Cosa vedere in Arizona

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  • Categoria dell'articolo:Arizona
  • Ultima modifica dell'articolo:21 Ottobre 2022
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Quando pensiamo all’Arizona, tra e cose da vedere ci vengono subito in mente il Grand Canyon e la Monument Valley, ma poco altro. In realtà questo stato, che tra l’altro ospita una folta comunità indiana, custodisce un gran numero di parchi naturali, e alcuni dei panorami più spettacolari del Paese.

Qui troviamo infatti il più famoso tratto della mitica Route 66, la mistica Sedona, circondata da uno scenario naturale mozzafiato, foreste pietrificate, una testata nucleare della Guerra Fredda, e molto altro. In questo articolo vi segnalo le 10 attrazioni imperdibili dell’Arizona, ma anche quelle meno note, che renderanno il vostro viaggio nel Grand Canyon State ancora più indimenticabile.

Dove si trova e come arrivare

L’Arizona si trova nel sud-ovest degli Stati Uniti. Confina ad ovest con California e Nevada, a nord con lo Utah, ad est Con il New Mexico, e a sud con il Messico. Al suo interno vi sono diverse riserve indiane tra cui la Navajo Nation, la più grande degli Stati Uniti.

Le due principali città, Phoenix e Tucson, sono dotate di aeroporti, che però ricevono quasi interamente traffico nazionale. Vi consiglio quindi di volare su Los Angeles, San Diego o Las Vegas, servite da un maggior numero di voli. Qualsiasi soluzione scegliate, per raggiungere l’Arizona dall’Italia dovrete prevedere almeno uno scalo.

Per muovervi in Arizona sarà poi indispensabile noleggiare un’auto. Leggete i miei consigli sul noleggio e su come guidare negli Stati Uniti.

Quando andare

L’Arizona ha una superficie paragonabile a quella dell’Italia. Anche se il clima è meno vario rispetto al nostro paese, è comunque opportuno fare almeno due distinzioni.

  • La regione meridionale, quella che confina con il Messico, ha un clima desertico. Le precipitazioni sono scarsissime, mentre possono capitare delle tempeste di sabbia. In estate, le temperature superano spesso i 40°, con una forte escursione termica, mentre in inverno raramente si scende sotto i 15 gradi.
  • La regione settentrionale, quella del Grand Canyon, ha un clima temperato, grazie all’altitudine e alla presenza di foreste. Le temperature vanno dai 28 gradi della stagione estiva a un minimo di -10° in inverno. Le precipitazioni sono più frequenti. In particolare, in estate si formano spesso violenti temporali pomeridiani, causati dall’escursione termica, ed in inverno non sono rare le nevicate.

Il periodo migliore per visitare l’Arizona sono le mezze stagioni, maggio-giugno e settembre-ottobre, quando il caldo non è troppo intenso, e ancora non nevica sugli altopiani.

Fuso orario dell’Arizona

L’Arizona si trova sul Mountain Standard Time, 8 ore indietro rispetto all’Italia e un’ora avanti rispetto alla California.

Tuttavia lo stato non adotta infatti l’ora legale. Questo fa sì che, in estate, l’Arizona si trovi di fatto sullo stesso orario di California e Nevada, con un’ora di differenza rispetto allo Utah. C’è poi un’ulteriore eccezione, in quanto nelle riserve indiane è in vigore l’ora legale.

Quindi, se siete in Arizona in estate, vi ritroverete a dover gestire diversi fusi orari a seconda che vi troviate in una riserva indiana o meno.

Per esempio, se al Grand Canyon sono le 12.00, alla Monument Vally saranno le 13.00, perché quest’ultima si trova nella riserva indiana. In arrivo dalla California non dovrete spostare le lancette, mentre se viaggiate da Page al Bryce Canyon (che si trova nello Utah) dovrete spostare l’orologio avanti di un’ora.

Leggete anche il mio articolo di approfondimento per saperne di più, e fate molta attenzione a queste differenze orarie, perché rischiate di arrivare troppo tardi a visitare una determinata attrazione.

