Cosa vedere a Milano, le principali attrazioni del capoluogo lombardo

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  • Ultima modifica dell'articolo:8 Gennaio 2024
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Con la sua fama di città dedita all’industria e al lavoro, difficilmente Milano viene presa in considerazione come meta turistica, ed è spesso oscurata dalle grandi e meravigliose città d’arte italiane.

Grazie anche ai fondi di Expo 2015, Milano ha vissuto un vero e proprio restyling urbanistico, ed ora finalmente sta avendo il riconoscimento che merita. Se prima molti pensavano che a Milano non ci fosse nulla da vedere, ora invece il turismo è cresciuto, e con questo articolo spero di convincervi a venire a visitare il capoluogo

A Milano ci sono moltissimi musei, tra cui la Pinacoteca di Brera e la Pinacoteca Ambrosiana, e le mostre temporanee non si contano. Qui si trova inoltre il Cenanolo Vinciano, l’affresco più famoso del mondo, e lo splendido Duomo, che nelle giornate di sole sembra brillare di luce propria. Quartieri storici e affascinanti come i Navigli si alternano alle moderne zone degli affari e dello shopping, come Piazza Gae Aulenti e il nuovo quartiere City Life. Milano è inoltre la capitale del design e della moda, con importanti fiere annuali, ed è famosa per la sua vivace movida e il rito dell’aperitivo.

Milano è una città vivace e cosmopolita che offre ai visitatori un’esperienza unica. Che siate interessati alla storia, alla cultura, all’arte, allo shopping o al divertimento, Milano ha qualcosa da offrire a tutti.

Dove si trova e come arrivare

Milano è il capoluogo della Lombardia, la regione più popolosa d’Italia. E’ comodamente raggiungibile in diversi modi da tutta Italia e anche dall’estero.

  • in aereo, grazie ai tre aeroporti internazionali Linate, Malpensa e Orio al Serio, che offrono voli diretti da praticamente tutte le grandi città italiane e moltissime città in Europa e nel mondo.
  • in treno, con la stazione di Milano Centrale che è collegata benissimo con parecchie città italiane e straniere. Ci sono poi anche le stazioni di Porta Garibaldi, Cadorna e Porta Genova, che permettono di raggiungere tutte le località del circondario e diverse città del Nord Italia.
  • in autobus, grazie a moltissime compagnie (tanto per citarne una, Flixbus) che offrono collegamenti con numerose città in Italia e all’estero.

Se decidete di recarvi a Milano in automobile, cosa che sconsiglio perché il traffico è indecente e i parcheggi sono pochi e costosi, avrete a disposizione le autostrade A1 Milano-Napoli, A4 Torino-Trieste, A8 Milano-Varese, e A9 Milano-Laghi, oltre alle tre tangenziali A50 (ovest), A51 (test) e A52 (nord).

Però davvero, per girare Milano l’auto non vi servirà a nulla, sarà solo un ingombro. Non ne avrete bisogno neppure per visitare i dintorni, per esempio Monza o il Lago di Como, perché sono comunque disponibili sia i mezzi pubblici, sia comodissimi tour guidati.

Come muoversi a Milano

Milano è dotata di una fitta rete di trasporti pubblici, che comprende metropolitana, tram e autobus e copre tutta la città in modo capillare. Non avrete quindi nessun problema a raggiungere tutte le attrazioni del capoluogo lombardo.

Il centro storico si gira inoltre tranquillamente a piedi, anzi è molto bello camminare perché Milano è ricca di edifici storici e angolini nascosti molto suggestivi.

Il sistema tariffario di ATM comprende Milano e tutto il circondario, con tariffe crescenti in base alle zone che volete attraversare. Poiché la maggior parte delle cose da vedere a Milano si trovano in centro, vi sarà sufficiente acquistare il biglietto per le zone Mi1 – Mi3.

Il biglietto singolo costa 2,20€ e dura 90 minuti, mentre il giornaliero costa 7,60€, ed è quindi molto conveniente. Sono inoltre disponibili carnet e altri tipi di abbonamento, consultate tutte le tariffe sul sito ufficiale.

Quando andare

Milano ha un clima di tipo continentale, con quattro stagioni ben distinte, che però negli ultimi anni sono cambiate parecchio.

