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Itinerari USA: Dixieland, il Sud degli USA tra musica e diritti civili

Quando visitano gli USA, la maggior parte dei turisti scelgono l’Ovest, oppure New York. Il primo incarna il sogno americano: l’assolata California, le strade infinite e deserte, i grandi parchi… La seconda è la città cosmopolita per eccellenza, crogiolo di razze e religioni, la città che non dorme mai.

Altre zone del Paese passano spesso in secondo piano, perché sono meno ricche di paesaggi mozzafiato, e anche le città sono meno interessanti.

Chi ha già visitato i grandi parchi e le grandi metropoli, può spingersi ad una conoscenza più approfondita degli USA, provando degli itinerari insoliti.

Tra queste c’è Dixieland, il sud degli Stati Uniti.

Una terra di luci e ombre, segnata per sempre dallo schiavismo e dalla segregazione. Ma anche una terra di rivalsa, di orgoglio, la regione dove è nata la musica americana. Elvis, Johnny Cash, Louis Armostrong: tutti personaggi del sud. Qui potrete anche assaggiare la cucina migliore degli USA, dai piatti della tradizione creaola al mitico barbecue.

Un itinerario nel sud degli USA non vi lascerà senza fiato dal punto di vista paesaggistico, ma vi rimarrà nel cuore grazie ai luoghi di Elvis e Martin Luther King, e soprattutto grazie alle persone che popolano questa zona, alla loro gentilezza.

La tomba di Martin Luther King e della moglie
La tomba di Martin Luther King e della moglie

Io dico sempre che non è un viaggio per gli occhi, ma un viaggio per il cuore, che vi saprà emozionare e commuovere.

Noi abbiamo visitato Dixieland nel Settembre 2018, leggete il nostro viaggio:


Per chi è pensato l’itinerario

Questo itinerario è adatto a chi

  • ama la musica americana e vuole scoprirne le origini
  • vuole sentirsi meno “turista”, ed entrare in contatto con la popolazione
  • non teme il traffico delle grandi città

Questo itinerario NON è adatto a chi

  • non ha mai visitato gli Stati Uniti e vorrebbe visitarne le attrazioni principali
  • preferisce una vacanza nella natura, lontano dalla frenesia e dal traffico cittadino
  • soffre il caldo

Itinerario

Per l’itinerario nel sud degli USA, due settimane sono sufficienti. Se ne avete a disposizione tre, potete aumentare la permanenza sulla Costa del Golfo, per rilassarvi con un po’ di mare. Oppure, potete aggiungere più giorni nelle città, così da godervele con più calma.

Logisticamente, la soluzione migliore dall’Italia è un volo A/R su Atlanta. In estate, la compagnia Delta offre un volo diretto da Milano. Atlanta è uno dei maggiori aeroporti mondiali, tra i meglio serviti.

Giorno 1Italia – Atlanta
Giorno 2Atlanta
Giorno 3Atlanta – Chattanooga
Giorno 4Chattanooga – Nashville
Giorno 5Nashville
Giorno 6Nashville – Memphis
Giorno 7Memphis
Giorno 8Memphis – Clarksdale
Giorno 9Clarksdale – Natchez
Giorno 10Natchez – New Orleans
Giorno 11New Orleans
Giorno 12New Orleans – Pensacola
Giorno 13Pensacola – Montgomery
Giorno 14Macon – Atlanta
Giorno 15Atlanta – Italia

Quando andare

Anche se noi italiani possiamo viaggiare prevalentemente in questo periodo, l’estate è la stagione peggiore per un itinerario nel sud degli USA. L’umidità e il caldo sono alle stelle, e sulla costa c’è il concreto rischio di uragani. Ricordate il famigerato Katrina? Era fine Agosto del 2005.

La primavera è il periodo perfetto, fino a Giugno. L’autunno (terminata la stagione degli uragani) è un buon periodo per gli eventi. Diverse piantagioni offrono dei tour chiamati “Fall Pilgrimage“, mentre gli appassionati di country potrebbero partecipare ai “Country Music Awards”, a Nashville. Sono gli Oscar della musica country, e la cerimonia si svolge a Novembre.

Gli inverni sono miti in questa regione, anche se le ore di luce sono poche, e diverse attrazioni potrebbero essere chiuse.


Prima parte: da Atlanta a Memphis

L’itinerario nel sud degli USA è davvero ricchissimo. Gli USA hanno una storia recente, ed è in gran parte concentrata in questa regione, che ha vissuto eventi storici di grande risonanza.

Vi do qualche indicazione di massima. Per approfondire, leggete i miei articoli dedicati alle singole destinazioni:

Cominciamo da Atlanta. La città delle Olimpiadi del 1996 ospita anche le spoglie di Martin Luther King, il museo dei diritti civili, il museo della Coca-Cola, la CNN, e un grandissimo acquario. Riuscite a visitare tutto tranquillamente in una giornata.

Andate a Chattanooga, pittoresca cittadina sul fiume Tennessee. Qui potrete vedere il Rock City Garden, un parco artificiale con dei bei panorami, e le Ruby Falls, cascate in una grotta.

Chattanooga è anche sede di un’importante battaglia della guerra civile. Ripercorretenete le tappe a Point Park. Vale il viaggio anche solo il panorama sull’ansa del fiume.

Vista sul fiume Tennesse da Point Park

Lasciate Chattanooga per dirigervi a Nashville. Durante il tragitto, sostate a Lynchburg per visitare la mitica fabbrica del Jack Daniels, il whisky più famoso del mondo. Ironicamente, Lynchburg si trova in una dry county: non si servono alcolici da queste parti!