In quali itinerari inserire l’Arizona

L’Arizona è così ricco di meraviglie da meritare una vacanza a sé. Tuttavia, la maggior parte dei visitatori lo include in un più ampio tour dell’ovest, scegliendo di visitare solo le attrazioni principali. Le possibilità sono molte, ma io ve ne consiglio tre:

  • itinerario nella costa ovest degli Stati Uniti, il più classico dei viaggi in USA. Questo tour è perfetto per un primo assaggio del west, perché comprende le città della California, i più importanti parchi dello Utah, e Las Vegas.
  • Southwest, un itinerario dedicato ai deserti del sud-ovest, per visitare mete meno conosciute come Tucson e Sedona, e parte del New Mexico.
  • Grand Circle, il viaggio per gli amanti della natura americana, che approfondisce i parchi naturali dell’Arizona e dello Utah. Per questo itinerario, consiglio di visitare il versante settentrionale del Grand Canyon.

Tessera dei parchi

Nel vostro viaggio in Arizona avrete la possibilità di visitare ben 22 siti appartenenti al circuito dei parchi federali NPS. Tra questi ci sono il Grand Canyon, Montezuma Castle, la Petrified Forest, Lake Mead e il Saguaro National Park.

Vi consiglio quindi di acquistare il pass annuale dei parchi America The Beautiful, che con soli 80$ per automobile (con al massimo 4 passeggeri) offre l’accesso per un anno a tutti i siti NPS. Considerate che il solo Grand Canyon costa 35$, quindi il risparmio è notevole.

Vi segnalo però che la Monument Valley e l’Antelope Canyon devono essere pagati a parte, in quanto si trovano nelle riserve indiane. Siti come White Pocket e The Wave devono invece essere obbligatoriamente visitati con una guida a pagamento, perché molto difficili da raggiungere con un veicolo privato.

Cosa vedere in Arizona, le 10 attrazioni top

Grand Canyon National Park

L’Arizona è detto proprio il “Grand Canyon State”, è qiundi normale che questo famosissimo parco sia la prima cosa da vedere.

Questa spaccatura nel terreno, lunga oltre 400 km e profonda oltre un miglio, nacque milioni di anni fa, quando il fiume Colorado iniziò a scavare la roccia del Colorado Plateau, creando una delle più spettacolari meraviglie naturali al mondo. Gole vertiginose, panorami sconfinati e strati di roccia dai colori cangianti, che raccontano, come un libro di geologia a cielo aperto, tutta la sua storia.

Il Grand Canyon può essere visitato lungo entrambi i versanti, il South Rim e il North Rim. Benché la distanza area tra le due sponde sia di appena 30 km, per passare da una all’altra occorrono circa 3 ore e mezzo di auto. Non pensate, quindi, di visitare i due versanti in un solo giorno, considerateli anzi due parchi separati.

Il Grand Canyon South Rim, il più famoso, si estende a sud del Colorado. Il punto di accesso è nei pressi della cittadina di Tusayan, base perfetta per la vostra visita. Essendo affacciato sul canyon in tutta la sua lunghezza, questo lato è il migliore per i panorami, ideale anche per chi non vuole o non può camminare molto. Cosa vedere al South Rim:

  • Grand Canyon Village, dove si trovano le strutture ed i servizi turistici, oltre ai due punti panoramici più famosi Mather Point e Yavapai Point.
  • Hermits Road, una strada percorribile solo con la navetta gratuita o a piedi. Segue tutto il bordo del canyon verso ovest, e tocca una serie di punti panoramici stratosferici, che vi lasceranno senza parole.
  • Desert View Drive, la strada panoramica che conduce all’entrata est del parco. Da percorrere in auto, conta meno punti panoramici, ma con spettacolari vedute sul Colorado.

Il Grand Canyon North Rim si trova a nord del fiume, ed è aperto solo nella stagione estiva. Più raccolto e selvaggio rispetto al South, offre meno punti panoramici, ma più opportunità di fare trekking e di vivere un’esperienza più intima e lontano dalla folla. Nella zona attorno al Visitor Center e all’unico hotel potrete ammirare uno dei belvedere più iconici, il Bright Angel Point. Per vedere gli altri punti di interesse, percorrete la Cape Royal Road, una bella strada di montagna con accesso ai sentieri di trekking.

