Cosa vedere a Barcellona

Al momento stai visualizzando Cosa vedere a Barcellona
  • Categoria dell'articolo:Barcellona
  • Ultima modifica dell'articolo:1 Giugno 2022
  • Tempo di lettura:26 minuti di lettura
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti
Condividi:
0
(0)

Barcellona è la seconda città di Spagna, e la capitale della Catalogna. Il clima favorevole, la vicinanza del mare, e la sua vivace vita notturna ne fanno una delle mete preferite per il turismo europeo, soprattutto per un weekend di relax o di divertimento sfrenato. Ma non solo. A Barcellona ci sono anche tantissime cose da vedere, attrazioni culturali di tutto rispetto, che sapranno conquistare anche il viaggiatore più esigente.

Qui si trovano uno dei quartieri medievali meglio conservati d’Europa, coloratissimi edifici modernisti del primo ‘900, grandi parchi, una delle chiese più famose del mondo, nonché lo stadio del mitico Barça. E, come se non bastasse, a Barcellona si mangia benissimo!

Sembra proprio che questa città abbia tutti gli ingredienti necessari per piacere ad ogni tipo di turista, da chi cerca locali e bar di tendenza, a chi ne vuole approfondire gli aspetti storici ed artistici. Vediamo allora quali sono le attrazioni di Barcellona da non perdere.



Booking.com

Come arrivare e come muoversi

Barcellona è collegata alle principali città europee grazie all’aeroporto El Prat, che dista circa 15 km dal centro. Le compagnie aeree che volano su Barcellona sono moltissime: Easyjet, Ryanair, Vueling, Iberia, Air Europa solo per citarne alcune.

Una volta arrivati in città, consiglio di muoversi con i mezzi pubblici, metro e autobus, e naturalmente a piedi.

Scegliete un hotel che sia vicino alla stazione della metro. Le zone migliori sono La Ribera e Eixample, mentre chi vuole un po’ più di vita può scegliere la Rambla o Barceloneta, anche se a mio avviso sono troppo caotiche. Noi abbiamo soggiornato all’Hotel Best Auto Hogar, vicinissimo alla fermata Parallel, confortevole e moderno. Lo consiglio.

Per tutti i consigli pratici per visitare Barcellona, fate riferimento all’articolo dedicato.

Quando andare

Barcellona ha un clima mediterraneo, con estati calde ed inverni miti. E’ piacevole tutto l’anno, soprattutto per chi vuole sfuggire per qualche giorno agli inverni più rigidi del Nord Italia. Grazie alla sua posizione tra mare e montagna, le precipitazioni sono scarse, e la brezza marina mitiga l’afa estiva.

Il mio consiglio è di visitare Barcellona sfruttando i ponti primaverili, oppure in autunno, quando il caldo è meno intenso e c’è meno folla. Tenete presente anche che luglio e agosto sono altissima stagione, i prezzi degli alloggi tendono a salire.

Cosa vedere a Barcellona

La Rambla

La prima cosa da vedere a Barcellona è senza dubbio la Rambla, il viale famoso per la movida e i ristoranti.

Ogni giorno, migliaia di turisti e locali affollano i suoi 1200 metri, che collegano Plaça de Catalunya con il porto, per fare shopping, mangiare un boccone, osservare gli artisti di strada, o semplicemente passeggiare su e giù senza meta. Ma non limitatevi a bancarelle e ai tapas bar, fermatevi anche ad ammirare alcune interessanti attrazioni storiche e culturali. Vediamo le più importanti:

  • Plaça de Catalunya, la grande piazza inaugurata nel 1927 dove si trovano teatri e hotel di lusso, nonché i grandi magazzini El Corte Ingles.
  • Mercato Boqueria, il mercato alimentare coperto più frequentato di Barcellona. Lungi dall’essere solo un posto dove fare la spesa, la Boqueria è una vera esperienza gastronomica multisensoriale. Tra le sue curatissime bancarelle troverete tapas, fritti di carne e pesce, jamon serrano, succhi di frutta freschi, e molto altro. Il posto ideale per la pausa pranzo, o un aperitivo.
  • Museo dell’Erotismo. In questo curioso museo scoprirete come le diverse culture del mondo si approcciano alla sfera sessuale.
  • Mosaico di Mirò, una grande opera dal diametro di 8 metri, che si trova all’altezza della fermata della metro Liceu.
  • Gran Teatre del Liceu, il teatro della borghesia ottocentesca, nel quale si sono esibiti i più grandi cantanti lirici di tutti i tempi.
  • Plaça Reial, una bella piazza porticata piena di ristoranti. I lampioni accanto alla fontana sono uno dei primi lavori che il comune di Barcellona commissionò a Gaudì.
  • Monumento a Colombo. In fondo alla Rambla, il grande navigatore genovese è raffigurato in cima a una colonna di 60 metri, nell’atto di indicare il mare. E’ possibile salire fino al ballatoio per godere di un bellissimo panorama.

