Barcellona, consigli per organizzare il viaggio

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  • Ultima modifica dell'articolo:8 Aprile 2022
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La bella capitale catalana è tra le destinazioni più gettonate in Europa. Le tante cose da vedere, il buon cibo, il clima favorevole e la sua vivace vita notturna la rendono la meta ideale per un weekend all’insegna del divertimento. Ma come vistarla al meglio? Ecco alcuni consigli per organizzare al meglio il vostro viaggio a Barcellona, dagli spostamenti in città, alle card turistiche, fino ad un itinerario per visitare tutte le principali attrazioni.

Quando andare

Barcellona ha un clima mediterraneo, con estati calde ed inverni miti. E’ piacevole tutto l’anno, soprattutto per chi vuole sfuggire per qualche giorno agli inverni più rigidi del Nord Italia. Grazie alla sua posizione tra mare e montagna, le precipitazioni sono scarse, e la brezza marina mitiga l’afa estiva.

Il mio consiglio è di visitare Barcellona sfruttando i ponti primaverili, oppure in autunno, quando il caldo è meno intenso e c’è meno folla. Tenete presente anche che luglio e agosto sono altissima stagione, i prezzi degli alloggi tendono a salire.

Come arrivare

Barcellona è collegata alle principali città europee grazie all’aeroporto El Prat, che dista circa 15 km dal centro. Le compagnie aeree che volano su Barcellona sono moltissime: Easyjet, Ryanair, Vueling, Iberia, Air Europa solo per citarne alcune.

Quando prenotate, solo attenzione che l’aeroporto di destinazione sia BCN, ovvero El Prat. Purtroppo, spesso anche l’aeroporto di Girona è considerato come Barcellona, anche se in realtà dista circa 100 km.



Raggiungere la città dall’aeroporto è semplicissimo.

  • Con l’aerobus, il bus veloce che vi porterà in Plaça de Catalunya, all’inizio della Rambla. Il biglietto a/r costa 13,20€, ed il tragitto dura circa mezz’ora. Questa è, a mio avviso, la soluzione più comoda.
  • In metropolitana, con la linea L9S (arancio). Il transfer costa 5,15€, ed è incluso nell’abbonamento dei mezzi di cui vi parlo qui sotto. Quest’opzione è più economica, ma più scomoda e lenta rispetto all’aerobus.
  • In treno, con la linea R2N che arriva in Passeig de Gracia. Dato che la frequenza è solo ogni 30 minuti, lo sconsiglio.
  • Con il bus di linea nr. 46, che arriva in Plaça de Espanya. Questa soluzione è la più economica, dato che costa solamente 2,40€ a tratta, ed il tragitto dura 45 minuti. E’ una buona scelta se avete l’hotel nel quartiere Montjuic.

Come muoversi

Il modo più comodo per spostarsi nella città catalana sono i mezzi pubblici. La metro è capillare in centro, un po’ meno andando più verso la periferia, ma copre comunque le maggiori attrazioni. Laddove manca, come nel caso di Park Guell, ci sono comunque gli autobus.

consigli per visitare Barcellona, mappa della metro

Vi consiglio di acquistare l’abbonamento dei mezzi Hola BCN, che vi darà accesso a tutti i mezzi pubblici, compreso il transfer dall’aeroporto in metro o bus. Potrete sceglierne la durata, da 2 a 5 giorni, con un costo che va da 16,40€ a 38,20€.

E’ possibile acquistare il pass in anticipo, e convertirlo all’ufficio del turismo direttamente al vostro arrivo in aeroporto.

Dove alloggiare

Barcellona ha una vastissima scelta di alloggi, non avrete difficoltà a trovare qualcosa con un buon rapporto qualità-prezzo.

La cosa più importante è scegliere bene la zona. Fondamentale optare per un alloggio nei pressi della metropolitana, per ridurre i tempi di spostamento. Sempre per lo stesso motivo, cercate di pernottare il più possibile in centro, anche se le soluzioni periferiche sono solitamente più economiche.

I quartieri migliori sono a mio avviso La Ribera e Eixample, che sono centrali ma abbastanza tranquilli. Il Barrio Gotico e la Rambla sono, per i miei gusti, troppo affollati e caotici, perché più turistici.

Io ho alloggiato all’hotel Best Auto Hogar, che si trova sullo stradone Av. del Parallel, nel quartiere Raval. Si tratta dell’ex quartiere operaio, e generalmente è indicato come poco sicuro. In effetti, sarebbe meglio evitare di pernottare qui, ma le strutture sulla strada principale, come quella dove siamo stati noi, sono comunque buone, perché la strada è molto frequentata e piena di locali. Noi non abbiamo avuto problemi, grazie anche alla fermata della metro a due passi (letteralmente) dall’hotel.

