Grand Circle, l’itinerario nei parchi rossi dell’ovest americano

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  • Categoria dell'articolo:Itinerari USA
  • Ultima modifica dell'articolo:16 Aprile 2024
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L’ovest degli Stati Uniti ofre così tante meraviglie, che è possibile fare decide di itinerari, senza mai annoiarsi e vedendo ogni volta cose diverse. Io ci sono stata tre volte, ripetendo le principali attrazioni, ma scoprendo ad ogni viaggio delle perle nascoste, posti meno frequentati dalla bellezza incomparabile.

Uno degli itinerari possibili è il Grand Crcle, che vi farà conoscere i parchi più belli di Utah e Arizona. Un viaggio che ti lascerà ricordi indelebili, avrai gli occhi a cuoricino ogni volta che ripenserai a tutta questa bellezza.

Leggete anche le altre proposte per viaggi On The Road negli Stati Uniti!

Panoramica dell’itinerario Grand Circle

Cosa si intende con Grand Circle

L’itinerario Grand Circle è un giro ad anello su Las Vegas, che tocca i cosiddetti “parchi rossi”, i più grandi parchi naturali dello Utah e dell’Arizona.

Un itinerario dedicato quasi esclusivamente alla natura, agli sconfinati panorami del West americano, e al trekking, che qui la fa da padrone. L’unica città che visiterete sarà Las Vegas, perfetta per riposarvi dopo tanti giorni passati a guidare e camminare.

Organizzazione

Purtroppo o per fortuna, il Grand Circle è diventato negli ultimi anni uno degli itinerari più gettonati in terra americana. Io ho visitato queste zone due volte, a distanza di 10 anni, e nel secondo viaggio ho trovato molta più gente, e prezzi molto più alti.

Un’altra cosa molto importante da sapere è che in questo itinerario toccherete moltissimi parchi, nazionali e non. Questi parchi si trovano in zone remote e scarsamente popolate, pertanto l’offerta di alloggi è limitata.

È quindi fondamentale pianificare questo viaggio con larghissimo anticipo, anche più di sei mesi, in modo da riuscire ad ottenere delle buone offerte sia per il volo sia per l’alloggio. Cercate strutture il più possibile vicino ai parchi, in modo da non dover fare troppi km per raggiungere la bvostra destinazione. Per approfondire l’argomento, leggete la mia guida alla scelta dell’hotel nei parchi americani.

L‘automobile sarà la vostra migliore amica durante questo viaggio, quindi non risparmiate sul noleggio. Scegliete un’auto grande, solida e comoda, in cui vi sentirete a vostro agio anche dopo tante ore al volante. Per alcuni consigli utili sulla scelta dell’auto e sulle differenze tra la guida negli USA e in Europa, vi invito a leggere i miei articoli dedicati a questi argomenti.

Il budget per questo viaggio, in alta stagione, è di 3000,00€ – 3500,00€ a testa.

Durata

L’itinerario che vi propongo io è di 2 settimane, il giusto compromesso per visitare tutto con calma, limitando le tappe molto lunghe.

Se potete permettervi tre settimane in terra americana, vi consiglio di utilizzare i giorni extra per aggiungere il Grand Canyon South Rim, e il bellissimo tratto della Route 66 in Arizona, ricco di curiose attrazioni. In quetso caso, potete valutare anche di volare su Los Angeles, che normalmente è servita da un numero maggiore di voli rispetto a Las Vegas, e a prezzi più convenienti.

Se il mio itinerario non si concilia con le vostre aspettative o con le vostre disponibilità, contattatemi o lasciate un commento qui sotto, e vi aiuterò ad impostare il viaggio nel migliore dei modi. Consultate anche il mio articolo su come creare un itinerario di viaggio.

Quando andare e fuso orario

A livello climatico, quest’area degli Stati Uniti ha un clima continentale, dovuto al suo territorio prevalentemente collinare e montuoso, con pianure pressoché inesistenti.

Le stagioni sono ben distinte. Gli inverni sono freddi, con temperature che scendono sotto lo zero termico. Le estati sono calde e afose, soprattutto nella regione di Moab e nella Monument Valley. A causa dei cambiamenti climatici, le ondate di caldo si fanno di anno in anno più intense e durature.

