Come organizzare un viaggio in USA in 10 step

Come organizzare un viaggio in USA in 10 step

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Se sei capitato su questo articolo, probabilmente stai pensando di organizzare un viaggio in USA, facendo tutto da solo, ma non sai bene come procedere.

Lo capisco, la parte organizzativa è quella che spaventa di più, soprattutto quando si viaggia fuori dall’Europa, e magari non si parla bene la lingua. In tanti si lasciano sopraffare, e alla fine decidono di lasciar fare all’agenzia viaggi.

Sarebbe un peccato desistere, perché in realtà è tutto molto più semplice di quello che sembra. Ma, soprattutto, organizzando da solo potrai creare il TUO viaggio, e non seguire un itinerario generico prefabbricato.

Per aiutarti, ho preparato questa breve lista delle cose da fare prima di partire per il tuo indimenticabile viaggio on the road in USA!

1. Verificare la validità dei documenti

Prima di organizzare un viaggio in USA, verifica la validità dei tuoi documenti.

Il passaporto elettronico ha questo rettangolino con il cerchio
Il passaporto elettronico ha questo rettangolino con il cerchio

Salvo novità legate all’emergenza Covid-19, quello che ti serve è un passaporto in corso di validità almeno fino al giorno del viaggio di ritorno. L’Italia fa parte del cosiddetto “six months club“, e noi cittadini italiani siamo quindi esentati dal dover avere una validità residua di almeno sei mesi dalla data di rientro.

Verifica la tipologia del passaporto sul sito della Polizia di Stato. Dal 1 Aprile 2016, l’unico passaporto valido per entrare come turista negli USA è quello elettronico, con numerazione a 9 cifre (due lettere e sette numeri).

2. Scegliere la zona

La primissima cosa da fare per organizzare un viaggio in USA è scegliere quale zona vuoi visitare. Non devi fare l’itinerario dettagliato per adesso, ma almeno capire se vuoi visitare l’Est, l’Ovest, o fare un coast to coast. E’ molto importante fare questa scelta, perché una volta prenotato il volo non potrai più cambiare idea.

Dove ti porterà il cuore? Sfoglia la sezione itinerari per farti un’idea.

3. Stanzia il budget

Anche questo punto è fortemente influenzato dall’emergenza Covid-19, dovremo vedere come evolve la situazione nei prossimi mesi.

Indicativamente, la spesa media è tra 1000€-1500€ a testa a settimana. Le variabili sono molte. Per esempio, in un viaggio ad Est spenderai meno per il volo, ma di più per le attrazioni e i ristoranti. In un viaggio ad Ovest, il volo avrà un peso maggiore, ma con il pass annuale spenderai solo 80$ per visitare tutti i parchi nazionali.

Gli hotel sono ormai piuttosto cari un po’ ovunque, parchi e grandi città Le uniche eccezione sono i centri piccoli fuori dai circuiti turistici. Difficile spendere meno di 100€ a notte.

Prima di procedere con le prenotazioni, fai una stima a spanne controllando il costo dei voli, degli hotel e delle attrazioni che vorrai visitare. Sarebbe un peccato prenotare un volo per New York, e solo dopo scoprire che non ci sono alloggi a prezzi accettabili, non trovi?

4. Prenotare il volo

Una volta che hai scelto la zona, stanziato il budget, e verificato la validità del passaporto, puoi passare alla prenotazione del volo.

Io non sono esperta di voli economici e offerte, perché di solito ho la conferma delle ferie solo un paio di mesi prima, quindi devo prendere quello che trovo.

In linea di massima, prediligi la prenotazione diretta con la compagnia aerea, perché in caso di problemi è più semplice contattarli. Per esempio, in caso di perdita del volo, smarrimento bagagli o modifiche.

Se non hai la possibilità di un volo diretto, perché non esiste o costa troppo, verifica la fattibilità degli scali, tieniti sempre tempo sufficiente anche nell’eventualtà di ritardo del primo volo.

E’ buona norma anche stipulare un’assicurazione annullamento contestualmente all’acquisto del biglietto. Questa è una possibilità che spesso viene offerta durante il processo di prenotazione, ma puoi farlo anche a parte.

Per i voli verso gli Stati Uniti viene chiesto di compilare alcuni campi, come il numero di passaporto e l’indirizzo di soggiorno. Puoi inserire questi dati anche dopo, ma magari iniza a prenotare il primo hotel, così da avere già questo dato. E ricordati di cambiarlo se dovessi cambiare hotel!

5. Prenotare l’auto a noleggio

Dopo il volo, è il turno dell’auto a noleggio, leggi il mio articolo con tutti i consigli.

Scegli il modello in base al tipo di viaggio che farai. Ti faccio qualche esempio. Nel tour dei parchi dell’Ovest ti servirà un SUV, meglio se 4X4 se ti interessa provare qualche strada sterrata. In un giro della Florida o dove si prevendono molte città è invece meglio una berlina, magari con il bagagliaio chiuso.

Se nel tuo viaggio c’è una prima o ultima parte in una città come New York, San Francisco o Chicago, cerca di restituire l’auto prima, o noleggiala dopo. Queste città si girano bene a piedi e con i mezzi, ed in più gli hotel con parcheggio incluso sono pochi e cari. Diverso il discorso di Los Angeles o Miami, dove invece l’auto è essenziale.

