrazioni potrebbe però rendere difficile decidere cosa fare e cosa vedere nella capitale francese. Per questo ho raccolto alcuni preziosi consigli, che vi aiuteranno ad organizzare il vostro viaggio a Parigi.

Come arrivare a Parigi

Parigi è ben collegata con le grandi città italiane, ed è raggiungibile in aereo, treno e bus, oltre che naturalmente con la propria auto.

Aereo

L’aereo è il mezzo più rapido e comodo, soprattutto per chi arriva dal Sud e dalle isole.

A Parigi ci sono tre aeroporti:

Roissy Charles de Gaulle (CDG), a nord est della città. Questo è l’aeroporto utilizzato dalle compagnie di bandiera Air France e Ita Arways, oltre a Easyjet, quindi molto probabilmente arriverete qui. Raggiungere il centro di Parigi da questo aeroporto è semplicissimo, grazie al treno RER B e all’autobus Roissybus, che operano per tutta la giornata con una frequenza di circa 15/20 minuti.

Orly (ORY), a sud di Parigi. Qui atterrano Easyjet, Transavia, Vueling e Iberia, più altre low-cost. Anche qui potrete raggiungere Parigi con la RER B, ma prima dovrete prendere la navetta gratuita che porta dall’aeroporto alla stazione di Antony. In alternativa, l’Orlybus vi porterà alla stazione di Denfert-Rochereau, nel quartiere Montparnasse.

Beauvais (BVA), a circa 80km dal centro. E’ lo scalo parigino di Ryanair, collegato con una navetta che arriva a Porte Maillot, poco distante dall’arco di trionfo. Da tenere presente che è molto più scomodo da raggiungere, visto che il tragitto dura oltre un’ora, ma anche 2/3 negli orari di punta.



Treno

Se arrivate da Milano o Torino, prendete in considerazione anche il comodo TGV.

Il viaggio in sé è molto più lungo rispetto all’aereo, circa 5 ore da Torino e 7 da Milano. Tuttavia, se conteggiate anche i tempi di check-in e trasferimento che avreste viaggiando in aereo, vedrete che non ci si discosta poi molto, visto che in treno arrivereste direttamente in centro città.

Anche Venezia e Roma hanno collegamenti diretti, ma con tempi di viaggio lunghi. Vale la pena prenderli in considerazione solo se pensate di fermarvi a Parigi almeno una settimana.

Autobus

Diverse società, come Eurolines o la più nota Flixbus, offrono collegamenti diretti tra Parigi e le grandi città italiane. La prima è solamente da Milano, la seconda anche da Torino, Bologna, Roma e Napoli.

Il prezzo è più competitivo rispetto all’aereo, ma il viaggio è davvero lunghissimo, circa 12 ore da Milano e addirittura 24 da Napoli. Anche questa opzione è per me sconsigliabile.

Automobile

Se Parigi è una tappa di un più ampio itinerario in Francia, la scelta di usare il proprio mezzo può rivelarsi azzeccata. Ultimamente, infatti, i costi dei voli e i noleggi auto sono aumentati significativamente, rendendo sconveniente l’opzione del volo con noleggio.

In questo caso, è d’obbligo scegliere un hotel che abbia a disposizione un parcheggio privato, oppure una convenzione con un parcheggio pubblico sicuro. Se questa è la vostra scelta, nel paragrafo dedicato all’alloggio troverete il link all’hotel che abbiamo scelto noi.

Tra gli itinerari che potete fare in auto con partenza da Parigi ci sono la Normandia, la Bretagna (oppure entrambe) e i Castelli della Loira.

Come muoversi

Mezzi pubblici

Il sistema di trasporto pubblico di Parigi è capillare ed efficiente.

La metropolitana conta 15 linee, che coprono tutto il centro e le principali attrazioni turistiche della città. Funziona 7 giorni su 7, dalle 5.30 all’1.15 del mattino (fino alle 2.15 il sabato notte), con treni ogni 5/10 minuti a seconda dell’ora e del giorno delle settimana. A queste si aggiungono 5 linee di RER, il treno locale che effettua anche fermate in centro.

La rete di autobus è ancora più estesa, con circa 70 linee. Sono operativi dalle 5.30 alle 20.30, ma diverse linee continuano fino alle 00.30, ed altre sono sostituite dal noctilien, l’autobus notturno che riconoscerete dalla lettera N prima del numero. Gli autobus sono più lenti, ma comunque piacevoli, perché consentono di guardarsi intorno mentre si viaggia.

