10 (più 1) film di viaggio per vedere l’America

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  • Ultima modifica dell'articolo:10 Maggio 2022
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Il cinema ci racconta spesso viaggi straordinari in posti meravigliosi, che ci fanno sognare comodamente seduti sui nostri divani. I film di viaggio ambientati in America sono moltissimi, perché gli Stati Uniti sono la patria del cinema, e lì è nato il mito del road movie.

Visto che adesso non possiamo viaggiare se non con la fantasia, ho raccolto i miei film preferiti in cui si vede molto dell’America che amo. Guardateli tutti, potreste prendere spunto per il vostro prossimo viaggio!

Anche se questi film non sono certo usciti ieri al cinema, fate comunque attenzione agli spoiler!

Forrest Gump

La rassegna dei film di viaggio per vedere l’America non può che cominciare dal fantastico Forrest Gump. Chiamarlo road movie sarebbe riduttivo, visto che è un vero viaggio nella storia e nei più bei luoghi americani.

Seduto su una panchina alla fermata dell’autobus, Forrest Gump racconta ai passanti la sua vita. Da una difficile infanzia in cui subisce bullismo a causa di un handicap psico-fisico, fino ai successi lavorativi e alla tenera storia d’amore con Jenny. Una serie di incredibili coincidenze porta Forrest a partecipare ai grandi eventi della storia americana del dopoguerra, conoscendo anche alcuni personaggi illustri come il presidente Kennedy.

Forrest Gump è uno dei miei film preferiti, ogni volta mi commuove e mi fa sognare.

Cominciamo dalla panchina. In origine era in Chippewa Square, a Savannah in Georgia. Data l’enorme affluenza di turisti, oggi ha un posto d’onore al Savannah History Museum.

Altre location:

  • Hunting Island State Park. Questo parco paludoso, e più precisamente Fripp Island, ha rappresentato il Vietnam, dove Forrest combatte, e perde il suo grande amico Bubba.
  • Washington DC. E’ proprio Forrest a smascherare il presidente Nixon, facendo scoppiare lo scandalo Watergate. Il famigerato hotel si trova in fondo a Virgina Avenue, sulle rive del Potomac. Inoltre, egli partecipa anche ad una manifestazione pacifista al Lincoln Memorial, dove ritrova la sua Jenny. Potete visitare il memoriale lungo il Mall, la zona centrale della capitale.
  • Forrest Gump Point, Monument Valley. Forrest inizia a correre, in lungo e in largo per gli Stati Uniti, senza una ragione apparente. Nel suo percorso ispirerà molte persone, fino a diventare un’icona anticonformista. Ad un certo punto si ferma, pronunciando l’iconica battuta “sono un po’ stanchino”, e torna a casa. Questo punto preciso è lungo la US-163, che unisce Mexican Hat e la Monument Valley. E’ diventato così famoso, da essere rinominato “Forrest Gump Point”, ed è uno degli spot fotografici preferiti dai turisti.

Thelma e Louise

Due amiche con vite mediocri partono per un weekend tra donne. Quando Thelma rischia di essere violentata fuori da un locale country, Louise uccide l’aggressore, e la loro vacanza diventa una fuga verso il Messico. Nel loro viaggio incontrano diversi personaggi, subiscono truffe e si macchiano di altri reati, fino a dover decidere tra la resa e un gesto estremo.

Il road movie più famoso tra i film di viaggio ambientati in America, Thelma e Louise è anche un’icona del femminismo. Ma a noi interessano i meravigliosi paesaggi che ci permette di vedere, in particolare quello della scena finale.

Non è il Grand Canyon, ma con lui ha in comune il fiume Colorado. Il Dead Horse Point State Park è nello Utah, nei pressi di Moab e del Canyonlands National Park. Il fiume ha scavato in modo quasi poetico delle sinuose anse, che attraversano il deserto e alcune vasche di potassio, di un azzurro reso ancora più intenso dal contrasto con il rosso delle rocce. Il posto perfetto per osservare il tramonto più romantico della vostra vita, anche se nel film ha una funzione ben più drammatica.

Anche le scene nel deserto dell’Arziona sono è in realtà girate nello Utah. Per l’esattezza, nella zona di Park Avenue al parco nazionale di Arches, e lungo la Potash Road.

L’unica sequenza ripresa realmente in Colorado è quella in cui Louise telefona all’FBI. Lo sgangherato locale in questione è il Bedrock General Store, nell’omonima cittadina al confine con lo Utah.