  • Gli inverni sono piuttosto rigidi, con temperature massime attorno ai 7-8 gradi e minime poco sotto lo zero. E' frequente la formazione della nebbia, anche se non più così fitta come qualche anno fa.
  • La primavera e l'autunno sono tendenzialmente le stagioni più piovose, ma nelle giornate di sole le temperature sono piacevoli e perfette per passeggiare all'aperto.
  • Le estati sono molto calde e umide, con un'afa a tratti insopportabile. Spesso, nel tardo pomeriggio e alla sera si formano dei temporali, che tuttavia hanno il pregio di portare via l'afa.

Il periodo migliore per visitare Milano sono le mezze stagioni, maggio-giugno e settembre-ottobre, quando potrete approfittare di lunghe ore di luce ma senza l'afa asfissiante di agosto o la nebbia invernale.

Dove alloggiare

Come tutte le grandi città, anche Milano ha quartieri migliori, e quartieri che i turisti farebbero bene ad evitare. La città non è più pericolosa di altre, ma è comunque sempre consigliabile adottare il buon senso.

Tra le zone più indicate per alloggiare ci sono quelle centrali, quindi Brera, Corso Como e Piazza Gae Aulenti, Quartiere Isola, il Quadrilatero della Moda, Città Studi, Porta Romana e i Navigli. Provate anche nel nuovissimo quartiere City Life, che sorge al posto della vecchia fiera. Vanno bene anche i più decentrati San Siro e Bicocca, che sono comunque ben collegati con il centro.

Meglio evitare invece le zone periferiche, quindi Niguarda, Quarto Oggiaro, Lorenteggio, Bande Nere, Lambrate e Forlanini. Da evitare anche la zona attorno alla Stazione Centrale.

Tenete presente che a Milano si svolgono diverse manifestazioni. Le più importanti sono la settimana della moda e il salone del mobile, che si svolgono rispettivamente a metà febbraio e metà aprile. In questo periodo, la città è letteralmente presa d'assalto, e gli alloggi sono più cari.

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Storia di Milano

Milano fu fondata intorno al 400 a.C. dai celti Insubri, e nel 222 a.C. fu conquistata dai romani, che le diedero il nome di Mediolanum.

In epoca imperiale Milano divenne un importante centro commerciale e politico, grazie alla sua posizione strategica, sulle le rotte commerciali per la Gallia e la Germania. Nel 286, quando Diocleziano suddivise l’Impero Romano, Milano divenne la capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Nel 313, l’imperatore Costantino vi firmò il famoso editto che concedeva ai cristiani la libertà di fede. Milano si riempì così di luoghi di culto, tra cui le basiliche di San Lorenzo, Sant’Eustorgio e Sant’Ambrogio.

Dopo la caduta dell’impero, Milano fu attaccata e conquistata da diverse tribù barbare, tra cui i Visigoti di Alarico, gli Ostrogoti di Teodorico e i Longobardi. In questo periodo la città perse gran parte del proprio patrimonio storico a causa delle spogliazioni e dei saccheggi, in particolare ad opera del Barbarossa nel 1162.

Nel 1396 Milano divenne un ducato sotto la guida della dinastia Visconti-Sforza. Questa fu l’epoca di massimo splendore per la città, che divenne un importante centro culturale e artistico, con la presenza a corte di artisti quali Leonardo, Bramante e Michelangelo. Fu realizzato il castello Sforzesco e cominciarono i lavori per il Duomo.

Con la cacciata di Ludovico Sforza ebbe inizio il periodo di dominazione spagnola. Nel 1630, un’epidemia di peste colpì la città, e fu così tragica da essere ripresa anche dal Manzoni ne I Promessi Sposi. Dopo gli spagnoli fu il turno degli Asburgo, sotto i quali Milano rifiorì come centro dell’Illuminismo. Milano fu in seguito occupata da Napoleone, per essere poi restituita all’Austria nel 1815.

La città fu uno dei centri nevralgici dei moti indipendentisti durante il Risorgimento. Nel 1848 avvenne l’insurrezione popolare nota come le cinque giornate di Milano, ma ci vollero altri undici anni perché Milano entrasse a fare parte del Regno di Sardegna. Nel Regno d’Italia, Milano si impose da subito come centro industriale, vedendo la realizzazione della prima centrale elettrica d’Europa.

Durante la Seconda Guerra Mondiale subì pesanti bombardamenti, che distrussero anche il Teatro alla Scala. Il 29 aprile 1945, i corpi di Mussolini e dei gerarchi fascisti furono appesi in Piazzale Loreto.

Oggi è una delle principali città d’Europa, un importante centro finanziario, industriale e culturale, capitale della moda e del design.

