Zion National Park: come conquistare la vetta dell’Angels Landing

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  • Categoria dell'articolo:Zion NP
  • Ultima modifica dell'articolo:9 Maggio 2024
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Lo Zion National Park, nello Utah meridionale, è un meraviglioso parco nazionale caratterizzato da paesaggi selvaggi, cascate suggestive e sentieri mozzafiato. Tra questi, uno spicca in modo particolare: l’Angels Landing Trail, un’esperienza adrenalinica per gli amanti del trekking e della sfida.

L’Angels Landing non è per tutti. La sua salita, lunga circa 5 km con un dislivello di 450 metri, richiede preparazione fisica e mentale. Il sentiero si snoda lungo una cresta stretta e spesso esposta, con tratti in cui occorre procedere con cautela e utilizzare le catene di sicurezza fissate alla roccia.

Ma la fatica è ampiamente ricompensata dalla vista che si gode dalla vetta. Un panorama sconfinato sul canyon, sulle vette circostanti e sulla vallata. Un’immagine che resterà impressa nella vostra memoria per sempre.

Come arrivare

Zion National Park si trova lungo la UT-9, nello Utah meridionale. È facilmente raggiungibile dal Bryce Canyon, da Page oppure da Las Vegas.

Il fuso orario è il Mountain Standard Time, 8 ore indietro rispetto all’Italia, e un’ora avanti rispetto alla California e al Nevada. Se arrivate da Las Vegas, ricordatevi di portare avanti le lancette di un’ora.

  • Dal Bryce Canyon (135 km), prendete la UT-12 e poi la UT-89 fino a Mt Carmel Junction. Imboccate quindi la UT-9 per altri 40 km. Springdale e Zion si trovato dopo il lungo tunnel e i suggestivi tornanti che portano nella vallata.
  • Da Page (180 km), prendete la UT-89 fino a MT Carmel Junction, e da qui la UT-9 come sopra.
  • Da Las Vegas (250 km), prendete la I-15 fino all’uscita 16, e poi la UT-9 per altri 50 km fino a Springdale.

Una volta arrivati al Visitor Center di Zion, per raggiungere l’imbocco del sentiero Angels Landing dovrete prendere la navetta gratuita, che segue la strada panoramica Scenic Drive e ferma presso tutti i principiali punti di interesse.

L’inizio dell’Angels Landing trail è in corrispondenza della fermata numero 6, The Grotto.

Quando andare

Zion National Park presenta un clima classificato come mediterraneo caldo-estivo. Ciò significa che le estati sono calde e secche, mentre gli inverni sono miti e relativamente umidi.

Poiché il parco si trova ad altitudini comprese tra i 1200 e i 2400 metri, le temperature possono variare a seconda dell’altitudine, con zone più fresche alle quote più elevate, e questo vale anche per i sentieri di trekking.

Le precipitazioni sono scarse durante tutto l’anno, con la maggior parte delle piogge concentrate nei mesi invernali e primaverili. Possono verificarsi occasionali temporali estivi, che possono causare improvvisi flash flood (inondazioni lampo) nei canyon.

Anche se nevica poco, gli inverni sono rigidi, con minime ben al di sotto dello zero. Il servizio navetta è attivo solo nel periodo delle feste, e alcune aree potrebbero restare chiuse a causa di neve o ghiaccio.

L’alta stagione corrisponde a luglio e agosto, ma il parco è molto frequentato anche durante i weekend e le festività americane (Memorial Day, Labor Day eccetera). In questi periodi, l’affollamento raggiunge livelli estremi, al punto da rendere il parco invivibile.

Il periodo mogliore per visitare Zion è la bella stagione, da maggio a settembre, cercando di evitare agosto, troppo caldo e affollato.

Per quanto riguarda Angels Landing, cercate di prenotare il vostro accesso la mattina presto, così da rientrare prima che inizi a fare troppo caldo.

