Giro del sole e giro della luna di Agra, sentiero con vista sul Lago Maggiore

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  • Categoria dell'articolo:Varese
  • Ultima modifica dell'articolo:8 Maggio 2021
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La sponda lombarda del Lago Maggiore è spesso sottovalutata rispetto a quella piemontese. Del resto, difficile competere con meraviglie come le Isole Borromee, Stresa, e Villa Taranto! Anche la provincia di Varese, però, ha molte attrazioni degne di nota, come la Rocca di Angera e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Ma, soprattutto, sul lato lombardo ci sono tanti parchi naturali, e bellissimi percorsi di trekking nella natura, veri e propri balconi panoramici sul Lago Maggiore. Oggi vi voglio parlare di due sentieri contigui, il giro del sole e il giro della luna, nella minuscola località di Agra.

Brevi e semplici, sono un’ottima idea per una gita domenicale lontana dai posti più affollati, da completare con un picnic e una bella passeggiata sulle sponde del lago.

Come arrivare

Entrambi i sentieri partono dal centro di Agra, che consiglio di raggiungere in auto. La strada non è difficile, ma un po’ lunga perché non c’è un collegamento rapido con l’autostrada.

Da Varese, prendete la SS233 fino a Ghirla. Alla rotonda, tenete la sinistra sulla SP43, fino a Grantola, dove attraverserete il fiume Margorabbia. A questo punto, svoltate a destra sulla SS394, che vi porterà a Luino e in riva al lago. Giunti a Colmegna, dovrete quindi svoltare di nuovo a destra su Via Paolo Berra, quindi a sinistra su via Torretta. Da qui si continua su tornanti, fino ad Agra.

In alternativa, potete arrivare anche da Sesto Calende, seguendo la SP69, la strada provinciale che costeggia il lago. Arrivate fino a Luino, e poi proseguite come indicato sopra. Questo percorso è più lineare, ma molto più trafficato.

Consiglio di lasciare l’auto nel comodo parcheggio gratuito all’incrocio tra Viale Roma e Viale Europa.

Giro del sole e giro della luna di Agra

Info pratiche

Una volta giunti ad Agra, potrete scegliere se percorrere il giro del sole, il giro della luna, o entrambi. I due sentieri sono collegati, ma partono e arrivano in due punti diversi.

Io vi consiglio di farli tutti e due, cominciando dal giro della luna. Il motivo è che il giro del sole è molto più panoramico, quindi facendo così farete un percorso in crescendo, tenendo la parte più succosa alla fine. In più, percorrerete il grosso del dislivello in salita all’inizio, quando siete più freschi.

La lunghezza totale dei due sentieri è di 5 km, con un dislivello di 165 metri. Impiegherete circa un’ora per completare il percorso, cui aggiungere ovviamente il tempo per le soste fotografiche.

Qui sotto vi lascio la cartina, che però è piuttosto generica. In viola vedete il giro della luna, in verde il giro del sole. Lungo il tragitto, diversi cartelli vi indicheranno la strada giusta da percorrere, ma in ogni caso vi rimando anche al sito Cailuino, che ha preparato una mappa online più dettagliata, che potrete usare anche mentre siete sul sentiero.

giro del sole e della luna di Agra, mappa del percorso

Giro della luna

Cominciamo, quindi, dal giro della luna.

Dal parcheggio prendete viale Roma per arrivare in centro ad Agra. Seguite via Solferino, e poi svoltate a sinistra su via Volta. A questo punto, vedrete due cartelli che puntano al belvedere Ganna e Bedoré, sormontati da una bella luna piena. Siete nel posto giusto! Seguiteli per cominciare il percorso.

Si parte subito in salita, su un sentiero a gradoni, fino a un’abitazione privata. Se vi girate, avrete un primo assaggio del panorama sul Lago Maggiore.

Continuate a camminare nel bosco di betulle e castagni, sempre tenendo il recinto alla vostra sinistra e seguendo le indicazioni per Bedorè. Troverete anche, sparse qua e là, delle statue che raffigurano la fauna locale: cinghiali, lepri e volpi.

