Sentiero di Fra Dolcino all’Oasi Zegna, trekking in Piemonte

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  • Categoria dell'articolo:Biella
  • Ultima modifica dell'articolo:8 Febbraio 2022
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Foliage all'Oasi ZEgna
Foliage all’Oasi Zegna

Ho già parlato della splendida Oasi Zegna, in provincia di Biella, in un articolo sul foliage e la raccolta delle castagne.

Noi abbiamo l’abbiamo scoperta proprio perché interessati al foliage, e ce ne siamo innamorati. Si chiama oasi non a caso: è davvero una zona di pace e serenità, dove immergersi nella natura e allentare lo stress della vita quotidiana.

E così siamo tornati, quest’estate, stavolta per percorrere il Sentiero di Fra Dolcino, un percorso di trekking, di cui vi parlerò in questo articolo.

Oasi Zegna

L’Oasi prende il nome da Ermenagildo Zegna, magnate della moda profondamente legato alla sua terra d’origine. L’Oasi è stata fondata nel 1993, ma l’imprenditore aveva avviato già negli anni ’30 un progetto di salvaguardia ambientale. Una grande lungimiranza, potremmo dire.

Offre attività interessanti per tutto l’anno. In inverno è possibile sciare e fare ciaspolate; nella bella stagione si possono percorrere i tanti sentieri di trekking, ben 28, di ogni lunghezza e livello di difficoltà. In autunno, il foliage non ha nulla da invidiare al blasonato New England. E poi andare a cavallo, in mountain bike, fare passeggiate nella natura e godere del fantastico patrimonio gastronomico del Piemonte.

L’area protetta copre un’area di 100 km quadrati, ed include diversi paesini, come Trivero, e Bielmonte, arrivando fino alla Valle Cervo. E’ patrocinata dal FAI, e l’ingresso nell’area protetta è assolutamente gratuito.

Il sito è fatto benissimo, utilizzatelo per trovare alloggi, ristoranti, cose da fare ed eventi.

Se vi interessano le attività all’aperto, dal trekking al cavallo, qui trovate la mappa dei sentieri.

oasi zegna mappa sentieri
Mappa dei sentieri di trekking all’Oasi Zegna

Come arrivare

Il modo più comodo per raggiungere l’Oasi Zegna è l’automobile. Da Milano e Torino, prendete la A4 fino a Carisio. Una volta usciti, seguite la strada provinciale 232 fino a quello che è considerato l’ingresso dell’Oasi, ovvero l’ufficio del turismo, a Trivero.

Per percorrere il Sentiero di Fra Dolcino all’Oasi Zegna, dovrete arrivare all’ampio parcheggio di Bocchetta di Stavello. Si trova a circa 5,5 km dall’ufficio del tursimo, sempre lungo la SP-232, che da qui in poi prende il nome di “Panoramica Zegna”.

Vedrete subito un cambio di paesaggio, vi ritroverete immersi in una splendida strada panoramica in mezzo alla foresta.

Precauzioni e sicurezza

Lo so che lo scrivo in ogni articolo di trekking, ma purtroppo le pagine di cronaca vedono troppi casi di escursionisti che si fanno parecchio male, o peggio.

Anche se siamo in montagna (1200 mt circa), e nel bosco, coprite sempre la testa. Indossate pantaloni lunghi per evitare di graffiarvi con le erbacce, e ovviamente indossate calzature adeguate, con un buon grip. Non copritevi troppo, camminando vi scalderete, e non volete certo finire il sentiero con le felpe in mano!

In questa zona ci sono ristoranti e agriturismi, ma portate comunque da bere e qualche barretta energetica.

Il sentiero di Fra Dolcino

Info pratiche

sentiero di Fra dolcino oasi zegna

Il sentiero di Fra Dolcino all’Oasi Zegna è indicato con il numero 5. E’ un percorso ad anello con un dislivello moderato (350mt), e noi lo abbiamo percorso in combinazione con il Cammino di San Bernardo, che porta al’omonimo santuario.

