Cosa vedere a Nîmes, un giorno nella Roma di Francia

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  • Categoria dell'articolo:Occitania
  • Ultima modifica dell'articolo:23 Agosto 2022
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Troppo spesso oscurata dalla vicina e ben più conosciuta Arles, Nîmes ha in realtà una vasta gamma di cose da vedere e fare. Si trova in Occitania, la regione confinante con la Provenza, nella Francia del Sud. Una posizione che i Romani trovarono molto vantaggiosa, al punto di costruirvi una città seconda solo a Roma, chiamata Nemausus.

Ed è proprio grazie all’Impero Romano che oggi Nîmes vanta un ricchissimo patrimonio storico: l’anfiteatro, la Maison Carré; un tempio dedicato a Diana ed i resti delle mura cittadine. Dagli scavi emersero così tanti reperti, che la città ospita anche un notevole museo archeologico.

Oltre a tutto ciò, Nîmes è anche una piacevole cittadina di provincia, con un delizioso centro storico dall’atmosfera rilassata, da esplorare a passo lento tra angoli suggestivi, botteghe artigiane e ristorantini che propongono le delizie culinarie locali.

Dove si trova e come arrivare

Il modo migliore per raggiungere Nîmes dall’Italia è in automobile, perché i trasporti pubblici sono piuttosto scomodi, e non lasciano molta libertà di movimento una volta arrivati a destinazione.

Le alternative sono principalmente queste:

  • Dal confine di Ventimiglia, prendete l’autostrada francese A8 fino al suo termine, poco oltre Aix-en-Provence. Da qui, imboccate lo svincolo per la A7, e proseguite per un breve tratto fino a Salon-de-Provence. Inseritevi quindi nella A54, continuando fino all’uscita di Nîmes. Il tragitto totale è di 320 km.
  • Dal confine di Bardonecchia, prendete la A43 fino al raccordo con la A41. Utilizzate quest’ultima per arrivare fino a Grénoble, quindi utilizzate la tangenziale per girare attorno alla città. Una volta usciti da Grénoble, imboccate la A49 fino a Valenza, e poi la A9 fino a Orange. A questo punto, prendete la A9 fino all’uscita di Nîmes. Il tragitto totale è di 400 km.

Anche se la seconda opzione sembra più arzigogolata, oltre che più lunga, in alta stagione vi farà risparmiare un bel po’ di tempo. La A8 attraversa infatti tutte le località della Costa Azzurra, e per questo risulta molto più trafficata, senza contare le solite colonne che si trovano in Liguria.

Il centro storico di Nîmes si gira bene a piedi ma, se avete scelto un hotel fuori città, vi servirà l’auto per arrivare in centro. Ci sono alcuni parcheggi a pagamento presso l’Arena e i Jardins de la Fontaine, entrambi della società Indigo. Costano circa 2€/h per le prime 3 ore, dopodiché scatta la tariffa giornaliera, che è molto più economica presso i Jardins de la Fontaine (13,10€ contro 21,30€).



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Quando andare

Nîmes ha un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati calde. La primavera e l’autunno sono le stagioni più piovose.

I periodi più indicati vanno da maggio a giugno, e da settembre a ottobre, quando le temperature sono più piacevoli e non si è sferzati dal Mistral, il vento che soffia da nord ovest, con raffiche fino a 100 km/h.

La scelta dipende, però, anche da quale tour avete intenzione di fare:

  • Se prevedete un tour della Provenza, con visita dei campi di lavanda, allora dovrete attenervi al periodo di fioritura, che indicativamente va da metà giugno a metà luglio.
  • Per visitare la Camargue, che si estende a sud di Arles, sconsiglio l’estate, perché il caldo è davvero insopportabile.
  • Se volete visitare il Gard, che è una zona più collinare, l’estate è invece molto meglio, perché in inverno diverse attrazioni sono chiuse o aperte con orari limitati. Per esempio, il servizio navetta al Cirque de Navacelles è operativo solamente a luglio e agosto.

