Itinerario in Bretagna e Normandia, due settimane nel nord della Francia

Itinerario in Bretagna e Normandia, due settimane nel nord della Francia
  • Post category:Bretagna / Normandia
  • Ultima modifica dell'articolo:13 Aprile 2021
  • Tempo di lettura:16 mins read
  • Post comments:0 Commenti
Condividi:
0
(0)

Coste frastagliate battute dal vento, piccoli borghi, casette dalle imposte colorate e i tetti di paglia, fari solitari, spettacolari maree, ma anche luoghi di grande importanza storica… per non dimenticare l’ottima cucina! Un itinerario in Bretagna e Normandia, due regioni del nord della Francia, attigue ma profondamente diverse, riesce ad andare incontro ai gusti di tutti, e si presta benissimo a un viaggio on the road nella nostra vecchia Europa.

Andiamo a scoprire le principali attrazioni di queste zone, l’itinerario ideale e tanti consigli pratici! Pronti a partire?

Info pratiche

Come arrivare e come muoversi

Per visitare queste due regioni, vi occorrerà un’auto, che sia a noleggio oppure la vostra. I mezzi pubblici collegano le principali città, ma non sono così capillari da coprire anche attrazioni come i calvari bretoni o i luoghi dello sbarco in Normandia.

Se abitate nel Nord Italia, potete anche viaggiare con la vostra auto direttamente da casa, come abbiamo fatto noi. Certo, la distanza è considerevole, ma fattibile. La scelta migliore, tuttavia, resta quella di volare su Parigi, e poi noleggiare l’auto lì. Così facendo guadagnerete due giorni di vacanza, soprattutto se all’andata partite la mattina presto, e il ritorno prendete l’ultimo aereo disponibile.

Con un loop su Parigi, percorrerete circa 2000-2500 km. Scegliete quindi un’auto che sia comoda, ma maneggevole, perché i borghi costieri hanno strade strette e affollate, e trovare parcheggio è spesso un’impresa.

Prenotare gli hotel oppure no?

Se seguite questo blog, saprete che la mia risposta è prenotare tutto prima, che si tratti di USA o altro. Diciamo che in realtà, rispetto agli USA, l’Europa ha il vantaggio di avere distanze inferiori, e un’offerta di hotel molto più ampia. Se in una città bretone non trovate posto, non dovrete certo fare 200 km per arrivare alla città successiva!

Per un itinerario in Bretagna e Normandia, dipende quindi dal periodo in cui viaggiate. In bassa stagione, potete anche andare all’avventura. In alta stagione, invece, consiglio assolutamente di prenotare. Non che rischiate di non trovare porto, questo no. Ma il pericolo è quello di non trovare il giusto rapporto qualità/prezzo, anche perché non penso abbiate voglia di girarvi tutti gli hotel di Saint-Malo per decidere quale è il migliore!

Io resto della mia idea, ovvero prenotare tutto con cancellazione gratuita, e poi al massimo correggere il tiro in corsa. Preferisco sempre sapere prima in quale hotel mi troverò a dormire, se ha il parcheggio gratuito, la colazione, eccetera.

Come organizzare i pasti

Mangiare in Francia non è certo un problema, l’offerta è ampissima e di qualità. Un potenziale problema possono però essere gli orari di apertura, ed in generale una diversa concezione dei tre pasti principali.

Nella maggior parte dei casi, la colazione non è inclusa nel costo della stanza. Gli hotel propongono sempre una colazione a pagamento, ma spesso il prezzo è sconveniente.

I bar dove in Italia facciamo colazione con cappuccino e cornetto, qui sono più locali da tè o aperitivo, difatti difficilmente aprono prima delle 11. Dovrete cercare una boulangerie, una via di mezzo tra la panetteria e il bar. Oltre alle celebri baguette e ai pasticcini, c’è sempre un angolo con le viennoisieries, ovvero i pani dolci da colazione, e non vi faranno mancare caffè e spremuta. Tra le mie preferite ci sono le catene Boulangerie Ange, Boulangerie Paul e Marie Blachere.

Io preferisco pranzare al sacco quando viaggio on the road. Ottimizzo i tempi, mangio quando ho fame, e non devo mettermi a cercare un locale, magari mentre sono in una località sperduta. Se avete un frigo da campeggio, già che siete nella boulangerie per la colazione, prendetevi anche i panini per il pranzo. Le tre catene che ho menzionato sopra fanno anche ottime baguette farcite.