Fra Dolcino era un predicatore e visse nella seconda metà del 1200. Aveva in mente un progetto di riforma del cristianesimo, ovviamente osteggiato dalla Chiesa. Si nascose proprio su queste montagne, ma fu catturato e arso sul rogo. La sua figura è ricordata da Dante e da Umberto Eco, in “Nel Nome della Rosa”.

Descrizione del sentiero

Dal parcheggio, prendete la strada sulla sinistra (vedrete il santuario sopra di voi) per iniziare il percorso.

All’inizio, il sentiero ci ha lasciati un po’ perplessi, vista la relativa mancanza di scorci panoramici. Non ci ha aiutati il fatto che fosse molto nuvoloso.

Una volta arrivati alla Casa Scout di Stavello, tuttavia, il panorama è molto cambiato, aprendosi su verdi vallate e sullo spettacolo delle Alpi e del Monte Rosa. Da qui, si prosegue ancora in salita verso fino a sbucare alla Bocchetta di Margosio.

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La Casa Scout di Stavello

Sarete di nuovo a livello con la strada panoramica. Qui potrete riposarvi un po’ e mangiare qualcosa di tipico valsesiano all’ottimo Agriturismo Alpe Marisolo. Tra le proposte, la buonissima miaccia, una specie di crepe farcita.

Da qui ci sono due scelte: sulla sinistra, tornate al parcheggio sempre con il Sentiero di Fra Dolcino. Sulla destra, in salita, prendete il sentiero n. 7 per arrivare al Santuario di San Bernardo. Noi abbiamo scelto questa seconda opzione.

Il sentiero è dato con un dislivello di 150 metri, ma in realtà ci sono diversi saliscendi. Questa parte è molto panoramica, e la consiglio a tutti. Vi ritroverete il cima a camminare in cima alla montagna, tra fiori di campo e massi granitici, con il Monte Rosa proprio davanti ai vostri occhi, e la pianura padana dall’altra parte.

Vedrete il santuario di San Bernardo in lontananza. Come noterete, è in cima a un’altura, dovrete quindi scendere e risalire diverse volte per arrivarci, perché la montagna è molto frastagliata.

Quando arrivate a un bivio, tenete la destra sulla strada più larga. E’ leggermente più lungo, ma meno ripido. Il Santuario, oggi è un ristorante, potrete fermarvi a mangiare anche a sacco, e utilizzare i servizi igienici. Qui la pace regna assoluta, il panorama è stupendo, e non ci sono molte persone.

Restate a riposare quanto desiderate, poi scendete e ritrovate, dopo un paio di tornanti, il nostro sentiero di Fra Dolcino. Da qui tornerete al parcheggio, il percorso è breve ma stretto e fiancheggiato da erbe molto alte.

Altre attività all’Oasi Zegna

Il sentiero di Fra Dolcino è tra le attività più popolari dell’Oasi Zegna. Vi segnalo, però, anche questi altri sentieri. Per primo il Bosco del Sorriso, molto particolare perché ci sono delle fiabe incise sui tronchi d’albero lungo il percorso. E poi la Conca dei Rododendri, un giardino artificiale che tra Maggio e Giugno si accende dei mille colori di rododendri, azalee e ortensie. Un vero spettacolo!

oasi zegna conca dei rododendri
La conca dei rododendri ad Agosto

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Antonella

    I sentieri menzionati hanno strapiombi o sono delimitati da alberi o alti arbusti, perché io soffro di vertigini.Grazie

    1. Valeria

      Ciao Antonella

      la conca dei rododendri non ha nessuno strapiombo.

      per il sentiero di Fra Dolcino / San Bernardo, il massimo è quello che vedi nelle mie foto. per esempio quando ti trovi alla Casa Scout di Stavello, non se se per te è accettabile o troppo.
      Per il resto del percorso sei sì in alto, ma non a strapiombo.

      prova a guardare anche questo video, magari ti può aiutare a farti un’idea.
      https://www.youtube.com/watch?v=P7kqqmr2HWI&feature=emb_rel_end

      il sentiero è sempre abbastanza ampio

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