Quanto tempo dedicare

Per le principali cose da vedere a Nîmes vi occorrerà una giornata intera.

Come inserire Nîmes in un itinerario in Francia? Le possibilità sono molteplici, visto che le attrazioni nei dintorni sono tantissime, e di incredibile valore storico e naturale.

  • Nella maggior parte dei casi, viene inserita come tappa in un itinerario della Provenza, ch è molto più turistica rispetto all’Occitania. E’ un’ottima gita giornaliera da Arles, spesso abbinata al Pont du Gard, il famoso ponte romano a tre livelli.
  • Sfruttatela come base per esplorare la Camargue, con Aigues Mortes che si trova a soli 45 km.
  • Fate un tour storico, accorpando le altre famose città romane: Arles, Orange, e Avignone, la città dei Papi.
  • Partite alla scoperta del dipartimento del Gard e del parco nazionale delle Cevennes, con attrazioni come Uzes, la foresta di bambù di Prafrance, le grotte calcaree, e il Cirque de Navacelles.

Storia di Nîmes

La città prende il nome da Nemausus, dio celtico adorati dai Volci, che gli dedicarono un tempio nell’attuale area dei Jardins de la Fontaine.

Il suo periodo di massimo splendore fu durante l’Impero Romano, quando divenne una delle più prestigiose città della Via Domitia, la strada che collegava l’Italia con la Spagna. Augusto avviò un importante piano di urbanizzazione, con la costruzione di mura, torri, strada, templi, e diversi dei monumenti che sono arrivati fino a noi.

Tutto ciò ebbe fine nel 472 d.C., quando iniziarono le invasioni barbariche e straniere. Per primi arrivarono i Visigoti, ed inseguito i musulmani. Carlo Martello e suo figlio Pipino il Breve riconquistarono la città, ma a carissimo prezzo. Gran parte delle vestigia romane andarono infatti distrutte, ed lo splendore del periodo imperiale divenne un pallido ricordo.

Durante le Guerre di Religione del ‘500, Nîmes fu una roccaforte protestante (diversamente da Arles) e questo le costò saccheggi e brutali repressioni. Carestie e pestilenze peggiorarono ulteriormente la situazione.

Dopo un periodo di relative pace e prosperità, con la Rivoluzione ed il turbolento periodo successivo tornò la recessione economica. La città si riprese poi nel corso del tempo, diventando un discreto centro industriale, commerciale e turistico.

Place du Marché

Consigli

Il patrimonio culturale e storico di Nîmes è molto ampio, per questo la città ha messo a disposizione delle card turistiche, con le quali avrete accesso a musei e monumenti ad una tariffa vantaggiosa.

La Nîmes City Pass è la card più diffusa. Può avere una durata di 2,4, o 7 giorni, e dà accesso ai monumenti romani ed ai principali musei. Nella versione da 4 o 7 giorni è incluso anche il Pont du Gard.

Chi fosse interessato solamente ai monumenti romani (ovvero la maggior parte dei turisti) potrà acquistare dei biglietti combinati validi solo per queste attrazioni, risparmiando qualche euro rispetto alle tariffe singole.

Oppure, prendete in considerazione un tour guidato con ingressi inclusi:

Cosa vedere a Nîmes

Arena romana

L’anfiteatro di Nîmes risale al primo secolo d.C. Le sue dimensioni sono imponenti: 133 metri per 101, con 34 gradinate ed una capienza di 20.000 spettatori.

La sua storia è molto simile a quella dell’arena di Arles. In epoca romana ospitò lotte tra gladiatori, cacce e combattimenti tra animali. Nel medioevo, divenne una specie di cittadella fortificata, ed al suo interno sorsero abitazioni, botteghe e persino un castello. Così come accade nella vicina Arles, fu soltanto nell’800 che se ne riconobbe il valore storico. Le abitazioni furono abbattute, e l’arena restaurata.

Oggi ospita manifestazioni sportive, eventi, concerti, le courses camarguaises (corride non cruente) e, purtroppo, anche le corride tradizionali. Due volte l’anno, per la precisione alla Pentecoste e a settembre, vi si svolge la Féria, una festa tradizionale che prevede sfilate, musica, balli e corride.