Se volete scendere fino al fiume o passare da una all’altra sponda a piedi, mettete in conto di passare una notte sul fondo del canyon, dove si trovano diversi campeggi e un hotel. Scendere e risalire in un solo giorno è infatti molto pericoloso, e altamente sconsigliato.

Page

Page, cittadina di 7000 abitanti al confine con lo Utah, ospita alcune delle più affascinanti attrazioni dell’Arizona.

  • Gli Antelope Canyon sono due “slot canyon”, ovvero strette gole dalle lisce pareti in arenaria, createsi con lo scorrere dell’acqua. La luce solare filtra dalle strette fessure sul soffitto, creando suggestivi giochi di luce. Gli Antelope si trovano in territorio indiano, e sono visitabili esclusivamente con tour guidati.
  • Secret Canyon, una valida alternativa ai più affollati Antelope.
  • Horseshoe Bend, la più famosa ansa del fiume Colorado, dalla caratteristica forma a ferro di cavallo. Si trova a sud della città, raggiungibile con una breve ma ripida camminata dal parcheggio a pagamento. Per via delle altissime temperature, vi consiglio di visitarla la mattina presto, o nel tardo pomeriggio.
  • Lake Powell, il lago artificiale nato dalla costruzione della diga Glen Canyon Dam. E’ possibile fare il bagno, prendere il sole, o esplorare il lago con delle mini crociere, in partenza dal molo di Wahweap.
  • Glen Canyon Dam, la diga in cemento realizzata negli anni ’50 per garantire approvvigionamento idrico ed elettricità alla zona.

Monument Valley

Le bizzarre formazioni rocciose della Monument Valley, che si innalzano come statue dal terreno, sono un’icona assoluta del Far West, e una delle principali attrazioni dell’Arizona.

La Monument Valley si trova nell’angolino nord-orientale dell’Arizona, al confine con lo Utah. Rientra nella Navajo Nation, la più grande riserva indiana degli Stati Uniti. Per questo motivo, come accennato nel paragrafo sul fuso orario, qui è in vigore l’ora legale. In estate, qui sarete quindi un’ora avanti rispetto al Grand Canyon e Page.

Visitare la Monument Valley significa, sostanzialmente, ammirare il panorama dal belvedere del parcheggio, e percorrere in auto la strada sterrata di 27 km che vi permetterà di vedere la vicino le formazioni rocciose.

Potete accedere con la vostra auto, pagando il biglietto d’ingresso di 8$ a testa, oppure partecipare a un tour guidato. Io vi consiglio la prima opzione, la strada è sterrata ma ben tenuta. Fate solo attenzione al meteo, se si avvicina un temporale è meglio non avventurarsi.

I momenti più belli alla Monument Valley sono l’alba e il tramonto. Data la sua posizione isolata, pergoderveli vi consiglio di pernottare al The View Hotel, o al vicino Goulding’s Lodge. Evitate di andare più lontano, altrimenti dovrete guidare per diversi km al buio.

Canyon de Chelly

Attenzione! Il sentiero White House Ruins Trail è al momento chiuso al pubblico a tempo indeterminato.

Circa 150 km a sud della Monument Valley, il Canyon de Chelly è spesso trascurato, eppure potrebbe tranquillamente far concorrenza alle principali attrazioni dello stato. Il motivo è che, trovandosi in un territorio sacro per i Navajo, l’accesso al canyon è consentito solamente con guida indiana, e questo scoraggia molti visitatori.

Il canyon si insinua tra vertiginose pareti di arenaria, alte fino a 300 metri, nelle quali furono costruiti gli insediamenti adobe degli antichi indiani anasazi.

L’unico sentiero accessibile senza guida è il White House Ruins Trail, lungo 4,3 km e con un dislivello complessivo di 168 metri. Scende fino al fondo del canyon, e conduce alle rovine di alcune abitazioni anasazi.