Barrio Gotico

Il Barrio Gotico, che si sviluppa ad est della Rambla, è il quartiere medievale di Barcellona, ed il suo vecchio centro storico. Si chiama così per la grande quantità di edifici in stile gotico catalano, ma vi si trovano anche diversi resti romani, essendo l’area in cui sorse la colonia romana di Barcino.

Il bello del Barrio Gotico è perdersi tra le sue strette viuzze, lasciandosi trasportare dall’istinto. Ovunque andiate, scoprirete splendide piazze, scorci suggestivi, ed imponenti palazzi.

  • Chiesa di Santa Maria del Pi, con la sua struttura solida e imponente, al centro della quale campeggia un gigantesco rosone di ben 13 metri.
  • Cattedrale di Barcellona, dedicata a Santa Eulalia Martire. La sua costruzione iniziò nel 1298, ma la maestosa facciata, ricchissima di decorazioni, fu aggiunta solamente nel 1889. Nella piazza antistante si svolgono eventi, mercatini, e dimostrazioni della danza popolare sardana.
  • Pont del Bisbe, un famosissimo falso storico. Pur essendo un simbolo del Barrio Gotico, risale al primo ‘900.
  • Plaça del Rei, la piazza medievale meglio conservata della città. Qui, nel vecchio Palazzo Reale dove Colombo fu ricevuto al suo rientro dall’America, ha sede il Museo di Storia di Barcellona.
  • Plaça San Jaume, che corrisponde al vecchio foro romano. Da sempre fulcro amministrativo di Barcellona, ospita sia il municipio, sia il palazzo del governo catalano.

El Born e La Ribera

Ad est del Barrio Gotico, El Born e La Ribera erano i quartieri delle corporazioni, e il motore economico della Barcellona medievale. In epoca moderna, sono diventate la fucina dei movimenti sindacali ed indipendentisti, nonché delle avanguardie artistiche e culturali. Oggi sono zone trendy molto amate dai giovani, che ogni sera ne affollano i tapas bar e locali notturni.

  • Basilica di Santa Maria del Mar, il miglior esempio di gotico catalano di Barcellona. Fu costruita in soli 50 anni, grazie alle donazioni dei commercianti e allo sforzo fisico degli scaricatori di porto, che trasportarono sulle proprie spalle le pietre della chiesa, dalle cave di Montjuic fino al cantiere. Per questo motivo è dedicata alla Madonna dei marinai, ed è sempre stata considerata la “chiesa del popolo”.
  • Museo Picasso, dedicato alle opere giovanili del più grande artista spagnolo.
  • Palau de la Musica Catalana, meravigliosa sala concerti in stile modernista.
  • Museo del Cioccolato, un percorso goloso attraverso la storia e la produzione della “bevanda degli dei”.
  • Parc de la Ciutadella, il polmone verde di Barcellona. Fu realizzato nel 1888, in occasione dell’Esposizione Universale, ed è il posto perfetto dove rilassarsi dopo i tanti km macinati per visitare.
  • Arco di Trionfo, costruito in mattoni rossi e decorato con motivi orientaleggianti. Non celebra nessuna vittoria militare, anzi. Il suo scopo era semplicemente fare da ingresso per l’Esposizione Universale.

Eixample

A nord del centro storico, il quartiere Eixample nacque nella seconda metà dell’800, per andare incontro alle esigenze di una città in forte espansione demografica. La sua inconfondibile struttura a griglia, con ampi viali ed edifici molto distanziati tra loro, era una grande innovazione per l’epoca. Il suo fautore, Ildefons Cerdà, voleva un quartiere senza distinzioni tra classi sociali, dove tutti potessero avere case luminose e spaziose, e un accesso comodo ai servizi.

All’inizio del ‘900, qui nacque il movimento modernista catalano, che ebbe nel suo massimo esponente Antoni Gaudì. All’architetto furono commissionate diverse case private, che oggi sono aperte al pubblico.