Dettagli tecnici del sentiero

  • Lunghezza: 8,7 km
  • Dislivello: 450 metri
  • Tipologia: lineare a/r
  • Difficoltà: impegnativo
  • Tempo stimato: 4 ore

Consigli

ATTENZIONE: l’accesso a Angels Landing deve essere prenotato online in anticipo.

Ecco alcuni consigli per affrontare al meglio questo impegnativo sentiero:

  • Se soffrite di vertigini, vi sconsiglio di percorrere questo sentiero, per via dei tratti a picco sul canyon. Un attacco di panico durante il percorso sarebbe pericolosissimo per voi e gli altri.
  • Viaggiate leggeri. Il sentiero è tutto in salita, quindi vi scaldate facilmente. Vestitevi a strati con capi leggeri e traspiranti, regolandovi in base alla temperatura iniziale. Se siete fotografi, evitate di portare troppa attrezzatura pesante che potrebbe rallentarvi e distrarvi.
  • Portate con voi acqua in abbondanza, anche integratori salini o bevande energetiche se necessario. Premunitevi di snack come barrette proteiche per mantenere i livelli di energia durante la salita.
  • Proteggetevi: indossate un cappello per ripararvi dal sole e scarpe da trekking robuste con buona presa per affrontare i terreni accidentati. Guanti da palestra possono essere utili per aiutarvi a tenervi alle catene di sicurezza presenti lungo il percorso. Applicate crema solare su tutte le parti scoperte del corpo.
  • Le bacchette da trekking sono un aiuto nella prima parte del sentiero, ma risultano d’intralcio nella seconda parte, quando dovrete arrampicarsi sulla roccia. Valutate attentamente se usarli o meno in base alle vostre esigenze.
  • Consultate le previsioni del tempo prima di partire. Il clima in montagna può cambiare rapidamente, e temporali improvvisi possono rappresentare un pericolo. Siate preparati a qualsiasi evenienza meteorologica.

Angels Landing Trail

Prima Parte fino a Scout Lookout

Cominciamo l’avventura dalla fermata numero 6 dello Zion Shuttle, The Grotto. Il sentiero per Angels Landing inizia proprio dall’altra parte della strada.

Il primo tratto del sentiero è piuttosto semplice: si procede sul West Rim Trail, quasi in piano. Ma non ci vuole molto per rendersi conto della sfida che vi attende. Basta rivolgere lo sguardo verso l’alto, verso la cima di Angels Landing per ricordarsi che le fatiche sono appena iniziate.

Per raggiungere la vetta, occorre aggirare la rupe. Il sentiero gira quindi attorno alla montagna, salendo con 21 ripidi e stretti tornanti, chiamati Walter’s Wiggles.

Al termine dei tornanti, arriviamo a Scout Lookout, uno spiazzo perfetto per riposarsi e ammirare il panorama mozzafiato che si apre davanti a noi.

Per chi soffre di vertigini o semplicemente non se la sente di continuare, questo è il punto ideale per fermarsi. Il panorama non è quello che si gode dalla vetta, ma è comunque un’esperienza indimenticabile.

Seconda parte: scalata per Angels Landing

Siamo a metà strada: 3,5 km percorsi e 350 metri di dislivello superati. Potrebbe sembrare che il grosso sia fatto, ma la parte più impegnativa del sentiero Angels Landing arriva proprio ora.

Il sentiero si arrampica direttamente sul crinale della rupe, a strapiombo sul canyon. Per procedere, è necessario l’ausilio di catene di sicurezza fissate alla roccia. Un altro ostacolo da affrontare è la folla. Se nella prima metà del percorso non era un problema, ora il sentiero è stretto e spesso ci si deve fermare per far passare chi scende. Non è un’operazione semplice quando ci si trova a picco sul burrone: trovare un punto sicuro in cui stazionare diventa fondamentale. I più bassi (come me) potrebbero doversi fare aiutare per superare i gradini più alti.