Per tutti i mezzi, il biglietto singolo costa 1,90€, non poco. Ma non vi preoccupate, tra poco vedremo come potrete procurarvi un abbonamento per viaggiare sui mezzi risparmiando.

Parigi consigli di viaggio, mappa della metro

Pass Paris Visite

Parigi è molto grande e, per un viaggio di un weekend o più, divrete spostarvi molto spesso con i mezzi. Vi consiglio quindi di dotarvi dell’abbonamento Paris Visite, studiato apposta per i turisti.

E’ modulabile in base ai giorni di permanenza e alle zone che si desidera visitare. Il biglietto per le zone 1-3 copre il centro, ed è più che sufficiente per la maggior parte dei turisti. Se però volete visitare anche Versailles e Disneyland, oppure includere il trasferimento da e per l’aeroporto, scegliete il biglietto per le zone 1-5.

La validità inizia nel momento in cui la si oblitera per la prima volta, e dura fino alle 23.59 dell’ultimo giorno.

Potete cmprare il pass presso le macchinette automatiche in metro, oppure agli uffici turistici. In alternativa, è possibile acquistarlo online, e farselo recapitare (a pagamento) a casa oppure in hotel. Io ho preferito quest’ultima opzione, perché il mio arrivo a Parigi era previsto dopo l’orario di chiusura dell’ufficio. Al momento del check-in, lo staff mi ha consegnato una busta contenente il pass, le istruzioni per utilizzarlo, una mappa dei mezzi e una mappa turistica di Parigi.

Ricordatevi di scrivere il vostro nome sul biglietto. Noi ci siamo dimenticati, e al primo controllo siamo subito stati redarguiti, per fortuna senza ricevere nessuna multa.

Battello

Scivolare pigramente sulla Senna a bordo di un battello è probabilmente una delle esperienze più affascinanti da fare a Parigi. Inoltre, dal fiume godrete di una visuale particolare e unica sulla Ville Lumière.

Non sto però parlando della romantica crociera sulla Senna, che rimane pur sempre un’attività imperdibile.

Mi riferisco al Batobus, l’autobus fluviale che effettua 9 fermate strategiche lungo la Senna, consentendovi di raggiungere in pochi passi attrazioni di punta come la Tour Eiffel, gli Champs-Elysées,il Museo D’Orsay, il Louvre, il quartiere Saint Germain e l’Ile de la Cité.

Il pass è disponibile per uno o due giorni, gli orari e la frequenza variano a seconda della stagione. Vi suggerisco quindi di consultare il sito ufficiale, sul quale potrete anche acquistare i biglietti.

Parigi consigli di viaggio, crociera sulla Senna

In bicicletta

Il bikesharing è ormai una realtà consolidata in moltissime città, e Parigi non fa certo eccezione. Certo, dovrete fare attenzione al traffico, ma la disponibilità di piste ciclabili è buona, e soprattutto potrete godervi la città in piena libertà, come dei veri parigini.

Vélib’ Metropole propone sia mezzi standard sia con pedalata assistita. Sono a disposizione oltre 20.000 bici in 1800 stazioni, quindi non avrete difficoltà né a reperire il mezzo, né a riconsegnarlo.

Per utilizzare il servizio dovrete scaricare l’app, creare un account e poi sottoscrivere un abbonamento, collegandolo alla carta di credito. Nella maggior parte dei casi, quello da 1 o tre giorni sarà sufficiente. A seconda del pass, avrete a disposizione 30 o 60 minuti di utilizzo gratuito, oltre i quali viene vi sarà addebitato un piccolo extra.

La prima volta che prendete una bici, dovrete attivare l’abbonamento, dopodiché vi sarà sufficiente passare la tessera sul lettore accanto alla bicicletta. Pe riconsegnare il mezzo, controllate sull’app qual è la stazione libera più vicina, apponete la tessera al lettore del posto libero, e assicuratevi di aver agganciato bene la bici prima di andarvene.

Parigi consigli di viaggio, bike sharing

Uffici Turistici

I punti informazione sparsi per la città sono molteplici, e generalmente troverete personale competente e disponibile a rispondere alle vostre domande sia in hotel sia presso le maggiori attrazioni.

Ci sono però due principali uffici turistici in città, dove potrete acquistare gli abbonamenti dei mezzi e dei musei, prenotare visite guidate, recuperare mappe della città e moltissime altre informazioni:

  • Hôtel de Ville, al 29 di rue de Rivoli, aperto dalle 10.00 alle 18.00.
  • Gare du Nord, al 18 di rue de Dunkerque, aperto dalle 9.00 alle 16.30.