Cosa vedere a Milano

Duomo di Milano

Il Duomo di Milano, il cui nome esatto è Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria, è la chiesa più grande d’Italia, poiché la Basilica di San Pietro si trova nella Città del Vaticano.

La sua costruzione iniziò nel 1387 per volere di Gian Galeazzo Visconti, che per l’occasione fondò l’ente della Veneranda Fabbrica del Duomo. Per realizzarlo furono demolite tre costruzioni pre-esistenti: la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Battistero di San Giovanni alle Fonti, e la Basilica di Santa Tecla.

I lavori procedettero da subito a rilento, arrestandosi diverse volte anche a causa della caduta del ducato e delle numerose dominazioni straniere (francesi, spagnoli e austriaci). La guglia maggiore fu completata solo nel 1769, mentre la facciata dovette attendere fino al 1813, mentre la fine ufficiale dei lavori fu dichiarata nel 1932.

Benché la sua costruzione si sia prolungata per oltre quattro secoli, l’aspetto del Duomo è piuttosto uniforme. La cattedrale è in stile neogotico, realizzata in bianco marmo di Candoglia, e caratterizzata da un’incredibile profusione di statue e guglie decorative, che culminano nella celebre Madonnina, che svetta in cima alla chiesa.

E’ possibile salire sulle terrazze (a piedi o in ascensore) per ammirare da vicino le guglie e il favoloso panorama su Milano.

L’interno, forse un po’ cupo, si compone di cinque navate divise da 52 colonne monumentali con capitelli scolpiti con sculture di scene bibliche.

I monumenti più importanti del Duomo sono il Battistero, il candelabro Trivulzio a sette bracci alto 12 metri, l’Altare della Presentazione della Vergine e quello di Santa Tecla, e l’impressionante statua del San Bartolomeo scorticato. Sopra l’altare maggiore è appeso un tabernacolo luminoso, che custodisce un chiodo della Santa Croce.

Come raggiungere il Duomo di Milano: metropolitana M1 (rossa) o M3 (gialla), fermata Duomo.

Galleria Vittorio Emanuele

Monumento nazionale dal 1998, la Galleria Vittorio Emanuele è una via commerciale coperta, che collega Piazza del Duomo con Piazza della Scala.

Costruita tra il 1865 e il 1877 su progetto dell’architetto Giuseppe Mengoni, era il salotto buono della borghesia ottocentesca, ed è un capolavoro dell’arte rinascimentale. Come molte altre opere moderne (basta pensare alla Torre Eiffel), anche la Galleria Vittorio Emanuele attirò pareri contrastanti sin dall’inizio dei lavori. Il 30 dicembre 1877, giorno precedente la cerimonia d’inaugurazione, Mengoni perse la vita cadendo da un’impalcatura della galleria stessa. Una tragica fatalità, nella quale qualcuno vede un suicidio, istigato dalle pesanti critiche alla sua opera.

La Galleria Vittorio Emanuele una forma a croce, lunga 196 metri e larga 105, e sormontata da una meravigliosa tettoia in vetro e ferro battuto, che culmina nell’enorme e luminosa cupola centrale. Lo spazio centrale, detto ottagono, è decorato con lunette dei quattro continenti conosciuti all’epoca. Sul pavimento sono presenti alcuni mosaici, tra i quali lo stemma di casa Savoia e il celeberrimo toro, simbolo di forza e virilità ma anche della città di Torino.

Qui potrete partecipare al più famoso rito portafortuna di Milano. Puntando il tallone destro sui testicoli del toro, dovrete compere tre giri ad occhi chiusi. Fatelo alla mezzanotte di capodanno per essere baciati dalla dea bendata!

La Galleria è famosa per ospitare ristoranti e negozi di lusso, come lo storico Caffè Biffi. Secondo la tradizione, le insegne di tutti gli esercizi commerciali devono rispettare i colori oro e nero, indipendentemente da quali siano i loro colori ufficiali.

Museo del Novecento

In Piazza del Duomo e accanto a Palazzo Reale, il Palazzo dell’Arengario ospita dal 2010 il Museo del Novecento, che si occupa di arte moderna del ventesimo secolo.

La collezione, di oltre 4.000 opere, si dispone su tre piani, ognuno dedicato a un diverso stile o periodo.

Al primo piano ci sono opere dell’Avanguardia e del Futurismo. Qui troviamo opere di dipinti di Picasso, Braque, Klee, Kandinskij e Modigliani. Nella sezione futurista sono esposte opere di Balla, Carrà, Soffici e Boccioni, cui è dedicata un’intera area.

