Penisola di Crozon, Bretagna allo stato puro

Penisola di Crozon, Bretagna allo stato puro

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La Penisola di Crozon è una sottile striscia di terra che si estende, a forma di croce, nel Mare d’Iroise. Si trova nel dipartimento del Finistère, l’estremità nord-occidentale della Bretagna e di tutta la Francia.

Ospita alcune belle località balneari, come Camaret-sur-Mer e Morgat, ampie spiagge ma anche piccole calette semi-nascoste, dalla sabbia bianchissima. Ma non solo, qui troviamo anche siti megalitici, antichi villaggi, ed i resti di un’abbazia medievale.

Ma è soprattutto per gli amanti della natura che la penisola dà il suo meglio. E’ infatti possibile camminare per km e km lungo i sentieri di trekking, tra la brughiera e costeggiando le alte scogliere che si gettano a picco sul mare.

La Penisola di Crozon, insomma, ha tutti gli ingredienti per essere la meta di vacanze perfetta in Bretagna, impossibile non restarne affascinati!

Come arrivare

Vi servirà un’auto per raggiungere la penisola, e per muovervi al suo interno. Se state facendo un tour di Bretagna e Normandia, sicuramente avrete un’auto a noleggio. Arrivare è semplice, visto che ci sono solo due strade.

Da sud, per esempio da Quimper, usate la D63 e poi la D887. Da nord, per esempio da Brest, dovrete invece usare la N165 fino a Le Faou, e poi da la a D791. Entrambe le strade portano a Crozon, dalla quale si raggiungono agevolmente le altre attrazioni.

Quanto tempo dedicare e dove dormire

Il tempo da dedicare alla Penisola di Crozon è molto variabile. Noi l’abbiamo visitata in giornata, ma sinceramente è un po’ poco. In particolare, noi abbiamo sacrificato la parte relax a favore del tekking.

Diciamo che, se amate il mare, potreste stare qui anche una settimana, alternando la spiaggia alle passeggiate. E’ anche vero che il clima della Bretagna non si presta molto ad una vacanza solo mare come la intendiamo noi mediterranei, quindi è bene trovare il giusto mezzo.

Due notti, a mio avviso, sono una buona soluzione per vedere tutto e rilassarsi un po’. Suggerirei di passarle a Camaret-sur-Mer, o in alternativa a Morgat.

Penisola di Crozon, cosa vedere

Le Faou

Le Faou è un piccolo villaggio di neanche 2000 anime, che possiamo un po’ considerare la porta della Penisola di Crozon e del Parco Regionale d’Armorica.

Per la sua posizione tra Brest e Quimper, è sempre stata un luogo di passaggio a vocazione commerciale. Fate due passi lungo la via principale, che è ricca di edifici di pregio. In particolare, tra le case a graticcio se ne trovano ancora alcune con le facciate ricoperte di ardesia, una pratica ormai caduta in disuso. In fondo alla strada, fermativi alla piccola ma interessante chiesa Saint-Saveur, affacciata sulla Rivière du Faou.

Abbazia di Landevennec

Le rovine dell’Abbazia di Landévennec sono la più antica testimonianza della cristianizzazione della Bretagna. Costruita in riva al mare, l’abbazia pare essere stata fondata nel V secolo da Saint Guénolé e i suoi discepoli.

Dopo secoli di prosperità, il monastero è distrutto da un’incursione vichinga nel 913. I monaci non si arresero, e ricostruirono a più riprese l’abbazia, fino all’abbandono ai tempi della Rivoluzione. La comunità religiosa si è infine installata nelle vicinanze delle rovine, dove si trova tuttora.

Oggi è possibile visitare ciò che resta della vecchia abbazia, un insieme di rovine decadenti e romantiche allo stesso tempo. Da non perdere il giardino con le piante officinali.

Penisiola di Crozon, abbazia di Landevennec

L’ingresso costa 6€ intero e 3€ ridotto, qui trovate gli orari di apertura.

Fate anche un giro nel villaggio paese, che è molto piccolo ma carino, fino alla deliziosa chiesetta di Notre-Dame, che presenta l’arcata d’ingresso tipica dei calvari bretoni, e uno struggente cimitero affacciato sul mare.

Telgruc -sur-Mer

Spostandoci sulla costa sud della Penisola di Crozon troviamo Telgruc-sur-mer. La cittadina in sè non offre particolari attrattive, ma la sua spiaggia Trez-Bellec è molto ampia e tranquilla, perfetta per passare qualche momento di relax.

