Dove dormire nei parchi americani dell’Ovest

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  • Categoria dell'articolo:Organizzare il Viaggio
  • Ultima modifica dell'articolo:14 Aprile 2021
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Una domanda che attanaglia chi si appresta a creare un itinerario in USA è spesso questa: dove dormire nei parchi americani?

Quesito più che legittimo, considerando che dormire nei parchi costa mediamento molto di più che dormire fuori.

E non pensate che sia una domanda da neofiti. Anche io, dopo 11 viaggi on the road, mi pongo lo stesso problema quando devo visitare una zona che non conosco.

Su molti siti vi risponderanno che dormire dentro ai parchi è l’unica soluzione contemplabile. Beh, lasciatemelo dire, questa risposta è semplicistica, e anche un po’ fanatica.

I parchi non sono tutti uguali, e nel proprio viaggio bisogna sapere trovare il giusto compromesso tra comodità, costo e tempistiche. Non si può dire che si deve dormire nei parchi, sempre e solo. E’ una scelta che varia molto anche i base ai gusti personali, e a cosa ci si aspetta dal proprio viaggio.

Per aiutarvi nella scelta, ho pensato a un elenco dei parchi dell’Ovest che ho visitato, con i miei suggerimenti. Non posso conoscere i gusti di ognuno di voi, quindi cercherò anche di motivare la scelta.

Aspetti da tenere in considerazione

Per decidere dove dormire nei parchi americani, bisogna tenere conto di diversi elementi. Come dicevo, i parchi non sono tutti uguali, non c’è quindi una risposta univoca.

Questi, secondo me, sono alcuni punti da analizzare.

Ci sono città nelle vicinanze?

Non dimenticate mai che le distanze americane sono amplificate rispetto alle nostre. Quando dico “nelle vicinanze”, intendo pur sempre 30-50 km.

Alcuni parchi sono davvero molto isolati, soprattutto nell’Ovest. Penso, per esempio, alla Death Valley. Las Vegas è a 250 km, e i paesini un po’ più vicini sono dei tristissimi assembramenti di motel e fast food. Completamente diverso il discorso di Arches, che ha Moab a 10 minuti di distanza, con tutte le comodità di una piccola cittadina.

Se un parco ha una città a, diciamo, una trentina di km al massimo, allora possiamo trovare un hotel fuori, e risparmiare qualche dollaro.

Alba e tramonto

Con scenari naturali così belli, l’alba e il tramonto sono naturalmente i due momenti magici dei parchi americani.

Vedere il sole che si alza ed illumina gli hoodoos del Bryce Canyon, o contemplare i buttes della Monument Valley mentre il sole cala alle nostre spalle. Questi sono tra i ricordi più belli che porterete a casa.

Se volete assistere a questi spettacoli della natura, vi conviene essere il più vicino possibile al parco. Questo sia per evitare levatacce (ancora più faticose in estate), ma soprattutto per evitare di guidare a lungo al buio, come spiego nel prossimo paragrafo.

Visitare il Grand Canyon North Rim
Alba al Bright Angel Point, Grand Canyon North Rim

Guidare al buio

Fate molta attenzione su questo punto. Guidare al buio negli USA non è una passeggiata, in particolare sulle strade isolate dell’Ovest.

L’illuminazione è molto scarsa, ed in più gli animali selvatici tendono ad uscire dopo il tramonto, alla ricerca di cibo. Il rischio di fare incidenti è molto più alto che qui da noi.

Noi abbiamo fatto questo errore, quando abbiamo dormito a Williams dopo la visita al Grand Canyon. Vi assicuro che sono stati 100 km molto lunghi, anche perché oltre al buio si è aggiunto il maltempo.

Non prendete mai hotel così distanti dal parco, a meno di non rinunciare a qualche visita, e rientrare in hotel con la luce.

Dimensione del parco

Diciamo che più un parco è grande, più vale la pena dormirci dentro.

Questo perché, a parte la risposta ovvia del tempo che serve per visitarlo, dovrete mettere in conto anche gli spostamenti al suo interno. I limiti di velocità nei parchi sono molto bassi, e il traffico scorre lentamente.

Se poi incappate in un incidente, o in qualche animale selvatico, le tempistiche si allungano ulteriormente.

Questa cosa diventa lampante allo Yellowstone, un parco molto visitato ed esteso. Noi abbiamo dormito a West Yellowstone, e ogni giorno ci voleva un’ora per rientrare in hotel, a causa del traffico e degli animali sulla carreggiata.

La presenza di animali vicino alla strada può causare lunghe code
La presenza di animali vicino alla strada può causare lunghe code

Quali attività volete fare nel parco

Qui torniamo un po’ al discorso di alba e tramonto, molto dipende dai vostri guisti personali.