Al secondo piano trovano posto il Novecento, la Metafisica, il Razionalismo e l’Astrattismo. Qui prevalgono artisti come Morandi e De Chirico.

Al terzo e ultimo piano ci sono l’Arte informale, lo Spazialismo e gli artisti dell’Azimuth. Una sala è riservata a Lucio Fontana, artista di origini argentine naturalizzato italiano.

Oltrepassando la passerella che collega il Museo del Novecento a Palazzo Reale si arriva alle sale dedicate all’Arte Cinetica, Arte Povera e Pop Art.

Queste sono i pezzi forti del museo:

  • Forme Uniche della Continuità dello Spazio di Boccioni, la scultura che compare anche sulle monete da 20 centesimi.
  • Composizione di Kandinskij.
  • Ritratto di Beatrice Hastings di Modigliani.
  • Ritratto di Paul Guillaume di Modigliani.
  • Wald Bau di Paul Klee.
  • Faro a Westkapelle di Piet Mondrian.
  • La Signora Virginia di Umberto Boccioni.
  • Donne al Caffè di Piero Marussig.

Teatro alla Scala

All’uscita della Galleria Vittorio Emanuele sorge il Teatro alla Scala, probabilmente il teatro d’opera più famoso al mondo. Una fama che si è costruito sin dalla sua nascita nel 1778, grazie alla sua eccezionale acustica, alla qualità delle opere rappresentate e alle personalità che vi si sono esibite, tra cui Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini e Riccardo Muti. La “prima della Scala”, che si svolge nel giorno di Sant’Ambrogio, è tra i più importanti eventi mondani della città.

Progettato dal Piermarini, il teatro è un edificio in stile neoclassico, dalla facciata forse un po’ anonima, soprattutto rispetto all’eleganza e al lusso che si possono ammirare all’interno.

Il raffinato foyer è decorato con lampadari di cristallo e busti di celebri attori e compositori. La maestosa sala interna del teatro, con una capienza di 2015 posti a sedere, è un tripudio di tappezzerie in seta rossa, sedute e le tende in velluto drappeggiato, e boisierie in avorio e oro.

La Scala fu il primo edificio di Milano ad essere illuminato con l’energia elettrica, nel lontano 1883. Il grande lampadario centrale è una copia dell’originale, distrutto dai bombardamenti alleati, ed oggi conta 383 lampadine a basso consumo.

Se vi interessa assistere a uno spettacolo, date un’occhiata al calendario sul sito ufficiale.

Annesso al teatro c’è il Museo, che attraverso cimeli, dipinti e strumenti musicali racconta il mondo dell’opera e della società milanese nell’800.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano

Se Santa Maria delle Grazie rientra tra le chiese più belle di Milano lo si deve soprattutto al preziosissimo tesoro conservato nel refettorio del convento. Sto parlando, naturalmente, del Cenacolo Vinciano, l’affresco più famoso al mondo.

La chiesa nacque come convento dominicano nel1469, su un terreno dove sorgeva una piccola cappella dedicata a Santa Maria delle Grazie. Il suo architetto fu Guiniforte Solari, uno dei massimi esponenti del gotico lombardo. Solari realizzò una chiesa a sala, ovvero con le tre navate più o meno della stessa altezza, e una semplice facciata con oculi ciechi, utilizzando materiali locali.

Le più belle chiese di Milano, Santa Maria delle Grazie

Nel 1492, il nuovo duca di Milano Ludovico Sforza decise di rinnovare la chiesa nel nuovo stile rinascimentale, che stava prendendo piede nell’Italia centrale. Due furono i lavori più importanti realizzati sotto la sua egida. Il primo fu la realizzazione di una nuova tribuna, forse progettata da Bramante.

Il secondo fu un affresco raffigurante l’ultima cena, da dipingere sula parete settentrionale del refettorio, il luogo dove mangiavano i monaci. Per questo lavoro, il Moro si affidò a Leonardo da Vinci, che all’epoca lavorava proprio a Milano. Fu così che Leonardo dipinse uno dei suoi capolavori, miracolosamente scampato ai bombardamenti del 1943 che distrussero il chiostro.

Purtroppo, il genio toscano utilizzò delle tecniche di pittura sperimentali che, unite al fatto che l’affresco si trova sulla parete rivolta a nord, ne provocarono un continuo deterioramento. L’affresco ha necessitato e necessita tuttora numerosi restauri, e una cura particolare data la sua fragilità.