Potrete inoltre percorrere in auto la strada panoramica che segue il crinale del canyon, fermandovi a tutti i punti panoramici. In particolare, non perdetevi Spider Rock, due curiosi pinnacoli che si ergono per 40 e 60 metri dalla base del canyon.

Petrified Forest e Painted Desert National Park

Questi due parchi nazionali attigui si trovano lungo la Route 66, al confine con il New Mexico.

La Petrified Forest, come dice il nome, è una particolarissima zona in cui si sono depositati innumerevoli tronchi di legno fossilizzati. Pur avendo il tipico aspetto del legno, si tratta a tutti gli effetti di pietra, nello specifico quarzo. Percorrete in auto la strada panoramica, e fermatevi ai tanti punti di sosta per osservare da vicino questo fenomeno unico al mondo.

Il Painted Desert è caratterizzato da formazioni rocciose multicolore, che vanno dal tipico rosso dell’ovest americano ai più inusuali grigio e viola, creando un suggestivo paesaggio lunare.

Tucson

La seconda città dell’Arizona si trova nel profondo sud dello stato, a soli 100 km dal confine con in Messico. Pur essendo poco conosciuta, ha alcune attrazioni davvero interessanti:

  • PIMA Air and Space Museum, il gigantesco museo del’aeronautica, con centinaia di velivoli tra cui l’Air Force One di Kennedy, e molti aerei usati nella Seconda Guerra Mondiale.
  • Titan Missile Museum, dove vedere la testata nucleare disarmata Titan II, retaggio della Guerra Fredda.
  • Missione di San Xavier del Bac, detta anche “colomba del deserto” per il suo colore candido.
  • Arizona-Sonoran Desert Museum, dedicato alla flora e fauna locali. Qui potrete osservare diversi esemplari di rettoli, coyote, cani della prateria e anche ragni, e scoprire le origini del deserto di Sonora.

Oltre a queste, non dimenticate il Saguaro National Park, l’area naturale che si estende ad est e ad ovest della città, disseminata di altissimi cactus saguaro. Una strada sterrata di 13 km circa vi permetterà di osservarli da vicino. E’ inoltre possibile percorrere un breve sentiero di trekking per addentarsi in questo meraviglioso scenario tipico del film western.

Phoenix

Tra le cosa da vedere in Arizona non si può non citare Phoenix, la sua enorme e caotica. In realtà, la città è piuttosto brutta. Un po’ come Los Angeles, è un trafficato reticolo di tangenziali e autostrade, senza un vero centro, e con un caldo insopportabile.

Vi sconsiglio di passarci la notte ma, se proprio volete dedicarvi qualche ora, ecco alcune attrazioni:

  • Heard Museum, sulla storia dei nativi americani.
  • Phoenix Art Musuem, che a sorpresa ospita tele di Renoir, Picasso, Monet, e molti altri maestri europei.
  • Arizona Science Center, il museo scientifico.
  • Papago Park, il parco cittadino di Phoenix. E’ davvero particolare, perché laghetti, campi da golf e lo zoo sono inseriti nel tipico paesaggio desertico dell’Arizona.
  • Old Town Scottsdale, la zona più carina della città, in stile western e piena di ristoranti messicani e negozi.

Sedona

Sedona è considerata la capitale mondiale del New Age, in quanto vi convergerebbero diversi vortex, ovvero luoghi che sprigionano energia positiva per il corpo e la mente.

Che ci crediate o no, Sedona vi conquisterà con la sua atmosfera rilassata, e i magici paesaggi circostanti. Ci sono alcuni edifici interessanti, ma indubbiamente le principali attrazioni della città sono i punti panoramici ed i sentieri di trekking. Per questo motivo, vi suggerisco di passare qui due notti, così da dedicare un giorno intero alle tante camminate.

Per sostare nei parcheggi dei sentieri dovrete munirvi di Red Rock Pass, ma accettando anche il pass dei parchi America the Beautiful.

