Hayden e Lamar Valley, safari fotografico allo Yellowstone

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  • Ultima modifica dell'articolo:11 Gennaio 2022
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Fondato nel 1872, lo Yellowstone è il primo parco nazionale americano. E’ conosciuto in tutto il mondo soprattutto per le sue aree geotermiche: sorgenti colorate, potenti geyser, paesaggi lunari e spettacolari canyon.

Per molti, poi, è il parco dei simpatici orsi Yoghi e Bubu. In effetti, un’altra caratteristica del parco è la possibilità di avvistare parecchi animali selvatici: bisonti, antilocapre, aquile, coyote, alci, lupi, e persino lo sfuggente orso. Questi animali abbondano nello Yellowstone, ma soprattutto nelle sue due grandi valli, Hayden Valley e Lamar Valley.

Queste due valli sono molto scenografiche e semplici da visitare, perché si attraversano in auto, e permettono di fare un vero e proprio safari fotografico, portando a casa meravigliosi ricordi.

Costi e orari

Il parco è aperto 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

Tuttavia, la Grand Loop Road, la strada a forma di 8 che unisce tutti i punti di interesse del parco, è accessibile solo tra maggio e metà ottobre, con periodi variabili in base alle nevicate. Controllate online le aperture stagionali prima di organizzare il vostro viaggio.

Il costo d’ingresso per lo Yellowstone National Park è:

  • 35$ per un veicolo non commerciale con massimo 4 passeggeri
    30$ per una moto o motoslitta con massimo 2 passeggeri
  • 20$ per l’ingresso individuale a piedi, bici, sci etc.

Il biglietto è valido per 7 giorni dal primo accesso. Poiché lo Yellowstone fa parte dei circuito dei parchi federali NPS, è possibile accedere con la
tessera annuale America the Beautiful, che ha un costo di 80$ ed è valida per un anno. La tessera è nominale e non può essere ceduta.

E’ possibile acquistare il biglietto e/o il pass ai caselli di ingresso, e presso i Visitor Center. Verificate sempre i costi aggiornati sul sito ufficiale.

Scopri come usare il pass, e quali sono le diverse tipologie di parchi americani!

Quando andare

L’estate è il periodo migliore per visitare il parco perché, come abbiamo visto, la Grand Loop Road è chiusa per gran parte dell’anno. Parlando, nello specifico, delle due valli dello Yellowstone, la Lamar Valley è sempre visitabile, perché si trova sulla NE Entrance Road, mentre la Hayden Valley è proprio sulla Loop Road, quindi visitabile solo in estate.

In ogni caso, sconsiglio di programmare un viaggio allo Yellowstone nei periodi di chiusura della Loop Road. Anche se la Lamar Valley è sempre accessibile, le temperature sono davvero proibitive, ed in più molte specie sono in letargo.

Dove dormire e mangiare

Lo Yellowstone è molto esteso, e richiede una permanenza di almeno tre notti. Se possible, suddividete i pernottamenti nelle diverse zone del parco, così da essere sempre vicini alle varie attrazioni.

La soluzione ottimale sarebbe dormire dentro al parco, per esempio al Canyon Lodge, che essendo al centro è in un punto abbastanza strategico. Inoltre, dispone di un ristorante, di un self-service e di un caffè, per accontentare tutti i gusti e le tasche.

Mi rendo conto, tuttavia, che gli hotel dentro al parco non hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo, se si esclude ovviamente la location. Se preferite qualche soluzione più economica, dividete i pernottamenti tra West Yellowstone e Gardiner, dove troverete motel e ristoranti di ogni genere.

Per quanto riguarda le due valli, come indicato nei miei consigli per visitare lo Yellowstone:

  • Hayden Valley va inserita nella giornata dedicata alla zona centrale, insieme a Canyon e Mud Volcano (pernottamento a Canyon)
  • Lamar Valley va inserita nella giornata di spostamento tra Cody e lo Yellowstone, insieme a Tower e Mammoth Springs (pernottamento a Mammoth o Gardiner).

Consigli

Sicurezza personale

Dovrebbe essere superfluo dirlo, ma ricordate che gli animali che popolano lo Yellowstone sono a casa loro. Il rispetto verso questi esseri viventi è fondamentale, sia per loro sia per l’ecosistema in generale.

Come spiego nel mio articolo sulla fauna selvatica, spesso i turisti provocano danni irreversibili senza nemmeno accorgersene. Per esempio, nutrendo un simpatico scoiattolo l’esemplare rischia di perdere il suo naturale timore verso l’essere umano, e potrebbe aggredire il prossimo visitatore nel tentativo di ottenere del cibo. La stessa cosa vale per i residui nelle aree picnic, che attirano gli animali in aree in cui non dovrebbero stare.