L’interno è un po’ spoglio di informazioni. Vi consiglio, quindi, di chiedere la video-guida, che è fatta molto bene e vi condurrà in un viaggio nel tempo tra folle festanti e gladiatori.

Museum de la Romanité

Il Musée de la Romanité, accanto all’arena, ha un aspetto futuristico, che contrasta con le opere che custodisce.

La sua incredibile collezione di oltre 5.000 pezzi comprende mosaici, sculture, oggetti di uso comune, frammenti di edifici e monumenti, vasi ed iscrizioni, tutti recuperati dagli scavi archeologici. Attraverso questi oggetti, ripercorrerete la storia di Nîmes, dall’epoca dei Volci fino al Medioevo.

La visita si svolge con un approccio molto coinvolgente grazia alla tecnologia. Sono infatti presenti mappe interattive, ricostruzioni, modellini e display immersivi. I più piccoli potranno anche improvvisarsi archeologi, e condurre i propri scavi.

Maison Carrée

La Maison Carrée, straordinariamente ben conservata, è tra le più belle cose da vedere a Nîmes.

Il grandioso edificio, il cui nome significa “casa quadrata” (benché sia rettangolare), dominava il foro romano con i suoi 26 metri di lunghezza, 13 di larghezza e ben 17 di altezza. Da non perdere lo splendido porticato, sorretto da un colonnato in stile corinzio.

Risale al 16 a.C. e fu costruita per volere di Marco Vipsanio Agrippa, politico romano e genero dell’imperatore Augusto. Agrippa aveva un duplice scopo: da un lato, dare un simbolo tangibile dell’Impero romano in Francia e, dall’altro, suggellare la nomina dei suoi due figli Gaio e Lucio ad eredi d Augusto. Purtroppo, entrambi i fanciulli morirono in giovane età, ed il suo successore fu Tiberio.

Dopo la caduta dell’impero romano, la Maison Carrée divenne una chiesa, poi sede di uffici governativi e archivio documenti. Durante la Rivoluzione, fu usata come stalla.

Oggi, al suo interno potrete assistere alla proiezione di un filmato in 3D, intitolato “Nemausus, la nascita di Nîmes”, che racconta la storia della città in modo decisamente romanzato.

Carré D’Art

Il Museo d’Arte Moderna di Nîmes dà sulla stessa piazza della Maison Carrée, ovvero il vecchio foro. Sia l’edificio sia la piazza sono stati riprogettati dall’archistar Norman Foster, che ha voluto mantenere le forme classiche del tempio romano, ma usando materiali moderni, come acciaio e vetro.

L’effetto è quello di una struttura leggera e luminosa, che si fonde perfettamente con l’ambiente circostante. Il museo si sviluppa su 9 piani, di cui 5 interrati. Oltre alle 480 opere d’arte contemporanea, comprende anche una biblioteca, una mediateca, ed un cinema. E’ stato quindi pensato non solo come un museo, ma anche come luogo di incontro, intrattenimento e scambio culturale.

Les Halles

Proseguendo lungo Avenue du Général Pérrier arrivete a Les Halles, il grande mercato coperto di Nîmes, un vero spaccato di vita quotidiana, dove incontrerete i cittadini, intenti a fare la spesa.

Le bancarelle espongono prodotti freschi, quindi frutta, verdura, carne e pesce, spezie, e gli ottimi formaggi francesi. Ma non solo, nel mercato potrete anche degustare le tante specialità gastronomiche, tra cui dolci, olive, e cassoulet preparato al momento.

Centro storico

Benché le cose da vedere a Nîmes siano principalmente di epoca romana, vale la pena di addentrarsi nel centro storico medievale, un dedalo di strette stradine lastricate e fiancheggiate da botteghe di artigianato, bar con tavolini all’aperto ed abitazioni dalle facciate rinascimentali.