Ecco cosa vedere a Sedona:

  • Chapel Of The Holy Cross, una delle chiese più suggestive al mondo, incastonata su una vertiginosa sporgenza rocciosa.
  • Cathedral Rock Trail, 2 km e 229 metri di dislivello. Questo è il sentiero più gettonato, e conduce a una splendida formazione che ricorda una cattedrale gotica.
  • Bell Rock Trail, 3 km e 62 metri di dislivello, sentiero semplice ma molto panoramico.
  • Airport Mesa, un’altura nei pressi dell’aeroporto, dalla quale si godono viste spettacolari.

Hoover Dam

Insieme alla Glen Canyon Dam di Page, la Hoover Dam è la seconda diga sul fiume Colorado, al confine con il Nevada. Capolavoro d’ingegneria degli anni ’30, fu costruita in tempi incredibilmente rapidi, per sopperire al fabbisogno energetico di una popolazione in costante crescita demografica.

Potete visitare la diga all’esterno, dalla passerella panoramica. Se volete visitarne l’interno, dovrete invece partecipare a una visita guidata.

In seguito alla sua costruzione si è venuto a formare il Lake Mead, che oggi è un’importante attrazione turistica per le attività balneari.

Route 66

Il tratto di Route 66 che attraversa l’Arizona è quello più battuto dal turismo. Questo, grazie alla relativa vicinanza al Grand Canyon, ma soprattutto alla caparbietà di Angel Delgadillo, ex barbiere e fondatore della più grande associazione per il mantenimento e la promozione della vecchia Route 66.

La Strada Madre attraversa la regione settentrionale dello stato da est a ovest, toccando alcune roadside attraction e cittadine storiche ancora ben preservate:

  • Il Wigwam Motel di Holbrook, dove potrete dormire nelle tipiche tende indiane.
  • Winslow, città resa famosa dagli Eagles nella loro Take It Easy, del 1972.
  • Meteor Crater, un cratere meteoritico di circa un miglio di diametro (1,6 km) e 166 metri di profondità.
  • Flagstaff, cittadina universitaria con un centro molto piacevole, pieno di ristoranti e negozi.
  • Williams, una delle cittadine più frequentate, seppur un po’ finta, piena di ristoranti e negozi a tema.
  • Seligman, la città di Angel Delgadillo. Con un po’ di fortuna riuscirete ad incontrarlo nel suo negozio di barbiere, e scambiarci due parole. Ogni edificio della coloratissima Main Street è decorato con auto in stile Cars, e cimeli di ogni genere legati alla Strada Madre.
  • Hackberry General Store, un altro negozio pieno di memorabilia.
  • Kingman, importante snodo commerciale e ferroviario.
  • Oatman, cittadina western dell’epoca della corsa all’oro.

Cosa vedere in Arizona, le attrazioni meno conosciute

Havasu Falls

Attenzione! Il sentiero per le Havasupai Falls resterà chiuso al pubblico per tutto il 2022.

Queste meravigliose cascate si trovano nel parco del Grand Canyon, nella riserva degli indiani Havasupai. Raggiungerle non è affatto facile. Le città più vicine sono Peach Springs e Seligman, entrambe a circa 100 km di distanza.

Essendo un territorio sacro per i nativi, per visitarle dovrete attendervi alle loro rigidissime regole di accesso. Non è possibile visitare le cascate in giornata. Per accedere al sentiero, dovrete infatti ottenere uno dei pochi (e costosi) permessi a pagamento per pernottare nel canyon al campeggio o al lodge di Supai.

Una ottenuto il permesso, potrete recarvi al parcheggio di Hualapai Hilltop, dal quale imboccare il sentiero. Questo percorso, lungo oltre 20 km a/r e con un dislivello di 650 metri circa, è molto impegnativo. Soprattutto in estate, quando le temperature proibitive lo rendono particolarmente faticoso. L’alternativa sono le escursioni a dorso di mulo, che io preferisco evitare per ragioni etiche, o il costosissimo tour in elicottero.

C’è da dire che la bellezza delle cascate ripaga di tutto, sia della fatica sia dei soldi spesi. Tuttavia, resta una gita per pochi. Se volete farla, prenotate con larghissimo anticipo, anche un anno prima.

