Val di Mello, la piccola Yosemite in Lombardia

Val di Mello, la piccola Yosemite in Lombardia

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Orfana degli USA per i motivi che tutti sappiamo, mi sono ritrovata a cercare vicino a casa quei panorami che tanto mi fanno stare bene: montagne, natura e rocce multicolori. Guardando online percorsi di trekking da fare in giornata, mi imbatto così in quella che viene chiamata la “piccola Yosemite”, ovvero la Val di Mello.

E dire che io quest’anno sarei dovuta andare proprio a Yosemite! L’interesse verso questa verde valle costellata di massi granitici e laghi cristallini si è subito acceso, dovevo assolutamente visitarla!

Nonostante il tempo non proprio perfetto, questa gita a un paio d’ore da Milano è stata una gran soddisfazione, una vera boccata d’aria fresca per sfuggire alla quotidianità.

Val di Mello

Come arrivare

La Val di Mello è una valle laterale della Val Masino, che a sua volta fa parte della più nota Valtellina. Si trova in provincia di Sondrio, arrivarci è semplicissimo e la strada non è neanche poi così lunga (anche se può essere parecchio trafficata in alta stagione).

Da Milano o limitrofi, prendete la Milano-Lecco, e continuate fino ad arrivare in cima al Lago di Como, presso Colico. La distanza è di un centinaio di km. Da qui, uscite sulla SS38, la statale che collega il lago a Sondrio, per 20 km circa.

All’altezza di Ardenno dovrete prendere a sinistra la SP9, salendo, in un panorama che si fa sempre più tipicamente montano, fino alla minuscola frazione di San Martino.

Per arrivare al parcheggio della Val di Mello, dovrete proseguire ancora per un paio di km, ma questa parte la vediamo nel prossimo paragrafo.

Parcheggio e info pratiche

La Val di Mello è una riserva naturale protetta, che fino a poco tempo fa era semi-sconosciuta. Ultimamente, invece, è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti. In particolare quest’anno, visto che molti lombardi hanno preferito non allontanarsi dalla propria regione.

Per questo motivo, le autorità hanno deciso di limitare l’afflusso al parcheggio, ed in alcuni casi anche al sentiero. Il parcheggio all’imbocco del percorso è quindi limitato a 40 veicoli al giorno.

Prima di partire, verificate in ogni caso eventuali chiusure o eccezioni sul sito ufficiale, alla sezione FAQ.

Fate il biglietto a San Martino, alle macchinette automatiche del grosso parcheggio dell’ufficio turistico. Il costo è 10€ per tutta la giornata.

Il parcheggio dell’ufficio turistico è a disco orario, non potete quindi lasciare la macchina qui tutto il giorno. Se non sono più disponibili biglietti per il parcheggio della Val di Mello, parcheggiate nelle strisce blu lì vicino.

Già che ci siete, approfittatene per andare in bagno. All’inizio del sentiero ci sono alcuni bar, e alla fine c’è un rifugio, ma nel mezzo non ci sono servizi pubblici. Potete mangiare in uno dei bar/ristoranti dei nuclei abitati, ma noi abbiamo preferito il pranzo al sacco, per comodità.

Sentiero della Val di Mello

Il sentiero di trekking della Val di Mello è lineare, lungo circa 5 km a tratta, e con un dislivello di circa 450 metri, tutti concentrati nella seconda parte. E’ classificato come moderato.

Iniziate presso la Trattoria Gatto Rosso. Seguite la mulattiera, che poco dopo porta a due splendidi laghetti. Il primo quello di Qualido, subito seguito dallo splendido specchio d’acqua conosciuto come Bidet della Contessa.

Già si iniziano a vedere i grandi massi di granito che sono valsi alla valle il soprannome di “piccola Yosemite”. C’è anche qualcuno che, dotato di cuscini per l’atterraggio, si allena a scalarli.

Poco più avanti, con un dislivello molto dolce, attraversate la valle e i suoi due piccoli centri abitati, Cascina Piana e Rasica, tra baite in pietra e alpeggi con vacche e pecore. Qui siete sul fondo della valle, circondati da vertiginose pareti di granito.

Da qui ci si addentra nel bosco, che con le pietre e i tronchi ricoperti di muschio ha tutta l’aria di una foresta incantata. Non ci si stupirebbe di veder passare gnomi ed elfi. Noterete anche che il dislivello si fa più marcato. Seguite più o meno il bel corso d’acqua del Torrente Torrone, sempre salendo tra i massi e le grosse radici degli alberi, fino ad arrivare al ponticello in legno che sovrasta le Cascate della Chiusa. Se doveste perdere l’orientamento, cercate le bandierine bianche e rosse dipinte sulle rocce.