Per questo motivo, per visitare il cenacolo vinciano occorre prenotare con largo anticipo, ed inoltre le visite sono consentite solo a piccoli gruppi, e con una permanenza limitata.

Pinacoteca Ambrosiana e Cripta San Sepolcro

Situata nel centro storico, la Pinacoteca Ambrosiana nacque nel 1618 come annessione alla Biblioteca Ambrosiana. A commissionarla fu il Cardinale Federico Borromeo, con lo scopo di formare nuovi artisti e intellettuali.

La collezione della Pinacoteca include oltre 1500 opere dei maggiori artisti del Rinascimento italiano e di epoca moderna, oltre a volumi e manoscritti di eccezionale pregio. Il nucleo principale viene dalla collezione privata del cardinale e da quella della biblioteca, ma negli anni vi furono diverse aggiunte. Purtroppo, diversi dipinti e libri (tra cui alcuni manoscritti di Leonardo) furono razziati da Napoleone e mai restituiti.

Interessante anche la sezione di copie di famose opere d’arte, realizzate a scopo didattico.

Queste sono le principali opere d’arte:

  • Codice Atlantico di Leonardo.
  • Ritratto di Musico di Leonardo.
  • Canestra di Frutta di Caravaggio.
  • Sacra Famiglia di Bernardino Luini.
  • Madonna del Padiglione di Botticelli.
  • Cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio.
  • Ritratto di Dama di Giovanni Ambrogio de Predis.
  • Adorazione dei Magi di Tiziano.

Spesso visitata insieme alla Pinacoteca, l’adiacente Cripta di San Sepolcro sorge sui resti dell’antico foro romano. All’epoca delle crociate, il vescovo Anselmo decise di celebrare le spedizioni in Terra Santa facendo ristrutturare la chiesa in modo che richiamasse il Santo Sepolcro di Gerusalemme. All’interno della chiesa è possibile vedere alcune lastre di epoca romana e affreschi trecenteschi.

Castello Sforzesco

Originariamente collocato ai confini settentrionali della città, il Castello Sforzesco è oggi un simbolo di Milano, e tra le principali cose da vedere in città.

Ma non è sempre stato così. Costruito tra il 1360 e il 1370 sotto Galeazzo II Visconti come fortificazione difensiva, il castello fu poi ampliato sotto Ludovico Sforza, che per abbellire la propria dimora chiamò a corte i più grandi artisti dell’epoca, tra i quali Leonardo da Vinci. Dopo la caduta degli Sforza e l’inizio della dominazione spagnola, il castello divenne una caserma, e simbolo dell’occupazione straniera. I milanesi lo detestavano e, sulla scia della Rivoluzione Francese, tentarono di distruggerlo. Fu solo con l’Unità d’Italia che se ne riscoprì il valore storico, e si procedette con importanti lavori di ristrutturazione.

L’architetto Luca Beltrami si occupò della rinascita del castello, cercando di replicarne le fattezze medievali e rinascimentali, ma aggiungendo elementi ottocenteschi, come il bassorilievo di re Umberto I.

Il Castello Sforzesco si presenta oggi come un possente edificio a pianta quadrata, dotato di due cortili interni. Spiccano la Torre del Filarete, all’ingresso, e la Torre di Bona di Savoia, nella quale la duchessa cercò invano di rifugiarsi per proteggere il ducato dalle mire di Ludovico il Moro.

Le sue stanze ospitano diversi musei, tra i quali sono da non perdere la Sala delle Asse, decorata da Leonardo da Vinci, e la Pietà Rondanini, l’ultima opera di Michelangelo.

A nord del castello si estende Parco Sempione, il polmone verde di Milano, dove i milanesi amano passeggiare e rilassarsi all’ara aperta.

Brera e Pinacoteca

A nord del Duomo e accanto al castello, Brera è l’affascinante quartiere degli artisti di Milano. Passeggiando tra le sue strette viuzze acciottolate si respira una suggestiva atmosfera bohémienne, amplificata dai balconi fioriti degli edifici storici, i ristoranti tipici e i caffè con i tavolini all’aperto, e le botteghe di antiquariato e moda vintage.

La terza domenica del mese, le vie di Brera si popolano con le bancarelle del mercatino dell’antiquariato.

Il nome Brera deriva dal termine “braida”, che in dialetto milanese rimanda all’area paludosa sulla quale nacque il quartiere. Nel Medioevo, Brera divenne un importante centro culturale e religioso, e vide nascere l’Abbazia di San Simpliciano e la Chiesa di Santa Maria del Carmine.

