Cosa vedere a El Born e La Ribera a Barcellona

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  • Categoria dell'articolo:Barcellona
  • Ultima modifica dell'articolo:1 Giugno 2022
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El Born e la Ribera sono due quartieri del centro storico di Barcellona. Vibranti e anticonformisti, sono le zone dove nacquero i movimenti sindacali e quelli dei nazionalisti catalani, ed oggi sono il cuore delle nuove tendenze in fatto di design e moda.

I due sobborghi sono attigui e quasi indistinguibili. La differenza tra i due è che, in origine, la Ribera si trovava all’interno delle mura cittadine, El Born all’esterno.

Le strette stradine fiancheggiate da edifici medievali e rinascimentali ospitano oggi negozi, botteghe, ristoranti e tapas bar, e sono frequentatissime dai giovani. Ci sono, però, anche attrazioni turistiche di prim’ordine. Qui si trovano infatti uno dei più begli edifici modernisti della città, il Palau de la Musica Catalana, e il Museo dedicato a Picasso. Se invece volete rilassavi, quello che fa per voi è il Parc de la Ciutadella, il polmone verde di Barcellona.



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Storia di El Born e La Ribera

Se il Barrio Gotico era il centro politico e amministrativo di Barcellona, El Born e La Ribera hanno sempre avuto il ruolo di motori economici, essendo i quartieri dei mercanti. Un potere testimoniato dalla Basilica di Santa Maria del Mar, eretta dal popolo per il popolo.

La loro fortuna era dovuta al fatto di trovarsi direttamente sul mare. Quando Barceloneta fu unita alla terraferma, le attività commerciali si spostarono nel nuovo porto, e il quartiere visse un periodo di decadimento. Con l’organizzazione dell’Esposizione Universale nel 1888, La Ribera fu rimessa a nuovo, con la realizzazione del Parc de la Cuitadella e dell’Arco di Trionfo.

Come arrivare

El Born e La Ribera sono due quartieri centrali di Barcellona, quindi raggiungerli è semplicissimo.

La fermata della metropolitana più comoda è Jaume I, sulla linea L4 gialla. Da lì, potrete esplorare la zona a piedi. Oppure, scendete a Arc de Triomf, sulla linea L1 rossa, e cominciate il vostro itinerario dal Parc della Ciutadella.

Per visitare a piedi le principali attrazioni, escludendo i musei, impiegherete circa 2 ore.

Cosa vedere a El Born / La Ribera

Santa Maria del Mar

La Basilica di Santa Maria del Mar deve il suo nome alla posizione vicina al mare, ed è dedicata alla Madonna dei marinai. Fu costruita nel ‘300, sul terreno dove precedentemente si trovava l’anfiteatro romano. Sin da subito divenne la “chiesa del popolo”, perché finanziata dalle corporazioni di commercianti, e non dal clero o dalla nobiltà. Furono soprattutto gli scaricatori di porto a dare il loro contributo, trasportando a piedi e sulle proprie spalle i massi necessari alla costruzione.

Per le sue proporzioni armoniose è ritenuta il miglior esempio di gotico catalano, sorpassando persino la splendida cattedrale. Questo perché, a differenza della cattedrale, Santa Maria del Mar fu costruita in “soli” 50 anni, mantenendo quindi unità e purezza di stile.

Se la facciata appare austera, la vera meraviglia della basilica è il suo interno. Le tre navate sembrano fondersi in un unico grande spazio, grazie al notevole distanziamento tra le colonne, ben 13 metri. L’impressione è accentuata dalle ampie vetrate e dal rosone centrale, che lasciano filtrare la luce naturale.

Questa chiesa ha avuto una storia alquanto travagliata. Per questo motivo, gran parte di ciò che possiamo ammirare oggi è una ricostruzione. Già durante i lavori, un incendio distrusse alcune mura e diverse opere d’arte. Nel 1428, un terremoto causò il crollo del rosone, mentre gran parte degli arredi e l’altare barocco andarono perduti in seguito ai moti della Rivoluzione Civile, nel luglio del 1936. L’FC Barcellona finanziò parte dei restauri degli anni ’60, meritando così una menzione su una delle vetrate.

Recentemente, la chiesa è balzata agli onori della cronaca grazie al romanzo La Cattedrale del Mare di Ildefonso Falcones, ambientato nel periodo della sua costruzione.

