Yellowstone, Biscuit Basin tra geyser e sorgenti colorate

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  • Ultima modifica dell'articolo:11 Ottobre 2021
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Fondato nel 1872, lo Yellowstone è il primo parco nazionale americano. Situato sulla caldera di un immenso vulcano, è conosciuto soprattutto per le sue aree geotermiche, i cui geyser, sorgenti colorate e paesaggi ultraterreni attirano ogni anno 4 milioni di visitatori.

Una delle zone più frequentate è il Biscuit Basin, una piccola area tra l’Old Faithful e la Grand Prismatic Spring, dove è possibile ammirare alcune delle pozze più belle dello Yellowstone. Grazie alle passerelle in legno, alle dimensioni ridotte, e al fatto che è quasi in piano, il Biscuit Basin è perfetto per tutta la famiglia.

Costi e orari

Il parco è aperto 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

Tuttavia, la Grand Loop Road, la strada a forma di 8 che unisce tutti i punti di interesse del parco, è accessibile solo tra maggio e metà ottobre, con periodi variabili in base alle nevicate. Controllate online le aperture stagionali prima di organizzare il vostro viaggio.

Il costo d’ingresso per lo Yellowstone National Park è:

  • 35$ per un veicolo non commerciale con massimo 4 passeggeri
    30$ per una moto o motoslitta con massimo 2 passeggeri
  • 20$ per l’ingresso individuale a piedi, bici, sci etc.

Il biglietto è valido per 7 giorni dal primo accesso. Poiché lo Yellowstone fa parte dei circuito dei parchi federali NPS, è possibile accedere con la
tessera annuale America the Beautiful, che ha un costo di 80$ ed è valida per un anno. La tessera è nominale e non può essere ceduta.

E’ possibile acquistare il biglietto e/o il pass ai caselli di ingresso, e presso i Visitor Center. Verificate sempre i costi aggiornati sul sito ufficiale.

Scopri come usare il pass, e quali sono le diverse tipologie di parchi americani!

Quando andare

L’estate è il periodo migliore per visitare il parco dello Yellowstone perché, come abbiamo visto, la Grand Loop Road è chiusa per gran parte dell’anno.

In ogni caso, sconsiglio di programmare il vostro viaggio nei periodi a ridosso dell’apertura prevista, in quanto le nevicate potrebbero iniziare prima, o terminare più tardi. Biscuit Basin, così come Old Faithful, Canyon e altre aree famose dello Yellowstone, sarebbero quindi inaccessibili.

Come per tutte le sorgenti termali, anche il Biscuit Basin andrebbe visitato a metà giornata, e possibilmente con il bel tempo. Questo è infatti il momento in cui i colori sono più sgargianti, ed il vapore è quasi inesistente. La mattina presto e il tardo pomeriggio, le pozze si trasformano in fumanti comignoli, e l’ombra ne spegne i colori.

Dove dormire e mangiare

Lo Yellowstone è molto esteso, e richiede una permanenza di almeno tre notti. Se possible, suddividete i pernottamenti nelle diverse zone del parco, così da essere sempre vicini alle varie attrazioni.

La soluzione ottimale sarebbe dormire dentro al parco, per esempio al Canyon Lodge, che essendo al centro è in un punto abbastanza strategico. Inoltre, dispone di un ristorante, di un self-service e di un caffè, per accontentare tutti i gusti e le tasche.

Mi rendo conto, tuttavia, che gli hotel dentro al parco non hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo, se si esclude ovviamente la location. Se preferite qualche soluzione più economica, dividete i pernottamenti tra West Yellowstone e Gardiner, dove troverete motel e ristoranti di ogni genere.

Sicurezza personale

Le sorgenti termali dello Yellowstone sono moto delicate, nonché pericolose. Avvicinarsi troppo, toccarle o lanciarvi oggetti potrebbe provocare ustioni, nonché compromettere la stabilità del terreno e dell’ecosistema tutto.

Per questo motivo, in tutte le aree geotermiche del parco è fondamentale rimanere sempre sulle passerelle in legno. Inoltre, è vietato fumare e portare gli animali domestici, che potrebbero accidentalmente cadere nelle pozze.

