White Pocket, tour organizzato in un tesoro nascosto dell’Arizona

White Pocket, tour organizzato in un tesoro nascosto dell’Arizona

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Le targhe automobilistiche americane cercano in qualche modo di sponsorizzare il proprio stato, e quella dell’Arizona recita a grandi lettere “The Grand Canyon State”.

In effetti, quando si pensa all’Arizona, è proprio al Grand Canyon che corre la nostra immaginazione, e poco altro. Forse Sedona, o quel tratto così battuto di Route 66. Ah, e poi c’è Page con i suoi iper-turistici Antelope Canyon.

La verità è che questo stato nasconde delle vere chicche, poco conosciute. Un esempio? Tucson e il Saguaro National Park, nell’estremo sud. Ma anche a nord potrete trovare delle autentiche meraviglie naturali, raggruppate in quella che si chiama Paria Canyon-Vermilion Cliffs Wilderness Area.

Tra tesori geologici di questa zona, formatasi nel corso dei millenni, c’è White Pocket. Una “tasca”, una piccola area, con delle rocce bianche e colorate così particolari, che vi sembrerà di essere finiti su un altro pianeta.

Questa attrazione si inserisce bene nell’itinerario dell’ovest americano denominato “Grand Circle“.

visitare White Pocket
White Pocket

Ho stimolato la vostra curiosità? Continuate a leggere per scoprire come visitare White Pocket in Arizona!

Cos’è il Vermillion Cliffs National Monument

Il Paria Canyon-Vermilion Cliffs Wilderness Area, che d’ora in avanti chiameremo per comodità solo Vermillion Cliffs, è un’area con straordinarie formazioni geologiche situata all’estremo nord dell’Arizona, non lontano da Page.

Arrivando dal Grand Canyon North Rim verso Kanab, il Vermillion Cliff è facilmente distinguibile: un’enorme scarpata che domina il deserto, di colore rosso intenso.

Vermillion Cliffs dal Lefevre Outlook sulla UT-89

In questa zona, compresa idealmente tra la UT-89 a sud, e il fiume Paria a nord, è possibile ammirare dei paesaggi mozzafiato. Canyon, deserti, pareti di arenaria, dirupi, zone dalle rocce coloratissime, che sembrano essere state messe lì da un artista impressionista.

L’area è gestita dal Bureau of Land Management del Ministero dell’Interno. E’ ancora relativamente sconosciuta al turismo di massa, e si cerca di limitarne l’accesso a poche persone al giorno, in quanto molto fragile.

Non esistono servizi: niente hotel, ristoranti, servizi igienici, benzinai ecc. Si campeggia solo con un permesso, il cellulare non prende, e per arrivarci si percorrono strade sterrate impegnative, con rocce scoperte e sabbia alta, il che rende necessario un veicolo 4×4.

L’area più famosa è North Coyote Buttes, meglio nota come “the wave”: un fazzoletto di terra con rocce di rossa arenaria liscia, striata, come fosse, appunto un’onda. Questo territorio è così delicato da essere accessibile solamente ai pochi fortunati che vincono la lotteria.

Ogni, mese, migliaia di persone tentanto di aggiudicarsi uno dei 20 biglietti giornalieri, solo il 5% ce la fa. Chi fallisce, come noi, può comunque trovare delle valide alternative, per esempio South Coyote Buttes, o, appunto, White Pocket.

Come arrivare e raccomandazioni

Visitare White Pocket non è un’impresa semplice. Questa meraviglia della natura non richiederà un permesso speciale come The Wave, ma si sa comunque nascondere bene.

Si trova nell’estremo nord dell’Arizona, poco sotto il confine con lo Utah, 100 km ad ovest di Page, e altrettanti ad est di Kanab.

Essendo in Arizona, segue l’orario ufficiale dello stato al di fuori delle riserve indiane. Significa che è sullo stesso fuso orario del Grand Canyon e di Page, ma un’ora indietro rispetto a Kanab. Siete confusi? Leggete l’approfondimento.

