Greenwich Village, l’affascinante quartiere alternativo di New York

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  • Categoria dell'articolo:New York
  • Ultima modifica dell'articolo:26 Aprile 2022
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Uno dei quartieri più seducenti di New York è senza dubbio il Greenwich Village, cuore della vita notturna, fucina delle avanguardie artistiche e politiche del ‘900, e location di famosissime serie tv.

La definizione di “villaggio” non potrebbe essere più calzante, dato che si distanzia notevolmente dal resto della città, per le sue architetture peculiari, ma anche per l’atmosfera. Senza particolari musei o monumenti, potrebbe sembrare solo una zona residenziale, ma il bello del Village è proprio questo, ovvero vivere la vera vita quotidiana dei newyorchesi, lontano dal trambusto di Times Square.

Storia del Greenwich Village

L’area su cui sorge il Village era un terreno paludoso, bonificato e trasformato in pascolo dai coloni olandesi. Nella seconda metà del ‘600 gli inglesi occuparono l’area, iniziando a sviluppare un villaggio agricolo. Nel 1882, un’epidemia di febbre gialla spinse molti cittadini a trasferirsi qui, cominciando così a far crescere il quartiere, che rimase però sempre un po’ separato dal resto di New York.

Nel corso del ‘900, il Greenwich Village è diventato il quartiere anticonformista di New York, simbolo della controcultura. Sin dagli anni ’30 iniziò ad attirare artisti e musicisti, ma divenne famoso negli anni ’50 come centro nevralgico della Beat Generation. La lista degli artisti che iniziarono qui la propria carriera è praticamente infinita, tra questi citiamo Woody Allen, Andy Warhol, Bill Cosby, Paul Simon, Art Garfunkel, Jimi Hendrix, Frank Zappa, Barbra Streisand, Jessica Lange, Nina Simone, Lou Reed e Bob Dylan. E molti vivono ancora qui, quindi tenete gli occhi ben aperti!

Sempre da qui, nel 1969 prese vita il movimento per i diritti degli omosessuali, con i moti dello Stonewall Inn.

Come arrivare

Il Greenwich Village si trova nell’area sud-ovest di Manhattan, subito sotto Chelsea e a metà strada tra Downtown e Midtown. Nell’ambito di un itinerario a New York, visitatelo insieme alla High Line, Union Square e Empire State Building.

Potete raggiungere il Village in metropolitana, con queste fermate:

  • W 4 St – Wash Sq, sulle linee blu (A, C, E) e arancio (B, D, F), nel centro del quartiere, vicina al Washington Square Park.
  • 8 Street Station, sulla linea gialla (N, Q, R, W), nella zona orientale del Village, al conine con NoHo.
  • 14 St – Union Sq, sulle linee gialla (N, Q, R, W) e verde (4, 5, 6), all’estremità nordorientale al confine con Union Square e il Flatiron District.
  • 14 St, sulla linea rossa (1, 2, 3) per chi arriva da nord, per esempio da Times Square.
New York Greenwich Village, il quartiere alternativo

Quanto tempo dedicare al Village

Il Greenwich Village è un quartiere di New York relativamente piccolo, che però riserva tante sorprese, soprtattutto se parliamo di locali e negozi.

E’ un quartiere da esplorare a passo lento, fermandosi a curiosare tra le vetrine o prendendo un cupcake da addentare in un parco, osservando i ragazzi che giocano a basket.

New York Greenwich Village, ragazzi che giocano a basket

Pertanto, assicuratevi di dedicargli almeno un paio d’ore, possibilmente nel pomeriggio così da allungare con un aperitivo o una cena.

Cosa vedere al Greenwich Village a New York

Washington Square Park

L’attrazione principale del Greenwich Village è il Washington Square Park, ideale porta di ingresso del quartiere grazie al grande arco trionfale.

