Cosa vedere in Alsazia, regione da fiaba nell’est della Francia

Cosa vedere in Alsazia, regione da fiaba nell’est della Francia
  • Categoria dell'articolo:Alsazia
  • Ultima modifica dell'articolo:4 Giugno 2021
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Situata nella Francia orientale, a breve distanza dal confine tedesco, l’Alsazia è così bella da sembrare finta. Dolci colline costellate di vigneti, incantevoli borghi, colorate casette a graticcio, imponenti cattedrali, possenti fortezze e ottimo cibo. L’Alsazia è ricchissima di cose da vedere, attività da fare, e piccoli gioiellini che aspettano solo di essere scoperti.

Che vogliate passare un weekend romantico con la vostra dolce metà, immergervi nelle atmosfere natalizie, oppure fare un tour eno-gastronomico, l’Alsazia avrà sicuramente qualcosa da offrire anche a voi.

Come arrivare

Il metodo migliore per raggiungere e visitare l’Alsazia è l’automobile, in quanto la regione non è ben collegata all’Italia con i mezzi pubblici.

Non esistono, infatti, né aerei né treni diretti per Strasburgo, Colmar o Mulhouse, e anche le varie cose da vedere in Alsazia non sono collegate tra di loro.

Se abitate nel nord Italia, potete raggiungere la regione comodamente con la vostra auto, Strasburgo dista infatti “solo” 450 km da Milano.

Se abitate nel centro-sud, o comunque preferite usare i mezzi pubblici, potete prendere il treno o l’aereo per Basilea, noleggiare un’auto, e partire da lì per il vostro itinerario in Alsazia.

Quando andare

L’Alsazia ha un clima di tipo continentale, vediamo in dettaglio cosa significa:

  • l’estate, calda e secca, ha il clima migliore. Ci sono anche più ore di luce, e i musei restano aperti più a lungo.
  • in inverno, il clima è molto rigido, con frequenti nevicate. Tuttavia, in questo periodo l’Alsazia attira moltissimi turisti, grazie ai mercatini di natale.
  • le mezze stagioni sono più piovose. In compenso i colori della natura, che si tratti dei fiori o del foliage, sono magnifici. L’autunno è il periodo della vendemmia.

Non è semplice consigliare in quale stagione visitare l’Alsazia, perché in ogni periodo è a suo modo affascinante, e tutto dipende dalle vostre aspettative.

Quanto tempo dedicare all’Alsazia? Per le principali attrazioni, 3/4 notti possono bastare. Se avete più tempo a disposizione, potrete fare una visita più approfondita, magari aggiungendo qualche bella gita in bicicletta.

strada dei vini d'Alsazia, Riquewihr
decorazioni pasquali a Ribeauvillé

Risparmiare

Viaggiare risparmiando è sempre una buona idea, e per fortuna l’Alsazia mette a disposizione una pratica card turistica, il Pass Alsace.

La card ha durata variabile tra 24 ore e 5 giorni dal primo utilizzo, e offre l’ingresso a ben 55 siti turistici in tutta la regione. L’unica eccezione è Strasburgo, nella quale potrete visitare 3 musei a scelta sui 9 disponibili. Se viaggiate in inverno, sappiate che esiste un pass più economico, in vendita a partire da fine novembre, poiché in questa stagione molti siti sono chiusi.

Il pass è acquistabile presso gli uffici turistici e online, opzione che consiglio. In questo caso, potrete poi ritirarlo in loco, oppure riceverlo sul cellulare tramite QR code.

Se viaggiate con bambini più piccoli di 6 anni, valutate se vale la pena acquistare il pass anche per loro, visto che molte attrazioni li fanno entrare gratuitamente. La cosa migliore è verificare le condizioni di ogni sito che volete visitare.

Di seguito i costi, da verificare sul sito ufficiale per eventuali aggiornamenti. Prezzi per adulti e bambini fino a 12 anni:

  • 24 h : 25€ / 17€
  • 48 h: 35€ / 22€
  • 3 giorni: 45€ / 27€
  • 5 giorni: 60€ / 40€
  • Pass invernale 3 giorni: 25€ / 17€
  • Batorama (visita guidata di Strasburgo): 5€ di supplemento

Infine, c’è anche la card di Strasburgo, che costa 22€ per gli adulti, 15€ per i ragazzi tra 13 e 17 anni, e 10€ per bambini tra 4 e 12 anni. Include l’ingresso a 3 attrazioni, più altre 5 scontate del 50%, e tante offerte speciali per alcuni negozi selezionati. Queste sono le attrazioni incluse:

  • gita in battello
  • un museo a vostra scelta
  • orologio astronomico della Cattedrale

Storia dell’Alsazia

Essendo una regione di frontiera, l’Alsazia ha avuto una storia travagliata.

