Bergamo Alta, cosa vedere in un giorno

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  • Ultima modifica dell'articolo:1 Marzo 2022
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La città di Bergamo è da sempre divisa in due parti: la Città Alta, in dialetto locale “Bèrghem de sura“, è il cuore più antico della città, mentre la Città Bassa è la zona più moderna. La maggior parte delle cose da vedere a Bergamo è racchiusa tra le possenti mura veneziane della Città Alta, così notevoli da essere state nominate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Bergamo Alta stupisce il visitatore ad ogni passo grazie ai suoi eleganti edifici medievali e rinascimentali, le chiese riccamente decorate, ed i suoi scorci suggestivi, dove il tempo sembra essersi fermato. La quantità di meraviglie contenute in questo piccolo spazio è davvero incredibile!

Prendetevi un giorno per esplorarne ogni angolo, fate una romantica passeggiata lungo le mura, e fermatevi in una trattoria tipica per gustare le prelibatezza locali.

Come arrivare e come muoversi

Bergamo, sede di uno dei più importanti aeroporti del Nord Italia, è raggiungibile anche in auto e in treno.

  • La stazione si trova in città bassa, ed è collegata direttamente con Milano, Brescia e Lecco. In tutti e tre i casi, il tragitto dura poco meno di un’ora.
  • In auto, Bergamo si trova all’uscita omonima della A4 Torino-Trieste. Dita circa 50 km da Milano, e altrettanti da Brescia, ma i tempi possono allungarsi a dismisura per via del traffico.

Se vi muovete in auto, dovrete naturalmente trovare parcheggio. Sconsigliatissimo anche solo pensare di parcheggiare a Bergamo alta, vi ritrovereste imbottigliati in stradine strette, sensi unici e tratti vietati al traffico. Diversi parcheggi sono inoltre riservati ai residenti.

A Bergamo bassa ci sono diversi silos a pagamento. Noi abbiamo scelto il parcheggio di Piazza Libertà. Costa 2,20€/h, con un tetto massimo giornaliero di 15€. Se usufruite della funicolare, conservate il biglietto e presentatelo in cassa per ottenere uno sconto.

Dopo essere arrivati in città, che sia in treno o in auto, dovrete raggiungere Bergamo Alta. Come fare?

Il metodo più utilizzato e suggestivo è senza dubbio la storica funicolare, che risale addirittura al 1887. Il biglietto singolo costa 1,30€ e le corse, ogni 15 minuti circa, partono 8.51 alle 18.00. Proprio perché è il mezzo più gettonato, preparatevi a fare un po’ di coda. La stazione si trova in Viale Vittorio Emanuele II; ma per trovarla vi basterà seguire il flusso di gente.

Naturalmente, potete anche salire a piedi, l’imbocco delle scalette è a pochi metri dalla stazione della funicolare. Dopo una bella scarpinata panoramica, giungerete ai piedi della Porta di San Giacomo.

Info utili

Prima di partire, organizzate il vostro viaggio dal il sito turistico della città, che è davvero ben fatto. Oltre alle informazioni sulle principali cose da vedere a Bergamo Alta, nella sezione download sono disponibili tanti pdf da scaricare, come la mappa, la mini-guida, e l’itinerario di 6 ore.

Una volta arrivati a Bergamo Alta, recatevi all’ufficio del turismo, aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00. Si trova lungo la via principale, all’interno della medievale Torre del Gombito. Qui, potrete chiedere una mappa turistica, e farvi dare altre informazioni riguardo gli orari di apertura dei musei, scoprire se sono in corso eventi particolari ecc.

Il consorzio Museo delle Storie propone un biglietto unico per tutti i suoi siti, valido per 48h ed al costo di 12€. Sono inclusi la Rocca e il Museo del’800, il Convento di San Francesco con Museo della fotografia Sestini, il Palazzo del Podestà e il Campanone, il Museo Donizettiano e la Torre dei Caduti, quest’ultima a Bergamo Bassa. Tenete presente che i minorenni entrano gratis in tutti i musei, tranne che al Campanone, dove è richiesto un biglietto da 1€ per i ragazzi tra 11 e 18 anni.

Storia di Bergamo

Bergamo Alta è il nucleo storico della città, e corrisponde al primo insediamento. Questo grazie alla sua posizione arroccata, che la rendeva facilmente difendibile da eventuali attacchi.

Entrò a far parte dell’Impero Romano nel 49 a.C., con il nome di Bergomum. Durante questo periodo, l’urbanistica fu riorganizzata secondo gli assi del cardo e decumano. Questa struttura, rintracciabile ancora oggi, deriva dagli accampamenti militari romani, nei quali il cardo andava da nord a sud, e il decumano da est ad ovest. Incrociandosi nel punto centrale, dividevano l’accampamento in quattro parti, denominate, appunto, quartieri.