  • Passeig de Gracia è l’immenso viale centrale del quartiere, una delle più apprezzate vie dello shopping di Barcellona, dove troverete boutique di lusso, e i grandi marchi internazionali.
  • Casa Batllò, la più famosa delle case di Gaudì e tra le principali cose da vedere a Barcellona. Gaudì prendeva spunto dalle forme della natura, e nelle sue opere prevalgono linee sinuose, e decorazioni che richiamano il mondo animale e vegetale. Casa Batllò si ispira al mare: i colori accesi della facciata rimandano ai coralli, mentre i balconi sembrano teschi di terrificanti creature marine. Le pareti e i soffitti interni ricordano le conchiglie e i gusci di tartaruga, il tetto è invece un’allegoria di San Giorgio che uccide il drago.
  • Casa Milà. La sua caratteristica facciata ondulata le è valso il nome di La Pedrera, perché ricorda le pietre levigate dal movimento dell’acqua. La grande terrazza sul tetto è arricchita da statue di grandi guerrieri di pietra, mentre nel sottotetto potrete ammirare la struttura ad arco catenario, un espedente architettonico molto usato da Gaudì.
  • Hospital de la Santa Creu i de Sant Pau. Quest’ospedale risale all’inizio del ‘900, ed è opera dell’architetto Lluís Domènech i Montaner. Realizzato su più padiglioni, è il più grande complesso modernista della città.
  • Casa Vicens fu una delle prime case private progettate da Gaudì, ed ha una facciata coloratissima, decorata con i motivi moreschi tipici delle architetture andaluse.

Sagrada Familia

Impossibile parlare di cosa vedere a Barcellona senza nominare la Sagrada Familia, capolavoro incompiuto di Gaudì e simbolo indiscusso della città.

Il genio modernista prese in mano il progetto nel 1883, e vi si dedicò anima e corpo fino alla sua morte, avvenuta nel 1926. Da allora, il cantiere non si è mai fermato, ed i lavori proseguono tutt’oggi. Salvo ritardi causati dalla pandemia, la Sagrada Familia dovrebbe essere completata nel 2026.

La Basilica, consacrata da Papa Benedetto XVI nel 2010, ha 3 facciate, 2 delle quali sono finite. La Facciata della Natività è un tripudio di decorazioni, un inno alla vita. la Facciata della Passione, più sobria e spigolosa, vuole invece ricordare il calvario. La Facciata della Gloria, la cui realizzazione è in corso, sarà una celebrazione della gloria ultraterrena di Cristo, e della resurrezione.

Le 18 torri rappresentano gli apostoli, gli evangelisti, la Madonna e Gesù. Attualmente, la più alta è la Torre di Maria, sormontata da una stella a 12 punte in acciaio e vetro. Una volta completata, la più alta sarà tuttavia la Torre di Gesù, che arriverà a ben 172 metri, poco più bassa della collina di Montjuic. Gaudì credeva infatti che nessuna opera umana dovesse sorpassare l’opera di Dio.

L’interno della Sagrada Familia è qualcosa che non vedrete in nessun’altra chiesa al mondo. Le alte colonne sembrano alberi, che con i loro rami sostengono il peso della struttura e con le fronde vanno a comporre il soffitto. L’unica decorazione presente è la luce, utilizzata in modo magistrale grazie ai colori delle vetrate, che alternano toni freddi, caldi, e complementari. Vi sembrerà di essere in una foresta magica, nella quale il sole filtra delicatamente attraverso le foglie degli alberi.

Visitate anche la Cripta, nella quale riposano le spoglie di Gaudì, e il museo che racconta la storia della Basilica.

Park Guell

Altro capolavoro di Gaudì, il Park Guell è un esempio di perfetta fusione tra natura ed elementi artificiali. Nel 1900, l’imprenditore Eusebi Guell acquistò un terreno a nord della città, con l’idea di creare una sorta di “città giardino” sul modello inglese. Il progetto originale fu abbandonato, e solo alcuni degli edifici progettati furono effettivamente costruiti.

Oggi, Parc Guell è una delle attrazioni più amate di Barcellona, frequentato da decine migliaia di turisti. Per questo motivo, l’ingresso è ora contingentato a 400 visitatori ogni ora.

Oltrepassate le due case di guardia, dirigetevi subito a fotografare la grande fontana della salamandra, simbolo del parco e della città. Oltre la scala, immergetevi nelle atmosfere oniriche della sala ipostila. Secondo il progetto originale, avrebbe dovuto ospitare un mercato coperto, per questo le colonne sono studiate in modo da far defluire l’acqua piovana. Il soffitto è interamente ricoperto di maioliche bianche, con alcuni tondi colorati che rappresentano le stagioni.