Il resto del film è realizzato in California, ecco alcune ubicazioni:

  • Il locale country dove Thelma rischia di subire violenza è il Cowboy Country Saloon di Long Beach, a Los Angeles.
  • L’hotel dove incontrano JD (Brad Pitt) è il Vagabond Inn, sempre a Los Angeles.

Easy Rider

I giovani Wyatt e Billy, dopo aver trasportato un carico di cocaina in Messico, partono in motocicletta attraverso gli Stati Uniti, dalla California alla Florida. Nel loro viaggio fanno diversi incontri, alcuni piacevoli e altri meno. Si fermano a New Orleans, dove provano delle droghe, e finiscono persino in cella. Il loro viaggio si conclude nel tentativo di raggiungere il Sunshine State.

Il film-icona della Beat Generation racconta l’inquieta gioventù degli anni ’60, e i pregiudizi dell’America più profonda. Un film da vedere per conoscere e capire gli Stati Uniti.

La scena iniziale in Messico è stata in realtà girata in New Mexico, al Red Arrow Emporium di El Prado, poco a nord del pueblo di Taos.

Come prevedibile per un film del genere, molto è stato realizzato lungo la Route 66, in California e Arizona. Alcune città sono Ballarat, Needles e Bellemont in California, e Flagstaff e il Painted Desert in Arizona.

La scena in cui Wyatt lancia a terra il suo Rolex si svolge invece a Stovepipe Wells, nella Death Valley .

Il luogo in cui i ragazzi vengono arrestati e conoscono l’avvocato alcolista interpretato da Jack Nicholson è a Las Vegas, ma non quella che pensate voi. Dobbiamo infatti andare in una minuscola cittadina del New Mexico, sul tracciato originale della Route 66 non lontana da Santa Fe.

A New Orleans potete visitare il luogo dello “sballo” al Lafayette Cemetery no. 1, nel Garden District. Questo è cimitero è famoso negli USA, perché le sue tombe sono monumentali, simili alle nostre, anziché delle semplici croci bianche.

Into the Wild

La vera storia di Chris McCandless, un giovane della Virgina Occidentale. Idealista e tormentato, con un difficile rapporto con il padre, dopo la laurea decide di attraversare in solitaria gli Stati Uniti, alla ricerca di sé stesso. Il suo peregrinare lo porterà nel gelido Alaska, dove cercherà di vivere dei frutti della terra e delle sue abilità di cacciatore.

Into the Wild è tra i migliori film di viaggio ambientati in America. Ci mostra una quantità incredibile di location in esterna, dai parchi più belli ai posti più curiosi.

Il bus dove Chris trova riparo si trovava lungo lo Stampede Trail nel Denali National Park, in Alaska. Recentemente è stato rimosso per questioni di sicurezza, troppi i turisti che si mettevano nei guai nel tentativo di raggiungerlo.

Di seguito alcune delle altre location visitabili:

  • Lake Mead, un bacino idrico artificiale nato dalla costruzione della Diga Hoover, tra Arizona e Nevada. Qui è dove Chris percorre il Colorado in kayak e cambia il suo nome in Alex Supertramp, per meglio rispecchiare la sua vita di vagabondo.
  • Pacific Crest Trail, tra lo Yosemite National Park e Lake Tahoe in California. Lungo il sentiero, Chris incontra i due hippie Jan e Rainey, e per un po’ le loro strade si sovrappongono. Questo lunghissimo percorso di ben 4200 km collega le due estremità degli USA, dal Messico al Canada.
  • Carthage, un’amena cittadina del South Dakota, nella quale il protagonista trova lavoro in una fattoria. Qui nasce l’idea dell’Alaska, e Chris si fa insegnare i rudimenti della sopravvivenza da un collega.
  • Salvation Mountain, in California. Difficile da credere, ma questo posto esiste davvero. E’ una montagna artificiale decorata con simboli religiosi e di amore, opera del veterano Leonard Knight e diventata un’attrazione turistica. Chris vi ritrova i due hippie e conosce Tracy, una giovane con cui ha una storia.
  • Anza Borrego State Park, California. Qui si svolge una delle scene più toccanti del film, tra Chris e il suo nuovo amico e mentore Ron. Il parco è a circa 100 km da san Diego.

Wild

Nel giro di poco tempo, una giovane donna perde la madre, e vede la fine del proprio matrimonio. Sola e dipendente dalla cocaina, prende la coraggiosa decisione di affrontare in solitaria il Pacific Crest Trail, 1600 km dal deserto del Mojave fino alle coste dell’Oregon.