Ora vi aspetta la grande salita, una serie di tornanti impegnativi nel fitto della foresta, lungo i quali coprirete il grosso del dislivello. Quando arriverete al ruscello e alla grossa placca in granito, proseguite la salita, facendo molta attenzione in caso abbia piovuto di recente. Prendete la deviazione a destra per il belvedere, un eccezionale punto panoramico dal quale ammirare tutta la Val di Mello ai vostri piedi.

Tornate sul sentiero ed affrontate l’ultima, breve salita, per raggiungere finalmente l’Alpe Pioda, a 1560 metri, dove potrete rilassarvi prima di rientrare.

Attraversate tutto l’alpeggio per sentirvi piccoli piccoli tra i giganti di granito e i grandi monti che vi circondano, tra cui il celebre Monte Disgrazia, ambita meta per gli alpinisti. A me è piaciuto tantissimo lo specchietto d’acqua in fondo all’alpe, perfetto per riposarsi un po’ godendo della purezza dell’acqua e dell’aria di montagna.

Al ritorno, prestate molta attenzione. E’ vero che il sentiero è tutto in discesa, ma è molto facile scivolare sulle rocce, soprattutto se bagnate.

Anche se i colori ed i panorami sono quelli dello Yosemite, per la tipologia del sentiero, lo paragonerei più all’Angels Landing di Zion, sia per lunghezza sia per dislivello.

Altri sentieri della Val Masino

La Val Masino è ricca di sentieri adatti a tutti, che potete abbinare alla Val di Mello, per completare la vostra giornata nella natura. Su sito ufficiale sono disponibili le brochure con la spiegazione dei percorsi.

Noi abbiamo scelto il Sentiero dei Ciclopi, che si trova lungo la provinciale SP9. E’ un percorso tra i giganteschi massi granitici, per un’esperienza ancora più americana. Tra questi spicca il Sasso Remenno, 50 metri di altezza e un volume di oltre mezzo milione di metri cubi. Questi numeri ne fanno il monolito roccioso più grande d’Europa.

Sicuramente più piccoli e meno spettacolari dell’immenso El Capitan del parco americano, i massi del Sentiero dei Ciclopi devo dire che si difendono bene. Il percorso è divertente perché un po’ avventuroso, dovendosi a tratti arrampicare, passare tra stetti anfratti e grotte, e calarsi con le corde messe a disposizione.

In alternativa, scegliete le due Piane di Predarossa, a quota 2000 metri. Il sentiero è raggiungibile in auto, e porta a due pianori, circondati da rocce rosse e alte vette, dominati anch’essi dal Monte Disgrazia.

Chi vuole qualcosa di più semplice può optare per i Bagni di Masino, un percorso tra nella foresta di abeti e faggi, tra ruscelli e cascate. E’ fantastico in autunno, quando le foglie si infiammano dei caldi colori del foliage.

Se viaggiate con bimbi piccoli o persone anziane, potete infine percorrere la semplice pista ciclopedonale che collega Cataeggio e San Martino, attraversando il fondovalle.


E, dopo tutto questo camminare, quale miglior ricompensa se non un’ottima cena tipica valtellinese? Non preoccupatevi troppo delle calorie, dopotutto, ne avete consumate parecchie!

Io vi consiglio il ristorante Le Case dei Baff, che serve tutti i piatti della tradizione, tra cui gli immancabili pizzoccheri, gli stufati e i deliziosi salumi e formaggi della zona.

Cosa vedere nei dintorni

La Valtellina è ricca di attività per tutte le stagioni. Se l’estate è dedicata al trekking, in inverno potrete sciare in una delle numerose stazioni sciistiche, le più famose delle quali sono Aprica e Chiesa in Valmalenco.

Una nuova attrazione molto vicina alla Val di Mello è il Ponte nel Cielo, il ponte tibetano più alto d’Europa. Sospeso a 140 metri sopra il torrente Tartano, regala panorami sconfinati sulla bassa Valtellina e l’inizio del Lago di Como. L’accesso costa 5€ a persona, ed è valido per tutta la giornata.

Se preferite i panorami lacustri, spostatevi sul vicino Lago di Como, in particolare a Colico. Oltre al bel centro storico e i panorami incantevoli sul lago, qui potrete visitare anche i due forti difensivi che dominano il Pian di Spagna. Il Forte di Fuentes è del ‘600, mentre il Forte Montecchio Nord è più recente, del primo ‘900. Costruito all’inizio della I Guerra Mondiale per proteggere la Lombardia da eventuali attacchi austriaci, è famoso per i cannoni modello Schneider, che potrete ammirare ancora oggi.


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