Dove dormire a Parigi

Scegliere l’hotel in una città come Parigi non è affatto semplice. Le strutture in centro sono super costose, e spesso con un pessimo rapporto qualità-prezzo. Le zone periferiche sono più economiche, ma distanti dalla principali apparizioni e a volte poco sicure.

Quanto spenderete per l’alloggio a Parigi? Per un hotel decente, non meno di 120€-150€ a notte, e non sempre con la colazione.

Noi abbiamo soggiornato presso l’Ibis Styles Meteor Avenue d’Italie, a sud del centro e poco distante dal Boulevard Péripheriue, la tangenziale di Parigi. Per quattro notti, abbiamo speso circa 500€ con colazione e parcheggio convenzionato. La zona non è centrale, ma ci siamo trovati bene e non ci siamo mai sentiti poco sicuri.



Booking.com

Mettetevi l’anima in pace, in qualsiasi zona sceglierete di soggiornare, sarete vicini a qualcosa, e lontani da qualcos’altro. Le attrazioni di Parigi sono disseminate su una superficie molto ampia, ed avrete frequente necessità di spostarvi da un quartiere all’altro.

La cosa fondamentale è quindi cercare una struttura che sia vicina alla stazione della metro o dell’autobus. Per questioni di sicurezza, è inoltre importante trovare una zona frequentata anche di sera, magari con tanti negozi, ristoranti e locali.

Come facile immaginare i quartiere migliori sono quelli centrali, quindi Opéra, Les Halles e Marais, oltre agli affascinanti Montmartre e Quartiere Latino.

Da queste parti è però praticamente impossibile trovare un alloggio a prezzi decenti salvo forse. Provate magari a cercare qualcosa nel moderno quartiere Montparnasse, dove la scelta è più ampia. Qui sono preseti anche le grandi catene, che, benché povere di personalità, hanno generalmente un discreto rapporto qualità-prezzo.

Pur essendo mediamente sicura, come tutte le gradi città anche Parigi ha quartieri ritenuti meno adatti ai turisti. In generale, è meglio evitare le periferie al di fuori della cinta esterna: prendete come riferimento la tangenziale Bouleverd Périphérique, e rimanete al suo interno. Evitate anche le aree attorno alle stazioni, ed in particolare il quartiere Saint-Denis, una delle zone più problematiche della capitale.

Quando andare

La Ville Lumière è splendida tutto l’anno, e la sua variegata offerta turistica variegata permette di godersela in tutte le condizioni climatiche. In una grigia giornata di pioggia potrete approfittarne per fare scorpacciata di musei e shopping, mentre e lunghe giornate estive sono perfette per passeggiare lungo la Senna e tra le viuzze di Montmartre.

Tuttavia, il clima e l’affollamento influiranno inevitabilmente sulla vostra esperienza a Parigi, è quindi bene scegliere il periodo dell’anno più adatto alle vostre esigenze.

Parigi ha un clima continentale, molto variabile e con quattro stagioni ben distinte.

  • L’inverno è piuttosto rigido, con frequenti precipitazioni e temperature tra 0° e 10°. In questa stagione salire sulla Tour Eiffel potrebbe rivelarsi un’esperienza deludente, per via del forte vento e delle giornate cortissime. In compenso, le nevicate sono rare, e nel periodo natalizio la città diventa ancora più romantica.
  • In primavera le giornate iniziano ad allungarsi, le temperature si addolciscono e i parchi si colorano di un arcobaleno di fiori. Attenzione però all’affollamento, soprattutto in corrispondenza dei ponti comandati (Pasqua, Ascensione, Pentecoste in particolare).
  • L’estate parigina è molto calda e umida, con temperature anche oltre i 30°. In agosto, però, potrete approfittare di una città più vuota, visto che i parigini saranno in vacanza altrove.
  • In autunno potrete assistere al magico spettacolo del foliage nei parchi cittadine, con temperature ancora gradevoli, ma giornate decisamente più corte.

Quanto tempo dedicare

Posto che non basterebbe una vita per poter dire di conoscere Parigi, il minimo sindacale per visitare la città è 3 notti, possibilmente arrivando la mattina e ripartendo nel tardo pomeriggio, così da avere a disposizione tre/quattro giorni pieni. Con meno tempo, dovrete necessariamente fare delle rinunce importanti.

Se volete visitare anche i dintorni, per esempio Disneyland Paris o la Reggia di Versailles, mettete in conto una notte aggiuntiva per ciascuno.