Nelle zone più elevate, come il Bryce Canyon e il Grand Canyon, il clima è più fresco anche in estate. L’escursione termica è notevole, con temperature che superano i 25° durante il giorno e si avvicinano allo zero durante la notte.

Le precipitazioni sono scarse e si concentrano per lo più nei mesi invernali. In estate, le piogge si presentano sotto forma di temporali pomeridiani, mentre è raro che piova per tutto il giorno.

I periodi migliori per visitare lo Utah sono le mezze stagioni, in particolare la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. In primavera, infatti, potrebbero esserci ancora dei colpi di coda dell’inverno, con alcune strade chiuse per neve.

Lo Utah e l’Arizona si trovano sul Mountain Standard Time, 8 ore indietro rispetto all’Italia.

Tuttavia, l’Arizona, non adotta l’ora legale. Questo fa sì che, in estate, l’Arizona si trovi di fatto sullo stesso orario di California e Nevada, con un’ora di differenza rispetto allo Utah. C’è poi un’ulteriore eccezione, in quanto nelle riserve indiane è in vigore l’ora legale. Quindi, se siete in Arizona in estate, vi ritroverete a dover gestire diversi fusi orari a seconda che vi troviate in una riserva indiana o meno.

L’ora legale nello Utah è in vigore generalmente da metà marzo a inizio novembre.

Parchi

In questo itinerario visiterete diversi parchi nazionali, ovvero siti facenti parte del circuito National Park System (NPS): Grand Canyon Arches, Canyonlands, Capitol Reef, Bryce Canyon e Zion, per citare solo quelli presenti nel mio articolo. Tutti i parchi statali, quindi Valley Of Fire, Antelope Canyon, Dead Horse Point e Goblin Valley, sono invece di competenza statale, e non rientrano nel circuito. Per conoscere le differenze tra i diversi tipi di parchi americani, leggete qui.

Acquistando il pass annuale dei parchi America the Beautiful, che costa 80,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti, potrete accedere a tutti questi siti senza dover acquistare il biglietto singolo. Se considerate che ogni parco costa circa 30,00$ a parco, il pass risulta davvero conveniente.

Attenzione! Anche se in possesso del pass, dovrete comunque effettuare le prenotazioni ed ottenere i permessi per i parchi che lo richiedono, per esempio per percorrere il sentiero di trekking Angels Landing a Zion.

Il pass è nominale e dura un anno, e potrete acquistarlo presso il primo parco che visiterete. Per tutte le informazioni dettagliate sul funzionamento del pass, leggete il mio articolo dedicato.

Per chi è pensato l’itinerario

Questo itinerario è adatto a chi:

  • ama la natura e vuole allontanarsi dalla frenesia delle nostre città.
  • ama camminare e non ha problemi ad affrontare sentieri anche impegnativi.
  • vuole avere un’esperienza approfondita di un’area relativamente lmitata.

Questo itinerario non è adatto a chi:

  • può avere difficoltà a camminare per tanti km ogni giorno
  • vuole visitare una porzione più ampia degli Stati Uniti, per esempio con un classico itinerario tra i parchi e le città della costa ovest.

L’itinerario

GIORNOTAPPAPRINCIPALI COSE DA VEDERE
1Italia – Las Vegas
2Las Vegas – Grand Canyon
(North Rim)
Valley Of Fire, Grand Canyon North Rim
3Grand Canyon – KanabThe Wave o White Pocket
4Kanab – PageAntelope Canyon, Horsehose Bend
5Page – Monument ValleyMonument Valley
6Monument Valley – MoabMuley Point, Gooseneck State Park, Valley of the Gods
7MoabArches National Park
8MoabCanyonlands, Dead Horse Point State Park
9Moab – Capitol ReefGobln Vallety State Park, Capitol Reef
10Capitol Reef – EscalanteCapitol Reef, UT-12 Scenic BYway
11Escalante – Bryce CanyonUT-12 Scenic Byway, Bryce Canyon
12Bryce Canyon – ZionZion National Park
13Zion – Las VegasZion National Park,Las Vegas
14Las VegasLas Vegas
15Ls Vegas – Italia

Itinerario Grand Circle, cosa vedere

Valley of Fire State Park

Ad appena un’ora da Las Vegas, il Valley of Fire State Park è un piccolo parco statale del Nevada, perfetto per spezzare la lunga tappa tra la “città del peccato” e il Grand Canyon North Rim (425 km).

