Hit Parade: i miei 5 stati americani preferiti

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  • Categoria dell'articolo:Di tutto un po'
  • Ultima modifica dell'articolo:22 Luglio 2021
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Sono ben 50 gli stati che compongono gli Stati Uniti d’America, su un’enorme superficie di 9 milioni di km quadrati. Io sono arrivata a metà, avendone visitati 25. Se conto anche quelli dove ho solo transitato, arrivo a 32. Un buon numero, che spero di aumentare presto!

Pur facendo parte di un unico paese, ogni stato ha delle caratteristiche peculiari, che lo rendono diverso da tutti gli altri. E non solo geografiche, ma anche culturali.

La cosa che preferisco è che ogni stato ha la propria bandire, il soprannome, il motto… persino le targhe automobilistiche personalizzate. Sicuramente, gli americani sanno come distinguersi, e questa è una caratteristica che hanno in comune.

Per questo mi arrabbio quando mi chiedono se non sono stufa di visitare l’America. Gli Stati Uniti sono così grandi e diversificati, che ad ogni viaggio sembra di visitare una nazione diversa. Io non mi stanco mai, anzi mi diverto a cercare le particolarità di ogni posto, e le differenze con gli altri.

Quali sono i cinque stati americani che più mi sono rimasti nel cuore? Continuate a leggere per scoprirlo!

5. California

Sole, mare e surf, ma anche grandi città, sequoie millenarie e deserti inospitali. Il Golden State è anche l’archetipo del sogno americano, l’ultima frontiera del West, i sogni di fama che diventano realtà. Difficile resistere al suo richiamo.

La California mi piace per la sua varietà, in poche ore si passa dalla spiaggia alla montagna, da megalopoli con milioni di abitanti al deserto del Mojave. In California si ha la costante sensazione di essere in un film, talmente tante volte l’abbiamo vista in tv.

E’ anche tra gli stati americani più all’avanguardia su diversi fronti, dalla tecnologia all’alimentazione. Non a caso qui è molto diffusa Whole Foods, una catena di supermercati bio.

E’ anche stata il mio primo primo assaggio di USA, forse anche per questo la porto nel cuore. Los Angeles è senza dubbio la città che mi piace meno, ma vedere la Walk of Fame di Hollywood e passeggiare per Santa Monica, la prima volta è stato come vivere in un sogno.

Le altre due città da visitare in California sono la variopinta San Francisco e San Diego. Quest’ultima incarna lo spirito californiano molto meglio di Los Angeles, mentre San Francisco è la città trasgressiva e progressista per eccellenza. Essendo anche uno stato della corsa all’oro, oggi in California ci sono diversi paesi fantasma, come Pioneertown, Calico e Bodie, e la Route 66 termina proprio a Loa Angeles.

Per me, comunque, la parte più bella della California è la natura.

La Death Valley, un deserto sconfinato ed estremo, è tra i posti più selvaggiamente belli che esistano.

E poi, i grandi laghi vulcanici a nord, come Lassen e Mammoth Lake, fitte foreste. Senza dimenticare Yosemite, un parco montano dove fare trekking, arrampicata e passeggiate; ed infine le millenarie sequoie, alberi giganteschi e maestosi, che sembrano immortali.

Se per voi la California è soprattutto mare, allora non perdetevi la Highway 1, tra le strade panoramiche più percorse degli USA. Ville da sogno a picco sulla costa frastagliata, tranquille località balneari, onde da urlo e impavidi surfisti che le sfidano.

Non aspettatevi, però, di poter fare la vita da mare come la intendiamo noi. Spesso c’è molto vento, e l’oceano non ha le condizioni ideali per fare il bagno. Restate comunque in spiaggia a godervi il tramonto, non resterete delusi.

4. Hawaii

La mente inizia a sognare già solo sentendo la parola Hawaii: spiagge bianche, mare cristallino, noi sdraiati su una sdraio con il cocktail in mano. Praticamente, il paradiso.

Le isole principali sono Hawaii (Big Island), Maui, Oahu, Kauai, Molokai, Lanai e le “isole segrete” Niihau e Kahoolawe, non visitabili.

Il problema delle Hawaii è che sono lontane, lontanissime. Per raggiungerle serve un lungo viaggio di quasi un giorno, con almeno due scali.