Dopo la caduta dell’Impero, Bergamo passò sotto il controllo prima dei Longobardi, e poi dei Franchi. Nel 1098 divenne un libero comune, salvo poi unirsi alla Lega Lombarga per fronteggiare la discesa del Barbarossa. Come gran parte delle città lombarde, attorno al tredicesimo secolo fu conquistata dai Visconti, entrando quindi nel Ducato di Milano.

Il periodo di maggiore splendore per Bergamo fu però quello sotto il dominio della Repubblica di Venezia, a partire dal 1428 e fino all’epoca napoleonica. A questo periodo risalgono, per esempio, le mura difensive patrimonio dell’UNESCO. Dopo una breve parentesi sotto la dominazione austriaca, nel 1859 Giuseppe Garibaldi entrò in città con i Cacciatori delle Alpi, e l’anno successivo Bergamo entrò ufficialmente nel Regno D’Italia.

In epoca più recente, Bergamo è salita agli onori della cronaca per aver dato i natali ad Angelo Giuseppe Roncalli, che nel 1958 divenne Papa Giovanni XXIII.

Cosa vedere a Bergamo Alta

Piazza Mercato delle Scarpe

Usciti dalla stazione della funicolare, vi ritroverete in Piazza Mercato delle Scarpe. E’ tra le piazze più antiche di Bergamo, così chiamata perché, in epoca viscontea, ad ogni piazza venne dato il nome dei prodotti che vi si vendevano, per facilitare il controllo ed il pagamento dei dazi.

Da qui si dipanano diverse strade, che vi condurranno alle principali attrazioni. Via San Giacomo, che porta alle mura, via alla Rocca, e via Gombito, la principale arteria della città corrispondente al decumano romano. Vi consiglio di cominciare l’itinerario proprio da quest’ultima.

Via Gombito

Prendete via Gombito, che subito vi lascerà a bocca aperta per la gran quantità di pasticcerie, ristoranti, negozi di moda e vecchie insegne.

Proseguite fino all’Ufficio Turistico, che come abbiamo visto ha sede nella storica Torre del Gombito. La torre sorge nel punto in cui il decumano, ovvero via Gombito, si intersecava con il cardo, e cioè le odierne vie san Lorenzo e Lupo. Risale al dodicesimo secolo, e raggiunge un’altezza di 52 metri. Costruita a scopo difensivo, già nel ‘500 fu trasformata in un edificio commerciale, funzione che mantenne fino alla cessione al Comune. Salite i suoi 263 scalini per godere di un panorama unico sulla città.

Fate ora una piccola deviazione in Via Mario Lupo. Proprio dietro la Torre, in una piazzetta che sembra essere rimasta congelata nel tempo, vedrete il vecchio lavatoio. Fu realizzato nel 1891 nell’ambito di un progetto che migliorasse l’igiene della città, ed è davvero un piccolo capolavoro. Si compone di una lastra di marmo bianco suddivisa in sezioni, sormontata da una tettoia in ghisa, ed era provvisto di un sistema di scarico dell’acqua.

Cosa vedere a Bergamo Alta, il vecchio lavatoio

Piazza Vecchia

Proseguendo lungo via Gombito arriverete in Piazza Vecchia, il cuore di Bergamo Alta, nella quale si concentrano tantissime cose da vedere. Nell’antichità corrispondeva al Foro Romano, ma continuò ad essere al centro della vita pubblica anche in epoca medievale.

L’elemento più caratteristico della Piazza Vecchia è la magnifica Fontana Contarini, del 1780, dono del Podestà Alvise Contarini. Le sue otto statue raffiguranti sfingi erogano acqua potabile, con la quale vi potrete dissetare.

La piazza è circondata da caffè con tavolini all’aperto ed edifici storici. Tra questi spicca il Palazzo della Ragione, la sede comunale del dodicesimo secolo. In epoca veneziana fu usato come tribunale (da cui il nome), e la sua facciata reca ancora oggi l’effige del Leone di San Marco. Sullo sfondo svettano la cupola del Duomo e la statua dorata di Sant’Alessandro, mentre l’edificio bianco sul lato opposto è il Palazzo Nuovo, sede della Biblioteca Angelo Mai.

Il complesso della piazza è così armonico, che il grande architetto Le Corbusier la descrisse dicendo “non si può più toccare neppure una pietra, sarebbe un delitto”.

Cosa vedere a Bergamo Alta, Piazza Vecchia

Il Palazzo del Podestà, accanto al palazzo della Ragione, ospita un’interessante mostra interattiva sulla storia di Bergamo nel ‘500, durante il dominio veneziano. Con lo stesso biglietto potrete salire in cima al Campanone e ammirare il panorama sulla Cappella Colleoni, il Duomo e la piazza, fino alla più lontana Rocca e Bergamo Bassa. La torre, alta 56 metri, ogni sera alle 22 batte 100 rintocchi, una tradizione legata a quando le campane indicavano la chiusura delle porte cittadine.