Come facilmente intuibile dal nome, la Valley of Fire è un luogo remoto, estremo e molto caldo. Se il vostro itimerario lo consente, visitatelo la mattina presto, ed in ogni caso in estate evitate di percorrere i sentieri di trekking dopo le 10.00 del mattino. Nel parco non ci sono punti di ristoro, pertanto portatevi da mangiare e da bere.

La Valle del Fuoco offre scorci indimenticabili su rocce dalle mille sfumature di rosso, così intense da sembrare infuocate. Lasciatevi conquistare da questo scenario unico al mondo!

Ecco cosa fare nel Valley of Fire State Park:

  • strade panoramiche Mouse Tank Road e Valley of Fire Highway, ognuna lunga 12 km, che attraversano tutto il parco e toccano i principali punti di interesse.
  • White Domes Trail, un sentiero 1.6 km con dislivello di 50 metri che corre lungo un canyon tra rocce di un bianco accecante, finestre naturali, e panorami mozzafiato sulla valle.
  • Fire Wave, un sentiero di 2.5 km che porta ad una zona dove le rocce prendono forme e sfumature ondulate, con colori molto particolari. Nonostante la brevità, è molto impegantivo quando fa caldo.
  • Pastel (o Pink) Canyon, breve sentiero di 1 km che attraversa uno slot canyon dai colori rosa.
  • Elephant Rock, una bizzarra formazione rocciosa che somiglia a un elefante.

L’ingresso costa 10,00€$ per i veicoli targati Nevada e 15,00$ per tutti gli altri, ed è valudo per tutti gli occupanti della vettura e per un giorno intero.

Grand Canyon North Rim

Il versante nord del Grand Canyon, chiamato North Rim, si trova circa 120 km a sud di Kanab.

Più selvaggio e meno turistico rispetto al South Rim, il North Rim offre comunque tutta la meraviglia del Grand Canyon, da un punt di vista insolito. Qui troverete meno punti panoramici, ma più sentieri di trekking, alcuni semplici e altri più impegnativi. Rispetto al South Rim, inoltre, manca la passerella panoramica che costeggia tutto il crinale, questo a causa del territorio più frastagliato.

Queste sono le principali cose da fare e vedere al Grand Canyon North Rim:

  • punto panoramico su Bright Angel Point dalla terrazza del ristorante dell’hotel.
  • Bright Angel Point Trail, un semplice percorso pavimentato è l’ideale per chi vuole ammirare il canyon senza fare troppa fatica.
  • North Kaibab Trail. Il percorso completo vi permetterà di arrivare fino al South Rim. Se volete arrivare al Colorado, o al South Rim, mettete in conto di pernottare nel canyon. Potete anche scendere solo fino a Coconino Overlook, oppure al Supai Tunnel. Fate riferimento a questa pagina per leggere le distanze in dettaglio.
  • Cape Royal Scenic Drive, la strada panoramica di 30 km circa che si snoda tra tornanti e foreste di confere, e dà accesso ai principali punti di interesse del parco.
  • Cape Royal, il punto panoramico più famoso, raggiungibile con un breve sentiero pavimentato. Da qui potrete ammirare una bella finestra naturale, e poi le straordinarie formazioni rocciose conosciute come Freya Castle, Vishnu Temple, e Wotans Throne. Con un binocolo, riuscirete persino a vedere la torretta di Desert View, sul South Rim.
  • Cape Final Trail, un sentiero di 6.4 km con 150 metri di dislivello con diversi scorci panoramici sul canyon.

Il Grand Canyon North Rim è aperto solo da metà maggio a fine ottobre. L’ingresso costa 35,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti.