La cena è invece il momento per rilassarsi. Considerate che qui i ristoranti chiudono prima rispetto all’Italia, di solito tra le 21.30 e le 22.00. Cercate quindi di non arrivare troppo tardi.

Noi abbiamo avuto qualche difficoltà, dovuta alle restrizioni per il Covid-19. I ristoranti potevano occupare un numero limitato di tavoli, pertanto abbiamo sempre dovuto prenotare per cena. Penso che si sia trattato di un’eccezione, ma, in effetti, l’unica sera che non abbiamo prenotato siamo finiti al Mc Donald’s.

Se ci tenete particolarmente a cenare in un posto specifico, date un colpo di telefono nel pomeriggio. Un locale che consiglio caldamente, e dove è bene prenotare, è La Maison de l’Océan di Brest, specializzato in frutti di mare.

L’itinerario

Come spiegavo in questo articolo, organizzare un viaggio on the road in Europa è abbastanza complesso. Io mio sono ritrovata ad allungare i tempi di praticamente ogni tappa. Le attrazioni sono molte e, anche se vicine tra di loro, richiedono parecchio tempo per una visita accettabile. E poi ci sono da considerare il traffico, e la difficoltà a trovare parcheggio, soprattutto in alta stagione. Tutte cose che fanno perdere tempo prezioso.

Due settimane sono l’ideale per un itinerario in Bretagna e Normandia. Con meno giorni, rischiereste inutili corse da una meta all’altra, senza godervele appieno.

Vi propongo più o meno l’itinerario che ho fatto io, o meglio quello che avrei fatto se non avessi dovuto rivedere il tutto a causa dell’aumento di casi di Covid-19 in Francia. Noi abbiamo viaggiato in senso orario, ma chiaramente potete fare anche l’inverso. Tenete presente che noi siamo partiti da Milano in auto.

  • Giorno 1 : Italia – Parigi – Castelli dello Loira
  • Giorno 2: Castelli della Loira – Vannes
  • Giorno 3: Vannes (golfo del Morbihan e Penisola di Quiberon)
  • Giorno 4: Vannes – Auray – Carnac – Lorient – Pont-Aven
  • Giorno 5: Pont-Aven – Fouesnant – Qimper – Pointe du Raz – Douarnenez
  • Giorno 6: Douarnenez – Locronan – Pensiola di Quiberon – Brest
  • Giorno 7: Brest – Landernau – Meneha – calvari bretoni – Baia di Morlaix
  • Giorno 8: Costa di Granito Rosa – Cap Fréhel – Saint-Malo
  • Giorno 9: Saint Malo – Cancale – Mont-Saint-Michel
  • Giorno 10: Mont-Saint-Michel – spiagge dello sbarco – Bayeux o Caen
  • Giorno 11: spiagge dello sbarco – Deauville e Trouville – Honfleur
  • Giorno 12: Honfleur – Costa d’Alabastro – Dieppe
  • Giorno 13: Dieppe – Rouen
  • Giorno 14: Rouen – Giverny – Parigi
  • Giorno 15: Parigi – Italia

Io ho dato più spazio alla costa e alle mete balneari. Potete però tagliare la giornata dedicata al Golfo del Morbihan, ed inserire una giornata a Rennes tra Cancale e Mont-Saitn-Michel.

Itinerario in Bretagna e Normandia, cosa vedere

Castelli della Loira e Morbihan

Stranamente, cominciamo l’itinerario in Bretagna e Normandia con una tappa in un’altra regione, la Valle della Loira con i suoi castelli. Questo perché Vannes, la prima destinazione della Bretagna, dista ben 450 km da Parigi. Vale quindi la pena di fare una sosta intermedia, e gustarsi un po’ di atmosfera d’altri tempi in quest’area affascinante.

Amboise e Chenonceau

Le dimore nobiliari costruite lungo il corso del fiume Loria sono circa 300, ovviamente è impossibile visitarle tutte. Noi siamo stati ad Amboise e Chenonceau, che consiglio caldamente. Se avete tempo, includete anche il bellissimo castello di Chambord.

Amboise è famoso per essere stato residenza reale, ma soprattutto perché fu l’ultima casa di Leonardo da Vinci, che qui è sepolto.

Il romantico Chenoceau è conosciuto come il Castello delle Dame, perché ha avuto come grandi protagoniste delle figure femminili di rilievo, come Caterina De Medici. Durante la seconda guerra mondiale, il corridoio a cavallo del fiume fu utilizzato per far scappare i coloro che vivevano nella zona occupata.