Nashville è la patria della musica country, gli appassionati troveranno pane per i loro denti. Una meta per tutti è il museo di Johnny Cash, commovente tributo al cantante di Dyess, Arkansas.

Visitate anche il Tennessee Capitol e il Centennial Park, con la sua bizzarra copia del Partenone di Atene. Non perdetevi una serata sulla Broadway, nei locali honky tonk e di musica dal vivo, dove potrete cimentarvi anche nella country line dance. Con un po’ di fortuna, incontrerete qualche star del country!

Broadway, la strada principale di Nashville

Spostatevi verso Memphis facendo tappa a Tupelo, dove è nato un certo camionista, poi diventato il cantante più famoso di tutti i tempi.

Parlo ovviamente di Elvis, e Memphis è la “sua” città per eccellenza. Qui, tutto ruota attorno a lui. Visitate la sua casa-museo, Graceland, e non perdetevi i Sun Studios. Tutti i più grandi cantanti degli anni ’50-’60 hanno mosso qui i loro primi passi.

A Memphis si respira musica ad ogni angolo. Obbligatorio, quindi, passare una serata a Beale Street ad ascoltare musica dal vivo.

Non dimentichiamo, però, che Memphis è stata anche teatro dell’assassinio di Martin Luther King. Visitate il luogo del delitto, il Lorraine Motel, che oggi è un toccante museo sui diritti civili.

Il Lorraine Motel, oggi National Civil Rights Museum
Il Lorraine Motel, oggi National Civil Rights Museum

Seconda parte: la Blues Highway e le piantagioni

Lasciata Memphis, continuerete a respirare il soul lungo la US Route 61. Meno famosa della Route 66, ma altrettanto ricca di storia.

Prima sosta a Clarksdale, dove si trova il famoso “Crossroad” E’ un semplice incrocio, ma la leggenda narra che proprio qui, Robert Johnson vendette l’anima al diavolo, in cambio di saper suonare la chitarra come nessuno mai.

L’attore Morgan Freeman possiede un locale da queste parti, il Ground Zero. Vale la pena passarci una serata.

Proseguite l’itinerario nel sud degli USA passando da Indianola. In questo minuscolo paesino immerso nei campi di cotone del Mississippi, si trova la tomba del grande BB King. Qui c’è anche un museo dedicato a questo artista di colore, che ha saputo conquistare anche il pubblico bianco durante gli anni della segregazione.

Raggiungete poi Vicksburg. Questa cittadina è famosa perché qui si è svolta una delle due battagli cruciali della Guerra di Secessione (l’altra è Gettysburg). Visitate il parco che sorge sul luogo della battaglia, che vide trionfare le forze nordiste.

Passate la notte nella splendida Natchez; se potete, in una casa storica. Io vi consiglio la Brandon Hall, un vero gioiellino.

la Brandon Hall Plantation di Natchez

Visitate le case storiche di questa città affacciata sul Mississippi, ma soprattutto non perdetevi l’Under The Hills Saloon. Un locale frequentato da gente del posto, dove si respira la vera atmosfera del sud.

Prima di arrivare a New Orleans, visitate almeno due piantagioni della Lousiana. Se avete sufficiente tempo, passate una notte in una di esse.

L’atmosfera è agrodolce: le case e i giardini sono una meraviglia per gli occhi, ma il cuore si fa pesante al pensiero degli schiavi che lavoravano alle piantagioni di canna da zucchero. Se vi interessa la tematica dello schiavismo, visitate la Whitney Plantation.

Terza parte: da New Orleans all’Antebellum Trail

Un itinerario nel sud degli USA non può non comprendere New Orleans, città sfortunata ma allo stesso tempo forte e fiera. Il suo fascino decadente non può lasciare indifferenti.

E’ d’obbligo un giro a Bourbon Street e nel French Quarter, ma non fermatevi qui. Paradossalmente, Bourbon Street è una delle zone più brutte di New Orleans. Ascoltate del buon Jazz sulla Frenchmen Street, e fare un giro tra le meravigliose ville del Garden District. Soprattutto, dedicate qualche ora al City Park. Fermatevi al bar a mangiare beignet e café au lait, e sostate un po’ sotto le querce avvolte nello spanish moss.

Bourbon Street di sera
Bourbon Street di sera

Vi siete meritati una sosta al mare. Compatibilmente con il vostro itinerario, passate una o più notti dalle parti di Pensacola, in Florida, sulle sue splendide spiagge bianche.

Torniamo a parlare di diritti civili a Montgomery, capitale dell’Alabama. Insieme al Mississippi, l’Alabama è rimasto granitico nelle sue convinzioni sulla segregazione razziale.

Qui si sono svolte le più grandi battaglie per la parità di diritti. Dal boicottaggio dei mezzi pubblici, alle marce guidate da Martin Luther King (la più famosa è quella partita da Selma per il diritto di voto). Le poche attrazioni di Montgomery hanno una notevole valenza storica, da non perdere.

L’ultima parte dell’itinerario nel sud degli USA è dedicata all’Antebellum Trail: sette cittadine, risparmiate dalla feroce marcia verso il mare del Generale Sherman.

Da Macon a Athens, potrete visitare tantissime case storiche e molti altri edifici pre-guerra (antebellum, appunto). Milledgeville e Athens sono anche cittadine universitarie, dove si respira una vibrante atmosfera giovanile.

Il campus universitario di Athens

Passate l’ultima notte ad Athens, il giorno successivo potrete tranquillamente raggiungere l’aeroporto di Atlanta per il rientro.


Con questo breve excursus, spero di avervi fatto venire un po’ di voglia di esplorare questo angolo di USA spesso sottovalutato.

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