Per chi non soffre di vertigini, questa seconda parte potrebbe essere persino divertente.

Dopo poco più di un chilometro di arrampicata, si arriva finalmente in cima alla rupe: la vetta di Angels Landing, un traguardo che dà immensa soddisfazione. Siamo a circa 1700 metri di altezza, ma sembra di essere in cima al mondo. Conquistare la vetta di Angels Landing è un traguardo che dà immensa soddisfazione.

Il panorama è indescrivibile a parole. Benché si trovi a soli 1700 metri di altezza, da qui sembra di essere in cima al mondo. La vista spazia dalle montagne circostanti alla profonda vallata. Le persone che camminano sul fondo del canyon sono ridotte a minuscoli puntini, e la civiltà sembra lontana anni luce.

Restate qui tutto il tempo necessario per ricaricare le batterie, mangiare qualcosa e scattare centinaia di foto a questo capolavoro della Natura, poi riprendete il sentiero di ritorno.

Il ritorno

Normalmente vi consiglierei semplicemente di “tornare per la stessa strada da cui siete arrivati”. Nel caso dell’Angels Landing Trail, però, la discesa merita una menzione particolare.

Il percorso di ritorno è lo stesso dell’andata, ma bisogna prestare molta attenzione alle persone che stanno salendo in senso contrario, soprattutto nei punti più stretti.

In discesa, avrete costantemente davanti agli occhi il baratro sotto di voi. Non preoccupatevi, è normale provare un po’ di vertigini, ma cercate di mantenere la calma e la concentrazione. La sicurezza vostra e degli altri escursionisti è la priorità.

Non c’è fretta di scendere, muovetevi con passi controllati, anche perché i gradini di roccia e la pendenza del sentiero possono mettere a dura prova le vostre articolazioni in discesa. Usate le bacchette da trekking per attutire l’urto sulle ginocchia. Le stesse catene che vi hanno aiutato nella salita possono essere utili anche in discesa, soprattutto nei tratti più esposti.

Altri sentieri a Zion National Park

L’attrazione principale di questo parco sono i sentieri di trekking, di varie lunghezze e difficoltà. A differenza di altri parchi, Zion infatti non è molto panoramico, e con la navetta potrete esplorarlo solo parzialmente. Prima di incamminarvi, accertatevi che il sentiero che avete scelto sia agibile, chiedendo informazioni all’ufficio turistico. Allo Zion purtroppo sono frequenti allagamenti e smottamenti, pertanto alcune zone potrebbero essere chiuse al pubblico.

La Scenic Drive, la strada principale del parco, è quasi interamente fiancheggiata da un sentiero in terra battuta, che segue grossomodo il corso del fiume. È una valida alternativa alla navetta, che vi consentierà di ammirare le bellezze del parco senza imboccare sentieri impegnativi . Potete anche fare solo alcuni tratti, salendo e scendendo dalla navetta quando volete.

  • Riverside Walk: sentiero pavimentato di 3,5 km, semplice e alla portata di tutti, che segue il corso del Virgin River tra le alti pareti del Canyon.
  • The Narrows: un’escursione impegnativa lunga circa 15 km, che si trova in fondo al canyon e vi porterà via una giornata intera. Si cammina nel fiume, con l’acqua che arriva anche alla vita, circondati dalle alte e strette pareti rocciose.
  • Lower e Upper Emerald Pools: percorso parzialmente pavimentato lungo 2 km, che conduce a delle piscine naturali alimentate dalle cascate, circondate da rocce e alti dirupi. È vietato fare il bagno nelle piscine.
  • Weeping Rock: un brevissimo sentiero pavimentato di appena 600 metri che porta a una specie di grotta, da cui si gode uno dei panorami più belli sulla vallata.
  • Canyon Overlook Trail: un sentiero di 1,6 km che si trova fuori dal parco. Il tragitto è su roccia, terra battuta e passerelle di legno, e porta a un punto panoramico suggestivo sulla vallata.

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