Kanab

Kanab è una piccola cittadine dello Utah, base perfetta per esplorare alcune chicche nascoste dei meravigliosi parchi americani:

  • White Pocket, un’area naturale grande poco più di un miglio quadrato caratterizzata da lisce rocce di arenaria bianca bianche striata di rosso. Per vederla, dovrete partecipare a un tour guidato dal costo di circa 220$ a testa, oppure noleggiare dei quad. Visto che il costo è simile, io consiglio il tour guidato. Noi abbiamo scelto Dreamland Tours, e ci siamo trovati benissimo, ma c’è anche il molto simile Grand Circle Tours. Entrambe le escursioni includono trasporto, visita guidata e pranzo, e sono riservate a picocli gruppi.
  • Coyote Buttes. Quest’area si divide in due parti, South Coyote Buttes e North Coyote Buttes, quest’ultima conosciuta come “The Wave” per via della caratteristica striatura delle sue rocce. Trattandosi di un ecosistema particolarmente fragile, l’accesso a entrambe le zone è riservato a pochissime persone al giorno. I biglietti sono gestiti dal Bureau of Land Management, e, data l’altissima richiesta, sono distribuiti tramite lotteria, online oppure sul posto. Io vi consiglio di tentare la fortuna online. Se non doveste riuscire ad accedere, potrete sempre rivedere il vostro programma di viaggio, mentre provando a vincere un biglietto sul post rischiereste di buttare tutta la giornata.
  • Toadstool Hoodoos, un sentiero escursionistico tra bizzarre formazioni rocciose a forma di fungo.
  • Coral Pink Sand Dunes, un parco statale famoso per le sue dune di sabbia dal caratteristico colore rosa, che si ergono accanto a pareti rocciose di arenaria rossa.

Page

Page, cittadina di 7000 abitanti al confine con lo Utah, ospita alcune delle più affascinanti attrazioni dell’Arizona.

  • Gli Antelope Canyon sono due “slot canyon”, ovvero strette gole dalle lisce pareti in arenaria, createsi con lo scorrere dell’acqua. La luce solare filtra dalle strette fessure sul soffitto, creando suggestivi giochi di luce. Gli Antelope si trovano in territorio indiano, e sono visitabili esclusivamente con tour guidati.
  • Secret Canyon, una valida alternativa ai più affollati Antelope.
  • Horseshoe Bend, la più famosa ansa del fiume Colorado, dalla caratteristica forma a ferro di cavallo. Si trova a sud della città, raggiungibile con una breve ma ripida camminata dal parcheggio a pagamento. Per via delle altissime temperature, vi consiglio di visitarla la mattina presto, o nel tardo pomeriggio.
  • Lake Powell, il lago artificiale nato dalla costruzione della diga Glen Canyon Dam. E’ possibile fare il bagno, prendere il sole, o esplorare il lago con delle mini crociere, in partenza dal molo di Wahweap.
  • Glen Canyon Dam, la diga in cemento realizzata negli anni ’50 per garantire approvvigionamento idrico ed elettricità alla zona.

Monument Valley

Le bizzarre formazioni rocciose della Monument Valley, che si innalzano come statue dal terreno, sono un’icona assoluta del Far West, e una delle principali attrazioni dell’Arizona.

La Monument Valley si trova nell’angolino nord-orientale dell’Arizona, al confine con lo Utah. Rientra nella Navajo Nation, la più grande riserva indiana degli Stati Uniti. Per questo motivo, come accennato nel paragrafo sul fuso orario, qui è in vigore l’ora legale. In estate, qui sarete quindi un’ora avanti rispetto al Grand Canyon e Page.

Visitare la Monument Valley significa, sostanzialmente, ammirare il panorama dal belvedere del parcheggio, e percorrere in auto la strada sterrata di 27 km che vi permetterà di vedere la vicino le formazioni rocciose.

Potete accedere con la vostra auto, pagando il biglietto d’ingresso di 8$ a testa, oppure partecipare a un tour guidato. Io vi consiglio la prima opzione, la strada è sterrata ma ben tenuta. Fate solo attenzione al meteo, se si avvicina un temporale è meglio non avventurarsi.