Il Washington Square Park oggi è frequentato soprattutto dai ragazzi della New York University, ma la storia di quest’area è più macabra di quanto si possa immaginare. Nacque infatti nel 1797 come cimitero, destinato ai più poveri e agli ignoti. Al centro della piazza si trovava il patibolo, usato fino al 1820 per le esecuzioni. le salme dei giustiziati venivano poi sepolte qui, in una fossa comune nella quale tuttora riposano oltre 20.000 corpi.

Al posto del patibolo, oggi c’è una bella fontana del 1960, che divide il parco in quattro rettangoli. L’albero all’angolo nord-occidentale, conosciuto come “olmo dell’impiccato”, con i suoi oltre 300 anni è presumibilmente l’albero più vecchio di Manhattan.

Il grande arco bianco fu costruito nel 1892 prendendo spunto dal più celebre Arc de Triomphe di Parigi, in occasione del centenario della proclamazione di George Washington come primo Presidente.

Ma, a parte l’arco e la fontana, la principale attrazione del parco è la vita che scorre davanti ai vostri occhi. Sedetevi su una panchina e state ad osservare i musicisti di strada, i ragazzi in skate e con i roller, gli studenti che ripassano all’ombra, e le mamme che fanno jogging con i passeggino.

Bleecker Street e MacDougal Street

Il Greenwich Village è conosciuto anche la vivace vita notturna di New York, grazie ai tanti ristoranti e locali di musica dal vivo, concentrati per lo più tra Bleecker Street e MacDougal Street.

Ad inizio ‘900, oltre la metà dei residenti del Village era di origine italiana, e quest’influenza si nota ancora oggi nei molti ristoranti e negozi italiani, come la gastronomia Faicco’s, la Pasticceria Rocco, e la celeberrima pizzeria John’s Pizza. Non per niente, in questa zona fino agli anni ’70 c’era uno storico mercato ortofrutticolo italiano. Il Caffè Reggio, fondato da Domenico Parisi negli anni ’30, si vanta di essere stato il primo a servire cappuccino negli Stati Uniti. Al suo interno c’è ancora la macchina da caffè originale, e vi furono girate alcune scene de Il Padrino Parte II. Un’altra pizzeria molto nota è Joe’s Pizza, comparsa anche nel film Spiderman 2 e tra le mete preferite dai vip per un boccone veloce.

I ristoranti sono davvero tantissimi, e per tutti i gusti. Il Minetta Tavern, frequentato da artisti quali Hemingway e Ezra Pound, è rinomato per gli hamburger, mentre il San Remo Cafè era il luogo di ritrovo degli artisti beat, come Jack Kerouac e Allen Ginsberg.

Parlando di vita notturna, i nightclub più famosi sono il Café Wha? , dove hanno suonato Jimi Hendrix, Bob Dylan e Bruce Springsteen, e poi The Bitter End, The Red Lion, e Terra Blues. Comedy Cellar è un ristorante-cabaret dove assistere a performance di stand-up comedy.

Edifici storici

La particolarità del Greenwich Village sta indubbiamente nella sua architettura, così diversa dal resto di New York. Invece che alti e soffocanti grattacieli, qui abbiamo basse case in mattoni rossi e vialetti alberati, e tutto è a misura d’uomo. Gran parte della zona è stata designata come Historic District.

Ecco alcuni esempi di edifici storici, che ben rappresentano lo stile del Village:

  • Grove Court, un cortile privato di metà ‘800 in stile inglese che potrete sbirciare dal cancello tra il 14 e il 10 di Grove Street.
  • la minuscola casetta in legno al numero 17 della stessa via. Del 1822, sembra essere la più antica di Manhattan.
  • la casa più stretta del Village, al 75 1/2 di Bedford Street, larga appena 3 metri.
  • la fila di appartamenti sul lato nord di Washington Square Park chiamata “The Row“. Si tratta di appartamenti a schiera in stile neogreco, alcuni dei quali hanno ancora le originali recinzioni in ferro battuto, che oggi sono sedi universitarie della NYU.
  • Jefferson Market Courthouse, oggi una biblioteca, uno splendido edifico del 1870 in stile gotico veneziano.
  • Stonewall Inn, il locale nel quale dove è nato il movimento per i diritti degli omosessuali.

