Come smaltire velocemente il jet lag

Come smaltire velocemente il jet lag

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Passiamo tutto l’anno ad aspettare le vacanze, e, quando finalmente arrivano, vogliamo godercele appieno. A volte, però, quando viaggiamo attraverso diversi fusi orari, possiamo andare incontro ad un disturbo fastidioso: il jet lag.

A causa della grande differenza di orario, la notte non riusciamo a dormire, e poi durante il giorno ci sentiamo sempre stanchi, a volte addirittura fatichiamo a tenere aperti gli occhi. Questo può compromettere l’andamento delle nostre tanto agognate vacanze.

Lungi dal voler fare discorsi medici, sui quali non sono assolutamente preparata, vorrei solo darvi qualche consiglio su come faccio io (o almeno ci provo!)


Il jet lag varia da persona a persona

Una cosa che ho constatato è che non c’è una regola aurea su come smaltire il jet lag. Purtroppo, per quanto ci ingegniamo con trucchi e farmaci, alcune persone reagiscono meglio, e più velocemente di altre.

Mio marito, per esempio, dorme durante il volo, e anche una volta arrivato a destinazione. Io, invece, impiego circa una settimana per godermi una notte intera di sonno.

Si dice che, per riprendere completamente il naturale ritmo sonno/veglia, ci vogliano tanti giorni quante ore di fuso si sono attraversate, ma dipende anche se si viaggia da est ad ovest o viceversa. Provate a leggere qualche articolo di settore per avere spiegazioni più esaustive.


Durante il volo

Per smaltire il jet lag, non aspettiamo di essere arrivati a destinazione! Possiamo fare qualcosa già durante il volo, e solitamente, gli orari dei voli ci vengono incontro.

I voli verso ovest sono infatti per lo più durante il giorno, si parte la mattina e si arriva a destinazione nel pomeriggio / sera, pronti per andare a dormire.

In questo caso, dovrete rimanere il più possibile svegli durante il volo, in modo da arrivare stanchi e avere più voglia di andare a letto. I pasti in aereo sono ad orari programmati. Cercate di mangiare leggero e restare idratati bevendo molta acqua. Alzatevi spesso e fate qualche esercizio per tenere attivi i muscoli. Quasi tutti gli aerei a lungo raggio offrono intrattenimento in volo, approfittatene per vedere qualche film… basta che non sia troppo noioso!

il pasto in aereo

I voli verso est sono tendenzialmente notturni, si passa la notte in aereo e si arriva freschi e riposati (non molto, in realtà) la mattina successiva. Se volate verso est, dovrete invece cercare di dormire, almeno qualche ora. Aiutatevi con cuscini comodi, mascherina e tappi per le orecchie. Se possibile, non prendete i posti in coda, che di solito sono più rumorosi.

All’arrivo

Una volta arrivati a destinazione (che sia l’andata o il ritorno), per smaltire il jet lag dovrete sforzarvi di abituarvi subito al nuovo orario.

Uno degli stratagemmi più utili è abituare “la pancia”. Mangiate agli orari giusti, magari una cena leggera a base di zuppa, molto in voga all’estero, oppure una colazione carboidrati e frutta fresca, per darvi l’energia di affrontare la giornata.

La colazione con frutta fresca e una fetta di torta è perfetta per dare energia al nostro corpo

Un altro metodo è abituare l’organismo al nuovo ciclo giorno/notte. Se è giorno, state all’esterno, prendendo più luce naturale possibile. Io trovo molto utile anche fare una bella doccia calda.

Sforzatevi di restare svegli fino all’ora in cui andate a letto normalmente. La cosa migliore, evitando di assumere stimolanti come le bevande energetiche, è mantenervi occupati: sistemate le valigie, fate una passeggiata cominciando ad esplorare i dintorni, tutto quello che vi serve per evitare di mettervi a letto.

Personalmente, al ritorno dagli USA non ho grandi difficoltà a stare sveglia fino a sera, vista la gran quantità di cose da lavare e mettere a posto!

In ogni caso, mai andare a letto durante il giorno, altrimenti impiegherete ancora più tempo a smaltire il jet lag!


Niente ansia!

L’ansia è la peggiore nemica, o forse è il caso di dire la migliore amica, del jet lag. Date al vostro corpo il tempo che gli serve per smaltire il jet lag.

Nei miei primi viaggi, mi innervosivo perché non riuscivo a dormire, con la conseguenza che facevo ancora più fatica a rilassarmi. Con il tempo, mi sono rassegnata all’idea che il mio fisico impiega qualche giorno per riprendere il suo normale ritmo, e ora la prendo con più filosofia.

Quando non riesco a dormire, leggo, sistemo l’itinerario per il giorno successivo, prendo appunti sulla giornata o riguardo le foto. E alla fine mi addormento, anche se solo per poche ore.

Aiuto farmacologico

Non mi piace prendere farmaci, e non sono la persona adatta a consigliarne. Comunque, esistono diversi rimedi più o meno naturali per smaltire il jet lag.

Per aiutare a prendere sonno, ci sono la melatonina e la sempreverde valeriana. Per rimanere svegli, un buon caffè non fa mai male. Cercate, invece, di limitare le bevande energetiche, che possono portare tachicardia e altri disturbi.

In ogni caso, prima di assumere qualsiasi farmaco, sia esso calmante o stimolante, consultate il vostro medico.

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