Paria Canyon-Vermillion Cliffs

Come le Havasu Falls, anche le bellezze naturali del Vermillion Cliffs National Monument sono, ahimè, molto difficili da raggiungere e costose da visitare. Da un lato è un peccato, perché meraviglie di questo genere dovrebbero essere alla portata di tutti. Dall’altro, la loro esclusività ha permesso di mantenerle pressoché incontaminate.

  • White Pocket, un’area naturale grande poco più di un miglio quadrato caratterizzata da lisce rocce di arenaria bianca bianche striata di rosso. Per vederla, dovrete partecipare a un tour guidato dal costo di circa 200$ a testa, oppure noleggiare dei quad. Visto che il costo è simile, io consiglio il tour guidato. Noi abbiamo scelto Dreamland Tours, e ci siamo trovati benissimo, ma c’è anche il molto simile Grand Circle Tours. Entrambe le escursioni includono trasporto, visita guidata e pranzo, e sono riservate a picocli gruppi.
  • Coyote Buttes. Quest’area si divide in due parti, South Coyote Buttes e North Coyote Buttes, quest’ultima conosciuta come “The Wave” per via della caratteristica striatura delle sue rocce. Trattandosi di un ecosistema particolarmente fragile, l’accesso a entrambe le zone è riservato a pochissime persone al giorno. I biglietti sono gestiti dal Bureau of Land Management, e, data l’altissima richiesta, sono distribuiti tramite lotteria, online oppure sul posto. Io vi consiglio di tentare la fortuna online. Se non doveste riuscire ad accedere, potrete sempre rivedere il vostro programma di viaggio, mentre provando a vincere un biglietto sul post rischiereste di buttare tutta la giornata.

Chiricahua National Park

A ridosso del confine con il New Mexico, il Chiricahua National Monument è caratterizzato da curiose formazioni rocciose, una vera foresta di pietra con grotte, alte vette e fiumi di lava solidificata.

La strada panoramica è lunga circa 13 km, e dà accesso alla maggior parte dei sentieri di trekking e punti panoramici. Se volete camminare, avrete a disposizione ben 15 sentieri, di varie lunghezze e difficoltà, come il Silver Spur Meadow Traill (2 km, facile), l’Echo Canyon Loop (5,5 km, intermedio), e il Sugarloaf Mountain Trail (2,8 km, intermedio).

Organ Pipe Cactus National Monument

All’estremità meridionale dello stato, nei pressi della minuscola cittadina di Ajo, si estende l’Organ Pipe Cactus National Monument.

Il parco prende il nome dai cactus “a canne d’organo”, una particolare varietà che cresce solo in quest’area, nella bassa California e in Messico. La concentrazione di queste succulente qui è altissima, e ne vedrete di ogni forma e dimensione.

Potrete ammirarli seguendo le sue principali strade panoramiche sterrate, la Ajo Mountain Drive e la Puerto Blanco Drive, lunghe rispettivamente 34 e 66 km. Da queste strade e dal Visitor Center si diramano numerosi sentieri di trekking, tra cui il popolare Desert View Trail, adatto a tutti in quanto lungo solo 2 km.

itinerario Southwest USA, Organ Pipe Cactus National Monument

Ghost Town

In Arizona ci sono diverse ghost town, cittadine nate nell’800 con la corsa all’oro, e poi abbandonate una volta esaurite le vene aurifere. Ecco le più famose:

  • Jerome, nei pressi di Sedona, è una delle più grandi degli Stati Uniti. Nacque nel tardo ‘800, quando migliaia di minatori vi giunsero per lavorare alle miniere di rame, e fu abbandonata a partire dal 1953.
  • Goldfield, vicino a Phoenix. Come intuibile dal nome, qui c’era una miniera d’oro, che si esaurì velocemente causando il declino della città. Oggi è stata restaurata, ed è diventata una specie di parco divertimenti a tema western.
  • Tombstone, dove si trovavano alcune miniere d’argento, e dove avvenne la famosa sparatoria all’OK Corral. Non possiamo definirla propriamente una ghost town, visto che è ancora abitata ma, come le altre due, oggi vive soprattutto del turismo e del mito del Far West, con finte sparatorie, negozi a tema e un aspetto decisamente kitsch.

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