Dalla fine dell’Impero Romano si ritrovò suddivisa in infinite signorie autonome, che nel corso delle varie guerre passarono più volte tra la Francia e la Germania. Durante questo periodo così incerto, spesso i nobili ignoravano i nuovi confini, pretendendo di esercitare il controllo sui feudi e la popolazione, anche quando la signoria passava alla fazione “avversaria”.

Fu il Re Sole Luigi XIV ad unire l’Alsazia e annetterla alla Francia, situazione che durò dal 1681 al 1870.

Passata alla Germania in seguito alla guerra franco-prussiana, tornò alla Francia dopo la I Guerra Mondiale, con espulsione di tutti i tedeschi, compresi quelli che avevano creato nuove famiglie. Poiché spesso i confini venivano tracciati su base linguistica, molte famiglie si ritrovavano, da un giorno all’altro, divise e “nemiche”. Come facilmente immaginabile, questo causò malumori tra la popolazione, e vide nascere movimenti indipendentisti. In effetti, durante la guerra, molti alsaziani furono mandati a combattere su altri fronti, proprio per evitare scontri tra amici e parenti.

La Germania nazista riconquistò con la forza la regione nel 1940, richiamando in guerra molti cittadini, che si ritrovarono quindi a combattere contro le proprie famiglie. Nel 1945 l’Alsazia passò definitivamente alla Francia, la quale attuò una forte politica centralizzatrice volta a “francesizzare” la popolazione, molto divisa anche culturalmente.

In questo contesto andò progressivamente a sparire il dialetto alsaziano, una particolare via di mezzo tra il francese e il tedesco, con influenze svizzere.

La doppia anima della regione è comunque riscontrabile ancora oggi, in particolare nei nomi dei paesi, nelle architetture, e nella gastronomia.

Cosa vedere in Alsazia

Strasburgo

Strasburgo è il capoluogo della regione, e sede di alcune importanti istituzioni europee. Il suo centro storico, la Grande Ile, è facilmente visitabile a piedi. Consiglio quindi di lasciare l’auto nel parcheggio di Rue de Molsheim, nei pressi del Barrage Vauban, che è anche il punto di partenza ideale per esplorare la città.

Centro Storico

Cominciamo dal Barrage Vauban, il ponte coperto del tardo ‘600. Percorretelo tutto, per avere una visuale panoramica sulla città e sui tre ponti medievali, muniti di torri di guardia. Poco oltre, la Petite France è il quartiere più pittoresco di Strasburgo, un intrico di bianche case a graticcio con i tetti spioventi, viuzze acciottolate, e splendidi scorci sui canali.

Il cuore del centro storico è la Piazza della Cattedrale, capolavoro gotico del ‘400. La cattedrale è incompiuta, avrebbe infatti dovuto avere due torri, delle quali tuttavia ne fu realizzata solo una. All’interno c’è il monumentale orologio astronomico del 1574, che riproduce anche la processione degli equinozi e, all’epoca, era particolarmente all’avanguardia. Potrete inoltre salire i 332 gradini che portano alla terrazza panoramica, con una vista mozzafiato sulla città.

Altri punti di interesse del centro storico di Strasburgo:

  • Maison Kammerzell, accanto alla cattedrale, dalla facciata interamente in legno intersiato.
  • Palais Rohan, sulle rive del fiume Ill, è una residenza nobile settecentesca, che oggi ospita il Museo delle Arti Decorative, il Museo delle Belle Arti, e il Museo Archeologico.
  • MusPée Alsacien, che ripercorre la storia della regione
  • Palazzo della Dogana
  • Quai des Bateliers, con colorate case a graticcio che si affacciano sul fiume.

All’estremità opposta della Grande Ile, c’è la Strasburgo più moderna, il cui fulcro è Place Klebert. Salotto buono della società ottocentesca, oggi è piena di negozi, ristoranti e caffè all’aperto, con al centro due grandi vasche rettangolari.

Quartiere Europeo

Il quartiere europeo di Strasburgo si trova a circa 3 km dal centro, raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici.