Volete fare tanto trekking, magari qualche sentiero lungo ed impegnativo? Meglio dormire nel parco. Vi accontentate di fare qualche foto ai punti panoramici? Allora potete fare una visita veloce e poi proseguire fino alla città più vicina.

La cosa importante è essere consapevoli che non è consigliabile passare un’intera giornata nel parco camminando sotto al sole, vedere il tramonto, e poi guidare 1-2 ore al buio.

Tipologia e costo delle strutture

Quando decidiamo dove dormire nei parchi americani, non possiamo trascurare l’aspetto economico. Un viaggio oltre oceano è sempre impegnativo per il portafoglio, e risparmiare qualche dollaro sugli hotel fa sempre comodo.

Va detto che non sempre dormire nel parco equivale a spendere di più. C’e sempre, infatti, la soluzione del campeggio. Le piazzole costano poco, e sono spesso nelle zone più belle del parco.

Il campeggio consente sicuramente di prendere i due proverbiali piccioni con una fava, ma ci vuole il giusto spirito. Cosa che io, per esempio, non ho. Non lo nego, in vacanza mi piace avere il mio letto e soprattutto il mio bagno, il campeggio non fa proprio per me.

Le strutture nei parchi non hanno un gran rapporto qualità-prezzo, si paga per la location, non per i servizi. Spesso si trovano delle cabin, ovvero casette di legno, piccole e non pulitissime, la colazione inclusa non esiste, e il più delle volte neanche il wifi.

Se la città più vicina offre strutture parecchio più economiche e con servizi migliori, può valere la pena fare qualche km in più.


In sintesi, per decidere dove dormire nei parchi americani, mettete tutto sul piatto.

Costo e struttura nel parco rispetto a fuori, distanza dalla città più vicina, tempo e condizioni di guida. Fate una lista dei pro e contro, se serve.

Ricordatevi sempre, è tutta una questione di compromessi. Non si può fare tutto, spremere il parco sotto ogni suo aspetto, e risparmiare anche i soldi dell’hotel.

Ma, come dicevamo, i parchi non sono tutti uguali. A volte, dormire nel parco è un vezzo, altre è l’unica soluzione contemplabile.

Vediamo ora, parco per parco, dove è preferibile dormire.

Arizona

Grand Canyon South Rim

Il South Rim è il lato più visitato del Grand Canyon infatti è anche il versante più servito in termini di ricezione.

Dentro al parco ci sono 5 hotel, i più belli sono il Bright Angel Lodge e El Tovar, che sono proprio sul rim (bordo) del canyon. Per prenotare una struttura nel parco, consultate il sito di Xanterra.

Tuttavia, come dicevo questa zona del parco è molto ben servita. A soli 10 km dal parco c’è la piccola cittadina di Tusayan, un centro turistico senza particolari attrattive, dove però ci sono parecchi hotel per tutte le tasche. E’ disponibile anche la navetta gratuita che porta dentro al parco, al Visitor Center.

Data l’estrema vicinanza con il parco, Tusayan è un’ottima soluzione per risparmiare rispetto alle strutture interne.

Sconsiglio, invece, di spingervi fino a Williams o Flagstaff. Distano circa 100 km dal parco, il che si traduce in almeno un’ora di strada. I prezzi competitivi non valgono la perdita di tempo.

Grand Canyon North Rim

Qui il discorso cambia. Il più selvaggio North Rim è aperto solo in estate, ed ha una sola struttura al suo interno, il Grand Canyon Lodge.

L’unico altro hotel relativamente vicino è il Kaibab Lodge, a 30 km, mentre per trovare altre soluzioni vi dovete spingere fino a Jacob Lake, a ben 70 km.

Nonostante il rapporto qualità-prezzo delle cabin sia piuttosto basso, dormire nel parco è l’unica soluzione praticabile, soprattutto se volete fermarvi per alba e tramonto. Prenotate con largo anticipo.

le casette in legno del Grand Canyon Lodge

Monument Valley

La prima cosa da sapere della Monument Valley è che non è un parco nazionale, bensì è su territorio navajo, e gestito direttamente dai nativi.

E’ anche un luogo abbastanza isolato. I due centri più vicini sono Kayenta e Mexican Hat, entrambe a circa 45 km, e altrettanti minuti di strada.

Dentro al parco ci sono due soluzioni: la prima è l’hotel The View, e la seconda sono le Cabin, che si trovano presso il The View Campground. C’è sempre poi la possibilità di montare la propria tenda.

Sia l’hotel sia le cabin sono parecchio costosi, si parla di circa 200$ a notte più tasse. Ma hanno il vantaggio della location, una delle più belle del mondo, in posizione super panoramica sulla Monument Valley. Difficilmente dimenticherete la notte passata qui.

visuale dalle cabin del The View Campground

Per quanto costoso, io consiglio di dormire nel parco, o al massimo al vicino Goulding’s Lodge. Kayenta e Mexican Hat sono troppo lontane, perdereste troppo tempo, e soprattutto avreste un bel pezzo di strada al buio se voleste fermarvi per il tramonto o arrivare per l’alba.

