Parco Ornitologico di Pont de Gau in Camargue

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  • Categoria dell'articolo:Camargue
  • Ultima modifica dell'articolo:1 Marzo 2022
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Nella Camargue più profonda, tra vaste distese d’erba, fattorie e allevamenti di cavalli, c’è una meravigliosa oasi naturale, dove immergersi nella natura e ammirare moltissime specie di uccelli. E’ il Parco Ornitologico di Pont de Gau, nato nel 1949 per la volontà di André Lamouroux.

I grandi protagonisti del parco sono i fenicotteri rosa, presenti tutto l’anno, più molte altre specie, alcune delle quali migratorie. Incuranti del sole cocente e del vento, percorrete i due sentieri attraverso le paludi ricchissime di fauna, per scoprire la vera essenza della Camargue.

Dove si trova e come arrivare

Il Parco Ornitologico di Pont de Gau si trova nel comune di Saintes-Maries-de-la-Mer, all’estremo sul della Camargue. La città più vicina è Arles, capoluogo ufficioso della regione, che si trova a 30 km di distanza.

Partendo da Arles, imboccate la D570 in direzione sud, oltrepassate il Museo della Camargue e proseguite ancora verso sud per circa 20 km.

Il parco si trova sulla sinistra, per parcheggiare dovrete quindi attraversare la strada.

Quando andare e quanto tempo dedicare

La Camargue è una regione calda e umida, con pochissima ombra data la quasi totale assenza di alberi ad alto fusto. D’ estate, le temperature superano regolarmente i 30°, con picchi di umidità anche del 100%. In primavera, in particolare tra marzo e maggio, il grande protagonista è invece il Mistral, il vento che soffia da nord ovest, con raffiche fino a 100 km/h. In inverno, benché le nevicate siano inesistenti, le temperature si abbassano parecchio, ed il vento costante più risultare fastidioso.

Il mio consiglio è di visitare la Camargue tra maggio e giugno, oppure tra settembre e ottobre.

Il Parco Ornitologico di Pont de Gau è inoltre una meta molto gettonata tra i turisti, soprattutto nei weekend ed in alta stagione. Il piccolo parcheggio si riempie velocemente, e la ricerca di un posto dove lasciare l’auto diventa davvero estenuante, tanto che noi stavamo per rinunciare alla visita.

Se viaggiate in alta stagione, vi suggerisco quindi di recarvi al parco all’apertura. Non solo troverete più facilmente parcheggio, ma potrete anche godere di temperature decisamente più accettabili.

Quanto tempo dedicare al parco è soggettivo, dipende dai vostri interessi. Per esempio, gli appassionati di ornitologia e fotografia potranno passarci anche tutta la giornata. La maggior parte dei visitatori, tuttavia, si limita al sentiero di 2,5 km a destra dell’entrata, per una permanenza nel parco di circa 2 ore.

Questo è il tempo medio, oltre il quale normalmente ci si stanca dei panorami, tutti molto simili. Se, come noi, volete invece compiere il tragitto completo di 6,5 km, considerate in totale 3,5 – 4 ore.

Info pratiche

Il Parco Ornitologico di Pont de Gau è aperto tutto l’anno, fatta eccezione per il 25 dicembre. La biglietteria segue questi orari:

  • dal 1 aprile al 30 settembre dalle 9.00 alle 18.00.
  • dal 1 ottobre al 31 marzo dalle 10.00 alle 17.00.

Il parco resta aperto fino al tramonto, indipendentemente dalla chiusura della biglietteria. Il bar è aperto da aprile e ottobre e , nei pressi dei sevizi igienici sono a disposizione dei tavoli per il picnic.

Il sentiero più breve, tra i punti 1 e 10, è interamente accessibile alle persone con disabilità motorie. Non è invece consentito l’ingresso agli animali domestici, che potrebbero disturbare la fauna locale.

Munitevi di macchina fotografica e binocolo, e non dimenticate cappellino, acqua ed occhiali da sole perché nel parco non c’è ombra.

Il biglietto, valido per tutto il giorno, costa 7,50€ per gli adulti, e 5€ per bambini tra 4 e 12 anni. Non è necessario prenotare.

Parco Ornitologico di Pont de Gau, cosa vedere

Il parco si divide in due zona, una a destra del centro accoglienza, e l’altra a sinistra. La zona più visitata è quella di destra, dove il breve sentiero attrezzato consente di vedere tantissimi fenicotteri da vicino. Il sentiero sulla sinistra, più lungo e selvaggio, è meno popolato, ma consente di immergersi nella Camargue più autentica, lontano dal vociare della folla.