I momenti più belli alla Monument Valley sono l’alba e il tramonto. Data la sua posizione isolata, pergoderveli vi consiglio di pernottare al The View Hotel, o al vicino Goulding’s Lodge. Evitate di andare più lontano, altrimenti dovrete guidare per diversi km al buio.

Mexican Hat

Mexican Hat è un’anonima cittadina di 31 abitanti situata lungo il tragitto tra Moab e la Monument Valley. Pur essendo conosciuta principalmente come base economica per visitare la Monument Valley (dista solo 40 km), Mexican Hat vanta nei suoi dintorni alcuni gioielli nascosti, spesso definito come il “trittico di Mexican Hat” (anche se in realtà sono quattro).

Cosa vedere nei dintorni di Mexican Hat:

  • Mexican Hat Rock: una curiosa formazione rocciosa a forma di sombrero, che dà il nome all’insediamento e a tutta l’area.
  • Goosenecks State Park: un parco statale (ingresso $5,00 a veicolo per tutto il giorno) il cui punto forte è una spettacolare doppia ansa del San Juan River, la cui forma ricorda il collo di un’oca.
  • Muley Point: spesso considerato il punto panoramico più bello di tutto il West americano. Per raggiungerlo è necessario percorrere la tortuosa Moky Dugway, ma il panorama ripagherà di gran lunga il viaggio. La visuale spazia dal San Juan River fino alla Monument Valley. Nelle giornate terse, si ha la sensazione di avere il mondo ai propri piedi.
  • Valley of the Gods, una “Monument Valley in miniatura”. Una strada sterrata di 27 km conduce attraverso curiose formazioni rocciose dai nomi bizzarri, come “signora nella vasca da bagno”, “nave da battaglia”, “sette marinati” e “lo scozzese”.

Arches National Park

Fate ora rotta per Moab, la cittadina dello Utah che si trova al centro di un'area piena di cose da vedere e siti naturali di grande interesse.

Arches National Park è il parco nazionale famoso per la sua concentrazione di archi naturali, la più alta al mondo. Il parco vanta oltre 2000 archi, di cui circa una dozzina sono i più famosi.

La Scenic Drive, una strada panoramica di 45 km, collega i principali siti del parco. Tuttavia, a differenza di altri parchi, come Canyonlands o Bryce Canyon, qui la maggior parte delle attrazioni si trova lungo i sentieri di trekking. Per godere appieno delle bellezze del parco occorre quindi percorrere alcuni di questi sentieri.

Questi sono i principali punti di interesse:

  • Delicate Arch, l'arco più famoso del parco, presente sulle targhe automobilistiche dello Utah. Lo si può raggiungere tramite un sentiero di 2,5 km (solo andata), non difficolissimo ma faticoso quando fa molto caldo. L'arco è particolarmente spettacolare al tramonto, quando è illuminato dal sole, ma questo è purtroppo anche il momento più affollato.
  • Landscape Arch, un arco gigantesco di 93 metri di larghezza, che sembra quasi in equilibrio precario. Quest'arco si trova lungo il sentiero di trekking Devils Garden, che è lungo in tutto 12,7 km ma può essere anche percorso parzialmente.
  • Windows, Windows, due archi affiancati che formano una sorta di maschera.
  • Double Arch, il famoso arco a doppia volta, presente nella scena iniziale del film Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta.
  • Park Avenue, un percorso di 3 km senza, archi, ma lungo il quale si possono ammirare altissime pareti di roccia che ricordano i grattacieli di New York.

Dal 1 aprile al 31 ottobre, l'accesso al parco è contingentato. Per prenotare, cliaccate qui. L'ingresso costa 30,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti.

Canyonlands

Canyonlands National Park, situato alla confluenza tra Colorado e Green River, è un luogo surreale, nel quale immense distese di canyon si susseguono a perdita d'occhio.

Il parco si divide in due aree, ma quella più visitata è Island in the Sky, un nome magico che rispecchia perfettamente l'atmosfera di questo luogo. Dalla vetta di questa mesa (altopiano) sarete rapiti da panorami mozzafiato che non avreste mai pensato potessero esistere.