Nel diciannovesimo secolo, grazie all’Accademia delle Belle Arti, divenne il polo artistico e culturale della città.

Tra le principali cose da vedere a Milano troviamo la Pinacoteca di Brera, fondata nel 1776 per volere dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria. La sua collezione comprende principalmente opere della pittura veneta e lombarda dal medioevo fino all’epoca moderna, ma ci sono anche alcuni pezzi di altre scuole europee, e opere più moderne.

Ecco alcune delle opere da non perdere:

  • La Cena in Emmaus di Caravaggio
  • Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello
  • Il Cristo Morto di Andrea Mantegna
  • La Pietà di Giovanni Bellini
  • Il Trittico di Camerino di Carlo Crivelli
  • Il Bacio di Francesco Hayez
  • Ritratto di Eleonora d’Austria di Tiziano
  • Il Concerto di Giovanni Battista Tiepolo
  • Il Ragazzo con il cane di Amedeo Modigliani

Piazza Gae Aulenti

Finora abbiamo parlato della Milano storia, dal Medioevo all’800. Ma Milano è anche una delle città più moderne d’Italia, che volge lo sguardo all’Europa con aree futuristiche ed innovative. Dal 2012, il simbolo della modernità milanese è Piazza Gae Aulenti, nata dalla riqualificazione del trascurato quartiere di Porta Garibaldi.

Accanto alla stazione e all’estremità settentrionale di Corso Como, questa piazza circolare di 100 metri di diametro ospita grattacieli in acciaio e vetro tra i quali la torre Unicredit, il grattacielo più alto d’Italia. Sui suoi due livelli troverete negozi, ristoranti e un supermercato. Potrete inoltre rilassarvi ai bordi delle grandi fontane con giochi d’acqua, molto amate dai bambini.

Qui sorge inoltre il Bosco Verticale, il celebre complesso residenziale di lusso la cui superficie da oltre 2000 piante e fiori. I due grattacieli furono inaugurati nel 2014 su progetto dell’architetto Stefano Boeri, e si già aggiudicati diversi riconoscimenti, tra cui il premio International Highrise Award come “grattacielo più bello del mondo”.

Di fronte si estende una piacevole area verde, chiamata “biblioteca degli alberi“, dalla quale potrete ammirare lo skyline della piazza e il nuovo palazzo della regione.

Il vicino Corso Como è una delle principali vie della movida milanese, molto gettonata per l’aperitivo. Da provare anche Eataly, il grande magazzino dei prodotti gastronomici italiani, che si trova in Piazza XXV aprile.

Cimitero Monumentale

E’ un po’ strano includere un cimitero tra le attrazioni di una città. Ma il Monumentale di Milano non è solo un luogo di riposo per i deceduti, ma anche museo a cielo aperto.

Fu realizzato nel 1866 sul modello dei cimiteri di Parigi e Londra al posto di un piccolo cimitero medievale, e simbolicamente inaugurato il 2 novembre. Le tombe spiccano per le decorazioni con statue, busti, bassorilievi e mosaici, realizzati da alcuni dei più importanti artisti italiani dell’epoca.

Tra i monumenti principali figurano le statue commemorative di Giuseppe Parini, Francesco Hayes e Carlo Porta.

Alcuni grandissimi personaggi della storia e della scena culturale italiana sono tumulati qui. L’edificio centrale, in marmo e mattoni, è il Famedio, del 1906, il cui nome significa “tempio della fama“. Essere sepolti qui è un grande onore che spetta solo a pochi.

Alcune delle personalità a cui potrete rendere omaggio qui sono Alessandro Manzoni, la cui tomba è la più imponente, Francesco Hayez, l’architetto della Galleria Vittorio Emanuele Giuseppe Mengoni, Carlo Porta, e più recenti personaggi dello spettacolo come Dario Fo, Franca Rame, la poetessa Alda Merini e l’architetto Gae Aulenti.

Poco a sud del Cimitero, Via Paolo Sarpi è il cuore pulsante della comunità cinese di Milano. Fate una passeggiata per immergervi in atmosfere, odori e sapori orientali.

Museo della Scienza e della Tecnologia

Ospitato nel monastero di San Vittore al Corpo, a breve distanza dalla Basilica di Sant’Ambrogio, il Museo della Scienza e della Tecnologia è uno dei più importanti musei scientifici d’Italia ed’Europa.