Attenzione anche alla fauna selvatica, in particolare ai bisonti. Questi mammiferi non hanno alcun timore dell’uomo, e sono molto più veloci di quanto il loro aspetto lasci ad intendere. Se ne doveste incrociare uno, rimanete ad una distanza di sicurezza di almeno 25 metri.

Come arrivare

Nei miei consigli per visitare lo Yellowstone, io ho abbinato il Biscuit Basin all’Upper Geyser Basin, la zona in cui si trova l’Old Faithful. In effetti, la distanza è molto breve, e potete anche pensare di raggiungere il BIscuit Basin a piedi, proseguendo lungo il sentiero che termina alla Morning Glory Pool. Da lì, dovrete camminare ancora per 1,5 km, mentre il tragitto totale è di circa 10 km.

Potete però inserire il Biscuit Basin anche nella stessa giornata dedicata alla Grand Prismatic Spring e all’area di Firehole Drive, anche queste sono abbastanza vicine.

In auto, partendo da Old Faithful imboccate la Grand Loop Road verso nord per circa 6 km, dopodiché avrete il parcheggio sulla vostra sinistra. Dalla Grand Prismatic Spring la distanza è più o meno la stessa, ma dovrete andare verso sud, ed il parcheggio sarà sulla destra.

Yellowstone Biscuit Basin, cosa vedere

Il Biscuit Basin deve il proprio nome ad alcune particolari formazioni rocciose presenti fino al 1959, che erano, appunto, a forma di biscotto. Purtroppo in quell’anno si verificò un violento terremoto di 7.5 Richter, cui seguì un’eruzione della Sapphire Pool, che le distrusse completamente.

Il bacino divide in due aree, a sinistra e a destra della Grand Loop Road. L’area di sinistra è la più frequentata, perché lì ci sono le pozze più belle, ma vale la pena visitare anche l’altra, almeno fino all’Artemisia Geyser.

L’attività dei geyser è imprevedibile, ma quelli in quest’area eruttano di frequente quindi sicuramente ne vedrete qualcuno in azione.

Biscuit Basin Trail

Dal parcheggio, attraversate il fiume Firehole per arrivare all’imbocco del semplice sentiero lungo circa 1 km, in piano. Il percorso è adatto a tutti, anche alle persone con mobilità ridotta.

  • Black Opal, Black Diamond e Wall Pool. Queste tre sorgenti sono lattiginose, perché il terreno intorno rilascia sedimenti al loro interno. L’acqua defluisce lungo la collinetta sull’altro lato della passerella, creando un suggestivo paesaggio spettrale dal suolo color ruggine.
  • Sapphire Pool, una delle sorgenti più belle del parco, dopo l’inarrivabile Grand Prismatic e la Morning Glory. Il suo colore azzurro cristallino invoglierebbe a fare un tuffo, ma naturalmente sarebbe pericolosissimo. La temperatura di questa pozza è infatti di 93°, quasi sempre sull’orlo dell’ebollizione. In seguito al già citato terremoto del 1959, il suo diametro è raddoppiato.
  • Black Pearl Geyser, che appare come un buco nel terreno circondato da muschio. E’ per lo più dormiente, ma potrete sentire l’acqua sobbollire nelle sue profondità.
  • Mustard Spring. Queste due pozze “gemelle” sono considerate geyser o sorgenti, a seconda dell’attività sismica. Ad oggi, la East Mustard Spring è un geyser attivo, che erutta ogni 2-3 minuti, mentre la West si mostra come un cratere arido. Ma, come sappiamo bene, allo Yellowstone le cose cambiano velocemente, e da un momento all’altro la situazione si potrebbe invertire.
  • Avoca Spring, un geyser a fontana relativamente nuovo, essendosi formato dopo l’ormai famoso terremoto del 1959. Erutta ogni 15 minuti circa, per 10-30 secondi.
  • Shell Geyser prende il nome dai sedimenti dorati che lo circondano, simili a una conchiglia. La sua attività è piuttosto irregolare, con intervalli che spaziano da 90 minuti a diverse ore. Poco prima di un’eruzione, il cratere comincia a sobbollire, dopodiché parte un getto che arriva fino a 2,5 metri.
  • Jewel Geyser ha un cratere che sembra tempestato di gemme preziose, da cui il nome. Erutta ogni 7-10 minuti, per circa 60-90 secondi, con un getto di 9 metri.