Due strade panoramiche attraversano il parco, toccando i principali punti panoramici e offrendo la possibilità di ammirare la bellezza dei canyon da diverse prospettive. La Grandview Road, lunga 38 km, attraversa il parco da nord a sud. La Upheaval Dome Road, lunga 16 km, conduce nella zona occidentale di Canyonlands, con una breve deviazione per il Green River Overlook.

Questi sono i principali punti panoramici, che potrete vedere anche senza imboccare i sentieri di trekking:

  • Shafer Trail Viewpoint, che offre una vertiginosa visuale sulla Shafer Trail e la Potash Road, due strade sterrate che corrono sul fondo del canyon.
  • White Rim Overlook, che regala una bella visuale sul lato est del canyon e sulle La Sal Mountains.
  • Orange Cliffs Overlook, da cui si gode una vista spettacolare sul lato est del canyon.

Se ve la sentite di percorrere qualche sentiero di trekking, cosa che consiglio, questi sono i più gettonati:

  • Grandview Point Trail, lungo 1,5 km a tratta, conduce all'omonimo punto panoramico imperdibile, da cui si può ammirare una distesa sconfinata di canyon che sembrano uno squarcio nella terra.
  • Mesa Arch Trail, lungo 0,6 km a tratta, conduce a un arco naturale a picco sul canyon, perfetto per ammirare il sorgere del sole che sembra emergere dalle La Sal Mountains.
  • White Rim Overlook Trail: un sentiero di 1,5 km a tratta che offre altre magnifiche viste sui canyon.

L'ingresso costa 30,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti.

Dead Horse Point State Park

A breve distanza dal Parco Nazionale di Canyonlands, si trova il Dead Horse Point State Park, un luogo che lascia senza fiato.

Il parco si affaccia su un canyon di rocce rosse e su una particolare ansa del Colorado a forma di ferro di cavallo, da cui deriva il suo nome. Il paesaggio è così affascinante da essere stato scelto come set cinematografico da Hollywood, in particolare per la scena finale del film Thelma e Louise (che, contrariamente a quando si pensi, non è stato girato al Grand Canyon).

L'attività più popolare è percorrere il sentiero panoramico di 8 km che si snoda lungo il bordo del canyon, offrendo una vista mozzafiato da ogni angolazione. Il momento migliore per visitare il parco è senza dubbio al tramonto, quando i colori si intensificano e il canyon si tinge di sfumature calde e suggestive, creando un'atmosfera magica e indimenticabile.

Guardando verso est, potrete scorgere una chiazza azzurra in mezzo al mare di arenaria rossa. Si tratta delle vasche di potassio, un elemento artificiale che ha però contribuito a modellare il paesaggio del parco.

L'ingresso al parco costa 20$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti, ed è valido per un giorno.

Capitol Reef

Capitol Reef è il parco nazionale più sottovalutato tra gli “Utah Mighty Five“, i cinque parchi principali dello Utah. Se Bryce Canyon, Zion, Arches e Canyonlands sono tappe obbligate per qualsiasi viaggio nello stato dei mormoni, Capitol Reef viene spesso trascurato o relegato a una veloce visita.

Un vero peccato, perché questo parco offre panorami suggestivi e angoli bucolici dove il tempo sembra essersi fermato.

Cosa fare a Capitol Reef:

  • Scenic Drive: la strada panoramica di 26 km che si addentra nel parco, toccando i principali punti panoramici e sentieri di trekking. Lungo il percorso ammirerai formazioni rocciose multicolore, dall’arancione al viola, e le “waterpocket“, erosioni che creano suggestive vasche di acqua piovana.
  • Fruita: un antico villaggio mormone circondato da frutteti rigogliosi di mele, pere, pesche e altra frutta, da raccogliere e gustare sul posto.
  • Hickman Bridge Trail, un sentiero di 1,4 km che conduce a uno spettacolare arco naturale.
  • Cassidy Arch Trail, un impegnativo percorso di 3 km che arriva fino all’arco naturale Cassidy Arch, che si suppone sia stato il nascondiglio del bandito Butch Cassidy.
  • Cohab Canyon: probabilmente il sentiero più bello del parco, un percorso lineare di 5,5 km (andata e ritorno) che si snoda tra stretti canyon e regala viste spettacolari su Fruita e sul Reef.
  • Panorama Point, Sunset Point e Goosenecks: un sentiero lineare di 1,5 km (andata e ritorno) con panorami mozzafiato.