Opta sempre per la cancellazione gratuita, non si sa mai.

6. Preparare l’itinerario e creare il programma di viaggio

Ora che hai il volo, l’auto, e hai scelto la zona, puoi passare alla parte divertente, quella di studio dell’itinerario.

Valuta bene le distanze, i km da fare ogni giorno e quello che vuoi vedere. Ricordati di aggiungere sempre circa il 30% alle tempistiche che ti dà google maps, a questo proposoto leggi il mio articolo per creare un itinerario.

La regola fondamentale è non esagerare con le tappe. Le distanze americane sono ingannevoli, sulla mappa sembra tutto vicino. Punta sempre a goderti quello che visiterai, e non solo a “mettere la bandierina”.

Nei parchi come nelle città c’è da fare molto più di quello che sembra, visita i siti ufficiali per trovare tanti spunto. Un sito utilissimo è quello dei parchi nazionali NPS (National Park System). Ci trovi mappe, brochure, indicazioni sulle atttività dei ranger e sentieri di trekking.

A me piace creare un programma di viaggio in PDF da portare con me e riempire giorno per giorno con appunti. Leggi qui per farti un’idea.

Il programma di viaggio è un organismo vivo, in divenire, io di solito lo finisco pochi giorni prima della partenza.

7. Prenotare gli hotel

Questo è un punto molto controverso. A tanti non piace prenotare gli hotel, perché si sentono troppo vincolati. Per organizzare un viaggio in USA, a mio parere è fondamentale avere gli alloggi già prenotati da casa.

Questo sempre per via delle distanze, e perché attorno ai parchi le sistemazioni sono poche, e si esauriscono velocemente. Nelle città, invece, c’è il rischio concreto di finire in una bettola, o di dover pagare cifre assurde per le poche stanze disponibili in un posto decente. Leggi i pro e contro del prenotare o meno le strutture in anticipo.

Se fai un tour dei parchi, ti possono essere utili anche i miei consigli su dove pernottare. Allo Yellowstone, per esempio, è fondamentale dormire all’interno del parco, mentre al Bryce puoi scegliere un alloggio più economico nella vicina Tropic.

Cerca di prenotare con la cancellazione gratuita, così potrai aggiustare il tiro più avanti.

8. Ricevi l’autorizzazione ESTA

Almeno un mese prima della partenza, devi procedere con l’autorizzazione ESTA per viaggiare negli USA. Il permesso vale per due anni (sempre salvo cambiamenti legati all’emergenza Covid-19), quindi conviene farlo il più tardi possibile per avere una validità più lunga.

In realtà, lo puoi fare anche 3 giorni prima, in quanto la richiesta ufficiale è di 72 ore. Il problema è che, in caso di errori o disguidi tecnici, dovrai recarti all’ambasciata, perché le problematiche legate all’ESTA non vengono quasi mai risolte online. Meglio quindi non rischiare di perdere il volo, e adoperarsi per tempo.

L’unico sito a cui fare riferimento è quello ufficiale del US Customs and Border Protection, e la pratica costa 14$. Diffida di tutti quei siti che promettono di compilare l’ESTA per te. Leggi la mia guida al modulo ESTA per tutte le informazioni approfondite.

9. Stipula l’assicurazione sanitaria

Almeno 3 settimane prima della partenza, ricordati anche di stipulare l’assicurazione sanitaria, che è fondamentale perché la sanità negli USA è privata. Scegli un’assicurazione che:

  • sia raggiungibile 24h in lingua italiana
  • garantisca il pagamento immediato delle spese senza anticipo da parte tua
  • abbia un massimale molto alto (1.000.000€)

In caso di necessità, contatta sempre la tua assicurazione prima di recarti in una struttura.

Se hai delle malattie preesistenti (es. diabete), la situazione si fa più complessa, perché la maggior parte delle compagnie non copre spese legate a malattie esistenti prima della stipula. Al momento, l’unica assicurazione di cui io sia a conoscenza che copre le malattie pregresse è la Globy Rosso di Allianz.

Nel caso specifico dell’emergenza di Covid-19, questa è classificata come “pandemia” dalla OMS, e in quanto tale non è coperta dall’assicurazione.

10. Carta di credito, SIM telefonica e contante

Qualche giorno prima della partenza, verifica il massimale della tua carta di credito per essere sicuro di avere copertura. Se usi una prepagata, caricala con un importo sufficiente almeno a coprire i primi giorni di viaggio, poi potrai fare delle ricariche aggiuntive “in corsa”.

Cambia un po’ di dollari, ma senza esagerare, visto che negli USA la carta di credio è accettata praticamente ovunque, anche per le piccole somme. Io preferisco avere del contante in caso di problemi con la carta, soprattutto sei viaggio nei parchi, dove non ci sono molte possibilità di prelevare.

Per quanto riguarda la SIM telefonica, io non ho mai acquistato una SIM americana. Uso il piano per l’estero del mio operatore, che è sufficiente per le telefonate alla famiglia. Per quanto riguarda la rete internet, ho sempre usato quella gratuita di hotel e ristoranti. Anche su questo gli USA sono avanti, pensa che puoi usare il wifi anche al supermercato!


Hia fatto tutto? Benissimo, allora non mi resta che augurarti buon viaggio!

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