Museo Picasso

Tra le principali attrazioni di El Born, il Museo Picasso è il tributo di Barcellona al primo periodo di attività dell’artista.

Benché le sue più famose opere non si trovino qui, il museo offre comunque un’importante retrospettiva sulla formazione e l’apprendistato di Picasso, che avvenne proprio a Barcellona durante la sua adolescenza.

Dall’apertura, avvenuta nel 1963, la collezione permanente si è arricchita grazie a numerose donazioni, arrivando a comprendere, ad oggi, circa 4000 opere. Tra questi abbiamo dipinti, libri illustrati, ceramiche, fotografie e disegni, che vanno ad occupare ben 5 palazzi medievali in Carrer de Montcada. Oltre a questo, il museo offre esposizioni temporanee, e visite guidate.

Consiglio vivamente di prenotare la visita, i biglietti vanno a ruba.

Palau de la Musica Catalana

Insieme ai palazzi di Gaudì nel quartiere Eixample, il Palazzo della Musica Catalana è tra i più begli edifici modernisti di Barcellona. Completata dall’architetto Lluís Domènech i Montaner nel 1908, dal 1997 questa sala concerti fa parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

La facciata, che è quasi impossibile da fotografare, dato che si torva in una stradina strettissima, è decorata nello stile tipico del modernismo catalano. Troviamo infatti una gran varietà di materiali, come metallo, mattoni, vetro e mosaici in ceramica. Le colonne in cotto arricchiscono le finestre e, tra le numerose statue, possiamo riconoscere i busti di alcuni grandi compositori.

L’interno è molto elegante e luminoso. La luce naturale filtra dalle numerose finestre colorate e dalla cupola centrale. Sopra il palcoscenico svetta un grande organo a canne.

Ogni anno, circa mezzo milione di persone viene qui per assistere a concerti jazz, di musica sinfonica e da camera. Il palazzo è però anche aperto per visite autonome e guidate, per le quali vi rimando al sito ufficiale.

El Brn Barcellona, Palau de la Musica Catalana

Parc de la Ciutadella

Il Parc de la Ciutadella è il parco pubblico più grande di Barcellona, e sorge su resti di una fortezza difensiva. Nel 1869, la fortezza fu demolita per fare spazio all’area destinata ad ospitare l’Esposizione Universale del 1888.

L’architetto Josep Fontserré fu incaricato di progettare il parco e gli edifici per la fiera, che possiamo ammirare ancora oggi. L’area verse si estende per 30 ettari, ed è realizzato in stile francese, con viali alberati, statue, fontane, cascate monumentali e un romantico laghetto.

Al suo interno trovano sede anche l’orto botanico, lo Zoo di Barcellona, ed il Parlamento della Catalogna.

E’ facile incontrarvi i locali che fanno jogging, portano a spasso il cane o passeggiano, ed è perfetto per una sosta rigenerante dopo le tante visite culturali.

Arco di Trionfo

L’Arco di Trionfo di Barcellona delimita l’ingresso nord-occidentale del Parc de la Ciutadella.

A differenza dei più importanti archi di trionfo europei, questo non vuole celebrare una vittoria bellica, bensì fu realizzato come ingresso monumentale dell’Esposizione Universale.

Un’altra caratteristica che lo distingue dai suoi simili, questo arco di 30 metri è costruito in mattoni rossi, e non in marmo bianco, e decorato con motivi orientaleggianti. Sul lato sud si trovano scene legate a Gesù, mentre sugli altri tre lati campeggiano le allegorie di accoglienza, commercio, agricoltura, industria, arte e scienza. Ogni angolo è arricchito da angeli con trombe e corone dall’oro, e sopra le porte ci sono gli stemmi delle province spagnole.

Cosa vedere a Barcellona, arco di trionfo

Zoo di Barcellona

Sempre nel perimetro del Parc de la Ciutadella, lo Zoo di Barcellona fu inaugurato nel 1892.

E’ un’attrazione molto popolare per chi viaggia con i bambini, che si divertiranno ad osservare gli animali, e potranno imparare molto sul loro habitat e le loro abitudini. Oltre ad essere un’importante attrazione turistica, lo zoo si occupa infatti anche di ricerca, e di preservazione delle specie a rischio.