Il sentiero sale ancora un po’, ma nulla di impegnativo, fino ad una spiazzo erboso con giochi per bambini e postazioni per il tiro con l’arco. Siete arrivati al Ristorante Pizzeria Grotto Bedorè. Il giro della luna termina qui, con un bel punto panoramico sul lago e sulla sponda piemontese. Prima di proseguire, fate una sosta in questo luogo molto tranquillo.

giro del sole e della luna di Agra, belvedere da Bedoré

Giro del sole

Partendo dal ristorante, scendete lungo la strada asfaltata. Dopo qualche tornante, arriverete ad un parcheggio e a uno spiazzo acciottolato con delle panchine. Sella destra, la stradina che scende nel bosco è l’inizio del giro del sole di Agra.

Un pannello (la fotografia che ho messo nelle info pratiche) vi illustrerà i principali punti di interesse lungo il sentiero.

Dopo poche decide di metri, vi troverete già di fronte un bivio. Se volete proseguire senza allungare il percorso, andate dritto. Io vi consiglio, però, di prendere la deviazione a sinistra per per il Monte Formica. E’ un po’ ripida, ma breve e gratificante. Conduce al alcuni affioramenti rocciosi di quarzo, tipici della zona, e ad un belvedere sul lago e su Luino.

Tornate quindi indietro sul sentiero principale. Altri utili pannelli informativi spiegano i diversi tipi di alberi, fiori e animali locali. Questi boschi sono popolati principalmente da betulle, castagni, ciliegi, querce e faggi, facilmente distinguibili perché sono i più grossi e maestosi. Tra i fiori troviamo invece bucaneve, primule, violette, mentre della fauna abbiamo già parlato. Noi non abbiamo incontrato nessun animale, magari voi sarete più fortunati.

Poco più avanti giungerete finalmente al Belvedere Augusto Zucoli, il più spettacolare di tutto il percorso. Da qui, la visuale si estende dalla Svizzera fino a Porto Valtravaglia, sulla sponda piemontese e su Maccagno, proprio sotto di voi.

C’è una panchina a disposizione, fermatevi qui a contemplare il panorama o, come abbiamo fatto noi, a mangiare, in assoluta tranquillità.

Riprendete il percorso, passando da un altro punto panoramico. La prospettiva è la stessa ma, dopo il belvedere Zucoli, questo vi sembrerà mediocre.

Arrivati all’imbocco del sentiero, prendete Viale Europa per tornare al parcheggio.

Maccagno

Terminato anche il giro del sole, da Agra scendete a Maccagno, per passare qualche ora sulle rive del Lago Maggiore.

Abitato sin dall’età del ferro, è sempre stato geograficamente diviso in due dal torrente Giona. La zona più caratteristica è quella del borgo inferiore, dove si concentra la maggior parte degli edifici storici.

Oggi, Maccagno è una piacevole località balneare, con splendide ville che si affacciano sul lungolago. Arrivate fino in fondo alla passeggiata per ammirare le due costruzioni più importanti del borgo: il cinquecentesco santuario della Madonna della Punta e, abbarbicata sul fianco della montagna, la Torre Imperiale.

Un altro edificio molto interessante è la Casa Branca, con il suo bel cortile loggiato.

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Alessandra

    Bellissimo questo articolo: noi siamo amanti dell’escursionismo e siamo sempre a caccia di nuovi itinerari. Quando abitavo in Piemonte spesso andavamo al lago Maggiore. Potrebbe essere un’idea fare questo percorso quando torno su a trovare i parenti. Grazie mille.

    1. Valeria

      Grazie Alessandra. Sì è un bel percorso, poi da lì ci sono tante altre escursioni, che noi purtroppo non abbiamo ancora fatto, tipo Monteviasco

  2. Alice

    Non conoscevo questo percorso quindi ho letto l’articolo con molto interesse. In realtà non ho ancora avuto tempo di visitare come si deve il Lago Maggiore ma mi ricorderò di questo trekking quando riuscirò a venire.

    1. Valeria

      Grazie Alice!
      Non è un percorso molto conosciuto, ma vale la pena perché i panorami sono molto belli, e non c’è la folla di Stresa o comunque del lato piemontese

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