Consigli per visitare Barcellona risparmiando

Barcellona è da sempre ritenuta più economica rispetto ad altre città europee. Benché questo sia vero, nella mia ultima visita a dicembre 2021 ho potuto constatare che visitare le principali attrazioni porta via un bel po’ di quattrini.

Ecco qualche esempio dei prezzi 2022, presi dai siti ufficiali e da intendere come visita base per un adulto:

  • Sagrada Familia: 26€
  • Casa Batllò: 35€
  • Casa Milà (La Pedrera): 25€
  • Cattedrale di Barcellona: 9€
  • Parc Guell: 10€
  • Stadio del Barcelona FC Camp Nou: 28€
  • Museo della Storia di Barcellona: 7€
  • Museo della Storia della Catalogna: 6€

Fortunatamente, la città mette a disposizione diverse card turistiche. Purtroppo, però, non ne esiste una che comprenda tutte le attrazioni e i trasporti:

  • il GO City Barcelona è disponibile in base alla durata, da 2 a 5 giorni, oppure in base al numero di attrazioni che si vuole visitare. Include tutte le opere di Gaudì, lo stadio, diversi musei e tour guidati, ma non i trasporti. Costa 109€ per 3 giorni.
  • il Barcellona Digital Pass include l’ingresso prioritario alla Sagrada Familia e al Parc Güell, i bus turistici hop-on hop-off, e uno sconto del 10% per Casa Batllò e Casa Milà. Costa 82€, senza vincoli temporali.
  • La Barcellona Card comprende tutti i musei e i trasporti pubblici, ma nessuna opera di Gaudì. Sono previsti degli sconti per Casa Batllò e Casa Milà, ma non per la Sagrada Familia. Costa 43,20€ per 72 ore.

Il mio consiglio è di controllare bene le condizioni di ogni card, e decidere in base a quali attrazioni volete assolutamente visitare. Sappiate inoltre che i musei comunali, come il Museo Picasso o il Museo di Storia di Barcellona, sono gratuiti la prima domenica del mese. Per aiutarvi, vi rimando a Barcellonafacile.it, che raggruppa tutte le card con pro e contro di ognuna.

Indipendentemente da quello che deciderete, prenotate tutte le visite in anticipo, anche nei giorni ad ingresso libero.

Quanto tempo dedicare a Barcellona e itinerario

Le cose da vedere a Barcellona sono tantissime. Tra musei storici e d’arte, chiese, le case di Gaudì e i parchi, potreste starci anche una settimana senza annoiarvi.

Detto ciò, il classico weekend di 3 notti è sufficiente per vedere le attrazioni principali. Qui sotto vi propongo un itinerario diviso per giorno, che potrete seguire per organizzare la vacanza. Naturalmente, con qualche piccola rinuncia, potrete anche comprimere l’itinerario in 2 giorni.

Giorno 1

Considerando l’arrivo in mattinata, il transfer dall’aeroporto e il check-in in hotel, inizierete l’itinerario attorno a mezzogiorno. Partite dalla Rambla, il viale più famoso di Barcellona, e fermatevi per pranzo al Mercato della Boqueria. Tra ristoranti e stand gastronomici, troverete senz’altro qualcosa che faccia al caso vostro.

Proseguite con il Barrio Gotico, il quartiere medievale di Barcellona. Qui, abbiamo alcune delle maggiori attrazioni della città: la Cattedrale neogotica, l’iconico Pont del Bisbe, la Chiesa di Santa Maria del Pi, Plaça de San Jaume, con i principali edifici governativi, Plaça del Rei con il Museo di Storia di Barcellona, e la bellissima Plaça Reial, dove ammirare due lampioni realizzati da Gaudì in giovane età.

Tornate sulla Rambla e, passando dalla Statua di Cristoforo Colombo, seguite il lungo camminamento che vi porterà nel quartiere Barceloneta, dove passerete la serata.

Giorno 2

Cominciate la giornata nel quartiere La Ribera, ad est della Rambla. Qui si trova la Basilica di Santa Maria del Mar, citata nel celebre romando di Ildefonso Falcones La Cattedrale del Mare. Sempre in questo quartiere, potrete visitare il Museo de Historia de Catalunya, il Museo Picasso, e il goloso Museo della Cioccolata. Fermatevi ad ammirare anche il raffinato Palazzo della Musica Catalana, la sala concerti.