Quindi, seguite sempre i consigli dei ranger, ed in generale queste linee guida:

  • Mai nutrire gli animali.
  • Raccogliete sempre gli avanzi dei picnic, e buttate tutto nei bidoni appositi.
  • Non lasciate cibo nell’auto.
  • Osservate gli animali a distanza di sicurezza. Se l’animale modifica il proprio comportamento a causa della vostra presenza, siete troppo vicini, allontanatevi subito.
  • Non sottovalutate i bisonti. A dispetto del loro aspetto pacifico, sono animali territoriali, e molto più veloci di quanto si pensi. In più, non hanno paura dell’uomo. Non a caso, gli incidenti con i bisonti sono statisticamente i più frequenti.
  • Se un animale occupa la carreggiata, portate pazienza e aspettate che si sposti. Non provate ad incoraggiarlo suonando il clacson o, peggio, scendendo dalla vettura.
  • Se incontrate un orso, allontanatevi lentamente, mantenendo il contatto visivo (capisco che possa essere molto difficile).

Guardate questo video, come esempio di comportamento da NON tenere:

Avvistamenti

Riuscire a fare qualche buon avvistamento non è solo questione di fortuna. Come abbiamo già visto, infatti, aiuta anche scegliere il periodo dell’anno ideale.

Parlando, invece, del momento della giornata più propizio, vi consiglio di recarvi nelle valli la mattina presto, o la sera tardi. E’ il momento più tranquillo, con meno turisti, quindi gli animali sono più propensi ad uscire per mangiare.

Un altro consiglio che posso darvi è quello di aguzzare la vista soprattutto nei pressi dei corsi d’acqua, e vicino agli alberi. Gli animali preferiscono infatti stare il più riparati possibile, e naturalmente devono abbeverarsi.

Ma, soprattutto, occorre pazienza, tanta pazienza. Le due valli dello Yellowstone sono ad altissimo flusso turistico, e questo spaventa la maggior parte degli animali. Munitevi di binocolo, appostatevi e aspettate.

Hayden Valley

Come arrivare

Hayden Valley si trova, come abbiamo visto, sulla Grand Loop Road, a metà strada tra Canyon e lo Yellowstone Lake.

Partendo da Canyon Village, scendete verso sud per circa 10 km. Costeggiate il fiume finché, all’improvviso, la vegetazione non scomparirà, e vi troverete in un immenso spazio aperto. Siete arrivati a destinazione!

Lungo la strada ci sono numerose aree di sosta, utilizzatele per appostarvi ad osservare gli animali. Cercate di fermarvi solo in quelle alla vostra destra, perché negli USA è vietato parcheggiare “contromano”. Potete sempre fare la strada nelle due direzioni, invertendo il senso di marcia al parcheggio di Mud Volcano.

Yellowstone Hayden Valley

Cosa vedere

Hayden Valley ha una superficie di circa 130 km quadrati, e prende il nome da Ferdinand Vandeveer Hayden, il geologo che condusse la spedizione del 1871.

Lo scenario naturale è di una bellezza mozzafiato, con molti punti panoramici strepitosi. Tuttavia, i protagonisti assoluti qui sono i bisonti. Questi mastodontici mammiferi si muovo in grandi branchi, e li troverete per lo più nei pressi del fiume, intenti ad abbeverarsi, riposarsi, e giocare. A volte, incontrerete qualche esemplare si aggira solitario a bordo strada, oppure direttamente sulla carreggiata, bloccando il traffico per km e km.

A seconda della stagione, potrete vedere i piccoli, o assistere alle furiose lotte tra maschi nella stagione dell’accoppiamento. I bisonti si accoppiano tra agosto e settembre, e la gestazione dura circa 9 mesi, come quella umana. I cuccioli nascono quindi solitamente a maggio.

Ma non limitatevi ai bisonti. Nella Hayden Valley ci sono anche wapiti, soprattutto la sera, e occasionalmente grizzly. Non mancano, infine, gli uccelli acquatici.

Anche se non propriamente nella Hayden Valley, vi consiglio di visitare anche:

  • Mud Volcano, un’area geotermica con una caratteristica unica. Qui, le alte concentrazioni di acido solforico fano sì che le sorgenti termali siano torbide e fangose, e con un pungente odore di zolfo.
  • Le Hardy’s Rapids, un punto il cui il dislivello crea delle piccole rapide sul fiume Yellowstone. Tra giugno e luglio potrete assistere alla migrazione delle trote salterelle, che percorrono il fiume controcorrente. In questo periodo è inoltre facile avvistare gli orsi, che sono ghiotti proprio di questo pesce.

Lamar Valley, il Serengeti dello Yellowstone

Come arrivare

La più remota Lamar Valley si estende per circa 65 km nella zona settentrionale dello Yellowstone, lungo la US-212 (meglio nota come NE Entrance Road), tra Tower Fall e l’ingresso di Cooke City.

A causa della sua posizione non agevole, molti turisti la saltano. Se però avete seguito i miei consigli, e la proposta di itinerario nella Real America, avrete tempo a sufficienza per visitarla.