Nel medioevo, il centro della via cittadina era la Place aux Herbes, sulla quale affaccia la cattedrale romanica.

Realizzata nell’undicesimo secolo, andò completamente distrutta durante le Guerre di Religione. L’edificio che possiamo ammirare oggi è una ricostruzione dell’800. Per quanto il restauro abbia mantenuto l’architettura originale, nella Cattedrale si possono ritrovare elementi risalenti a diverse epoche, come la neogotica Cappella del Rosario e l’organo seicentesco. L’unico elemento originale è il fregio della facciata, che reca incisioni dell’Antico Testamento.

La Torre dell’Orologio, alta 31 metri, fu costruita nel 1754, a sostituzione della precedente, ed anch’essa si colloca in una piazza brulicante di vita.

Attraversate il centro fino alla Place du Marché, piena di ristoranti turistici. Al suo centro si trova la fontana con il simbolo della città, un coccodrillo incatenato ad una palma, motivo ripreso dalla grande palma che svetta tra i tendoni ed i tavoli all’aperto.

Porte Auguste

La Porta Augusta oggi si trova in centro, ma in origine faceva parte della cinta muraria fatta erigere da Augusto, ed era uno dei principali ingressi alla città. I due archi più grandi erano destinati ai carri ed altri veicoli, mentre quelli più piccoli erano riservati ai pedoni. Oggi possiamo ancora ammirare gli archi, la struttura frontale, e alcuni resti di mura, colonne e statue.

Jardin de la Fontaine

I giardini pubblici di Nîmes sono una vasta aera verde fuori dal centro, dove passeggiare, fare picnic, ed esplorare altri monumenti romani.

I celti vi costruirono il tempio dedicato a Nemausus, i romani il Tempio di Diana e la Tour Magne, ma l’area rimase sempre piuttosto selvaggia. E’ grazie a Luigi XV che, oggi, i Jardin de la Fontaine hanno un aspetto maestoso e regale, una specie di salotto borghese.

Dall’elegante cancello in ferro battuto si accede ad un’ampia area pavimentata. Più avanti, il canale passa sotto la piazza, attraversando un colonnato semisommerso, che rimanda a mondi lontani nel tempo e a civiltà perdute. Ogni angolo è decorato con statue ed ordinati giardini all’italiana, a comporre un quadro piacevole ed armonioso.

Il Tempio di Diana, sulla sinistra, fu costruito nel primo secolo, probabilmente con la funzione di biblioteca. Più avanti si trasformò in un monastero, finché nel 1570 un incendio non lo distrusse quasi completamente. Oggi rimane la facciata a tre porte, la grande sala con volta a botte, ed alcuni corridoi coperti. E’ sicuramente un luogo affascinante nella sua decadenza, che infatti attirò l’attenzione di diversi pittori romantici.

Risalendo la collinetta, arriverete alla Tour Magne, la torre di guardia che, originariamente, faceva parte delle mura di cinta. Ha una base ottagonale, e raggiunge a ragguardevole altezza di 32 metri, questo nonostante l’ultimo piano sia andato distrutto. E’ possibile salire fino in cima alla torre, per godere di un panorama unico sulla città.

Nîmes cosa vedere, Tour Magne

Cosa vedere nei dintorni di Nîmes

Pont du Gard

Spesso abbinato proprio alla visita di Nîmes, il Pont du Gard è il ponte più alto del mondo romano, inserito in un contesto naturale mozzafiato, tra il verde della macchia mediterranea e il blu del fiume Gardon.

Fu realizzato in solo 5 anni attorno al 50 d.C., come parte dell’acquedotto che portava l’acqua dalle sorgenti di Uzès fino a Nîmes, per alimentarne le terme e le fontane pubbliche. Ha resistito fino ad oggi con pochissime modifiche, e rappresenta una testimonianza della maestria tecnica degli antichi romani.

Oltre ad essere un capolavoro ingegneristico, è anche elegante e bello da vedere, con i suoi tre livelli di arcate sempre più piccole e sottili, che culminano con il condotto nel quale passava l’acqua, spinta solo dalla forza di gravità e da una pendenza impercettibile.