L’ingresso costa 20,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti.

UT-12 Scenic Byway

La strada di 180 km che collega Capitol Reef e Bryce Canyon, la UT-12, è considerata una delle più belle di tutti gli Stati Uniti.

Un vero e proprio gioiello che regala paesaggi in continua evoluzione, passando dalle rosse arenarie di Capitol Reef alle foreste di conifere, dai ranch e verdi pascoli ai deserti rocciosi dai colori ultraterreni. Con i suoi vertiginosi tornanti a picco e i sentieri che conducono a stretti canyon, la UT-12 non è solo una strada, ma una destinazione a sé stante.

Cosa vedere lungo la UT-12:

  • Larb Hollow Overlook: un punto panoramico a 2800 metri di altitudine, immerso nella fresca aria della foresta di conifere. Da qui potrete ammirare un panorama mozzafiato sul Waterpocket Fold di Capitol Reef, con le montagne sullo sfondo.
  • Homestead Overlook: il punto più alto della UT-12, a circa 2850 metri.
  • Boulder: un villaggio da cui partire per escursioni e visite interessanti, come l’Anasazi State Park Museum (biglietto intero $5), che ospita manufatti nativi e le rovine di diversi edifici.
  • The Hogback: un tratto di strada particolarmente tortuoso e senza guardrail, che regala forti emozioni agli amanti della guida panoramica.
  • Cascate Lower Calf Creek: al termine di un sentiero di 5 km a tratta, queste cascate si gettano in una cristallina piscina naturale racchiusa in una nicchia di roccia dorata, dove è possibile fare il bagno.
  • Boynton Overlook e Head of the Rocks Overlook: offrono una visuale ampia sui canyon e i colori irreali del Grand Staircase-Escalanate National Monument.
  • Hole in the Rock Road: una strada sterrata che conduce ad alcuni autentici capolavori della natura, come il Coyote Gulch.

Bryce Canyon

Il Bryce Canyon è il parco nazionale americano preferito da molti visitatori, che lo apprezzano addirittura più del Grand Canyon. La sua peculiarità sono gli innumerevoli hoodoos, alti pinnacoli in arenaria dalle mille sfumature di rosa, bianco e arancione. Una vera foresta di pietra, che si estende in una conca a forma di semicerchio, chiamata Anfiteatro.

I punti di interesse si snodano lungo una strada panoramica, percorribile in automobile oppure usufruendo della comoda navetta gratuita. Se preferite camminare, un sentiero pavimentato corre lungo tutto il bordo dell'anfiteatro, permettendovi di accedere direttamente ai principali punti panoramici:

  • Fairyland Point
  • Sunrise Point
  • Sunset Point, perfetto per ammirare il tramonto.
  • Inspiration Point, il migliore in assoluto, a qualsiasi ora del giorno, perché offre la visuale più completa sull'anfiteatro.
  • Bryce Point, l'ideale per l'alba.
  • Paria View

La parte meridionale del parco, più selvaggia e remota, può essere esplorata a piedi o in automobile, percorrendo la Southern Scenic Drive, un percorso panoramico di circa 30 km. Qui si trovano altri punti panoramici e sentieri di trekking, interessanti, ma non spettacolari come l'Anfiteatro..

Esistono poi molti sentieri di trekking, di diversi livelli e difficoltà, che scendono all'interno dell'Anfiteatro e permettono di ammirare gli hoodoos da ogni angolazione. I più popolari sono il Queen's Garden e il Navajo Loop, due percorsi di media difficoltà che possono essere combinati per un totale di circa 5 km e 1 ora di cammino.

L'ingresso al Bryce Canyon costa 35,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti.