Ma vi ricompenseranno con la loro bellezza e la loro varietà. Sì, perché le Hawaii non sono solo mare e spiagge, e ogni isola è diversa. Per esempio, sapevate che Kauai è tra i luoghi più piovosi del pianeta, e che Big Island è invece tra le terre emerse più recenti?

Quello che mi piace è proprio questo. Oltre a rilassarsi in spiaggia, si possono fare innumerevoli attività, soprattutto nella natura, lussureggiante ed esagerata.

A Kauai, fate una crociera lungo la Na Pali Coast, attraversate il Waimea Canyon, visitate campi di caffè e le cascate usate per Jurassic Park.

Oahu è ricchissima, e le attività sono praticamente infinite. Foreste tropicali da scoprire, set cinematografici (andate a caccia di tutte le location di Lost), ranch dove assistere al tipico Luau, la festa polinesiana. Fate una lezione di surf, e andate a vedere i resti della nave da guerra USS Arizona, affondata dai giapponesi nell’attacco di Pearl Harbor.

Big Island è l’isola più grande, e anche quella con le spiagge più belle e tranquille. Qui si viene soprattutto per i vulcani. Il Kilauea erutta ininterrottamnete dal 1983, un vero miracolo della creazione, ed è parte del parco nazionale Volcano. Il Mauna Kea, inattivo, oggi è visitato soprattutto per l’osservatorio.

A Maui potete percorrere la Hana Highway con i suoi panorami mozzafiato, fare snorkeling, avvistare balene e fare surf.

E tutto questo oltre alle meravigliose spiagge, tutte rigorosamente libere ed accessibili! Le Hawaii sono davvero un paradiso!

3. Utah

Lo Utah è lo stato preferito di molti. Di quasi tutti, in realtà. Questo è per l’indiscutibile bellezza dei suoi paesaggi, fatti di terre rosse, canyon e deserti di sale. Si potrebbero fare viaggi di 2/3 settimane solo nello Utah, senza mai annoiarsi.

E’ chiamo che una vacanza nello Utah sarà improntata soprattutto sull’aspetto naturalistico, ma non pensate che le terre rosse siano tutte uguali. Ogni parco è a sé, ed offre panorami e attrazioni sempre diversi.

I parchi si sprecano: Arches, Canyonlands, Capitol Reef, Bryce e Zion sono i famosi parchi nazionali del circuito NPS. Ma ci sono innumerevoli parchi statali, come il suggestivo Dead Horse Point, con i suoi panorami da film, i simpatici funghetti del Goblin Valley, e i bisonti di Antelope Island, vicino a Salt Lake City.

Nello Utah si può fare trekking, rafting, sciare, andare in canoa e su sterrato con il 4×4. Se siete sportivi, è lo stato ideale per voi. Noi abbiamo fatto circa 200 km su sentieri di trekking.

Un’altra cosa bella è che ci sono così poche città, che guidare nello Utah è un vero piacere. Pochissimo traffico, e strade panoramiche da urlo. Non perdetevi la UT-12, che passa dal fantastico Escalante National Monument.

Per contro, non ci sarà grande divertimento la sera, ma che ci possiamo fare, non si può avere tutto!

2. Texas

Il Texas non mi era nemmeno mai venuto in mente per una vacanza, chi lo avrebbe mai detto che sarebbe diventato il secondo tra i miei stati americani preferiti! Un viaggio voluto da mio marito, ma che mi ha conquistata già dopo un paio di giorni.

Il Texas è uno stato molto particolare, un mondo a sé. I suoi abitanti si sentono prima texani, e poi americani.

Io mi ero fatta un’idea completamente diversa dei texani. Li vedevo come una popolazione burbera, fredda, dedita a raccogliere petrolio e fare quattrini e basta. Ho invece scoperto un mondo di musica dal vivo, ballo country, feste di paese e rodeo. Sanno come divertirsi, in Texas! Abbiamo passato splendide serate e pomeriggi cantando e ballando con loro, rigorosamente con una birra ghiacciata in mano!

Il Texas ha anche molta storia. Noi europei spesso diciamo che gli USA non hanno storia, ma non è vero. Non è che una cosa deve per forza avere 2000 anni per essere interessante.