Se siete alla ricerca di un po’ d’intimità, andate invece alla più raccolta Trez-Bihan. E’ una spiaggia nascosta tra le scogliere, che richiede una camminata di 15 minuti circa tra i cespugli di erica, ma la sua fine sabbia bianca e l’acqua cristallina, ricompenseranno ampiamente lo sforzo.

Morgat

La piccola frazione di Crozon è tra i luoghi più popolari della penisola. Era un porto di sardine, ma oggi è completamente votata al turismo. La bella e grande spiaggia è cinta da un lungomare pedonale, arredato con aiuole fiorite, panchine e sdraio a disposizione di tutti.

Penisiola di Crozon, lungomare di Morgat

Gli edifici colorati sul Quai Kador sono principalmente ristoranti e negozi, ma ci sono anche alcune ville del ‘900 fatte costruire come case vacanza dai parigini.

Cap de la Chèvre

Cominciamo con le punte, le estremità rocciose che caratterizzano la Bretagna. Scendiamo verso sud da Morgat per circa 9 km, fino ad arrivare ad un ampio parcheggio.

Il sentiero attraversa una brughiera di erica e ginestre, in un tripudio di colori, per arrivare poi alle vertiginose scogliere di Cap de la Chèvre, l’estremità meridionale della Penisola di Crozon. Da qui, la visuale spazia su tutta la baia di Douarnenez. Il sentiero è sull’orlo delle falesie ma, con le dovute attenzioni, è possibile scendere un pochino per arrivare a un punto panoramico privilegiato.

Nei pressi della stazione di controllo, fermatevi al memoriale ai marinai dell’aviazione navale, deceduti o dispersi in battaglia.

Lungo la costa ovest, più esposta, ci sono alcune belle spiagge nascoste tra gli scogli, e nelle giornate particolarmente terse è possibile vedere fino alla Pointe du Raz.

Ad appena 1 km a nord, raggiungibile anche a piedi, si trova il minuscolo villaggio di Rostudel, un sito storico classificato. Sono le case dei pescatori, i quali si dedicavano all’agricoltura quando non era possibile andare per mare.

Il villaggio sembra uscito da un libro di fiabe, ed è da scoprire tassativamente a piedi. Le case sono uno spettacolo, in pietra scura con i tetti in ardesia e le imposte di un azzurro accecante, circondate da ortensie. Passeggiare per Rostudel è come immergersi in un quadro.

Punta degli Spagnoli

Diametralmente opposta al Cap de la Chèvre c’è un’altra estremità, la Punta degli Spagnoli. Si trova nel comune di Roscanvel, a nord della penisola, e affaccia sulla baia di Brest.

E’ una scogliera alta 60 metri, in cima alla quale si ergono delle fortificazioni belliche costruite in diverse epoche. La sua poszione strategica la rendeva infatti perfetta per proteggere il porto commerciale di Brest dagli attacchi nemici.

Il sue nome deriva dalle guerre di religione del XVI secolo, quando Filippo II di Spagna occupa la punta e vi costruisce un forte, che cadrà dopo un mese di assedio.

Camaret-sur-Mer

Camaret-sur-Mer, anch’essa un vecchio porto di sardine, è la località balneare più famosa della Penisola di Crozon. Il suo centro è tutto concentrato sul lungomare, fiancheggiato da colorati negozi e ristoranti.

Le principali attrazioni sono concentrate lungo il molo, che cinge il porticciolo fino quasi a chiuderlo. Per primo troviamo il cimitero delle navi, alcune vecchie imbarcazioni arrugginite dal fascino decadente. La piccola cappella Notre-Dame-de-Rocamadour risale al XVI secolo, ed è famosa per la piccola collezione di modellini di barche.

L’edificio più importante è la Torre Vauban, che deve il nome al suo architetto, ed è un patrimonio dell’UNESCO. Si tratta di una fortificazione alta 18 metri, che poteva contenere fino a 11 batterie di artiglieria, costruita per proteggere la città ed il suo porto.

Pointe du Toulinguet e Pointe de Pen-Hir

Dal molo di Camaret-Sur-Mer è possibile intraprendere un percorso a piedi che porta alle tre punte: Grand Giun, Toulinguet e la più famose Pointe de Pen-Hir. Il sentiero completo è lungo circa 13 km, ad anello, tornando quindi in centro città.