Artemisia Trail

Attraversate ora la strada per ammirare i geyser e le sorgenti sul lato occidentale. Qui il sentiero non è su passerelle, bensì sterrato. Occorre quindi fare attenzione a dove si mettono i piedi, perché il suolo è molto fragile.

Il percorso è lineare, lungo 3,4 km tra andata e ritorno, e con un dislivello di 27 metri.

  • Cauliflower Geyser, un’ampia pozza di colore blu intenso. Il suo nome significa “cavolfiore”, ed è dovuto alle curiose formazioni sedimentarie che circondano il cratere. Erutta ogni 30-45 minuti.
  • Artemisia Geyser. Questo gigantesco geyser sembrerebbe più una sorgente, ed in effetti le sue eruzioni somigliano più che altro ad una pentola d’acqua che bolle. E’ circondato da un reticolo di sedimenti grigiastri, che si riempiono d’acqua e formano una specie di ricamo ad uncinetto. Per me, uno dei più bei geyser del parco.
Yellowstone Biscuit Basin, Artemisia Geyser
Artemisia Geyser

Altri sentieri

Lo Yellowstone offre una quantità incredibile di sentieri di trekking, e nei pressi di Biscuit Basin potrete farne alcuni molto interessanti, se ne avete il tempo.

Oltre a poter scendere fino all’Old Faiithful, vi consiglio anche il Mystic Falls Trail. E’ un sentiero lungo 3,8 km e con un dislivello complessivo di 45 metri, che segue un piccolo torrente fino alle omonime cascate, alte 20 metri. L’imbocco è all’altezza di Avoca Spring.

Altre zone del parco

State organizzando un viaggio allo Yellowstone? Leggete allora anche gli approfondimenti sulle altre zone del parco.

Old Faithful e Upper Geyser Basin, dove si trova l’omonimo geyser, il più famoso del mondo. Ciò che lo contraddistingue è la sua incredibile regolarità, con eruzioni ogni 90 minuti circa. Questo lo rende un’attrazione molto popolare, perché gli altri geyser non sono altrettanto prevedibili, e per vederli in azione occorre un po’ di fortuna.

Dopo aver assistito all’eruzione, prendete il sentiero di 7 km per vedere altri geyser e pozze colorate, tra cui la splendida Morning Glory Pool.

La meravigliosa Grand Prismatic Spring è la pozza più grande dello Yellowstone. Del diametro di ben 123 metri, è un autentico arcobaleno, i cui colori spaziano dal blu profondo del centro all’arancione infuocato del bordo. Per godervela al meglio, seguite il sentiero di 1 km che parte dal parcheggio delle Fairy Falls, e conduce a una terrazza panoramica.

Il Norris Geyser Basin è l’area geotermale più vecchia, calda e mutevole del parco. Si divide in due parti: il Porcelain Basin e il Black Basin. Qui si trovano pozze di acqua lattiginosa, fumarole, ed un numero incredibile di geyser tra cui lo Steamboat, il geyser più alto del mondo.

Mentre camminate sulle passerelle in legno, fermatevi ad ascoltare lo scoppiettare della terra e il sibilo delle fumarole. Annusate l’aria, carica di zolfo: il Norris Geyser Basin è una vera esperienza multisensoriale.

Lo Yellowstone National Park ha anche un suo personalissimo Grand Canyon. Situato nella zona centrale del parco, a breve distanza dal lago, il canyon è lungo appena 20 miglia, ma ricchissimo di sentieri e attrazioni.

In quest’area ci sono due cascate, le Lower e le Upper Falls. Le prime sono le più alte e spettacolari, con un salto di 94 metri. Il punto panoramico più suggestivo è Artist Point, con una visuale da sogno sulle Lower Falls e le rocce giallastre che le circondano, il tutto incorniciato dalla verde vegetazione.

Nella zona settentrionale del parco troviamo le Mammoth Hot Springs, curiose terrazze calcaree di un bianco accecante, con striature colorate. Dalle sorgenti sotterranee sgorga calda acqua termale, che trasforma le terrazze in copiose cascate pietrificate. Prendete il sentiero che parte dal parcheggio per visitarle tutte.

Infine, non dimenticate di leggere i miei 10 consigli per organizzare la visita dello Yellowstone National Park!

Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

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