Vannes e il golfo

Proseguite quindi verso Vannes, capitale del dipartimento del Morbihan. La città ha uno splendido centro storico, tutto da girare a piedi. Da vedere le caratteristiche case a graticcio e i remparts, le vecchie mura di cinta. Al posto del fossato c’è oggi un piacevole parco dove rilassarsi un po’.

Se scegliete di dedicare due giorni al Morbihan, fate anche una crociera nel golfo, e visitate la Penisola di Quiberon. Questa stretta lingua di terra è una popolare meta balneare, grazie alle spiagge bianche, i sentieri di trekking e le città a vocazione turistica.

Tracce di preistoria

Da non perdere nel Morbihan ci sono sicuramente i siti megalitici. Il più conosciuto è Carnac, con ben 5 aree di allineamenti, ovvero interminabili file di massi granitici posti in piedi nel Neolitico. Per camminare tra i menhir occorre prenotare una visita guidata, ma potete anche solo seguire il sentiero ciclo-pedonale, e visitare gli allineamenti da fuori.

Prima di entrare nel Finistère, fermatevi nel piccolo borgo di St. Cado, un isolotto incorniciato dalle acque del fiume Ethel.

borghi della Bretagna, l'isolotto di Saint-Cado

Il Finistère

Proseguiamo l’itinerario in Bretagna e Normandia approdando nel Finistère, il cui nome significa, appropriatamente, fine della terra.

Borghi e Spiagge

Subito incontrerete altri due splendidi villaggi. Il primo è Doëlan ,un incantevole porticciolo con un panorama da cartolina. Il secondo, Pont-Aven, è attraversato da un fiume, le cui acque alimentano i mulini ancora in funzione, in un’atmosfera bucolica e romantica.

Lungo la costa del Finistère si estendono alcune delle spiagge più belle della regione, ideali se volete fare un po’ di vita di mare. A Fouesnant ce ne sono alcune davvero splendide: la Plage des Dunes, la Plage de Mousterlin e la lunghissima Plage de Kerler.

Poco più avanti si trovano Bénodet e Sainte-Marine, due eleganti cittadine una di fronte all’altra. Anche qui troviamo alcune spiagge interessanti, per esempio la Plage de Kermor e la Plage de l’Île-Tudy.

Le estremità

Grande protagonista del Finistère e meta obbligata dell’itinerario in Bretagna e Normandia è la Pointe du Raz. L’estremità occidentale della Francia ha un fascino selvaggio, con la sua costa frastagliata costantemente spazzata dal vento e dalle impetuose acque dell’Oceano Atlantico. Seguite il bel sentiero panoramico che attraversa la brughiera e conduce ai due fari, e spingetevi fino alla spiaggia Baie des Trépassées, il paradiso dei surfisti.

Bretagna Pointe du Raz, vista sui fari dalla punta
i fari avvolti dalla nebbia

Altra tappa imperdibile è la Penisola di Crozon, poco conosciuta ma sorprendente. Questo lembo di terra a forma di croce è un piccolo concentrato di Bretagna: spiagge, scogliere a picco sul mare, sentieri di trekking, antiche rovine e minuscoli borghi da favola. Tra le mete principali Cap de la Chèvre, il borgo di Rostudel, la località balneare Camaret-sur-Mer, e i resti dell’Abbazia di Landevennec.

Da vedere anche il villaggio d Locronan, dove il tempo sembra essersi fermato, giustamente classificato tra i più bei borghi di Francia.

Locronan, uno dei più bei villaggi di Francia
Locronan

I Calvari e le località di mare

I calvari bretoni sono recinti parrocchiali, e includono una chiesa, un ossario, un cimitero, e il calvario vero e proprio, ovvero un monumento in granito scolpito che raffigura scene delle Sacre Scritture. Sono un’architettura religiosa tipica del Finistère, ed in particolare della zona tra Brest e Morlaix, dove ce ne sono ben 23. Quelli più belli si trovano a Pougastel-Daoulas, Lampaul-Guimiliau, Guimiliau e Saint-Thégonnec.

Dopo averli visitati spostatevi sulla costa a nord, ed in particolare a Meneham, uno storico villaggio di pescatori con le caratteristiche chaumières costruite tra enormi blocchi di granito. Già che siete lì, fate un giro in spiaggia, e alla Chapelle Pol, poco distante.

Le spiagge di questa zona sono notevoli, grazie alla sabbia dorata e al mare turchese e cristallino. Certo, l’acqua è piuttosto fredda, ma nelle calde giornate estive stare in relax sul bagnasciuga è molto piacevole.