Sotto il porticato che separa Piazza Vecchia da Piazza del Duomo, troverete una meridiana in marmo, costruita nel diciottesimo secolo, detta lo Gnomone. Grazie a uno scudo che filtra i raggi solari, durante l’ora solare a mezzogiorno indica con precisione data, ora e segno zodiacale.

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo, dietro a Piazza Vecchia, comprende i principali edifici religiosi della città.

Il primo che noterete, probabilmente scambiandolo con il Duomo stesso, è la Cappella Colleoni. Del tardo ‘400, ha una raffinata facciata rinascimentale in marmo bianco e rosso, un autentico capolavoro che e ricorda le architetture toscane.

Bartolomeo Colleoni fu uno dei più importanti condottieri italiani del ‘400, combattendo prevalentemente al servizio della Repubblica di Venezia. Legato alla propria città natale, scelse di essere sepolto qui, non esitando ad abbattere una cappella preesistente per far erigere il proprio mausoleo. La sua salma riposa in un maestoso sarcofago in marmo bianco, sormontato da una statua equestre dorata, sotto la cupola straordinariamente affrescata dal Tiepolo.

Osservando il cancello, noterete uno strano scudo araldico che raffigura tre testicoli. Si tratta dello stemma del Colleoni, perché il suo cognome rimandava proprio a questa parte anatomica (lascio a voi di trovare il termine più affine…) Sembra che sfregarli porti fortuna, quindi fatevi sotto!

Lì accanto si trova l’ingresso della Basilica di Santa Maria Maggiore. Risale al 1137, e fu eretta come ex voto dalla popolazione di Bergamo per la fine della peste. Priva di una vera e propria facciata, si distingue tuttavia per l’interno, un trionfo di marmi, arazzi, stucchi dorati ed intarsi lignei. Qui si trova inoltre il monumento funebre del compositore bergamasco Gaetano Donizetti.

Altro elemento di spicco della piazza è il battistero del 1340. Originariamente posto nella Basilica, a metà del ‘600 venne smontato, e ricomposto nell’attuale collocazione.

La sobria facciata rinascimentale del Duomo di Sant’Alessandro impallidisce di fronte alla magnificenza della Cappella Colleoni, e sembra quasi schiacciata nella minuscola piazza. In compenso, il suo interno è particolarmente ricco e luminoso, grazie ai marmi bianchi intarsiati d’oro, e alla grande cupola centrale. Le spoglie del Santo si trovano in un’urna sull’altare maggiore. Il Duomo contiene opere di Previtali, Moroni e Tiepolo, ma la cappella con i tesori più preziosi è quella di San Vincenzo, che custodisce i paramenti di San Giovanni XXIII.

Mura Venete

Una prima cinta muraria a difesa del centro abitato fu realizzata già dai romani, e poi fortificata dai Visconti, ma furono i veneziani ad edificare le attuali mura, che dal 2017 fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

La loro costruzione iniziò nel 1561, ed i lavori proseguirono per oltre 20 anni. Hanno un perimetro di oltre 6 km, intervallato da 14 baluardi, 32 garitte, 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere e 4 porte. Fortunatamente, la città non fu mai posta sotto assedio, pertanto le mura non subirono danni, e arrivarono fino a noi quasi intatte. Per realizzarle furono demoliti numerosi edifici, tra cui 8 religiosi, uno smacco che valse alla città altrettante scomuniche.

Oggi sono tra le principali cose da vedere a Bergamo Alta, meta di passeggiate romantiche, e perfette per ammirare tramonti e panorami mozzafiato. Nelle giornate più terse, la visuale spazia fino allo skyline di Milano.

In prossimità dell’omonimo baluardo, troverete la Cannoniera di San Giovanni. E’ possibile visitare l’intricato labirinto sotterraneo delle mura, ma solo richiedendo una visita guidata sul sito del comune.

Proseguite fino alla Porta San Giacomo, la più bella e famosa delle 4 porte storiche. In marmo bianco di Zandobbio, ricorda un arco trionfale, e sul suo frontone campeggia, di nuovo, il leone alato di San Marco. La strada, che oggi collega la città alta con la città bassa, una volta era interrotta da un ponte levatoio, demolito a fine ‘700.

Rocca di Bergamo

Prendete via San Giacomo, la stradina in salita che parte dalla porta, tornate in Piazza Mercato delle Scarpe ed imboccate via Rocca.

La fortezza è originaria del ‘300, e sorge nel punto più alto della città. Durante i secoli fu restaurata diverse volte, a partire dal medioevo e fino alla dominazione asburgica.