La mappa vi sarà consegnata all’ingresso. In alternativa, scaricatela dal sito ufficiale.

Vediamo nel dettaglio tutte le cose che si possono fare e vedere nel Parco Ornitologico di Pont de Gau

Fauna

Gli esemplari che potrete osservare variano a seconda della stagione, perché il parco ospita anche diverse specie migratorie.

Ci sono, però, alcuni residenti stabili, che riuscirete ad ammirare indipendentemente dal periodo dell’anno. Tra questi, il già citato fenicottero rosa, simbolo del parco, l’albanella reale, la volpoca, la garzetta, l’usignolo, l’ibis, e diverse specie di passero.

In primavera, alcune specie transitano da qui nella loro migrazione verso nord, dove vanno a nidificare. Tra marzo e giugno avrete moto di osservare la splendida cicogna, il nibbio bruno, la spatola bianca, la sterna comune, il trampolo bianco, e l’upupa.

In autunno il processo migratorio si inverte, e il parco si popola di specie che sostano qui prima di intraprendere il lungo viaggio verso sud. In inverno, troviamo invece alcune specie che vengono qui a svernare, complice il clima mite. Per esempio, il chiurlo, il martin pescatore, il beccaccino, l’aquila e diverse anatre.

Sentiero 1

Il primo sentiero parte dal centro accoglienza, e si sviluppa alla sua destra. E’ un percorso ad anello, pianeggiante, lungo circa 2,5 km. E’ accessibile con sedie a rotelle e passeggini e, a parte le temperature proibitive in estete, è un percorso facile e alla portate di tutti. Per l’alta densità di animali, è perfetto per le famiglie con bambini.

Sulla cartina, è indicato tra i punti di interesse 1 e 10.

Il percorso attraversa due aree paludose, il Marais A. Lamoroux e il Marais de Pont de Gau. Grazie alle passerelle in legno e alle torri di osservazione, avrete modo di vedere un’infinità di fenicotteri rosa, anche da molto vicino. Fermatevi ad osservarli mentre mangiano, si lavano, interagiscono tra di loro e spiccano il volo, oppure mentre riposano nella loro posizione preferita, in equilibrio su una sola zampa.

Diversi pannelli informativi vi spiegheranno come distinguere i maschi dalle femmine, e gli esemplari più anziani da quelli più giovani. Questi eleganti uccelli si nutrono prevalentemente di crostacei, di quali dipende la loro caratteristica colorazione rosata.

Ma non limitatevi ai fenicotteri, aguzzate la vista per trovare altre specie di volatili. Benché più timidi e nascosti tra la vegetazione, avrete modo di vedere molti altri uccelli, e anche lontre. Per aiutarvi nella ricerca, utilizzate le comode torri di osservazione in legno.

Arrivati al punto 10, potrete decidere se tornare al centro accoglienza, o attraversare il ponticello e partire alla scoperta del secondo sentiero.

Sentiero 2

Come abbiamo detto, questo percorso parte dal ponte indicato sulla cartina con il numero 10. E’ importante sapere che non esistono altri punti di congiunzione né con il sentiero 1, né con il centro accoglienza e l’uscita dal parco.

Anche questo è un sentiero ad anello, che potete percorrere in entrambi i sensi. La lunghezza totale è di 4,3 km in piano. Il fondo è in terra battuta, forse leggermente più accidentato rispetto all’altro ma, soprattutto, non c’è riparo dal sole.

Il percorso attraversa l’Espace Naturel Francis C. Fabre, un ambiente più selvaggio ed autentico, fatto di aree paludose, canneti, edifici abbandonati, e panorami suggestivi. Se nella prima zona la specie dominante è il fenicottero rosa, qui è più facile avvistare aironi, ibis, anatre e altri volatili. Utilizzate le piattaforme panoramiche per vedere quanto più possibile.

Noi siamo riusciti a vedere anche tre splendidi cavalli bianchi della Camargue, che pascolavano nei pressi del ponte. Si tratta di una specie antica, usati sia per la soma sia per la sella. Gli esemplari sono piccoli e robusti, alti circa 150 cm al garrese, e pesano tra i 300 e i 500 kg.

Parco ornitologico di pont de gau, cavalli della Camargue

Una vola tornati al punto 10, riprendete il primo sentiero, costeggiando l’alta siepe per dirigervi verso l’uscita.

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