Non limitatevi però ai luoghi segnalati, perdetevi nelle stradine del Village ammirando la sua architettura unica, e curiosando tra le vetrine dei tantissimi negozi di artigianato.

Il Greenwich Village in tv

Il Village è stato utilizzato come location di molti film e serie tv. Walt Disney visse qui e, parlando di personaggi immaginari, abbiamo il Doctor Strange (al 177A di Bleecker Street) e Martin Mystère (al 3 di Washington Mews). Tuttavia, le due serie tv più famose ambientate in questo quartiere sono senza dubbio Friends e Sex and The City.

Friends è girata interamente a Hollywood, ma il famoso appartamento inquadrato in esterna si trova al 90 di Bedford Street, all’incrocio con Grove Street, in un antico edificio del 1899. Il bar in cui i sei amici si ritrovano regolarmente, il Central Perk, è invece completamente fittizio.

Sex and the City è stato effettivamente girato a New York, e la protagonista, Carrie Bradshaw, abita proprio nel Village. Per vedere l’esterno del suo appartamento, andate al 66 di Perry Street.

Non è possibile entrare in nessuno dei due appartamenti, che sono residenze private. In ogni caso, non ci sarebbe nulla da vedere, visto che gli interni sono tutti ricostruiti in studio.

Immancabile poi una sosta al Magnolia Bakery, la pasticceria dove Carrie e Miranda acquistano i cupcake.

Esplorare i dintorni

Meatpacking District

A metà strada tra il Greenwich Village e Chelsea, il Meatpacking District deve il suo nome alle numerose aziende di lavorazione della carne. Un’industria molto redditizia fino agli anni ’60, quando l’avvento dei supermercati, della produzione industriale e della merce surgelata costrinsero molte piccole aziende alla chiusura.

Ciò provocò un rapido declino di tutta l’area, che ne giro di un decennio fu occupata da mafiosi, spacciatori e prostitute, mentre gli strip club prendevano il posto delle macellerie.

Alla fine degli anni ’90 prese il via un intenso programma di riqualificazione e gentrificazione del quartiere, che oggi è particolarmente alla moda. Vi troviamo infatti boutique di lusso, ristoranti costosi, e residenze signorili, oltre a musei come il Whitney Museum of American Art, progettato da Renzo Piano nel 2015.

Chelsea

Oltrepassata la 14th Street si entra a Chelsea, quartiere multietnico con una consistente popolazione LGBT. Un po’ come il sue vicino, anche Chelsea ha dato nuova vita ai vecchi magazzini in disuso, ed oggi è conosciuto soprattutto per le tantissime gallerie d’arte.Le principali attrazioni sono:

  • High Line, in parco pubblico sopraelevato con vista privilegiata sui grattacieli di Midtown. Lunga 2,33 km, sorge sulle ceneri della vecchia ferrovia che trasportava la carne da macello al Meatpacking District, e, pur essendo relativamente recente, è tra le mete più visitate di New York.
  • Chelsea Market, il mercato gastronomico coperto con ristoranti e negozi di varie specialità, dal pesce alla cucina cinese, oltre a negozi di articoli per la casa e la cucina. E’ un ottimo posto dove trovare qualcosa da mangiare ad un prezzo conveniente.
  • Madison Square Garden, il palazzetto dello sport più famoso del mondo. E’ sede degli incontri casalinghi dei Knicks e dei Rangers, rispettivamente le squadre cittadine di basket e hockey su ghiaccio. Con una capienza di 20.000 posti, ospita inoltre concerti di prim’ordine, incontri di wrestling e pugilato, e convention politiche. Se non partecipate a nessun evento, potrete comunque fare un tour guidato dello stadio.

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