Due città balneari sono da segnalare in particolare: Roscoff e Carantec. La prima è una ricca città murata, con un centro di eleganti edifici in granito e spazi verdi. Qui, tra l’altro, è stata inventata la Talassoterapia. Carantec è invece perfetta per fare un po’ di vacanza mare, grazie al microclima e alle sue ampie spiagge bianche. La più grande è la Grève Blanche, ma la migliore è la Plage de Tahiti, così chiamata perché ricorda molto le isole tropicali.

E se non ne avete ancora abbastanza di megaliti, lì vicino sorge il Grand Cairn de Barnenez, il complesso funerario neolitico più grande d’Europa.

La costa della Manica

Costa di Granito Rosa

L’itinerario in Bretagna e Normandia continua con la meravigliosa Costa di Granito Rosa, caratterizzata dagli enormi blocchi di granito che affiorano dal mare. Le località più famose sono il faro di Ploumanac’h, che si fonde perfettamente con l’ambiente circostante, e il Castel Meur di Plougrescant, una casetta incastrata tra due massi.

Restando in tema di coste frastagliate, alte scogliere ed impervie estremità, non perdetevi Cap d’Erquy e Cap Frehel, nel dipartimento delle Côtes-d’Armor. Il sentiero segue il profilo della costa, attraversando una brughiera colorata dal giallo delle ginestre e il lilla delle eriche. Le alte falesie sono intervallate da spiagge bianchissime e un mare quasi caraibico, come l’incredibile Plage de Lourtuais.

Spostatevi quindi al Faro di Cap Fréhel, e raggiungete a piedi il vicino Fort La Latte, una fortezza del quattordicesimo secolo che sembra emergere dalle acque.

Saint-Malo e Cancale

Chiudiamo la parte bretone del tour con due delle mete più visitate, Saint-Malo e Cancale.

Saint-Malo è una ricca cittadina, orgogliosa del proprio passato di città corsara, come testimoniato dalla statua dedicata a Robert Surcouf. Proprio per la sua prosperità, era una preda particolarmente ghiotta per gli inglesi, e così la città si è dovuta dotare della doppia cinta muraria, che oggi è la sua maggiore attrazione. Passeggiare lungo i remparts ammirando il panorama sulle spiagge e sulle isole, soprattutto al tramonto, è l’attività più popolare a Saint-Malo.

Il centro, chiamato intra-muros, è pieno zeppo di boulangeries, caffè all’aperto e ristoranti, con una vita sociale molto attiva. Raso quasi al suolo durante la Seconda Guerra mondiale, è stato ricostruito con attenzione ai particolari storici, tanto che sembra di camminare ancora edifici medievali.

La vicina Cancale è la patria indiscussa delle ostriche, che qui hanno un sapore unico ed inconfondibile grazie al plancton che popola queste acque. Recatevi al porto, dove si tiene ogni giorno il mercato delle ostriche, e prendete un vassoio di molluschi e un bicchiere di vino bianco. Poi sedetevi sulla banchina, gambe penzoloni, e gustatevi il vostro pasto ammirando il panorama sulla baia. Se aguzzate la vista, riuscirete a vedere la prossima meta del nostro viaggio, il Mont-Saint-Michel.

La Normandia protagonista della storia

Mont-Saint-Michel

Meta obbligata di ogni itinerario in Bretagna e Normandia, il Mont-Saint-Michel è una perla di rara bellezza, non a caso è patrimonio dell’umanità dell’Unesco, e tra i monumenti più visitati di Francia.

L’Abbazia dedicata a San Michele Arcangelo è sicuramente tra le cose da vedere, ma è per le suggestive maree che viene qui la maggior parte dei visitatori. Se però volete vedere il monte completamente avvolto dalle acque, dovrete però attendere una grande marea, controllate qui il calendario per organizzarvi di conseguenza.

Da non perdere, poi, la vista del Mont-Saint-Michel dalla terrazza panoramica della di Beauvoir, uno dei panorami più romantici del mondo.

visitare Mont Saint-Michel, panorama al tramonto

I luoghi dello sbarco

Addentratevi ora nella zona della Normandia dove è il 6 giugno 1944 è avvenuto lo sbarco alleato che ha consentito di mettere fine alla guerra e al regime nazista.

