Colorado Provenzale, un angolo di Utah nel sud della Francia

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  • Categoria dell'articolo:Provenza
  • Ultima modifica dell'articolo:4 Maggio 2022
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Sapevate che nel sud della Francia, in Provenza, potrete vivere un’esperienza da Far West americano? E’ il Colorado Provenzale, un vero e proprio angolo di Utah, con distese di sabbia rossa, curiose formazioni rocciose di ocra, canyon e hoodoos.

Benché si chiami Colorado, è sicuramente più affine al Bryce Canyon, nei colori e nelle forme. Anche se piccolo, è un’esperienza da non perdere per gli amanti delle passeggiate e della fotografia.

Due semplici sentieri vi permetteranno di ammirare questo capolavoro della natura, scolpito nei millenni dall’azione erosiva di acqua e vento. Ma, a differenza del suo fratellone americano, qui anche l’uomo ha giocato la sua parte, scavando imponenti cave di ocra, che nel tempo hanno plasmato un paesaggio mozzafiato.

Dove si trova e come arrivare

Il Colorado Provenzale si trova a pochi km da Rustrel, nel Luberon. Si inserisce bene in un tour della Provenza, che oltre ai borghi comprenda anche le Gole del Verdon e la splendida Aix-en-Provence.

Per raggiungere la Provenza dall’Italia, avete due opzioni:

  • attraversate la Liguria percorrendo la E80, ed entrate in Francia dalla A8. Questa è l’autostrada che tocca le principali località della Costa Azzurra, per poi gettarsi nell’entroterra fino a Aix-en-Provence.
  • prendete la A4 Torino-Trieste fino al capoluogo piemontese, e poi imboccate la E70, attraversando il confine a Bardonecchia. In questo caso, dovrete percorrere il traforo del Fréjus. Una volta arrivati in Francia, seguite la A43 fino a Chambery, quindi scendete verso Grenoble e prendete la A51, che vi condurrà sempre a Aix-en-Provence.

La prima strada è la più breve, ma anche quella più trafficata. Potete utilizzarla in bassa stagione, ma, in estate e nei weekend, è preferibile passare dal Frejus, perché la Liguria può essere davvero intasata.

Per arrivare al Colorado Provenzale, seguite la D900 fino ad Apt, e da lì imboccate la D22 per arrivare all’ingresso del parco.

Quando andare e quanto tempo dedicare

Il periodo migliore per visitare il Colorado Provenzale va dalla primavera all’autunno. Se potete, cercate di evitare agosto, ed in generale i weekend estivi, particolarmente affollati.

I momenti della giornata più indicati sono la mattina all’apertura, quando c’è meno gente e fa meno caldo; e il tramonto, quando la calda luce del sole calante dona alle rocce dei colori abbaglianti.

Il parco non è particolarmente esteso, e un paio d’ore sono sufficienti per vedere i principali luoghi di interesse lungo i due sentieri ufficiali, anche con tutte le soste fotografiche.

Colorado Provenzale, circuit du Sahara

Dove dormire

Il borgo più vicino al Colorado Provenzale è Rustrel. Tuttavia, io trovo molto più affascinati altri villaggi, come per esempio Roussillon, dal quale potrete anche visitare il Sentiero delle Ocre.

Se vi piacciono i borghi, potete dormire anche a Gordes, Bonnieux o Lourmarin, tutti e tre meravigliosi. Se, invece, preferite una città più grande, magari dalla quale esplorare tutta la Provenza, scegliete Aix-en-Provence o Salon-de-Provence, che distano circa 70 km.

Info pratiche

Il Colorado Provenzale è aperto da febbraio a dicembre, mentre in gennaio rimane chiuso per manutenzione.

Gli orari di apertura variano a seconda della stagione. L’ingresso va dalle 8.00 in estate alle 9.30 in inverno, la chiusura tra le 17.15 e le 20.00. Per sapere gli orari effettivi nel periodo della vostra visita, consultate il sito ufficiale.

L’ingresso è gratuito, ma si paga il parcheggio: 5€ per le auto, 2€ per le moto, 8€ per i camper. Se preferite partecipare a una visita guidata, comunicatelo all’ingresso, in quanto non è prenotabile. Il numero massimo di partecipanti è 25 persone, e il costo è 8€ a testa.