Ammiratelo da diverse angolazioni percorrendo i vari sentieri di trekking, rilassatevi un po’ sulle rive del fiume, e completate la visita con l’interessante museo.

Pont du Gard dalla riva sinistra del fiume

Uzès

Splendida cittadina medievale che ricorda vagamente la Toscana, Uzès è la città da cui partiva l’acquedotto di cui Pont du Gard è il tratto più caratteristico.

Fu il primo Dicato di Francia, istituito nel 1565, nonché sede della più grande diocesi della Linguadoca. Oggi, è possibile visitare sia il Castello Ducale sia il Palazzo Vescovile, quest’ultimo trasformato in un rilassante giardino di erbe aromatiche ed officinali.

Ma l’esperienza più bella è senz’altro passeggiare per l’incantevole centro storico, un dedalo di saliscendi pieno di angoli suggestivi. Ad ogni passo scoprirete vecchie fontane traboccanti acqua fresca, edifici dalle facciate rinascimentali, con portoni decorati, negozi d’artigianato, gallerie d’arte e caffè all’aperto. Da non perdere il mercato provenzale, che si tiene ogni mercoledì e sabato in Place aux Herbes. Un tripudio di colori e profumi tipicamente meridionali, al quale sarà difficile resistere.

Grotte Calcaree

Il territorio del Gard, per la sua conformazione geologica, è ricchissimo di grotte e caverne, piccoli capolavori della natura, da esplorare con le esperte guide locali.

Noi abbiamo scelto la Grotte de la Cocalière, che si trova in un paesino chiamato Courry, tra il Gard e l’Ardeche. Del complesso sistema di tunnel e stanze sotterranei lungo circa 15 km, uno solo è aperto al pubblico. Le grotte sono caratterizzate da stalattiti, stalagmiti, colonne di calcite ed i particolarissimi dischi, formazioni circolari che rimangono appese al soffitto, come dei giganteschi lampadari. Il sistema di illuminazione artificiale rende l’ambiente ancora più suggestivo.

Oltre a queste, potrete visitare anche la Grotte des Demoiselles, la Grotte du Trabuc, la Grotte de la Salamandre, e molte altre.

Bambouseraie de Prafrance

A circa 70 km dal Cirque de Navacelles, nel Parco Nazionale delle Cevennes, la Bambouseraie è la più grande foresta di bambù di tutta la Francia.

Nata a metà ‘800 dal sogno del botanico e commerciante di spezie Eguene Mazel, ospita oltre 200 specie di bambù proveniente dall’Asia e dal Nord America. Il parco botanico, curato in ogni dettaglio dagli esperti giardinieri, comprende anche palme, sequoie, fiori di loto, ninfee, ibischi, bonsai, ed un’infinità di altre piante esotiche.

Vi si trovano inoltre la ricostruzione di un villaggio tipico del Laos, ed un incantevole giardino giapponese con il suo ginko biloba secolare, un luogo di pace che invita alla meditazione ed al relax.

Cirque de Navacelles

Restando sempre nel Gard, ma a circa 70 km dalla Bambouseraie, il Cirque de Navacelles è un anfiteatro roccioso naturale, al centro del quale si trova un incantevole villaggio medievale. Il canyon, lungo 17 km e profondo 300, offe molteplici possibilità di passeggiate e trekking.

E’ raggiungibile in auto, ma per esplorare a fondo il canyon e il borgo vi consiglio di muovervi a piedi e con la navetta gratuita, operativa tra luglio e agosto.

Per avere una visuale d’insieme, recatevi ai due belvedere di Balndas e de la Baume Auriole, dove sono disponibili anche i centri accoglienza e dei ristoranti. Poi, scendete fino al villaggio, e percorrete il bel sentiero che costeggia il fiume e le pareti rocciose del canyon fino ai Moulins de la Foux, i mulini ad acqua costruiti nel corso dei secoli in corrispondenza della sorgente del Vis.

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