A parte una sola scena girata in California, il film è realizzato totalmente in Oregon. Il vero Pacific Crest Trail (di cui abbiamo già parlato qui sopra per Into the Wild) è stato tuttavia utilizzato pochissimo. Si è preferito infatti scegliere location più scenografiche.

Ecco alcune delle location:

  • Crater Lake, uno splendido lago vulcanico.
  • Mount Hood, vicino a Portland. Qui si svolge la scena in cui Cheryl Strayed perde uno dei suoi stivali da trekking, che precipita in un burrone. Con i suoi 3400 metri, Mount Hood è la cima più alta dell’Oregon.
  • Smith Rock State Park, un parco dai panorami straordinari, in cui il fiume Crooked scorre sinuoso tra alte cattedrali di roccia.
  • Portland, città giovane ed anticonformista. Oltre a se stessa, Portland fa da sfondo anche per le sequenze ambientate in California, Nevada e Minnesota. In pratica, tutte le città che si vedono nel film sono, in realtà, Portland.
  • Columbia River, al confine con lo stato di Washington, dove hanno termine le avventure della protagonista.

Quel che resta di mio marito (Bonneville)

Una vedova di Pocatello, in Idaho, intraprende un viaggio fino a Los Angeles a con due amiche a bordo di una Cadillac Bonneville. Lo scopo è portare le ceneri del defunto marito alla prima figlia di lui, che desidera seppellirlo accanto alla madre. Tra strani incontri, deviazioni e incidenti di percorso, le tre donne riassaporano la libertà della loro giovinezza.

Non sarà uno dei migliori film di viaggio in America, ma a mio avviso merita di essere annoverato nella lista. Questo perché le nostre tre protagoniste visitano alcuni dei luoghi più famosi e simbolici dell’ovest americano.

Eccone alcuni:

  • Bryce Canyon National Park, il parco degli hoodoos.
  • Lake Powell, il lago artificiale nato dalla costruzione della Glen Canyon Dam, a Page in Arizona.
  • Salt Lake City, la capitale dello Utah e centro nevralgico della chiesa mormone. Nelle vicinanze si trovano le Bonneville Salt Flats, un deserto salato dal colore bianco accecante

Balla coi Lupi

L’ufficiale John Dunbar, ferito in una battaglia della Guerra Civile Americana, viene trasferito nelle frontiere dell’Ovest. Rimasto solo nell’avamposto abbandonato di Fort Sedgewick in Kansas, John cerca di sopravvivere insieme al suo cane Cisco e al lupo “due calzini”, tra difficoltà e scontri con i nativi Pawnee. Fa quindi la conoscenza di una tribù Sioux, della quale entra a far parte dopo averli aiutati a vendicarsi della tribù rivale. Ma i soldati confederati non si sono dimenticati di lui, lo considerano un traditore e gli danno la caccia.

Questo film ci porta nel grande e selvaggio west e in South Dakota. La maggior parte delle scene sono state girate al Triple U Buffalo Ranch di Pierre, la capitale dello stato.

Altre location:

  • Spearfish Canyon, nelle Black Hills vicino al Monte Rushmore. Qui è stato ricreato l’accampamento invernale dei Sioux.
  • Fort Hays, l’avamposto fantasma del Kansas, è stato interamente ricostruito nei pressi di Rapid City, e potrete visitarlo gratuitamente al Fort Hays Chuckwagon Supper & Show, poco a sud della città.
  • La sequenza della traversata in diligenza verso Fort Sedgewick si svolge nella Sage Creek Wilderness Area, nel parco nazionale delle Badlands.

Nebraska

Woody Grant, un anziano del Montana, è convinto di aver vinto un milione di dollari alla lotteria. Il fantomatico premio è da ritirare a Lincoln, in Nebraska. Si mette così in viaggio accompagnato dal figlio il quale, pur non credendo alla storia della lotteria, asseconda i desideri del genitore. Il lungo tragitto permetterà a padre e figlio di conoscersi meglio.

Questo film di viaggio in America, girato in bianco e nero, ci porta nuovamente nell’ovest, ripercorrendo un po’ le stesse tappe di Balla Coi Lupi.

Cominciando nel verde Montana, i due scendono in Wyoming, dove si fermano in un bar a Buffalo, per riposarsi e fare benzina. Passano quindi in South Dakota, dalle Black Hills, e fanno una deviazione al Mount Rushmore. “Non mi pare completo”, è il laconico commento dell’anziano padre.

film di viaggio in America, il Monte Rushmore compare nel film Nebraska
Un’angolazione diversa

Arrivano infine nel desolato Nebraska, dove passano dalla cittadina natale di Woody, l’immaginaria Hawthorne. Qui, i suoi vecchi conoscenti credono davvero che sia diventato milionario, e iniziano a chiedergli dei soldi. Queste scene sono girate a Stanton, Plainview, Norfolk e Hooper, tutte in Nebraska.

