10 errori da evitare in un viaggio in USA

Al momento stai visualizzando 10 errori da evitare in un viaggio in USA
  • Categoria dell'articolo:Organizzare il Viaggio
  • Ultima modifica dell'articolo:4 Ottobre 2021
  • Tempo di lettura:17 minuti di lettura
  • Commenti dell'articolo:0 Commenti
Condividi:
0
(0)

Nel blog, così come nella quotidianità, do sempre consigli sulle cose da fare e da vedere negli Stati Uniti, e difficilmente mi soffermo sulle cose che invece non andrebbero fatte.

Eppure, di errori ne facciamo e ne faccio tanti. Per questo, ho raccolto alcuni dei più comuni, con i consigli su come evitarli. Parlo sia della pianificazione, sia degli aspetti culturali, che sono più insidiosi perché magari sbagliamo senza accorgercene.

Ecco quali sono i principali errori da evitare in un viaggio in USA

Pensare di visitare tutto in una sola volta

Il primo degli errori da evitare in un viaggio in USA è una cosa che facciamo tutti: esagerare. Così come non visiteresti Roma in un solo giorno, non puoi pretendere di vedere New York, cascate del Niagara e West Coast, tutto in due settimane.

Capisco le motivazioni, per molti un viaggio in USA è un’opportunità unica nella vita, e quindi si vuole vedere il più possibile.

Il fatto è che, così facendo, passeresti tutto il tuo tempo in auto o in aereo. Vedrai molte cose, certo, ma non te ne godrai nemmeno una. Tornerai a casa molto più soddisfatto avendo visto meno attrazioni, ma con i tempi giusti.

Il trucco è darti delle priorità e decidere quali sono le mete imperdibili.

Se è la prima volta che visiti gli Stati Uniti, evita il Coast to Coast e concentrati su una zona ben definita. Il miglior primo viaggio che tu possa fare è la West Coast, che unisce grandi metropoli e meraviglie naturali. Aggiungi New York solo se hai almeno tre settimane di tempo.

Leggi anche: Il Grande Ovest, itinerario classico per visitare la West Coast

Sottovalutare le distanze

Il secondo errore più frequente è la cattiva interpretazione delle distanze americane.

Sulla mappa, sembra tutto fattibile. Se non sei mai stato in USA, è difficile capire cosa significhi davvero passare ogni giorno 3-4 ore al volante, per molti giorni di fila.

Guarda quest’immagine, che sovrappone gli USA all’Europa alla stessa latitudine. Visto così, si ha un’idea più chiara delle dimensioni.

immagine da Reddit

Ecco alcuni consigli per evitare questo errore:

  • Tieni come regola massima 300-350 km al giorno. Se proprio devi inserire una tappa da 500-600 km, e può capitare visto che ci sono aree molto estese e povere di attrazioni, compensala con una breve il giorno successivo.
  • Lascia le tratte più lunghe all’inizio del viaggio. E’ più facile affrontare tante ore di guida se sei carico di energie e aiutato dal jet lag, che ti farà svegliare presto. A fine viaggio sarai stanco, quindi sarebbe meglio inserire tragitti molto brevi, o un soggiorno in una città.
  • Prova a rapportare le distanze a qualcosa che ti sia familiare. Ti faccio un esempio pratico. Molte persone visitano il Grand Canyon, e poi pernottano a Williams (101 km). Visto così, sembra ragionevole. Ma tu dormiresti a Ferrara dopo aver visitato Venezia? Non credo, eppure la distanza è la stessa.
  • Non dare per scontato di visitare le città a piedi. Può essere fattibile a Boston o San Francisco, ma non a New York, Las Vegas o Los Angeles. Ti aiuto a capire con qualche numero. Chinatown e Times Square distano oltre 5 km, la strip di Las Vegas è lunga 4 km, Los Angeles è grande quasi quanto la provincia di Milano. Tieni a mente questi esempi e organizzati di conseguenza.

Non considerare il fuso orario

Non mi riferisco al jet lag, di cui ho parlato in questo articolo. Uno dei più frequenti errori da evitare in un viaggio in USA è dimenticarsi che ci sono tanti fusi orari.

immagine presa da Wikipedia che illustra le zone orarie negli USA

Fai attenzione ai cambi di orario tra gli Stati e tra zone dello stesso stato, come quando visiti l’Arizona. Questo stato ha la particolarità di non utilizzare l’ora legale. Fin qui, non ci sarebbero problemi, ma c’è un ma. Nelle riserve indiane, invece, usano l’ora legale.