Esempio di itinerario di 3 giorni a Parigi

Cosa vedere a Parigi in tre giorni?

  1. al vostro arrivo, per prima cosa fate il check-in in hotel e dotatevi del pass dei mezzi pubblici Paris Visite. Dopo pranzo, percorrete gli Champs Elysées fino all’Arco di Trionfo, salendo sulla sua suggestiva terrazza panoramica. Dirigetevi quindi verso Montmartre, visitate il quartiere degli artisti e terminate la giornata con una cenetta in un ristorante tipico e una passeggiata a Pigalle, per ammirare lo storico Moulin Rouge.
  2. dedicate la mattina al Louvre, il museo più visitato al mondo. Pranzate quindi nei Jardins de la Tuileries, poi visitate l’Orangerie, il museo delle ninfee di Monet. Nel pomeriggio, fate una passeggiata nei quartieri della rive droie. Partite da Opéra, dove si trovano il Palais Garnier, le Galéries Lafayette e molti negozi di lusso, fino a Les Halles, dove se avrete tempo potrete fare un salto al Centre Pompidou, il museo di arte moderna. Prima di cena, visitate la Tour Eiffel e salite fino in cima per godere di un panorama indimenticabile su Parigi.
  3. cominciate dal Museo d’Orsay, il museo degli impressionisti. Porgete quindi omaggio a Napoleone presso l’Hotel des Invalides, che ospita anche un grande museo militare. Dopo pranzo spostatevi quindi a Saint Germain, fate una sosta rigenerante ai Jardin de Luxembourg e visitate il Pantheon, poi concedetevi una crociera sulla Senna e una cena nell’iconico Quartiere Latino.
  4. nell’ultima mezza giornata, visitate l’Ile de la Cité, il nucleo originario di Parigi. Non perdetevi la Sainte Chapelle e la mitica Cattedrale di Notre-Dame, che purtroppo al momento è ancora chiusa a causa dell’incendio del 2019.

Idee per risparmiare

Pass turistici

Diciamocelo: tra volo, hotel, pranzi e cena, un viaggio a Parigi può diventare parecchio dispendioso. Fortunatamente, almeno sulle attrazioni avrete la possibilità di risparmiare qualche euro, grazie ai tre pass turistici a disposizione. Vediamoli nel dettaglio, così potrete decidere quale fa per voi.

  • Museum Pass, a mio avviso il migliore. E’ disponibile delle versioni da 2, 4 o 6 giorni, costa dal 52€ a 78€ ed include tutti i principali musei di Parigi e dei dintorni. Rimane esclusa la Tour Eiffel, ma per il resto con questo pass non vi mancherà nulla.
  • Paris Passlib’, il pass ufficiale della città di Parigi. Consente di scegliere 3, 5 o 6 attività tra le 23 proposte, per esempio la crociera sulla Senna, l’Arco di Trionfo e il Pantheon. Le attrazioni di punta, come il Louvre e la Tour Eiffel, sono incluse solo nella costosa versione Prestige (189€) .
  • Paris Pass, disponibile per 2, 3, 4 o 6 giorni ad un prezzo che parte da 89€ e arriva a 229€. Include i principali musei, la crociera sulla Senna, visite guidate e degustazioni. Tuttavia, diverse attrazioni sono comprese solamente nei pass da 4 e 6 giorni, per esempio il Museo d’Orsay e la Reggia di Versailles.

Attività ed attrazioni gratuite

Ci sono tante attività che potrete fare a Parigi anche se il vostro budget è limitato.

Nella maggior parte dei musei, l’accesso è gratuito per minori di 26 anni, purché residenti nella Comunità Economica Europea. Tra questi Louvre, Museo d’Orsay, Orangerie, Arco di Trionfo, Sainte-Chapelle, Hotel des Invalides e Pantheon, solo per citare i più famosi.

Altri musei sono sempre gratis, per tutti. Per esempio il Museo Carnavalet, il Museo del Profumo nel quartiere Opéra, il Memoriale della Shoah, e la casa di Victor Hugo a Place des Vosges.

Infine, diversi musei offrono l’ingresso gratis in determinate fasce orarie o giorni, normalmente la prima domenica del mese. In quest’occasione potrete accedere gratuitamente a Museo d’Orsay, Centre Pompidou, Orangerie, Museo del Medioevo, Museo Picasso, e diversi altri. In queste occasioni le file sono lunghissime. Scegliete quindi quale museo volete visitare assolutamente, e presentatevi prima dell’apertura.