San Antonio è circondata da missioni spagnole, dei centri la cui vita ruotava attorno alla chiesa. Servivano per accogliere i viaggiatori, ma anche per convertire (forzatamente) i nativi. In Texas si sono combattute importanti battaglie per l’indipendenza, per esempio Alamo e San Jacinto. Il Fort Davis National Historic Site era un avamposto militare nel sud dello stato, famoso perché presidiato dai buffalo soldiers, soldati di colore.

Nel nord del Texas passa la mitica Route 66, con paesini curiosi come Amarillo, Vega, Adrian e l’abbandonato Glenrio.

Parlando di storia contemporanea, non possiamo dimenticare che a Dallas è stato ucciso Kennedy, e che da Houston sono partite le più importanti missioni spaziali, tra cui quella che ha portato l’uomo sulla luna. Per quanto riguarda la cultura, nelle città ci sono musei di ogni genere, e anche le biblioteche presidenziali di Bush e Johnson.

Anche la natura si dà da fare in Texas. Con quegli spazi sconfinati, i panorami sono per forza incredibili. Al Big Bend National Park, in un solo parco sono concentrati un canyon, un deserto, e una foresta montana. La Texas Hill Country è una piacevole regione collinare, con meraviglie come l’Enchanted Rock e la Hamilton Pool.

E se volete provare la vita da cowboy, in Texas potete anche fare una vacanza in ranch, con colazione all’aperto e attività con i cavalli.

Per chi invece vuole fare un po’ di vita di mare, ci sono tutte le località della costa, tranquilli paesini come Port Aransas, dove rilassarsi sulle meravigliose spiagge e nelle calde acque del Golfo del Messico.

Come vedete, in Texas non manca proprio nulla, è la vacanza perfetta per tutti i gusti!

1. Tennessee

Dopo tutte le belle parole che ho speso sul Texas, è un po’ difficile spiegare perché proprio il Tennessee è il mio preferito tra gli stati americani.

E’ una questione soprattutto di cuore, mi rendo conto che bisogna avere determinate passioni, per amare il Tennessee. Io adoro la musica country e tutta la cultura ad essa associata. Mi interessa anche la storia americana, e qui ce n’è parecchia.

Ma cominciamo dalla musica. Il Tennessee è la culla del rock&roll, del soul e del country. Devo aggiungere altro? Bastano due nome: Elvis e Johnny Cash (che è nato in Arkansas, vabbè, ma la sua carriera l’ha vissuta qui).

Per andare alle radici di tutto ciò è obbligatorio visitare Memphis. Non solo per Graceland, ma anche per i Sun Studios e gli Stax, etichette che hanno lanciato praticamente tutti i grandi nomi. A Memphis si respira musica in ogni angolo, soprattutto a Beale Street, con tantissimi locali e concerti all’aria aperta.

Se poi mi metto a parlare di Nashville, potrei andare avanti una settimana. Gli amanti del country devono visitarla. Musica dal vivo, line dance, negozi di abbigliamento western e quant’altro. Le star del country abitano qui, e con un po’ di fortuna le potrete incontrare. Anche a Nashville ci sono diversi musei musicali, primo fra tutti quello dedicato a Johnny Cash.

La Guerra di Secessione è stata tra gli eventi più importanti della storia americana. Visitate Chattanooga, sito di una delle battaglie chiave della guerra. Qui si sono svolte anche le battaglie per i diritti civili, non dimentichiamo infatti che a Memphis è stato ucciso Martin Luther King, al Lorraine Motel.

Per quanto riguarda la cultura e la vita americane, il Tennessee ospita anche parecchie distillerie, simbolo dell’economia della nazione. Una su tutte è ovviamente la Jack Daniel’s di Lynchburg, che curiosamente si trova in una dry county, ovvero una contea in cui è proibito vendere alcolici.

Paesaggisticamente, il Tennessee è molto verde, con dolci colline, ma anche le alte montagne del Great Smoky Mountains National Park, il parco più visitato della nazione. Qui veniva distillato il moonshine, il whisky non filtrato fatto “al chiaro di luna” ai tempi del proibizionismo.

Ed infine c’è il cibo del sud, nutrimento per il cuore e per l’anima. Pollo fritto, zuppe speziate di carne e gamberi, pasta con formaggio, crostate di noci pecan. Ogni cultura ha portato le proprie tradizioni culinarie, che qui si sono mescolate in un mix che rappresenta perfettamente la regione.

Il Tennessee è senza dubbio lo stato americano dove mi potrei trasferire.

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