Dove dormire nei parchi americani dell’Ovest

Dove dormire nei parchi americani dell’Ovest

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Una domanda che attanaglia chi si appresta a creare un itinerario in USA è spesso questa: dove dormire nei parchi americani?

Quesito più che legittimo, considerando che dormire nei parchi costa mediamento molto di più che dormire fuori.

E non pensate che sia una domanda da neofiti. Anche io, dopo 11 viaggi on the road, mi pongo lo stesso problema quando devo visitare una zona che non conosco.

Su molti siti vi risponderanno che dormire dentro ai parchi è l’unica soluzione contemplabile. Beh, lasciatemelo dire, questa risposta è semplicistica, e anche un po’ fanatica.

I parchi non sono tutti uguali, e nel proprio viaggio bisogna sapere trovare il giusto compromesso tra comodità, costo e tempistiche. Non si può dire che si deve dormire nei parchi, sempre e solo. E’ una scelta che varia molto anche i base ai gusti personali, e a cosa ci si aspetta dal proprio viaggio.

Per aiutarvi nella scelta, ho pensato a un elenco dei parchi dell’Ovest che ho visitato, con i miei suggerimenti. Non posso conoscere i gusti di ognuno di voi, quindi cercherò anche di motivare la scelta.

Aspetti da tenere in considerazione

Per decidere dove dormire nei parchi americani, bisogna tenere conto di diversi elementi. Come dicevo, i parchi non sono tutti uguali, non c’è quindi una risposta univoca.

Questi, secondo me, sono alcuni punti da analizzare.

Ci sono città nelle vicinanze?

Non dimenticate mai che le distanze americane sono amplificate rispetto alle nostre. Quando dico “nelle vicinanze”, intendo pur sempre 30-50 km.

Alcuni parchi sono davvero molto isolati, soprattutto nell’Ovest. Penso, per esempio, alla Death Valley. Las Vegas è a 250 km, e i paesini un po’ più vicini sono dei tristissimi assembramenti di motel e fast food. Completamente diverso il discosco di Arches, che ha Moab a 10 minuti di distanza, con tutte le comodità di una piccola cittadina.

Se un parco ha una città a, diciamo, una trentina di km al massimo, allora possiamo trovare un hotel fuori, e risparmiare qualche dollaro.

Alba e tramonto

Con scenari naturali così belli, l’alba e il tramonto sono naturalmente i due momenti magici dei parchi americani.

Vedere il sole che si alza ed illumina gli hoodoos del Bryce Canyon, o contemplare i buttes della Monument Valley mentra il sole cala alle nostre spalle. Questi sono tra i ricordi più belli che porterete a casa.

Se volete assistere a questi spettacoli della natura, vi conviene essere il più vicino possibile al parco. Questo sia per evitare levatacce (ancora più faticose in estate), ma soprattutto per evitare di guidare a lungo al buio, come spiego nel prossimo paragrafo.

Visitare il Grand Canyon North Rim
Alba al Bright Angel Point, Grand Canyon North Rim

Guidare al buio

Fate molta attenzione su questo punto. Guidare al buio negli USA non è una passeggiata, in particolare sulle strade isolate dell’Ovest.

L’illuminazione è molto scarsa, ed in più gli animali selvatici tendono ad uscire dopo il tramonto, alla ricerca di cibo. Il rischio di fare incidenti è molto più alto che qui da noi.

Noi abbiamo fatto questo errore, quando abbiamo dormito a Williams dopo la visita al Grand Canyon. Vi assicuro che sono stati 100 km molto lunghi, anche perché oltre al buio si è aggiunto il maltempo.

Non prendete mai hotel così distanti dal parco, a meno di non rinunciare a qualche visita, e rientrare in hotel con la luce.

Dimensione del parco

Diciamo che più un parco è grande, più vale la pena dormirci dentro.

Questo perché, a parte la risposta ovvia del tempo che serve per visitarlo, dovrete mettere in conto anche gli spostamenti al suo interno. I limiti di velocità nei parchi sono molto bassi, e il traffico scorre lentamente.

Se poi incappate in un incidente, o in qualche animale selvatico, le tempistiche si allungano ulteriormente.

Questa cosa diventa lampante allo Yellowstone, un parco molto visitato ed esteso. Noi abbiamo dormito a West Yellowstone, e ogni giorno ci voleva un’ora per rientrare in hotel, a causa del tarffico e degli animali sulla carreggiata.

La presenza di animali vicino alla strada può causare lunghe code
La presenza di animali vicino alla strada può causare lunghe code

Quali attività volete fare nel parco

Qui torniamo un po’ al discorso di alba e tramonto, molto dipende dai vostri guisti personali.

Volete fare tanto trekking, magari qualche sentiero lungo ed impegnativo? Meglio dormire nel parco. Vi accontentate di fare qualche foto ai punti panoramici? Allora potete fare una visita veloce e poi proseguire fino alla città più vicina.

La cosa importante è essere consapevoli che non è consigliabile passare un’intera giornata nel parco camminando sotto al sole, vedere il tramonto, e poi guidare 1-2 ore al buio.

Tipologia e costo delle strutture

Quando decidiamo dove dormire nei parchi americani, non possiamo trascurare l’aspetto economico. Un viaggio oltre oceano è sempre impegnativo per il portafoglio, e risparmiare qualche dollaro sugli hotel fa sempre comodo.

Va detto che non sempre dormire nel parco equivale a spendere di più. C’e sempre, infatti, la soluzione del campeggio. Le piazzole costano poco, e sono spesso nelle zone più belle del parco.

Il campeggio consente sicuramente di prendere i due proverbiali piccioni con una fava, ma ci vuole il giusto spirito. Cosa che io, per esempio, non ho. Non lo nego, in vacanza mi piace avere il mio letto e soprattutto il mio bagno, il campeggio non fa proprio per me.

Le strutture nei parchi non hanno un gran rapporto qualità-prezzo, si paga per la location, non per i servizi. Spesso si trovano delle cabin, ovvero casette di legno, piccole e non pulitissime, la colazione inclusa non esiste, e il più delle volte neanche il wifi.

Se la città più vicina offre strutture parecchio più economiche e con servizi migliori, può valere la pena fare qualche km in più.


In sintesi, per decidere dove dormire nei parchi americani, mettete tutto sul piatto.

Costo e struttura nel parco rispetto a fuori, distanza dalla città più vicina, tempo e condizioni di guida. Fate una lista dei pro e contro, se serve.

Ricordatevi sempre, è tutta una questione di compromessi. Non si può fare tutto, spremere il parco sotto ogni suo aspetto, e risparmiare anche i soldi dell’hotel.

Ma, come dicevamo, i parchi non sono tutti uguali. A volte, dormire nel parco è un vezzo, altre è l’unica soluzione contemplabile.

Vediamo ora, parco per parco, dove è preferibile dormire.

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