Al suo interno si trova il Museo dell’Ottocento, che ripercorre la storia della città dall’Ancien Regime fino all’Unità d’Italia, con particolare attenzione alle storie dei 180 bergamaschi che parteciparono alla Spedizione dei Mille. Nel parco circostante, detto Parco delle Rimembranze sono presenti alcuni armamenti bellici, tra cui cannoni e un carro armato, e struggenti memoriali ai caduti della Grande Guerra.

Dal camminamento di ronda godrete di uno dei più bei panorami sulle torri e le cupole del centro storico.

Cosa vedere a Bergamo Alta, panorama dalla Rocca

A breve distanza dalla Rocca, il Convento di San Francesco ospita oggi il Museo della Fotografia Sestini. I due chiostri medievali conservano ancora i cicli di affreschi realizzati tra il ‘300 e il ‘600.

Sulle tracce di Donizetti

Oltre a Papa Roncalli, Bergamo diede i natali anche all’illustre compositore Gaetano Donizetti. Scrisse circa 70 opere, tra cui L’elisir d’Amore, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale, e Anna Bolena. L’artista passò gran parte della propria vita a Napoli, dove fu anche direttore del Teatro San Carlo. Tornò a Bergamo nel 1848, pochi mesi prima di morire, ormai ridotto alla pazzia dalla sifilide.

In città alta si trova il Museo Donizettiano, che racconta la vita del compositore attraverso opere, ritratti, lettere ed oggetti personali. La sua casa natale, dichiarata monumento nazionale, si trova invece in città bassa, in Via Borgo Canale.

Cosa e dove mangiare a Bergamo

La cucina di Bergamo è molto ricca e saporita, attinge ai prodotti del territorio con combinazioni davvero gustose.

Tra gli antipasti, citiamo cotechino, salame nostrano e lardo, lo strachitunt, uno stracchino a pasta cruda, e il taleggio. I formaggi, così come la carne, si accompagnano spesso alla polenta, soprattutto quella taragna, fatta con grano saraceno.

Il primo piatto più famoso sono i casoncelli, dei ravioli ripieni di carne e conditi con burro, salvia e pancetta abbrustolita. Altri ravioli da assaggiare sono gli Scarpinocc di Parre, ripieni di formaggi, uovo, pangrattato e spezie.

I secondi sono per lo più a base di carne. Abbiamo gli uccelli scappati, ovvero involtini di carne avvolti nella pancetta, il coniglio arrosto e lepre in salmì, e il capù, un involtino di verza.

I dolci tipici bergamaschi sono la polenta e osei, un pan di spagna ripieno di crema l burro e cioccolato e ricoperto di marzapane, la Torta Donizetti, una ciambella farcita di frutta candita, e il gelato stracciatella, inventato da Enrico Panattoni nel 1961 presso la pasticceria La Marianna.

Dove mangiare tutte queste specialità?

Noi ci siamo trovati molto bene da Il Dispensario, un locale moderno in Piazza della Cittadella. I loro casoncelli sono davvero strepitosi.

I locali tradizionali più famosi sono la Trattoria Tre Torri, il Circolino di Ciità Alta, e il Ristorante Da Mimmo e lo storico Caffè del Tasso, in piazza vecchia. Tra le pasticceria, vi consiglio la Cavour e la Nessi, entrambe lungo Via Gombito.

Cosa vedere nei dintorni

Tra le molteplici attrazioni della bergamasca e della Val Seriana, vi consiglio una gita al Lago D’Iseo, a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia. Tra gite in battello, romantici borghi ed interessanti sentiero escursionistici, sicuramente troverete qualcosa di interessante da fare.

  • Monte Isola, l’isola più grande del lago, collegata con frequenti corse in traghetto da Sulzano. Divenne famosa nel 2016, quando l’artista Christo vi realizzò la famosa passerella galleggiante. Per esplorarla tutta, l’ideale è noleggiare una biciletta e percorrere la strada di circa 9 km che tocca i suoi borghi, le spiagge ed i punti panoramici.
  • Piramidi di Zone, note anche come il “Bryce Canyon italiano”. Si tratta di un parco naturale con particolari formazioni rocciose a pinnacolo, che ricordano il west americano. Il breve ma ripido sentiero di trekking vi permetterà di vederle da vicino.
  • Torbiere del Sebino, una riserva naturale paludosa dove passeggiare e fare bird-watching.
  • fare un tour in auto del lago, fermandosi nelle località più famose quali Iseo, Lovere, Pisogne e Sarnico. Lungo il percorso, cercate le famose panchine giganti, poste nei punti panoramici più spettacolari.
  • percorrere la Via Valeriana, un sentiero di trekking di interesse storico e paesaggistico, lungo 24 km.

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