  • Da Mammoth Hot Springs, seguite la Grand Loop Road fino a Tower Junction, e poi prendete la USA-212 verso est. Per raggiungere la zona più ricca di fauna ci vogliono circa 50 km.
  • Da Cooke City, seguita la Beathooth Highway fino all’ingresso del parco, e poi proseguite lungo la strada per circa 20 km.

Così come per la Hayden Valley, vi accorgerete di essere arrivati quando gli ali alberi scompariranno, e vi troverete in un enorme spazio aperto.

Yellowstone Lamar Valley

Cosa vedere

Per la ricchezza di fauna selvatica, Lamar Valley è stata soprannominata il Serengeti dello Yellowstone. Certo, gli animali non sono lì ad aspettare noi, ma le possibilità di avvistamento sono davvero tante. Oltre agli immancabili bisonti, qui bazzicano antilocapre, lupi, coyote, alci, grizzly, orsi bruni, e aquile.

Si divide idealmente in tre aree geografiche:

  • L’area orientale è quella che porta fuori dal parco (o dentro, se arrivate da Cody), tra alte vette e affascinanti paesaggi montani.
  • La regione centrale è quella dove è più facile fare avvistamenti. Qui si trova anche il Lamar Valley Buffalo Ranch, un sito di interesse storico costruito ad inizio ‘900 per preservare le mandrie di bisonti dello Yellowstone. La caccia sconsiderata aveva infatti portato questi mammiferi sull’orlo dell’estinzione.
  • Nell’area occidentale, quella più “alta”, è più probabile avvistare lupi, orsi e aquile. Qui c’è anche l’unica area picnic della valle, che tra l’altro si riempie molto velocemente.

Gli avvistamenti più probabili, ve lo dico subito, sono bisonti e antilocapre. Noi (il periodo era settembre) abbiamo visto anche un coyote e un’aquila, ma niente orsi né alci.

Se volete camminare un po’, nei pressi di Soda Butte c’è l’imbocco del Lamar Valley Trail, un percorso di 11 km e 200 metri di dislivello. Lasciare l’auto ed addentrarsi nella valle a piedi è sicuramente il modo migliore per avvistare qualche animale, che lontano dai rumori del traffico si sentirà sicuramente più tranquillo.

Altre zone del parco

State organizzando un viaggio allo Yellowstone? Leggete allora anche gli approfondimenti sulle altre zone del parco.

Old Faithful e Upper Geyser Basin, dove si trova l’omonimo geyser, il più famoso del mondo. Ciò che lo contraddistingue è la sua incredibile regolarità, con eruzioni ogni 90 minuti circa. Questo lo rende un’attrazione molto popolare, perché gli altri geyser non sono altrettanto prevedibili, e per vederli in azione occorre un po’ di fortuna.

Dopo aver assistito all’eruzione, prendete il sentiero di 7 km per vedere altri geyser e pozze colorate, tra cui la splendida Morning Glory Pool.

La meravigliosa Grand Prismatic Spring è la pozza più grande dello Yellowstone. Del diametro di ben 123 metri, è un autentico arcobaleno, i cui colori spaziano dal blu profondo del centro all’arancione infuocato del bordo. Per godervela al meglio, seguite il sentiero di 1 km che parte dal parcheggio delle Fairy Falls, e conduce a una terrazza panoramica.

Il Norris Geyser Basin è l’area geotermale più vecchia, calda e mutevole del parco. Si divide in due parti: il Porcelain Basin e il Black Basin. Qui si trovano pozze di acqua lattiginosa, fumarole, ed un numero incredibile di geyser tra cui lo Steamboat, il geyser più alto del mondo.

Mentre camminate sulle passerelle in legno, fermatevi ad ascoltare lo scoppiettare della terra e il sibilo delle fumarole. Annusate l’aria, carica di zolfo: il Norris Geyser Basin è una vera esperienza multisensoriale.

Lo Yellowstone National Park ha anche un suo personalissimo Grand Canyon. Situato nella zona centrale del parco, a breve distanza dal lago, il canyon è lungo appena 20 miglia, ma ricchissimo di sentieri e attrazioni.

In quest’area ci sono due cascate, le Lower e le Upper Falls. Le prime sono le più alte e spettacolari, con un salto di 94 metri. Il punto panoramico più suggestivo è Artist Point, con una visuale da sogno sulle Lower Falls e le rocce giallastre che le circondano, il tutto incorniciato dalla verde vegetazione.

Nella zona settentrionale del parco troviamo le Mammoth Hot Springs, curiose terrazze calcaree di un bianco accecante, con striature colorate. Dalle sorgenti sotterranee sgorga calda acqua termale, che trasforma le terrazze in copiose cascate pietrificate. Prendete il sentiero che parte dal parcheggio per visitarle tutte.

Infine, non dimenticate di leggere i miei 10 consigli per organizzare la visita dello Yellowstone National Park!

Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

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