Ci sono circa 4000 animali, divisi per aree tematiche a seconda del loro habitat naturale. Per decenni, anno della sua dipartita, la star dello zoo è stato Floquet de Neu (fiocco di neve), unico esemplare al mondo di gorilla albino. Alla sua morte, avvenuta nel 2003, gli è stata dedicata un’area espositiva, che ancora oggi attira molti visitatori.

Lo spettacolo con i delfini è stato recentemente vietato dal Comune, ma potrete comunque vedere questi simpatici mammiferi nuotare nella loro vasca. Oltre a loro, troviamo esemplari di leoni, tigri, elefanti, giraffe, ma anche i più esotici draghi di Komodo, oranghi e pinguini di Humboldt.

Museo del Cioccolato

Avete voglia di una pausa golosa? Allora non dovete perdervi il Museo del Cioccolato.

Le sue esposizioni, molto interattive, raccontano la storia del cioccolato dalle origini, quando era considerato la “bevanda degli Dei” da Maya e Aztechi, fino all’arrivo in Europa e alla commercializzazione nell’emisfero occidentale.

Potrete apprendere le tecniche di lavorazione, vedere i macchinari ed alcune opere d’arte create dai maestri cioccolatai.

Il Museo offre diverse attività extra a pagamento per grandi e piccini. I bambini potranno, per esempio, dipingere con la cioccolata o creare gustosi lecca-lecca. I più grandi potranno fare degustazioni, corsi di cucina oppure imparare ad abbinare il cioccolato al vino.

Dove mangiare a El Born a Barcellona

Con i profumi e i sapori tipici del mediterraneo, mangiare a Barcellona è un vero piacere. Nel Born troverete una vastissima scelta di ristoranti e tapas bar.

Alcuni locali consigliati:

  • I tapas bar El Xampanyet e Bormuth, dove gustare buonissime tapas di ogni genere in ambienti informali.
  • La Paradeta, ottimo ristorante di pesce.
  • Nou Celler, ristorante tipico catalano dove gustare l’arroz negre, una specie di paella al nero di seppia.

Cosa vedere nei dintorni

Barrio Gotico

Il Barrio Gotico si estende ad est della Rambla, e corrisponde al primo insediamento romano, chiamato Barcino, e al centro storico medievale. La grande concentrazione di edifici medievali in stile gotico catalano rende il quartiere un vero gioiellino, da esplorare a piedi e fotografare in ogni angolo.

Ecco le principali attrazioni da non perdere:

  • Basilica di Santa Maria del Pi. Realizzata nel ‘300, si contraddistingue per le sue forme solide e sobrie, e per il grande rosone di 10 metri.
  • Cattedrale di Santa Croce e Sant’Eulalia, con la sua magnifica e ricchissima facciata ottocentesca, in stile neogotico. Il suo chiostro ospita 13 oche, una per ogni anno di vita di Sant’Eulalia, martirizzata dai romani per la sua fede cristiana.
  • Pont del Bisbe. Pur essendo uno dei monumenti più fotografati del quartiere gotico, il ponte risale in realtà agli anni ’20, ed è un’opera misteriosa, piena di simboli massonici.
  • Plaça del Rei, la piazza meglio conservata della città. Vi si trovano il Museo di Storia di Barcellona, ed il Palazzo nel quale fu ricevuto Colombo, al ritorno dal suo viaggio.
  • Plaça Sant Jaume, corrispondente all’antico foro romano. Oggi, è sede del Municipio, e del Palau de la Generalitat de Catalunya, il governo catalano.

Barceloneta

La Barceloneta fu costruito nel ‘700 per ospitare glia abitanti della Ribera che avevano perso le proprie dimore, quando Re Filippo V di Borbone fece realizzare la Cittadella fortificata. Da sempre quartiere di pescatori, mantiene ancora oggi un’atmosfera informale.

Parando di attrazioni culturali, la più importante è senz’altro il Museo d’Historia de Catalunya, che ripercorre le principali tappe storiche della regione, dai primi insediamenti fino a movimenti indipendentisti.

Ma Barceloneta è nota soprattutto per il mare e la vita notturna. Passate qualche ora sulla lunghissima spiaggia, per rigenerarvi dopo aver visitato la città. E poi, quando cala il sole, rifocillatevi in uno dei tantissimi tapas bar. Da non perdere il Bar Jai-Ca, La Cova Fumada, la Xampagneria e il Bar Bitacora.

Cosa vedere a Barcellona, spiaggia di Barceloneta

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