Il Louvre offre invece l’ingresso gratuito il primo sabato del mese, dalle 18.00 alle 21.45.

Oltre a questo, chiese e parchi sono sempre gratuiti, così come i mercati e i grandi magazzini. Se poi non vi interessa salire sulla Tour Eiffel, potrete comunque ammirarla senza spendere un euro dagli Champs de Mars o da Place de Trocadéro, due punti panoramici eccezionali.

Visitare la Tour Eiffel, panorama da Place de Trocadéro
la Tour Eiffel da Place de Trocadéro

Prenotazioni online

Benché la prenotazione online non sia obbligatoria per nessuna attrazione, museo o monumento, per quelli più gettonati è assolutamente consigliata. Senza, è praticamente certo che passerete gran parte del vostro tempo a Parigi in coda.

Se avete in mente di visitare Disneyland è ancora più importante, poiché se il parco arriva alla massima capienza non vi faranno entrare, con grande delusione per voi e i vostri bimbi.

Queste sono le attrazioni per le quali io consiglio di prenotare:

  • Museo del Louvre
  • Museo d’Orsay
  • Tour Eiffel
  • Sainte-Chapelle
  • Pantheon
  • Arco di Trionfo

I pass turistici includono il salta-fila, ma per il Louvre e la Sainte-Chapelle dovrete comunque prenotare la fascia oraria sui rispettivi siti, indicando che siete in possesso del pass.

Orari e giorni di chiusura

I musei e i monumenti sono generalmente chiusi il 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre, ma naturalmente ogni attrazione può seguire un calendario diverso.

La cosa migliore, se vi recate a Parigi in corrispondenza di qualche festività francese, è verificare sul sito ufficiale. Meglio controllare anche gli orari, perché possono cambiare in base alla stagione e al giorno della settimana.

Festività ed eventi eccezionali a parte, questi sono i giorni di chiusura delle principali attrazioni:

  • aperti 7 giorni su 7: Toure Eiffel, Arco di Trionfo, Hotel des Invalides, Sainte Chapelle, Conciergerie.
  • chiusi il lunedì: Museo d’Orsay, Museo del Medioevo, Museo Carnavalet, Museo Picasso.
  • chiusi il martedì: Louvre, Orangerie, Centre Pompidou.
  • chiuso fino a nuova comunicazione: Cattedrale di Notre-Dame

Le chiese sono sempre aperte durante il giorno, tranne che negli orari delle funzioni religiose.

Cosa mangiare

Spesso associamo la cucina francese a ristoranti stellati, piatti elaborati, porzioni misere e prezzi altissimi. In realtà, Parigi è disseminata di bistrot e brasserie che propongono i piatti della tradizione in modo semplice, con le giuste porzioni e ad un prezzo ragionevole (per essere a Parigi). A cena, preventivate di spendere circa 25€-30€ a testa.

Il menù francese è strutturato in tre parti: entrées (antipasti), plats (piatto principale) e dessert, spesso associati ai formaggi. Molti ristoranti propongono le formules, dei menù a prezzo fisso e conveniente, ma una scelta limitata di piatti. C’è però quasi sempre la possibilità di scegliere à la carte, ovvero dal menù completo, ma pagando il prezzo pieno.

Quali sono i piatti tipici da non perdere a Parigi?

  • Baguette, il pane simbolo della Francia. La troverete in tutte le boulangeries (panetterie), farcita oppure semplice.
  • Viennoiserie, ovvero tutta la selezione di burrosissimi dolci da forno per la colazione. Da non perdere l’iconico pain au chocolat.
  • Escargot, le lumache cucinate con burro, aglio e prezzemolo, come vuole la tradizione.
  • Quiche Lorraine, una torta salata ripiena di pancetta e groviera.
  • Boeuf Bourguignon, uno spezzatino di manzo aromatizzato con vino rosso di Borgogna.
  • Tartare di manzo, rigorosamente in versione non préparé,cioè senza condimenti.
  • Formaggi, in particolare Brie, Roquefort, Camembert e Beaufort.
  • Cafè gourmand, il caffè con pasticcini perfetto per terminare il pasto in dolcezza.
  • Macaron, il raffinato dolcetto di meringa e pasta di mandorle ripieno di golosa crema. Anche se costosi, provate quelli di Ladurée.
  • Eclair, una sorta di bigné allungato.

Tra i ristoranti che ho provato io, vi posso consigliare Mamie Colette a Montmartre, una piccola trattoria che serve ottimi piatti di carne e l’aligot, una via di mezzo tra un purè e una fonduta di formaggio.

Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

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