Questo cosa significa, per te? Che la Monument Valley è un’ora avanti rispetto al Grand Canyon. Se trascuri questo aspetto, rischi di arrivare un’ora più tardi del previsto, magari hanno già chiuso la strada panoramica, oppure ti perdi il tramonto.

Se vuoi fare un tour organizzato in queste zone, accertati di capire bene a quale fuso orario si riferisce l’orario di partenza. Per esempio, se fai il tour guidato di White Pocket con Dreamlad Safari Tours, la partenza è a Kanab, nello Utah. Se ti trovi in Arizona, dovrai quindi partire un’ora prima per arrivare in tempo.

Guidare come in Italia

No, non sto dicendo che noi italiani siamo indisciplinati al volante, gli americani lo sono spesso più di noi.

Intendo dire che il codice stradale americano è un po’ diverso dal nostro. Si può quasi sempre svoltare a destra con il semaforo rosso, e gli incroci hanno quattro stop, passa chi è arrivato per primo. Se ne primo caso al massimo ti prendi una strombazzata, nel secondo rischi di fare un incidente.

Qualche consiglio:

  • Non superare mai il limite di velocità. Loro lo fanno, soprattutto in città, ma sono a casa loro. Noi no, e magari non siamo così ferrati in inglese da gestire un dialogo con la polizia.
  • Non sorpassare mai uno scuolabus, piuttosto cambia strada.
  • è consentito sorpassare da destra, quindi fai attenzione, soprattutto nelle tangenziali molto trafficate
  • Restare senza benzina è un reato, accertati di avere sempre almeno 1/3 di serbatoio.
  • Se sei in difficoltà agli incroci, aspetta. Quando nessuno si muove, tocca a te.
  • In strada, parcheggia sempre con il muso rivolto nel verso del traffico.

Leggi anche: Guidare negli USA, differenze e cose da sapere

Cercare l’hotel sul posto

Questo è un punto ampiamente dibattuto. Forse non lo dovrei considerare come un errore, visto che molti lo fanno di proposito, per viaggiare con maggior libertà

A mio avviso, si tratta di uno sbaglio. La ragione è che perderai un sacco di tempo, a meno che non ti accontenti della prima struttura che trovi.

E’ vero che nelle grandi città, come New York, c’è un hotel ogni due metri. Ma moltissimi sono delle topaie, e quelli decenti costano tanto. Per trovare un buon compromesso, l’unico modo è cercare l’alloggio prima della partenza, valutando le condizioni, le recensioni e i servizi dell’hotel.

Nella Costa Ovest e nei parchi i problemi sono disponibilità e prezzi. Tra il Grand Canyon Village e Tusayan ci sono solo una dozzina di hotel, piuttosto cari. Poniamo che non trovi posto (cosa molto probabile in alta stagione), o il prezzo non ti convinca. Dovrai fare almeno altri 100 km fino a Williams o Flagstaff, le uniche città con un’ampia scelta di sistemazioni. Il tutto magari al buio, e dopo un’estenuante ricerca. Meglio prenotare con mesi di anticipo, sempre con cancellazione gratuita, e assicurarti la stanza che desideri.

Leggi anche: Prenotare gli hotel, o scegliere al momento? Pro e contro.

Non lasciare la mancia

Da noi, la mancia è facoltativa, siamo abituati a lasciarla solo al ristorante, e solo se il servizio è il servizio è davvero eccellete.

Quando andiamo negli USA, viviamo la mancia come un obbligo. Tutti sappiamo che è un modo per i lavoratori di arrotondare stipendi minimi. Nonostante questo, molti di noi non la lasciano per principio, perché è compito del datore di lavoro garantire un salario adeguato, e non del cliente.

Intanto, non è così che combatterai le ingiustizie sociali e aiuterai i lavoratori americani ad avere condizioni lavorative migliori. Anzi, vivranno l’assenza della mancia come un’offesa, perché per loro significa che non hai gradito il servizio. Non lasciare la mancia è praticamente un insulto.

Inoltre, quando siamo in un Paese straniero, è buona norma adeguarsi ai costumi del luogo. Non entreresti mai in chiesa in canottiera, non andresti in giro negli Emirati Arabi a torso nudo e non mangeresti maiale in Egitto. Allo stesso modo, negli Stati Uniti si usa lasciare la mancia, che tu sia d’accordo o no.

Quindi, quando sei negli Stati Uniti, lascia sempre la mancia. Al ristorante, circa il 15% del conto (prima delle tasse), al tassista circa il 10%, e alla cameriera dell’hotel 2$ a notte.