I luoghi più importanti sono sicuramente le cinque spiagge: Utah Beach e Omaha Beach, dove sono sbarcati gli americani, Juno Beach, dei canadesi, ed infine le spiagge inglesi, Sword Beach e Gold Beach. Presso ogni spiaggia troverete memoriali e musei.

Altri luoghi importanti sono Sainte-Mère-Eglise, teatro dell’attacco aereo dei paracadutisti americani; il toccante cimitero militare americano di Colleville-Sur-Mer; e Arromanches, dove ancora si vedono i resti del ponte mobile costruito per l’approvvigionamento di provviste e materiale bellico.

Le città

Nella città di Caen il grande condottiero normanno fece costruire un’imponente castello in cima ad un’altura, ed inoltre la sua tomba si trova proprio qui, nella chiesa abbaziale di Saint-Etienne. Il centro storico purtroppo è stato distrutto dai bombardamenti, ed oggi è ricostruito in chiave moderna. In compenso, però, qui potrete visitare il più grande e completo museo sullo sbarco in Normandia, il Mémorial de Caen.

Diversamente da Caen, Bayeux è miracolosamente scampata ai bombardamenti, e il suo centro è ancora intatto, soprattutto il caratteristico quartiere dei tintori, con canali e mulini ad acqua. Il museo comunale ospita il celebre Arazzo di Bayeux, una tela ricamata lunga ben 70 metri, che racconta la conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo I il Conquistatore.

Prima di lasciare il Calvados, fermatevi nella pittoresca Honfleur, a mio avviso la città più bella della Normandia. Il centro storico, dominato dal vecchio porto, è un intrico di viuzze fiancheggiate da colorate case a graticcio con i tetti di ardesia. La chiesa di Santa Caterina e il suo campanile sono costruiti interamente in legno, e le loro forme evocano lo spirito marinaro della città.

In Normandia tra natura e arte

La chiusura dell’itinerario in Bretagna e Normandia ci porta in luoghi cari ai pittori impressionisti, colpiti da tanta bellezza e dalla luce unica di queste zone.

Costa d’Alabastro

La Costa di Alabastro, si estende tra Le Havre e Dieppe, 130 km di bianche falesie di gesso, damme forme più curiose, che si gettano a picco in un mare smeraldo, qua e là interrotte da piccoli e deliziosi villaggi di mare.

La prima e più importante tappa è Etretat, una tranquilla località balneare circondata da alte scogliere. Il panorama che si gode dall’alto delle falesie è così affascinante da essere classificato come patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Seguite i due sentieri che si dipanano dalla spiaggia per vedere le candide formazioni rocciose dall’alto.

Proseguite quindi verso Dieppe fermandovi anche a Yport, Fécamp e Saint-Valery-en-Caux, altre pittoresche cittadine di mare.

Rouen e Giverny

Lasciate la costa e cominciate a fare rotta verso Parigi.

Rouen è la capitale storica della Normandia, affacciata sulle rive della Senna. La città tristemente famosa per aver visto il processo e l’esecuzione di Giovanna D’Arco. Nel luogo in cui fu eretta la pira, in Place du Vieux Marché, oggi sorge la chiesa a lei dedicata.

Il centro storico è interamente pedonale e, pur essendo stato ricostruito dopo la guerra, mantiene ancora il fascino della vecchia città medievale. Da notare il Gros Horloge, l’orologio astronomico in stile rinascimentale animato da figure allegoriche.

Il monumento più conosciuto di Rouen è la Cattedrale. Non tanto per l’edificio in sé, che pure è notevole, quanto per la serie di dipinti di Claude Monet. L’artista dipinse ben 31 versioni della facciata della cattedrale, in condizioni climatiche e di luci diverse.

Continuando a parlare di Monet, l’ultima tappa dell’itinerario in Bretagna e Normandia, prima di tornare a Parigi, è proprio la sua casa a Giverny. E’ qui che sono nate le ninfee, i suoi dipinti più ammirati, ed è qui che il pittore visse per oltre 40 anni, dipingendo e curando il suo giardino. Camminando attorno allo specchio d’acqua del giardino, vi sembrerà di entrate in uno dei suoi quadri.


Vuoi saperne di più?

Se hai ancora dubbi e curiosità, scrivimi o lascia un commento qui sotto, e sarò felice di risponderti il prima possibile!

Questo post è stato utile? Vota!

Average rating 0 / 5. Vote count: 0

Vota per primo!

Siamo contenti che il post sia stato utile!

seguici sulla pagina Facebook!

We are sorry that this post was not useful for you!

Let us improve this post!

Tell us how we can improve this post?

Lascia un commento