Gli edifici possono essere visitati all’interno solo con tour guidati, da prenotare in anticipo, il cui calendario dipende dalle attività quotidiane. Fate riferimento ai siti ufficiali di ogni istituzione per verificare i giorni e gli orari delle visite:

  • Parlamento Europeo, un moderno edificio in acciaio e vetro.
  • Consiglio d’Europa, organo istituito nel 1949 allo scopo di promuovere la democrazia, i diritti umani e le diverse identità culturali.
  • Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, visitabile solamente da fuori.

Colmar

Colmar, vicino al confine tedesco, è la città più affascinante della regione, una delle prime cose da vedere in Alsazia.

Il piccolo centro storico ruota attorno alla romanticissima Petite Venise, o Piccola Venezia. Ex sobborgo delle corporazioni dei mestieri, oggi è caratterizzato da curatissime case dai colori pastello, e ponticelli abbelliti da vasi di fiori.

Il centro storico medievale di Colmar è da esplorare a passo lento, curiosando tra le vetrine e le insegne dei negozi, e ammirando le case dalle facciate aggettanti, che sembrano quasi volersi baciare.

Questi sono i principali edifici storici di Colmar:

  • la vecchia dogana (Koïfhus), del 1480, con il suo magnifico tetto coperto in maioliche colorate.
  • la collegiata di San Martino, erroneamente definita “cattedrale”. Anch’essa ha un tetto decorato con maioliche, e il suo portale reca un pregiato bassorilievo raffigurante l’adorazione dei Magi e il Giudizio Universale
  • Maison Pfister, una delle case più fotografate di Francia per via del curioso bovindo angolare in legno intarsiato, il lungo balcone e le pitture murali.
  • Maison des Tetes, o Casa delle Teste. Come intuibile dal nome, la sua particolarità sono le 106 teste, animali e umane, scolpite sulla facciata.
  • l’antico Corpo di Guardia del 1575, con una bellissima loggia rinascimentale.

Tra i musei di Colmar segnaliamo il Musée Unterlinden, che ha sede in un monastero medievale e ospita, tra gli altri, opere di Monet, Renoir, e Picasso; e il Museo Bartholdi, dedicato allo scultore della Statua della Libertà. Una riproduzione del monumento è visitabile alla rotonda tra Route de Strasbourg e Rue Curie, a nord del centro.

Mulhouse

All’estremità meridionale dell’Alsazia, Mulhouse ha un forte legame con l’industria automobilistica e tessile, ma è anche l seconda città di Francia (dopo Parigi) per numero di musei.

La Città dell’Automobile è il più grande museo dell’automobile al mondo, con una collezione di oltre 400 veicoli, tra cui la celebre Bugatti Royale. Il museo si articola in tre sezioni, dedicate rispettivamente alla storia del settore automobilistico, alle auto da corsa, e ai modelli più lussuosi degli anni ’30.

Gli altri musei principali di Mulhouse sono la Cité du Train, sempre a tema trasporti, il Museo della Stampa su Stoffa / Ecomuseo Tessile, che ricorda l’importanza del settore tessile, e l’Ecomusée d’Alsazia, un museo-villaggio con figuranti in costume, per ripercorrere la storia della regione.

foto di Visitalsace.fr

Il centro storico di Mulhouse si sviluppa attorno alla centrale Place de la Réunion, e questi sono i principali punti di interesse:

  • l’Hôtel de ville, il municipio in stile rinascimentale del 1551.
  • Temple Saint-Etienne, la chiesa protestante più alta di Francia, in stile neogotico, con vetrate del sedicesimo secolo recuperate dalla chiesa precedente.
  • Casa di Mieg, ex corporazione dei sarti, decorata con bellissimi trompe-l’œil.
  • Pharmacie au Lys, una farmacia esistente addirittura dal 1649.

Ma Mulhouse è anche famosa per la street art. Numerosi Murales decorano tutta la città, in particolare presso il MUR, in Rue de la Moselle, e al Quai des Pêcheurs, lungo il fiume. Un’altra interessante installazione sono le 21 cassette postali artistiche, opera dell’artista Christian Guemy, sparse per il centro.

La strada dei vini d’Alsazia e i borghi più belli

La strada dei vini è un percorso di oltre 170 km tra Obernai e Colmar, tra le cose più importanti da vedere di ogni viaggio in Alsazia. Serpeggiando tra le verdi colline, attraversa un paesaggio bucolico, fatto di romantici borghi, vigneti, castelli medievali e santuari, che vi lascerà a bocca aperta.

