Blonde Moments
Blonde moments

C’era solo uno col cappellino

Come vi raccontavo nell’articolo su Nashville, la maggior parte dei locali sulla Broadway sono di proprietà dei grandi cantanti country: abbiamo l’ AJ’s Good Time Bar di Alan Jackson, il Whiskey Row di Dierks Bentley, il Luke Bryan’s 32 Bridge… e l’Ole Red, di Blake Shelton.

Se passate una serata a Nashville, è obbligatorio fermarsi in uno di questi bar.

Ole Red, il locale di Blake Shelton
Ole Red, il locale di Blake Shelton

Chi è Blake Shelton?

La maggior parte di voi probabilmente non lo conoscerà, ma è uno dei nome più importanti del country moderno. Eccovi un esempio di una sua famosissima canzone:

C’è sempre la possibilità che il cantante, proprietario del locale, faccia capolino, dopotutto il bar è suo! Però diciamocelo:

quanta fortuna ci vuole perché un cantante capiti nel proprio locale proprio una delle uniche due sere della mia vita che passerò a Nashville?

Praticamente impossibile. Giusto? più o meno.


la serata inizia all’Ole Red…

La nostra prima serata a Nashville la passiamo al Luke Bryan’s 32 Bridge, la seconda sera vogliamo cambiare.

Proviamo prima il Whiskey Row. E’ il rooftop bar più alto di Nashville, e sono molto curiosa. Il piano terra è piccolino, e lì c’è il gruppo che canta. Cominciamo a salire, pensando di trovare altre sale, ma purtroppo non c’è nulla. Solo scale, scale, scale, e ancora scale.

Quando finalmente arriviamo al rooftop, scopriamo che è davvero minuscolo, con pochissimo posto a sedere. Va bene, questo locale è bocciato, proviamone un altro.

Allora andiamo all’Ole Red, il locale di Blake Shelton.

Anche qui, al primo piano c’è il gruppo che suona. C’è davvero tantissima gente e si fa fatica a trova un posto, anche in piedi, senza essere di intralcio a qualcuno.

Live Music all'Ole Red
Live Music all’Ole Red

Decidiamo di andare su al rooftop a vedere cosa c’è, stavolta prendendo l’ascensore, che è anche appena arrivato. Entriamo, pigiamo il bottone, le porte si chiudono. Pare che l’ascensore ci stia mettendo una vita. Quando, finalmente, le porte si aprono, scopriamo che siamo ancora al piano terra!!! 

Prendiamo le scale, ma non faccio in tempo a salire due gradini, scende una signora che mi avvisa che sopra è tutto chiuso, c’è aperto solamente il piano terra. E non possiamo nemmeno rimanere qui nell’atrio.

Davide vuole tornare al Luke’s 32, visto che ieri ci è piaciuto tanto. Qui c’è anche troppa gente e siamo pigiati nel bar.


Mentre discutiamo il da farsi, il cantante parla con il pubblico, e nella confusione io intercetto due parole

  • una è BLAKE
  • l’altra è SHELTON

Vuoi vedere che siamo davvero così fortunati da aver beccato una serata in cui arriverà Blake Shelton? Pensiamoci bene, ha senso. Perché il locale è inaccessibile, a parte il piano terra? Magari perché c’è lui!!

Davide non mi crede, ma io non cedo. Aspetto ancora un po’ e tendo le orecchie per sentire se, tra un pezzo e l’altro, il cantante farà qualche altro annuncio, ma purtroppo non dice più nulla.

Davide mi convince che ho sentito male, il locale è suo e probabilmente è stato nominato per quel motivo. C’è anche troppo andirivieni, se veramente arrivasse lui, nessuno uscirebbe. Mi tocca ammettere che potrebbe avere ragione. Non sono proprio convinta, ma lo accontento.


… e si sposta al Luke’s 32

La serata è bella, come ieri, ma io speravo di fare qualcosa di diverso, visto che sono le mie due uniche serate a Nashville, e avrei preferito non passarle nello stesso posto. Stiamo su al rooftop e poi scendiamo a sentire un po’ di musica dal vivo. Anche i ragazzi di stasera sono bravi.

Si fa mezzanotte e usciamo, domani dobbiamo rimetterci in cammino presto. Ripassiamo davanti all’Ole Red e sbircio dentro per vedere se c’è “qualcuno”, ma il palco è proprio vuoto.

Davide mi rassicura:

Ho guardato già io mentre eravamo su al rooftop, non c’era lui, c’era solo uno col cappellino.

Vabbè, evidentemente ho proprio sbagliato io a capire, o forse ci speravo così tanto che ho avuto le allucinazioni.


…The following morning…

Apro gli occhi al suono della sveglia. Non so perché, ma decido di farmi del male. Così, giusto per sapere… o sperare di essermi davvero sbagliata, apro Facebook e vado alla pagina dell’Ole Red, cercando le news del giorno precedente:

In effetti, c'era solo uno col cappellino!
In effetti, c’era solo uno col cappellino!

Sveglio Davide dolcemente con un: IO TI AMMAZZO

Fortunatamente, almeno, lui non fa finta di non capire:

Ah, allora era lui quello col cappellino che ho visto!


Lascio a voi ogni commento. per me, già il fatto che Davide sia ancora vivo, la dice lunga!

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