Vestirsi nel modo sbagliato

Anche se vai in California ad agosto, porta sempre un foulard e un maglioncino caldo. Questa regola è valida per tutti i viaggi, in qualunque parte del mondo, ma a maggior ragione negli USA.

Gli americani hanno una vera fissazione per l’aria condizionata, in tutti i luoghi chiusi sembra di stare in una ghiacciaia. Io non so come facciano, perché a volte sto proprio male, al punto da dover uscire da un museo o da un centro commerciale, eppure loro sembrano stare bene.

Non c’è nulla he tu possa fare, se non coprirti, sempre.

Leggi anche: Solo in America! Cosa sapere prima di un viaggio in USA.

Se sei donna, evita il topless in spiaggia. Gli americani sono molto pudici, a dispetto di quello che vediamo in film e serie tv, e non apprezzano un modo di fare troppo discinto, anche nelle spiagge di Miami o di Santa Monica.

Ti do un ultimo consiglio per quanto riguarda la valigia. Non esagerare con il bagaglio, portati quanto basta per una settimana. Molti hotel sono dotati di lavanderie a gettoni, potrai fare il bucato a metà strada.

Mangiare solo al fast food e cercare ristoranti italiani

Siamo abituati a pensare che in America si mangino solo hamburger e patatine fritte. Così, un po’ per risparmiare e un po’ perché crediamo che non ci sia altro, passiamo le nostre vacanze da Mc Donald’s.

Sbagliato. Negli USA ci sono un sacco di ottimi ristoranti, con varietà e piatti salutari, soprattutto nelle grandi città e in California.

Parlando di catene, The Cheesecake Factory, ha un menù ampissimo che spazia dai piatti più semplici a quelli ipercalorici. Troverai sicuramente qualcosa per i tuoi gusti. Corner Bakery è un’altra catena molto diffusa che propone piatti sani.

Ma non fernarti alle catene, cerca i ristoranti più piccoli a conduzione familiare, quelli di cucina messicana o di carne al barbecue, non te ne pentirai.

Tra i supermercati c’è Whole Foods, specializzato in alimenti biologici e piatti pronti con ingredienti sani.

Un altro degli errori da evitare in un viaggio in USA è mangiare nei ristoranti italiani. Puoi vivere un paio di settimane senza carbonara. In più, la loro cucina “italiana” non è che una pallida interpretazione dei nostri deliziosi piatti tradizionali. Resteresti sicuramente deluso.

Pensare di trovare cibo ovunque

Ok, questo è proprio impossibile. In un Paese dove il tasso di obesità è al 36%, si deve per forza poter mangiare da qualsiasi parte.

Non esattamente. Come dicevo nel paragrafo dedicato alle distanze americane, ci sono aree immense dove non c’è assolutamente nulla, né ristoranti né chioschi.

Un esempio sono i dintorni di Mexican Hat, nello Utah. C’è solo un benzinaio che vende qualche panino stantio e barrette al cioccolato. Ma anche lungo la UT-12. Io sono partita da Capitol Reef e sono arrivata fino ad Escalante (100 km) trovando solo un piccolo minimarket che non aveva nemmeno un panino o un frutto.

Per non saltare il pasto, fermati in un supermercato la mattina presto, o la sera prima, e fai scorta. nella tua stanza in hotel troverai sicuramente il frigorifero, dove puoi tenere le provviste per la giornata.

Non fare l’assicurazione sanitaria

L’ho lasciato per ultimo, ma forse avrei dovuto metterlo al primo posto. Tra gli errori da evitare in un viaggio in USA, questo comporta le conseguenze più gravi.

Negli Stati Uniti la sanità è privata, e anche una semplice distorsione alla caviglia può costarti molto, molto cara.

Quindi, almeno un mese prima della partenza stipula una buona polizza sanitaria. Ecco le caratteristiche che deve avere la tua polizza:

  • prevedere il pagamento diretto delle spese
  • avere un massimale di almeno 1.000.000$
  • essere raggiungibile 24h in lingua italiana.

Se soffri di qualche patologia cronica, rivolgiti al tuo assicuratore di fiducia, in quanto la maggior parte delle assicurazioni online non copre questa eventualità.

Covid-19

Accertati che l’assicurazione preveda copertura in caso tu contragga il Covid-19.


Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

Questo post è stato utile? Vota!

Average rating 0 / 5. Vote count: 0

Vota per primo!

Siamo contenti che il post sia stato utile!

seguici sulla pagina Facebook!

We are sorry that this post was not useful for you!

Let us improve this post!

Tell us how we can improve this post?

Lascia un commento