Tocca oltre 70 villaggi e 1000 vigneti, ma qui ci concentreremo su quelli più famosi, da nord a sud.

Obernai è una città murata, anche se ora delle mura rimane solo un piccolo tratto. Tutte le attrazioni sono nei pressi della piazza del mercato: il municipio, il Beffroi, campanile ed ex torre di guardia, e la fontana di Saint-Odile, patrona d’Alsazia. In una via laterale troviamo il Pozzo dei Sei Secchi, un elegante pozzo a baldacchino del 1579.

Fermatevi anche al Mont Sainte-Odile, a circa 15 km di distanza. Da questo antico monastero arroccato su un’altura si ha una splendida vista panoramica sulla piana dei Vosgi.

Sélestat è una città di 20.000 abitanti, per questo forse meno caratteristica rispetto agli altri borghi. Le attrazioni principali sono la Tour Neuve, la torre difensiva medievale fortificata nel ‘600, e il quartiere dei tintori, con le case a graticcio e gli altissimi tetti spioventi, che servivano per stendere le pelli ad asciugare. Da vedere anche la Tour des Sorcières (torre delle streghe), dove venivano rinchiuse le donne accusate di stregoneria, e la Porte de Strasbourg, una delle tre porte cittadine costruite da Vauban nel 1681.

Bergheim, circondato dai vigneti, ha un bellissimo centro di casette colorate e negozi di artigianato. Fermatevi da l’Eglentine de Bergheim, una bottega di specialità gastronomiche come marmellate e mieli.

Ribeauvillé, dominata dai resti di tre castelli medievali, conta alcune splendide case storiche, come la Pfifferhuss, ex corporazione dei falegnami, e Auberge à l’Eléphant, un albergo del 1522. La strada principale è tutta un susseguirsi di negozi, ristoranti e pasticcerie, intervallata da piccole piazze e aiuole fiorite. Alla Cave de Ribeauvillé, un consorzio di viticoltori della zona, potrete degustare e acquistare qualche ottimo vino alsaziano.

Riquewihr è universalmente riconosciuto come il borgo da fiaba per eccellenza, tanto da aver ispirato la Disney per l’ambientazione di La Bella e la Bestia. La doppia cinta muraria racchiude il centro abitato, case così perfette da sembrare di marzapane, abbellite da fiori, insegne in ferro battuto, e decorazioni a tema a seconda della stagione .

Kaysersberg, così chiamata in onore dell’imperatore Federico II di Svevia, si fregia dell’appellativo di “città fiorita”, ed in primavera si trasforma in un tripudio di colori e profumi. Il centro storico si snoda lungo il fiume Weiss, con splendidi angoli panoramici, piccole piazze, e ristorantini con tavoli all’aperto.

Turckheim, già insediamento romano, è oggi rinomata per la produzione di vino. Gli edifici più rappresentativi sono il Corpo di Guardia, che ospita l’ufficio turistico, il Municipio, e il vecchio Hotel à Deux Clés.

Eguisheim, a mio avviso il più bello dei borghi dell’Alsazia, è una bomboniera racchiusa tra le mura concentriche, con un centro storico perfettamente conservato. La grande fontana nella piazza principale ricorda Papa Leone IX, nato proprio qui.

Castello di Haut-Koenigsbourg

Il castello imperiale di Haut-Koenigsbourg si erge n vetta al monte Stophanberch, nei pressi di Sélestat, all’incrocio tra le importanti vie del commercio di grano e vino.

La sua costruzione risale al 1114, sotto Federico II di Svevia nel 1114, che voleva una fortezza difensiva in un punto così strategico. Il suo aspetto attuale è dovuto al restauro dei primi del ‘900 di Bobo Ebhart, il quale fece un lavoro tanto radicale quanto controverso. L’architetto, infatti, si preoccupò più di ricreare le atmosfere romantiche del Medioevo, piuttosto che di mantenerne le sembianze originali.

Il castello incarna perfettamente l’immaginario collettivo delle fortezze medievali: possenti mura, il ponte levatoio, alte torri appuntite, la bottega del fabbro e il mulino. Insomma, il tutto è fin troppo perfetto per essere verosimile. Le sale interne rievocano i fasti dei tempi andati, con arredi sontuosi, affreschi e arazzi. Da vedere anche l’armeria, che ospita diverse armi d’epoca, come alabarde, balestre, picche e cannoni.

Il biglietto costa 9€ per gli adulti, e 5€ pe i bambini, gratuito la prima domenica del mese tra novembre e marzo.