Anche se 100 km sembrano pochi, il tempo di percorrenza è di più di due ore. Percorrerete circa metà della strada su una carreggiata sterrata sconnessa e sabbiosa, in mezzo al nulla e in quasi totale solitudine. Solo per questo tratto è necessaria un’ora e mezzo di guida.

Potete noleggiare un UTV o un 4×4, e andare all’avventura. Tuttavia, io vi consiglio caldamente di unirvi a un tour organizzato. Le visite guidate sono costose, ma la stessa cosa vale per il noleggio di un veicolo adatto. Con il tour guidato, avrete la certezza di raggiungere White Pocket (e tornare!) con una guida esperta che conosce la zona, e un mezzo adeguato.

Noi ci siamo affidati a Dreamland Safari Tours, con base a Kanab, ed abbiamo avuto un’esperienza splendida.

Steve, la nostra guida

La nostra guida, il britannico Steve, ci ha accompagnati tutto il giorno, guidando, mostrandoci tutte le cose interessanti, e persino preparandoci il pranzo. Eravamo un gruppo di soli 5 turisti, e durante la giornata ne abbiamo incontrati altrettanti.

In questo modo, voi dovrete solo ricordarvi di portare:

  • scarpe adeguate
  • protezione per gli occhi e la testa
  • macchina fotografica
  • Perché loro penseranno a tutto il resto, dal trasporto, al cibo, alle bevande. Steve ci ha fornito acqua fresca in abbondanza, e un pranzo leggero a base di panini, frutta e verdura, e anche degli snack energetici, che aiutano ad assorbire i liquidi.

Dreamland safari Tours si trova a Kanab, quindi l’orario di ritrovo sarà sul fuso orario dello Utah. Se arrivate da Page, dovrete portare aventi le lancette di un’ora, tenetelo ben presente o arriverete in ritardo all’appuntamento!

White Pocket è in un ambiente desertico, le temperature sono estreme e le precipitazioni scarseggiano.

Se viaggiate per conto vostro, accertatevi di avere carburante, cibo e acqua a sufficienza. Nell’improbabile eventualità di rimanere bloccati lungo la strada, non avrete alternativa se non attendere il passaggio di qualcuno.

Visitare White Pocket

Come si è formata White Pocket? Non è chiaro, ma i geologi pensano che un antico terremoto abbia fatto sprofondare l’area, che in seguito è rimasta sott’acqua per 100 milioni di anni, lentamente trasformandosi in solida roccia.

Le parole non possono descrivere appieno la bellezza selvaggia ed estrema di White Pocket, solo le immagini possono, e anch’esse solo parzialmente.

Sembra impossibile che un posso del genere esista. All’arrivo, si vedono solo le formazioni più alte, due collinette appena. Ma, addentrandosi in questo paesaggio marziano-lunare, si scopre un incredibile ventaglio di curiose formazioni rocciose.

Le strane “rocce cervello”

Aride distese di arenaria bianca dalla classica forma a “cervello”: non a caso, queste rocce di chiamano “brain rocks”. Stretti canyon, protuberanze che sembrano coni gelato, rocce in equilibrio precario, finestre naturali. E soprattutto le classiche striature ad onda, laddove l’arenaria è stata consumata dal vento, che ha esposto tutti gli strati colorati.

visitare White Pocket
visitare White Pocket

Quando il vento soffia via le nuvole, le rocce risplendono di colori accecanti, da bianco puro al rosso fuoco.

Poco oltre White Pocket, dopo un mare di roccia rosa, seguite il sentiero sabbioso fino alla liscia parete di roccia. Accanto ad una piccola grotta, con la luce giusta, riuscirete a vedere alcuni petroglifi lasciati dai nativi.


Se decidete di visitare White Pocket con un tour organizzato, la guida vi farà scoprire tutte le sue bellezze naturali e i punti panoramici più belli da fotografare. Chiedete di accompagnarvi fino alla cina del punto più alto, per un panorama indimenticabile!

visitare White Pocket
Panorama dal punto più alto di White Pocket

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