Zion National Park

Zion National Park è nato dall'erosione del fiume Virgin, che nel corso di milioni di anni ha scavato una profonda vallata tra imponenti scogliere di arenaria rossa. Il mormone Isaac Behunin, che si stabilì nella zona nel 1863, rimase talmente colpito dalla bellezza del luogo da chiamarlo "Sion", la Terra Promessa.

Zion è relativamente piccolo, ma offre panorami mozzafiato e una varietà di sentieri escursionistici per tutti i livelli di esperienza. Negli ultimi anni, il parco ha conosciuto una crescita esponenziale del numero di visitatori, grazie anche alla pubblictà sui social media, diventando uno dei parchi più visitati degli Stati Uniti.

L'accesso ai veicoli privati è vietato, quindi dovrete esplorare il parco a piedi, in bici, oppure usufruendo della comoda navetta gratuita, che tocca tutti i principali punti di interesse:

  • Court of the Patriarchs: un punto panoramico che offre una vista spettacolare sulle tre formazioni rocciose note come "i patriarchi".
  • Riverside Walk: un sentiero facile e pianeggiante che costeggia il fiume Virgin, perfetto per una passeggiata rilassante.
  • Lower e Upper Emerald Pool: un sentiero moderato di 2 km (solo andata) che conduce a due bellissime pozze d'acqua smeraldine.
  • The Narrows: un'escursione impegnativa di 15 km che richiede di guadare il fiume Virgin diverse volte. L'acqua può arrivare fino alla vita, quindi è consigliabile munirsi di scarpe impermeabili e bastoncini da trekking.
  • Angels Landing: un sentiero estremamente impegnativo con un dislivello di 450 metri e un ultimo tratto molto stretto e a picco sul vuoto. Sconsigliato a chi soffre di vertigini o ha problemi di mobilità. A causa dell'altissima affluenza, l'accesso a Angels Landing è contingentato. Per prenotare, cliccate qui.
  • Canyon Overlook Trail: un sentiero panoramico situato al di fuori del parco, lungo la UT-9, che offre una vista mozzafiato sull'intera vallata.

L'ingresso a Zion costa 35,00$ per un veicolo privato e tutti i suoi occupanti.

Las Vegas

L’itinerario Grand Circle termina a Las Vegas, “città del peccato” e gigantesco parco giochi per adulti. Las Vegas è perfetta per spezzare un po’ il ritmo e tirare il fiato dopo aver guidato e camminato per tanti giorni.

Non pensate, però, che Las Vegas sia solo piscine e slot machine: le cose da vedere e fare sono infinite, tra hotel a tema, musei, spettacoli e molto altro.

  • Vagate senza meta tra gli hotel a tema della Strip: la strada principale di Las Vegas, lunga circa 5 km. Le curatissime (anche se un po’ pacchiane) ambientazioni vi porteranno nell’Antico Egitto, Parigi, New York, Venezia, l’Antica Roma, il Lago di Como e paesaggi tropicali. Curiosate tra i negozi, i ristoranti e tutte le attrazioni tematiche, come le montagne russe del New York, la Torre Eiffel e le gondole del Venetian.
  • Salite sulla ruota panoramica High Roller, e ammirate Sin City dai suoi 167 metri di altezza. La vista è davvero mozzafiato, soprattutto di sera, quando la città si illumina di mille luci.
  • Visitate Fremont Street: la “zona vecchia” di Las Vegas. Qui troverete un’atmosfera più retrò e un’ampia varietà di casinò, negozi e ristoranti. A Fremont Street si trova anche la famosa SlotZilla Zip Line, che vi permetterà di volare sopra la folla a 77 km/h.
  • Provate uno dei buffet luculliani proposti da questi hotel, almeno tra quelli che sono riusciti a riaprire dopo il Covid (anche se i prezzi sono aumentati in modo esponenziale). Las Vegas è famosa per i suoi buffet all-you-can-eat che offrono una varietà infinita di pietanze, di tutte le cucine del mondo.
  • Godetevi qualche spettacolo: le fontane danzanti del Bellagio, concerti, esibizioni acrobatiche del Cirque du Soleil, spettacoli di magia e, naturalmente, strip-tease. Las Vegas è la città dello spettacolo e non avrete che l’imbarazzo della scelta.

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