Alsace-Moselle Memorial

Abbiamo visto come la regione sia stata a lungo terra di conflitto, in particolare nei buio periodo del regime nazista. Quindi, tra le cose da vedere in Alsazia, vi segnalo anche questo interessante museo-memoriale.

Inaugurato nel 2005, si trova circa 50 km ad ovest di Strasburgo, vicino al campo di concentramento di Natzweiler-Struthof.

La mostra segue la storia della regione dal 1870 ai giorni nostri, concentrandosi sull’occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Il percorso si compone di aree interattive, fedeli ricostruzioni, mappe, filmati storici, foto, documenti e uniformi.

Tutto il museo è studiato per dare l’impressione di essere dentro la storia, grazie alle esperienze immersive. Particolarmente impressionante la sezione dedicata alle battaglie: vi troverete in una stanza, circondati dalla vegetazione, mentre intorno a voi i soldati sparano e lanciano bombe.

L’ultima parte è, per fortuna, molto più leggera, e racconta della riconciliazione tra i due paesi, e la costruzione dell’Europa unita.

Il biglietto costa 11€ per gli adulti, e 8€ per i bambini, sono disponibili audioguide in inglese, francese e tedesco.

I mercatini di Natale

Nel periodo dell’Avvento, tutta la regione si trasforma in un paesaggio fatato. Le bancarelle artigianali popolano i centri cittadini, il profumo del marzapane pervade l’aria e, con un po’ di fortuna, una bella nevicata contribuisce a creare un’atmosfera magica.

Li piccoli borghi, con le loro case a graticcio strette una accanto all’altra in un caleidoscopio di colori, sembrano essere fatti apposta per ospitare i celeberrimi mercatini, che infatti sono dappertutto.

Ognuno di essi propone, oltre ai classici stand gastronomici e artigianali, anche degli eventi speciali, per distinguersi dagli altri. Per esempio, a Ribeauvillé si svolgono sfilate in stile medievale, mentre se volete incontrare San Nicola, dovrete andare a Riquewihr.

Se avete poco tempo a disposizione, magari solo il weekend dell’Immacolata, allora consiglio Colmar, che regala atmosfere davvero uniche. Se invece avete più tempo a disposizione, allora dovreste visitare anche quelli dei piccoli borghi, uno spettacolo davvero indimenticabile.

VI lascio i link ai siti ufficiali, così potrete decidere con calma quale mercatino fa per voi:

Dove dormire in Alsazia

Le tre città principali, ovvero Strasburgo, Colmar e Mulhouse, hanno una vasta offerta turistica, con hotel adatti a ogni tasca ed aspettativa. In generale, io suggerisco di alloggiare fuori dal centro storico, soprattutto se avete un’auto da parcheggiare. In questo modo, potrete usufruire dei parcheggi degli hotel, e spesso di tariffe più convenienti.

Noi abbiamo soggiornato a Strasburgo, all’Aparthotel Adagio Access Strasbourg Petite France, nei pressi della stazione e a 15 minuti a piedi dalla Petite France. Una soluzione che consiglio per comodità e rapporto qualità-prezzo.

L’altro hotel che ho testato, molto più romantico, è l’Auberge Alsacien di Eguisheim, ottimo sia per la qualità sia per la posizione, a due passi dalla romantica città murata.

Cosa mangiare in Alsazia

I piatti tipici dell’Alsazia assomigliano molto a quelli tedeschi. Sono molto ricchi, prevalentemente a base di carne e patate, e con un grane uso di burro e panna.

Il piatto simbolo della regione è la Choucroute, un bollito di carne di maiale, wurstel, crauti e patate. Un altro piatto di carne molto popolare è il Baeckoffe, uno stufato di carne e verdure.

Cucinano poi una specie di pizza sottile, rettangolare e farcita con vari condimenti. Si chiama Flammkuchen, e la versione tradizionale prevede panna acida e pancetta.

Passando ai dolci, provate il Kugelhopf, il ciambellone natalizo che profuma di frutta secca e uvetta.

Quanto ai ristiranti specifici, vi segnalo quelli dove abbiamo mangiato noi.

  • Chez Tante Liesel, nella Petite France di Strasburgo, che serve autentica cucina alsaziana in un ambiente intimo e confortevole.
  • La Ferme du Pape a Eguisheim, nell’omonimo hotel, che propone sia menù a prezzo fisso, sia scelte dalla carta.

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