Fa parte del circuito GR34, il super-percorso di 2000 km che va da Mont Saint-Michel fino a sud di Vannes, seguendo tutta la costa della Bretagna.

Pur non avendo dislivelli particolarmente impegnativi, il percorso è piuttosto lungo. In alternativa, nei pressi di ogni punta c’è un parcheggio, potete quindi anche usare l’auto.

Il sentiero per Pointe du Toulinguet è molto bello, passa attraverso l’ormai familiare paesaggio a tinte viola di erica e ginestre, con un bel panorama su Camaret-Sur-Mer e sull’enorme Plage de Pen Hat, perfetta per una sosta ristoratrice. All’estremità, non visitabile, sorge una roccaforte difensiva dell’800.

Cominciate ad incamminarvi verso sud, ma prima di arrivare alla prossima punta ci sono ancora alcune attrazioni interessanti. Poco oltre la spiaggia troviamo le rovine del palazzo del poeta Pierre Paul Roux. Questa villa del ‘900 è stata bombardata dai tedeschi nel 1944, lasciando in piedi solo un arco ed i quattro piloni portanti.

Lì accanto c’è un monumento assai più antico, gli allineamenti di Lagatjar. Se avete già visitato quelli di Carnac, è probabile che restiate delusi. Qui rimangono ben pochi menhir, in quanto la maggior parte è andata distrutta tempo, o è stata utilizzata per altri scopi.

Più avanti noterete sulla destra delle enormi ancore piantate nel terreno. Si tratta del Memoriale della Battaglia dell’Atlantico, con annesso un piccolo museo.

Arriviamo infine alla Pointe de Pen-Hir, la più famosa della Penisola di Crozon. Questa punta è un promontorio di 70 metri, e si protende verso sud terminando con i Tas de Pois, una serie di scogli così chiamati perché sembrano un “mucchio di piselli” gettati in mare. Le falesie, costantemente spazzate dalle onde e dal vento, hanno un innegabile fascino romantico, anche con il brutto tempo.

Vale la pena di costeggiare tutta la punta, per godere di panorami che cambiano ad ogni passo. Sulla destra del parcheggio si trova invece l’imponente monumento “dei Bretoni della Francia libera”, comunemente noto come Croce di Pen-Hir.

Esplorare i dintorni

Locronan

Questa vecchia città di tessitori è un vero gioiellino. E’ insignita di due importanti riconoscimenti, essendo tra i più bei borghi di Francia, ed anche classificata come “petite cité de caractère”.

Fondata dai celti e cristianizzata da Saint Ronan, Locronan ha prosperato grazie alla tessitura di vele per le navi. Il centro storico, perfettamente conservato, è un armonioso insieme di edifici in pietra grigia con i tetti in ardesia e le persiane colorate. Le facciate sono così simili da fondersi l’una con l’altra, accuratamente decorate con fiori ed insegne.

Il tutto si sviluppa attorno alla chiesa di Saint Ronan, e la Cappella Notre-Dame-de-Bonne-Nouvelle. Il municipio è proprio lì dietro, così piccolo che sembra scomparire rispetto alla maestosità della chiesa.

L’atmosfera di autenticità è agevolata dal fatto che i turisti devono obbligatoriamente parcheggiare fuori dal centro, e proseguire a piedi.

Plougastel-Daoulas

Calvari Bretoni, Plougastel-Daoulas

Questa piccola cittadina a su di Brest è il punto di partenza ideale per un tour dei calvari bretoni.

Cosa sono? Sostanzialmente, delle chiese, o meglio delle parrocchie, ma con delle particolarità. Innanzitutto, devono avere un maestoso arco di ingresso, ovviamente la chiesa, con l’annesso cimitero od ossario. Ma, soprattutto, devono avere un calvario , ovvero un monumento in pietra cesellata che rappresenti la crocifissione e altre scene religiose.

Quello di Plougastel-Daoulas risale al 1598, edificato come ex voto per la fine della pestilenza. Tra le scene rappresentate abbiamo la resurrezione, l’entrata a Gerusalemme e l’adorazione dei magi.

Pointe du Raz

Se non ne avete ancora abbastaza di trekking, punte ed estremità, la Pointe du Raz fa al caso vostro. E’ il punto più ad ovest della Francia continentale, con panorami molto simili a quelli della Penisola di Crozon, ma non per questo meno affascinanti.

L’attrazione principale sono i due fari situati poco oltre la fine delle terre emerse, ma non dimenticate di passare anche alla Baia dei Trapassati, il paradiso dei surfisti.


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