Con i suoi 50.000 metri quadrati di spazio espositivo, il museo racconta il progresso tecnologico dal Rinascimento fino ai giorni nostri, attraverso reperti, strumenti scientifici, modelli e macchine.

Imperdibile per tutti gli appassionati di scienza, è perfetto anche per le famiglie. Offre programmi dedicati ai bambini e alle scuole, offrendo un’esperienza unica e interattiva.

La sua vasta collezione si divide in sezioni tematiche, che esplorano i diversi ambiti della tecnologia. Tra queste ci sono lo spazio, i trasporti, l’alimentazione, la lavorazione delle materie prime, oltre a tematiche più moderne come le telecomunicazioni, l’informatica e le energie rinnovabili.

Non poteva mancare poi una galleria interamente dedicata a Leonardo da Vinci. Il genio toscano soggiornò due volte alla corte dei duchi milanesi, occupandosi di arte (dipinse il Cenacolo), ma anche di progetti ingegneristici, come le chiuse dei Navigli. In questa sezione sono esposti interessanti modellini in legno di alcuni suoi progetti.

I pezzi forti del museo sono il modello 1:1 del lanciatore spaziale Vega, la motrice della Centrale termoelettrica Regina Margherita, e il Sottomarino S506 Enrico Toti.

Basilica e Colonne di San Lorenzo

La Basilica di San Lorenzo è tra le principali chiese di Milano, e una delle più antiche. Risale al periodo imperiale, e si distingue per la sua pianta a “tetraconco”, ovvero con un nucleo centrale quadrato circondato da quattro absidi, altrettante torri e numerose cappelle.

Nonostante la quasi totale assenza di affreschi, l’interno risulta comunque molto ricco, grazie all’imponente colonnato ionico e alle decorazioni in marmo. La cappella più importante (a pagamento) è quella di Sant’Aquilino. Attraversato il portale romano, entrerete in un ambiente ottagonale, nelle cui nicchie sono ancora conservati alcuni splendidi affreschi e mosaici. Le reliquie del santo riposano in una teca sull’altare maggiore.

Il piazzale davanti alla basilica è uno dei luoghi d’incontro di Milano, nonché uno dei pochissimi posti dove è possibile ammirare delle vestigia romane.

Il maestoso colonnato che domina la piazza, composto da 16 colonne in marmo alte sette metri e mezzo, è in realtà un falso storico. Risale infatti più o meno al quarto secolo d.C., e fu realizzato per fare da contorno alla neonata Basilica. Per realizzarlo furono utilizzate parti di edifici preesistenti, infatti potete vedere che l’insieme non è del tutto omogeneo.

Al centro della piazza svetta una statua bronzea di Costantino, l’imperatore che proprio a Milano promulgò, nel 313 d.C., l’editto che garantiva libertà di culto ai cristiani.

Navigli

I Navigli sono una delle zone più famose da vedere a Milano, recentemente rinnovati e trasformati nel cuore pulsante della vita notturna meneghina. Dopo una lunga giornata di lavoro, i milanesi amano infatti ritrovarsi sulla Darsena o lungo le alzaie del Naviglio Pavese e del Naviglio Grande, per prendere un aperitivo in compagnia e fare una passeggiata.

I Navigli nacquero come sistema di canali navigabili, per collegare Milano con il Ticino e Pavia, antica capitale dei Visconti. La loro realizzazione, ancorché resa difficoltosa dal dislivello del terreno, diede un notevole impulso allo sviluppo economico e commerciale della città, che riuscì a beneficiare di un sistema di trasporto merci rapido e funzionale. Le lastre di marmo per la costruzione del Duomo arrivarono a Milano dalle cave di Mergozzo proprio tramite i Navigli.

I Navigli non sono però solo aperitivo e shopping, ci sono anche molte interessanti attrazioni culturali.

  • Vicolo dei Lavandai, dove è presente un antico lavatoio di inizio ‘900.
  • Cortile degli Artisti, una tipica casa di ringhiera lombarda che oggi ospita atelier d’arte e negozi.
  • Chiesa di San Cristoforo, che funse da lazzaretto durante la peste del ‘600.
  • MUDEC, l’inclusivo museo delle culture con un’eccezionale collezione di reperti ed opere d’arte provenienti da tutto il mondo.

Altri Musei ed Attrazioni

San Siro

Lo stadio comunale di Milano ospita le partite casalinghe di Milan e Inter.