12 anni schiavo

Solomon Northup è un afroamericano libero che fa il violinista a Saratoga Springs, nello stato di New York. Un giorno, viene rapito da due malviventi che si spacciano per agenti dello spettacolo. Privato dei documenti, è venduto come schiavo in Louisiana. Per 12 anni rimarrà lontano dalla famiglia, lavorando per crudeli schiavisti e proprietari terrieri, rischiando più volte di soccombere alle torture e alle prevaricazioni.

Pur non essendo propriamente un film di viaggio, l’ho incluso nella lista perché ci permette di vedere alcuni splendidi luoghi della Louisiana.

La location più utilizzata è la piantagione St Joseph, che in realtà non è una piantagione di cotone, bensì di canna da zucchero. Il clima afoso della Louisiana non si presta infatti a questo tipo di colture. Si trova a un’ora di strada da New Orleans, lungo il Mississippi, e potrete visitarla con un tour guidato. Essendo meno conosciuta della Oak Alley, la visita sarà un’esperienza più intima e coinvolgente.

Il resto del film è girato tra le piantagioni Felicity e Destrehan (già usata per Intervista col Vampiro), e le strade di New Orleans.

La strada di Saratoga Springs dove il protagonista fa compere con la famiglia è in realtà Iberville Street, nel French Quarter. L’hotel di Washington DC in cui viene rapito è invece il Columns Hotel, nel Garden District.

Jurassic Park

Utilizzando la tecnica della clonazione, l’eccentrico miliardario John Hammond riesce a far tornare in vita i dinosauri. Per mostrarli al grande pubblico, crea un parco divertimenti sull’isola Isla Nublar, al largo della Costa Rica. Quando un velociraptor attacca un suo dipendente, Hammond invita un gruppo di esperti a visitare il parco, per placare gli animi degli investitori. Uno dei suoi collaboratori, corrotto, fa però saltare il sistema di sicurezza. Le creature prestoriche escono dai recinti, e quello che doveva essere il parco dei sogni si trasforma in un incubo.

Molte scene sono girate in studio, ma sono le Hawaii le grandi protagoniste di Jurassic Park, e soprattutto Kauai. Per capire come mai sia stata scelta, basta visitarla. Le sue spiagge selvagge sono circondate da una fitta vegetazione, troviamo inoltre canyon e impervie giungle tropicali.

Ecco alcune location:

  • Allerton Garden, dove gli scienziati trovano il nido con delle uova schiuse.
  • Limahuli Garden, dove è costruito il recinto dei T-Rex.
  • Manawaiopuna Falls, la cascata dove i protagonisti raggiungono l’isola in elicottero. E’ ormai così iconica, da essere stata ribattezzata Jurassic Fall. Volete rivivere questa scena? Prenotate un tour.
  • Na Pali Coast, il grande parco naturale nella zona nord-occidentale dell’isola, dalle alte coste frastagliate intervallate da splendide calette. Anche qui è possibile fare un tour guidato.

Altre scene sono state girate a Oahu, l’isola principale dell’arcipelago, al Kualoa Ranch. E’ una struttura privata molto utilizzata dall’industria cinematografica, dove potrete vedere anche location di Godzilla e della serie tv Lost. Partecipate a un tour in jeep per scoprirle tutte.

Bonus: Una Notte da Leoni

Ero indecisa se aggiungere o meno questo film, perché non è un film di viaggio. Però, visto che mostra tanti luoghi di Las Vegas, ho deciso di inserirlo comunque.

Quattro amici partono per Las Vegas per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro, Doug. Prima della serata brindano alla “notte che non dimenticheranno mai”. La mattina seguente si svegliano confusi, e non ricordano nulla della notte precedente. La suite è distrutta, c’è una tigre in bagno, un neonato che non si sa di chi sia e, soprattutto, Doug è sparito. I ragazzi cercano di risolvere questi misteri in una serie di esilaranti avventure.

Nel film vediamo molti hotel a tema di Las Vegas, tra cui il greco-romano Caesar’s, e il Paris. Compaiono poi anche alcune famose attrazioni, come le fontane danzanti del Bellagio e Fremont Street, la strada del divertimento in centro.

Questo film ha ispirato anche me. Per i 40 anni di mio marito, gli ho regalato un viaggio con due amici proprio a Las Vegas. Sono pazza, lo so!


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