I servizi igienici si trovano all’ingresso, sulla destra rispetto al parcheggio. Nel parco non ci sono altri servizi, conviene quindi usare questi. E’ inoltre vietato fumare, accendere fuochi, consumare cibo, e camminare fuori dai sentieri indicati. Se volete mangiare qualcosa, ci sono due piccoli bar. E’ consentito l’accesso ai cani, ma solo al guinzaglio.

Anche se i sentieri non sono lunghissimi, portate acqua in abbondanza, e munitevi di cappellino e scarpe da trekking.

Colorado Provenzale, cosa fare

La visita del Colorado Provenzale si sviluppa lungo due sentieri, che in parte si sovrappongono:

  • Circuit du Sahara, lungo 2 km e con un dislivello di 10 metri.
  • Circuit des Belvédères, lungo 4 km e con un dislivello di 70 metri.

Sono entrambi piuttosto semplici, quindi vi consiglio di percorrerli entrambi, andando così a formare un unico sentiero ad anello, lungo circa 6 km.

Partendo dall’ingresso, seguite il percorso sterrato, in comune ai due sentieri, fino al cosiddetto Sahara, un’area di fine sabbia arancione, dalla quale emergono curiose formazioni e pareti di roccia rossa. In alcuni punti, proprio come al Bryce Canyon, si vedono nettamente gli strati di colore, ognuno corrispondente a una diversa era geologica.

Fiancheggiate le formazioni, e seguite il sentiero in salita tra la fitta vegetazione. In questa zona così particolare, persino la flora è atipica. Incontrerete infatti pini marittimo, ginestre ed erica, tutte specie non native.

Arriverete quindi ai due belvedere principali. Dal primo si vede il Sahara in tutta la sua magnificenza, un trionfo di brillanti toni caldi che spicca in mezzo al verde delle piante.

Colorado Provenzale, circuit des belvederes

Proseguendo, si giunge al secondo punti panoramico, i Camini Delle Fate. Questo è il nome italiano degli hoodoos, le tipiche colonne di arenaria sormontate da un cappello più duro di roccia. Formazioni di questo tipo esistono anche in Italia, per esempio alle Piramidi di Zone, sul Lago d’Iseo.

Colorado Provenzale, camini delle fate

Da qui, tenete la destra e continuate per qualche decina di metri. Arriverete ai piedi di una grande distesa di abbagliante roccia bianca chiamata, in modo molto appropriato, il Deserto Bianco. A questo punto, vi vedrete costretti a tornare sui vostri passi, benché la mappa mostri che il sentiero continua. Purtroppo, a causa di alcune dispute tra i proprietari dei terreni circostanti, e l’ente del parco, questo tratto è chiuso al pubblico.

Colorado Provenzale, deserto bianco

Rientrate quindi al parcheggio, seguendo il tragitto che avete fatto all’andata.

Cosa vedere nei dintorni

Nella vicina Roussillon, che da sola vale il viaggio, avrete modo di continuare la vostra esperienza “americana” con il Sentiero delle Ocre, un percorso a piedi molto simile al Colorado Provenzale. Il sentiero parte proprio dal borgo, e si snoda per 1.5 km lungo le vecchie cave di ocra, in un paesaggio forse ancora più simile ai canyon degli Stati Uniti.

Infine, impossibile vistare il Luberon senza innamorarsi dei suoi borghi, così pittoreschi da sembrare finti. Passeggiando tra le loro strette stradine, vi sembrerà di trovarvi in un libro delle favole. Perdetevi tra le botteghe artigiane e i profumi della lavanda e del pane appena sfornato, ammirate i tanti angoli scenografici e, soprattutto, non perdetevi i mercatini settimanali.

Ecco i miei borghi preferiti, in senso orario:

  • Saignon, dal quale si gode di una splendida vista sul massiccio del Luberon.
  • Lourmarin, pieno di negozietti e ristoranti tipici.
  • Bonnieux, utilizzato da Hollywood come set del film di Ridley Scott Un’Ottima Annata, con Russel Crowe.
  • Lacoste, borgo medievale dominato dal castello del Marchese de Sade.
  • il già citato Roussillon, un tripudio di casette dai colori caldi, che si fonde alla perfezione con il paesaggio circostante.
  • Gordes, una bomboniera arroccata in cima a una collinetta. Lì vicino si trova l’Abbazia di Senanque, celebre spot fotografico durante la fioritura della lavanda.
  • L’Isle-sur-la-Sorgue, costellato di romantici canali, e per questo detto la “Venezia di Provenza”
  • Saint-Saturnin-Lès-Apt, con il suo mulino a vento del diciassettesimo secolo.

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