Gli appassionati di calcio non dovrebbero perdersi il tour dello stadio, che vi accompagnerà negli spogliatoi, nella sala stampa e a bordo campo. Potrete inoltre visitare i musei dedicati alle due squadre di Milano, che includono fotografie, maglie dei più grandi campioni, cimeli e trofei.

Stazione Centrale

La Stazione Centrale è il principale snodo ferroviario di Milano, e collega la città con l’Italia e l’Europa. L’edificio, recentemente ristrutturato, risale all’epoca fascista, ed è in stile liberty e art déco. Meglio, tuttavia, evitare questa zona di sera.

Lì accanto svetta il Pirellone, il primo grattacielo di Milano e vecchia sede della Regione Lombardia.

Quadrilatero del Silenzio

In zona Porta Venezia, fate un giro tra le palazzine liberty di via Serbelloni, via Mozart e via Cappuccini. Vi immergerete in una Milano diversa, caratterizzata da eleganti ville e un’atmosfera rilassata.

Due le ville più famose. La prima è Villa Necchi Campiglio, un’abitazione degli anni ’30 patrimonio del FAI. E’ famosa per il suo splendido giardino con campi da tennis e piscina, un vero lusso per l’epoca, e per i lussuosi interni. La seconda è Villa Invernizzi, famosa per i suoi fenicotteri rosa. La villa non è visitabile, ma potete vedere i fenicotteri sbirciando nel cancello in Via dei Cappuccini 9.

Un’altra visita molto interessante in questa zona è Dialogo nel Buio, un percorso sensoriale al buio, accompagnati da guide non vedenti. Una vera esperienza formativa.

Cosa fare a Milano

L’aperitivo

A Milano l’aperitivo è un rito, un’istituzione alla quale i milanesi non sanno rinunciare. Nella frenesia della vita meneghina, l’aperitivo è l’occasione per rilassarsi scambiare due chiacchiere dopo il lavoro, tra colleghi o amici, senza l’impegno di una cena.

Questo rito si è evoluto nel tempo. Dal semplice drink si è passati a dei veri e propri buffet, spesso in formula all you can eat, con cocktail e menù sempre più elaborati. Dopo la pandemia i locali si sono un po’ ridimensionati, e adesso tendono a non allestire più il buffet, ma a portare un piccolo piatto di stuzzichini direttamente al tavolo. Solitamente, comunque, le cucine sono già aperte, quindi potrete comunque ordinare una pizza o un tagliere per accompagnare il vostro drink.

Le più gettonate zone per l’aperitivo milanese sono i Navigli, Brera e Corso Como. Tra i locali più rinomati ci sono Spritz Navigli, Manhattan Cafè, La Prosciutteria (che ha diverse sedi), Caffè Etniko in Corso Sempione, Radetzki in Corso Garibaldi e il bar sulle terrazze della Rinascente, in Piazza Duomo. La scelta comunque è così ampia, che non faticherete a trovare un buon locale.

Quale cocktail prendere? Con lo spritz andate sul sicuro, ma vanno forte anche l’hugo, il margarita e il daiquiri. Se però volete passare per veri milanesi, allora buttatevi sul negroni, o meglio ancora sullo sbagliato, che prevede lo spumante al posto del gin.

Shopping

Milano è anche la capitale dello shopping, e i posti dove spendere soldi certamente non mancano. A fare la parte del leone sono sicuramente i negozi di moda e la cosmetica, ma non mancano le botteghe di antiquariato e artigianato, articoli per la casa e tecnologici, oltre a negozi che vendono articoli curiosi e introvabili.

I più benestanti possono recarsi in Galleria Vittorio Emanuele o nel Quadrilatero della Moda, la Rodeo Drive italiana. In queste raffinate vie commerciali troverete negozi di lusso e alta moda, come Prada, Balenciaga, Rolex e marche simili.

Le più famose vie dello shopping “per tutti” sono Corso Vittorio Emanuele, Via Torino, Corso di Porta Ticinese, Corso Buenos Aires, Piazza Gae Aulenti e il nuovissimo quartiere City Life. Qui, sotto i grattacieli progettati dagli architetti Hadid, Isozaki e Liebeskind, troviamo un grande centro commerciale.

cosa vedere a Milano, quartiere City Life

In zona Duomo troviamo La Rinascente, i grandi magazzini dedicati alla moda, alla cosmetica e alla casa. Qui si trova un po’ di tutto, sia i marchi di lusso sia quelli un po’ più economici. All’ultimo piano ci sono alcuni bar e ristoranti, e una sezione dedicata alla gastronomia.

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