Saint-Emilion, cosa vedere e fare nel borgo immerso tra i vigneti

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  • Categoria dell'articolo:Bordeaux
  • Ultima modifica dell'articolo:8 Luglio 2022
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Saint-Emilion è un incantevole borgo medievale circondato da verdi campagne e vigneti. Scolpito nella pietra e con una storia ammantata di leggenda, custodisce splendidi edifici medievali, anche se oggi è conosciuto soprattutto per i suoi prestigiosi vini.

Grazie alle sue 12 denominazioni DOC e oltre 800 centine, ogni anno attira migliaia di estimatori da tutto il mondo. Dal 1999, il villaggio e tutto il territorio circostante fanno parte dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO come “paesaggio culturale”, primo nella storia a ricevere questa designazione.

Grazie alla vicinanza con Bordeaux, è la meta ideale per una piacevole gita fuori porta, all’insegna del relax e del buon vino.

Dove si trova Saint-Emilion e come arrivare

Saint-Emilion si trova nella regione Nuova Aquitania, e più precisamente nel dipartimento della Gironda. La città più vicina è Bordeaux, che dista circa 50 km.

Se state facendo un tour della regione, la soluzione migliore è raggiungere Saint-Emilion in automobile, visto che i mezzi pubblici non sono particolarmente capillari nelle campagne francesi.

Se, siete a Bordeaux per un weekend, allora vi consiglio uno dei tantissimi tour guidati multilingue. Tutti comprendono la visita del borgo e una degustazione vini, ma differiscono per la durata e il numero di cantine visitate. I tour di mezza giornata sono sufficienti per la maggior parte dei visitatori. Chi vuole dedicarsi in modo più approfondito alle cantine può invece scegliere i tour di un giorno intero o, perché no, un workshop.

Il primo tra quelli proposti qui sotto è quello che ho fatto io:

Storia

Attorno all’ottavo secolo, il monaco bretone Emilion lasciò la propria terra e partì per un pellegrinaggio, decidendo di ritirarsi in un villaggio allora chiamato Ascumbas. A lui si unirono presto alcuni discepoli, che proseguirono la sua opera di evangelizzazione.

Dopo la sua morte, diversi ordini religiosi si stabilirono qui, sfruttando l’aura di mistero che circondava la figura del saggio bretone per attirare fedeli e pellegrini. Fino al diciottesimo secolo, la maggior parte degli abitanti di Saint-Emilion erano monaci benedettini, agostiniani, francescani, domenicani, e una comunità di suore orsoline.

Il borgo fu costruito prelevando la pietra dalle colline calcaree, come testimoniato dalla splendida chiesa monolitica. Al fine di conservare il vino, i viticoltori scavarono inoltre oltre 200 km di tunne e cantine sotterranei.

Particolarmente importante per la storia di Saint-Emilion fu la Jurade, istituita da Giovanni Plantageneto nel 1199, all’epoca in cui l’Aquitania faceva parte del Regno d’Inghilterra. Questa assemblea, composta da funzionari e magistrati, esercitava il potere esecutivo in nome del Re, che in cambio godeva del “privilegio dei vini di Saint-Emilion”.

Destituito in seguito alla Rivoluzione Francese, il consiglio fu ripristinato nel 1948, con la funzione di promuovere i vini del territorio in tutto il mondo.

Cosa fare a Saint-Emilion

Esplorare il borgo

Una volta lasciata la vostra vettura al parcheggio, dirigetevi verso il chiostro della chiesa collegiata, che ospita anche l’ufficio del turismo.

Uscite in Place du Clocher, dove vedrete ergersi davanti a voi un campanile solitario. Resterete stupiti nello scoprire che vi trovate su una terrazza panoramica, e che il borgo e la chiesa sono sotto i vostri piedi. Il panorama è da cartolina. Sotto di voi avrete un intrico di viuzze acciottolate e case in pietra calcarea gialla, che al tramonto si tinge soprattutto di calde tonalità arancio. Per salire sul campanile, chiedete informazioni all’ufficio turistico.

Saint-Emilion, panorama del borgo

Imboccate Rue du Clocher e Rue des Girondins, tutte un susseguirsi dienoteche, e scendete verso la piazzetta principale. Prima, però, fate una sosta da Nadia Fermigier o da Matthieu Mouliérac, due pasticcerie che producono l’originale macaron di Saint-Emilion. Il dolcetto alle mandorle reso famoso dalla parigina Ladurée è infatti nato proprio qui, in una versione più semplice simile a un amaretto sottile.

La piazzetta, brulicante di tavolini all’aperto, è dominata dall’imponente Chiesa Monolitica. Unica nel suo genere, fu realizzata nel dodicesimo secolo scavando direttamente nella roccia.

Su un’altura rocciosa svetta la Tour du Roy, una massiccia fortificazione di epoca romanica. Non è chiaro se la sua costruzione sia opera di Luigi VIII di Francia, o di Enrico III d’Inghilterra, dato che il paese fu spesso conteso durante la Guerra dei Cent’anni. Un’altra ipotesi è che sia stata realizzata dalla Jurade, ed utilizzata anche come sede del consiglio comunale. E’ possibile salire i suoi 118 gradini, per godere di un altro panorama mozzafiato sul borgo.

Ai piedi della torre troverete i lavatoi ottocenteschi, dove le massaie si riunivano per sciacquare i panni, intrattenendo tutto il villaggio con racconti e canzoni.

Infine, visitate il Cloitre des Cordeliers, il vecchio convento francescano, le cui cantine servivano per la conservazione del Crémant de Saint-Emilion, l’unico spumante prodotto nella regione.

Andare per cantine

La zona di Saint-Emilion ha caratteristiche geologiche e climatiche perfette per la produzione del vino. Non a caso, è tra le regioni vinicole più famose del mondo. I produttori che desiderano entrare nell’ambita lista dei Grands Crus stilata nel 1885 devono risiedere in un degli 8 comuni della giurisdizione, e rispettare rigorose procedure di coltivazione e produzione, come stabilito ancora oggi dalla Jurade.

Saint-Emilion, panorama sui vigneti

La varietà d’uva più diffusa è il Merlot, che spesso viene combinato con il Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Malbec, ottenendo prodotti di altissima qualità. Si tratta per lo più di vini rossi, ma ci sono anche ottimi bianchi, tra cui il Sauvignon Blanc.

Quale cantina scegliere? Con così tanti produttori, rispondere è impossibile. Noi abbiamo visitato lo Chateau Tour Baladoz, dove ci siamo trovati molto bene. L’azienda ha due sedi, una storica e una più moderna, e produce rossi eccellenti, che potrete degustare e acquistare. La visita guidata dura circa un’ora, ed avrete modo di vedere tutte le fasi della produzione, dal raccolto fino all’invecchiamento in botte.

Se deciderete di visitare Saint-Emilion con un tour organizzato, sarà la vostra guida a farvi visitare una o più cantine. Se siete da soli, e non sapete come districarvi, chiedete informazioni all’ufficio turistico.

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