Sopra il colonnato si estende una gigantesca terrazza panoramica, circondata da una lunghissima panchina, decorata con schegge di ceramica colorata che brillano alla luce del sole. Da qui, i due corpi di guardia sembrano casette di marzapane, che conferiscono un aspetto fiabesco a tutto il paesaggio. Il panorama che si gode da qui è tra i più belli di Barcellona.

Addentratevi quindi nel parco, e passeggiate tra porticati di pietra e sentieri sterrati, fino ad arrivare alla casa di Gaudì, nella quale l’architetto visse gli ultimi anni della sua vita.

Barceloneta

Barcellona è da sempre legata al mare e alle attività marittime, e tra le cose da vedere non può certo mancare la sua bella e lunghissima spiaggia.

Per rilassarvi qualche ora al sole, e magari fare un tuffo, il posto ideale è Barceloneta, il quartiere che affaccia direttamente sul mare. Un tempo era una zona degradata, ma oggi è stata riqualificata, ed è tra i luoghi migliori dove andare per tapas bar e locali, passeggiando tra le sue strette vie fiancheggiate da colorate case di pescatori.

La spiaggia, molto ben tenuta e attrezzata, è frequentata sia da turisti sia da locali, che vengono qui a correre, andare i bicicletta, o riposarsi un po’ al sole dopo una lunga giornata di lavoro.

Dopo qualche ora al mare, potrete visitare il Museo de Historia de Catalunya, che racconta la storia della regione dalla preistoria ad oggi. Infine, dedicatevi al buon cibo in uno degli innumerevoli tapas bar, i migliori di Barcellona. Da provare il Bar Jai-Ca, la Xampaneria, e La Cova Fumada.

Montjuic

La collina a sud di Barcellona deve il suo nome, che significa “monte degli ebrei”, alla presenza del vecchio cimitero ebraico. I suoi ampi spazi furono utilizzati sia per l’Esposizione Universale del 1929, sia per i Giochi Olimpici del 1992, ed ancora oggi è possibile vedere le strutture create in quelle due occasioni.

Ecco le principali attrazioni di Montjuic:

  • Font Magica, una grande fontana che proietta giochi d’acqua, luci e suoni.
  • Museu Nacional d’Art de Catalunya, con la più grande collezione di arte catalana dall’epoca romanica fino agli artisti contemporanei.
  • Poble Espanyol, una specie di “Spagna in miniatura”. Si tratta della ricostruzione di un tipico villaggio spagnolo, che mostra e riproduce gli stili architettonici tipici delle varie regioni.
  • Stadio Olimpico e Museo dello Sport. Lo stadio, utilizzato per le Olimpiadi, oggi ospita eventi e concerti. Lì accanto svetta la Torre delle Comunicazioni di Catrava, raffigurante un atleta che regge la torcia olimpica.
  • Fundaciò Joan Mirò, uno spazio espositivo dedicato all’artista surrealista.
  • Teleferica de Montjuic, la cabinovia che vi porterà in cima alla collina.
  • Castello di Montjuic, la fortezza difensiva del ‘700, utilizzata dal regime franchista come prigione. Attorno al castello si snoda un bel sentiero panoramico.

Camp Nou

Il Camp Nou è lo stadio dell’FC Barcelona, una delle squadre di calcio più forti di tutti i tempi. Si trova fuori città, ma è comunque raggiungibile con la metropolitana (fermata Palau Reial, linea L3 verde).

Il biglietto include il tour dello stadio in autonomia, e potrete acquistare separatamente l’audioguida. Io l’ho presa ma, in realtà, trovo che i pannelli informativi siano più che esaurienti. La visita è un vero must per gli appassionati di calcio, mentre che non è interessato potrebbe annoiarsi.

Il museo, interattivo e moderno, racconta la storia del Barça dalle origini fino ad oggi, con filmati, ritagli di giornale, le divise storiche e i trofei vinti. Molto bella l’esposizione delle Coppe dei Campioni, e la sezione dedicata a Lionel Messi.

Si passa poi allo stadio vero e proprio. E’ possibile entrare negli spogliatoi, vedere le sale massaggio, la sala stampa, e andare fino a bordocampo e alle panchine. Sono inoltre in vendita dei campioncini di manto erboso.

Il museo è sempre aperto, mentre l’ingresso al campo e agli spogliatoi è consentito solo nei giorni in cui non ci sono partite. Controllate bene prima di prenotare la vostra visita.

Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

Questo post è stato utile? Vota!

Average rating 0 / 5. Vote count: 0

Vota per primo!

Siamo contenti che il post sia stato utile!

seguici sulla pagina Facebook!

We are sorry that this post was not useful for you!

Let us improve this post!

Tell us how we can improve this post?

Lascia un commento