California

Death Valley

La Death Valley è proprio uno di quei parchi molto isolati di cui vi parlavo. Le uniche cittadine con alloggi a prezzi convenienti sono Beatty, a 50 km di distanza in Nevada, e Lone Pine, a ben 150 km in California.

Oltre ai discorsi già affrontati, qui si aggiunge anche il problema del caldo. Le temperature della Death Valley sono proibitive nelle ore centrali, per buona parte dell’anno. Dovete quindi anche mettere in conto che visiterete il parco la mattina presto e il tardo pomeriggio.

Nel caso in cui viaggiaste in inverno, non avreste il problema del caldo, ma dovreste fare comunque i conti con le giornate corte. Dormire lontano dal parco è quindi comunque sconsigliabile, perché per evitare di guidare al buio dovreste sacrificare grand parte delle visite.

Nella Death Valley ci sono 4 hotel. Quello con il miglior rapporto qualità prezzo è probabilmente lo Stovepipe Wells, nel bel mezzo del parco. il The Oasis è più bello, ma anche carissimo

viaggio nel southwest USA
Death Valley National Park

Yosemite

Yosemite è un parco montano, le cui principali attrazioni sono nella Yosemite Valley. Qui si trovano anche diverse strutture, sia hotel sia campeggi.

Il campeggio, che già non è tra le mie soluzioni preferite, è un po’ scomodo a Yosemite. Questo perché nella tenda non potete tenere nulla, né cibo né prodotti per l’igiene. Per via della presenza degli orsi, infatti, tutte queste cose devono essere custodite in speciali contenitori fuori dalla tenda.

Io ho dormito al Curry Village, ma non è stata l’esperienza più entusiasmante della mia vita.

panorama classico di Yosemite
dove dormire nei parchi americani, tende al Curry Village
le tende del Curry Village

La fortuna di Yosemite è che ci sono alcuni centri, relativamente vicini al parco, dove potete trovare soluzioni a prezzi più convenienti. Potete dormire a El Portal oppure a Yosemite West, entrambi a 25 km circa.

Utah

Bryce Canyon

Andiamo ora a vedere dove dormire nei parchi americani dello Utah, cominciando dal Bryce Canyon.

Il Bryce è un altro parco dove è bellissimo fermarsi per vedere l’alba e il tramonto, esperienze indimenticabili nonostante l’onnipresente folla. Meglio, quindi, dormire nei pressi del parco.

Alba al Bryce Canyon

Per fortuna, però, non è necessario fermarsi per forza al costoso Bryce Canyon Lodge, l’unica struttura dentro al parco.

Appena fuori, infatti, sorge Bryce City, un centro turistico simile a Tusayan, con tanti hotel e ristoranti. Il più famoso è il Ruby’s Inn, ma ci sono anche soluzioni molto più economiche.

Io ho trovato un ottimo rapporto qualità-prezzo al Bryce View Lodge, vicino al parco e con stanze minimal ma funzionali, e colazione offerta al vicino Ebenezer’s Bar & Grill.

Se non trovate nulla che faccia al caso vostro, c’è anche la vicina Tropic, un piccolo centro abitato a soli 18 km dal parco.

Zion

Per quanto riguarda questo parco, bisogna fare un discorso un po’ diverso. Zion è sostanzialmente la valle del Virgin River, ed è visitato soprattutto per gli splendidi sentieri di trekking.

E’ anche tra i parchi che hanno visto maggiore crescita negli ultimi anni, grazie anche a social network come Instagram, che ne hanno fatto conoscere le bellezze a tutto il mondo.

Questo ha fatto crescere l’offerta, ma purtroppo anche i prezzi e il traffico.

Faccio questo cappello perché la mobilità nel parco è davvero frustrante. Non è possibile entrare con la propria auto, bisogna utilizzare lo shuttle gratuito che parte dal Visitor Center. In alta stagione, potreste metterci anche un’ora, tra coda e viaggio con la navetta, per raggiungere la zona che volete visitare.

Non è strettamente necessario dormire nel parco, visto che Springdale è a 1 km. Tuttavia, potreste voler scegliere lo Zion National Park Lodge per questioni logistiche e di risparmio di tempo.

Vi direi di valutare in base alla vostra situazione. Se c’è grande differenza di prezzo tra il lodge e Springdale, allora andate per la seconda. Se invece la differenza è minima, scegliete il parco. Il Lodge costa sui 200$ a notte, ma non pensate che in città i prezzi siano molto più bassi.

Se dormite a Springdale, vi consiglio Harvest House, un delizioso b&b non lontano dal Visitor Center, che è raggiungibile anche a piedi.