Dedicate il pomeriggio al figlio prediletto di Barcellona, l’architetto Antoni Gaudì. Le sue più celebri creazioni si trovano nel quartiere Eixample, una zona borghese molto elegante. Se avete modo di visitare solo una casa, allora vi consiglio Casa Batllò, la più spettacolare e colorata. Non dovete però perdervi, quantomeno all’esterno, Casa Milà, detta anche La Pedrera per via della sua facciata ondulata, e Casa Vicens, che ricorda molto le architetture andaluse.

Visitate quindi la Sagrada Familia, la cui costruzione continua da oltre un secolo, con la fine dei lavori prevista per il 2026. Vale la pena anche fare una breve passeggiata a piedi per vedere l’esterno dell’Ospedale di Sant Pau, una delle maggiori opere del modernismo catalano.

Nel tardo pomeriggio, recatevi al Parc Guell, il parco pubblico arricchito dalle opere architettoniche di Gaudì. Fotografate la celeberrima salamandra di ceramica, e poi godetevi la vista dall’immensa terrazza colorata.

Giorno 3

Partite dalla moderna Plaça de Espanya e oltrepassate la Fontana Magica, per esplorare il promontorio di Montjuïc, nella zona meridionale di Barcellona. su questa collinetta hanno sede diversi musei, tra cui il Museo Nazionale d’Arte delle Catalogna, il Museo Archeologico, e il Poble Espanyol, una specie di Spagna in miniatura.

Spingetevi ancora più a sud, fino ad arrivare al Parco Olimpico, con la Torre delle Comunicazioni progettata da Santiago Calatrava.

Prendete quindi la funicolare, e salite fino al Castello di Montjuïc, da cui si ammira un panorama unico sulla città.

Nel pomeriggio, immergetevi nella storia calcistica dell’FC Barcellona, facendo un tour del suo mitico stadio.

Giorno 4

Se il vostro volo è nel pomeriggio, avrete a disposizione ancora mezza giornata prima di dover rientrare. Vi suggerisco di approfittarne per vedere qualcosa che, inevitabilmente, avrete lasciato indietro.

Per esempio, il Parc de la Cuitadella e l’Arco di Trionfo, il Museo dell’Erotismo, lungo la Rambla, o il Port Vell, la vecchia zona portuale oggi occupata dal centro commerciale Maremagnum.

Oppure, potete semplicemente andare a riposarvi un po’ sulla spiaggia di Barceloneta!

Consigli per mangiare a Barcellona

La cucina spagnola e quella catalana sono di tipo mediterraneo, in linea con le nostre abitudini alimentari. Mangiare bene a Barcellona, quindi, non sarà assolutamente un problema. Dovrete solo stare attenti a non incappare nelle classiche trappole per turisti, come per esempio i ristoranti lungo la Rambla.

Questi sono i piatti tipici da non perdere:

  • Tapas, le piccole porzioni da condividere, che si consumano generalmente come antipasto o aperitivo. Possono essere bruschette di pane con pomodoro (pan amb tomaquet), patate speziate (patatas bravas), il tipico jamon serrano, oppure fritti di carne e di pesce. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
  • Cocas, focacce dolci o salate, solitamente farcite con frutta candita.
  • Paella. Ok, non è un piatto catalano, ma quando si va in Spagna va assaggiata. Per cambiare, provatela con il riso nero, o buttatevi sulla fideuà, una specie di paella di pasta.
  • Baccalà, da gustare nella versione alla catalana, con salsa agrodolce e patate, oppure tritato con pomodori e olive nella l’Esqueixada.
  • Butifarra, salsiccia con fagioli bianchi.
  • Crema catalana, il budino tipico di Barcellona, ricoperto di croccante zucchero caramellato.

Dove gustare tutto ciò? Uno degli indirizzi più gettonati è sicuramente il Mercato della Boqueria, dove si trova di tutto, anche in monoporzione. Tra i ristoranti che ho provato io, consiglio Guell Tapas per la paella, e il Bar Jai-Ca per le le tapas.

Sicurezza personale

Per quanto Barcellona sia sicura, ricordatevi che siete pur sempre in una grande città, per di più molto turistica. Questo attira inevitabilmente i malintenzionati, che si aggirano in particolare nelle aree più affollate quali La Rambla e il Barrio Gotico.

Non voglio allarmarvi troppo, vi suggerisco semplicemente di usare il buon senso. Non lasciate incustoditi i vostri effetti personali, evitate di sfoggiare accessori costosi e di distinguervi troppo come turisti. Insomma, le solite accortezze.

Attenzione anche alle fregature, soprattutto da parte dei venditori ambulanti nella parte bassa della Rambla. Cercheranno di vendervi erba e birra, ma non accettate. In Spagna non è consentito consumare cannabis o alcolici per strada, rischiate quindi di prendere una bella multa.

Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

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