Quello che non dovete fare, invece, è cercare di risparmiare andando fino a Hurricane, La Verkin, o addirittura Kanab. Queste città sono troppo distanti, e perdereste troppo tempo in strada e nel traffico.

Arches e Canyonlands

Metto insieme questi due parchi, perché la risposta su dove dormire è la stessa.

dove dormire nei parchi americani, Springdale
Springdale

Arches e Canyonlands si trovano rispettivamente a 9 e 50 km da Moab, una città di circa 5000 abitanti dove sono disponibili hotel, ristoranti, e negozi per tutte le tasche.

Le uniche possibilità per pernottare nei due parchi sono i campeggi, ma Moab è la soluzione perfetta. Da qui potrete visitare tante altre meraviglie dello Utah, come il Corona Arch, Dead Horse Point, e belle strade panoramiche come la UT-128 e la Potash Road.

Capitol Reef

Capitol Reef è un tranquillo parco nazionale con sentieri di trekking, una bella strada panoramica, e il bucolico insediamento mormone di Fruita.

Nel parco non ci sono hotel, ma solo un campeggio.

Broken Spur Inn

Il posto migliore dove pernottare è Torrey, 20 km ad ovest del parco. Qui ci sono tante possibilità per ogni esigenza. Io ho dormito al Broken Spur Inn, un buon hotel con una particolare atmosfera western.

Verso est, a Caineville non c’è praticamente nulla, mentre per arrivare fino a Hanksville dovrete guidare per 38 km. Scegliete questa opzione solo se il vostro viaggio va da ovest a est, però, per esempio se arrivare dal Bryce Canyon. Se invece arrivate da Moab, non conviene, perché dovreste rifare la strada due volte.

Wyoming

Grand Teton

L’ultimo stato in cui andiamo a vedere dove dormire nei parchi americani dell’Ovest è il Wyoming, e cominciamo dal Grand Teton National Park.

Spesso trascurato in favore del suo fratello maggiore Yellowstone, il Grand Teton vale invece una notte, soprattutto per la bellissima alba ai granai dell’insediamento mormone. Nella mia foto, in realtà, vedere il tramonto.

i granai del Grand Teton

Per questo motivo, è bene pernottare nei pressi del parco. Meglio evitare di guidare per lunghe tratte al buio in un posto popolato da coyote, bisonti e orsi!

Nel parco ci sono diverse soluzioni, tutte molto pittoresche perché in riva al lago, o in idilliaci paesaggi montani. Dormire nel parco è sicuramente una bellissima esperienza, da veri pionieri del West.

Diciamo che per il Grand Teton vale un po’ il discorso fatto per Zion. La vicina Jackson è a soli 10 km dall’entrata del parco, ed è fornita di tutto. I prezzi, però, non sono così tanto inferiori a quelli del parco.

Decidete quindi in base al vostro gusto personale. Per 20$-30$ di differenza, io dormirei nel parco. Jackson è una città senza personalità, incentrata solo sul turismo. Sicuramente ha più scelta di alloggi e ristoranti, ma l’atmosfera del parco è un’altra cosa.

Yellowstone

Dulcis in fundo, arriviamo al Re dei parchi, lo Yellowstone.

La cosa fondamentale da sapere per decidere dove dormire è che Yellowstone è grande. Molto grande, più o meno la superficie dell’Umbria. Altro aspetto fondamentale è l’alta affluenza, che combinata con la presenza di animali selvatici, genera spesso lunghe code.

Ci sono due cittadine relativamente vicine al parco, e sono West Yellowstone e Gardiner. Qui si trovano hotel anche a prezzi buoni, ristoranti negozi.

Io ho dormito tre notti a West Yellowstone, ma lo reputo un errore. Se dovessi tornare a Yellowstone, dormirei dentro al parco. La mattina presto non era un problema raggiungere l’area da visitare, ma rientrare la sera era un vero inferno, si guidava praticamente a passo d’uomo.

Anche se il costo delle strutture nel parco è alto, consiglio comunque di investire qualche dollaro. Nelle aree più grandi, come all’Old Faithful e a Canyon, si possono trovare anche soluzioni a prezzi umani. E’ però indispensabile prenotare con larghissimo anticipo.

dove dormire nei parchi americani, il lodge a Mammoth Springs
il lodge di Mammoth
dove dormire nei parchi americani, hotel a West Yellowstone
il nostro hotel a West Yellowstone

Date un’occhiata alle strutture presenti a Yellowstone. Anche se dormite nel parco, è importante dividere i pernottamenti in più punti del parco. Leggete anche la mia guida per visitare Yellwostone.

Un trucco per risparmiare è fare metà e metà. Per esempio, potete fare due notti all’Old Faithful, una a West Yellowstone, e una a Gardiner. Una buona soluzione per godersi il parco senza salassi.


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