West

Visita al Mt Rushmore National Memorial

Il Mt Rushmore National Memorial è uno dei monumenti più iconici degli Stati Uniti, eppure molti rinunciano a visitarlo. Come mai? Perché è veramente distante da tutto, disperso nelle Black Hills del South Dakota.

Il Mt Rushmore incarna perfettamente lo spirito americano: la conquista dei territori inesplorati, l’avanzamento tecnologico, il patriottismo.

Quattro statue, quattro volti, emersi da una montagna, a rappresentare le fasi salienti della storia statunitense.

Quattro presidenti per quattro fasi salienti della storia americana
Quattro presidenti per quattro fasi salienti della storia americana

Un vero amante degli USA non ci può rinunciare, ed infatti alla fine ci siamo andati anche noi!


In quale itinerario includerlo

La visita al Mt Rushmore è imperdibile per chi va per la prima volta negli Stati Uniti? Probabilmente no, infatti non vale la pena includerlo nel classico itinerario dell’Ovest, che molti fanno come approccio al continente americano.

E’ molto meglio includerlo in un itinerario nella Real America, che comprenda già Yellowstone National Park, Devil’s Tower e Badlands.

In questo modo, sarete già “in zona” e ammortizzerete notevolmente i km. Non vale la pena prendere un volo interno appositamente per visitare questo monumento.

Un po’ come il nostro viaggio del 2017.


Come raggiungerlo

Il Mt Rushmore si trova nella cittadina di Keystone, in South Dakota, nella Black Hills National Forest.

La città più vicina è Rapid City, ma le grandi città sono tutte parecchio distanti. Denver, per esempio, si trova 600 km più a Sud. Salt Lake City e Chicago distano oltre 1000 km.

Se arrivate da Denver, prendete la I-25 verso nord fino a Cheyenne, in Wyoming. Proseguite verso nord con la 85, e poi imboccate la 18 a Mule Creek Junction. Varcate il confine con il South Dakota e proseguite fino ad entrare nelle Black Hills.

Dalla Devil’s Tower o altri posti ad ovest, prendete la I-90 fino a Spearfish, e da lì entrate nelle Black Hills imboccando la 14. Raggiungete Keystone percorrendo la bellissima strada panoramica.

Se invece vi trovate ad est, per esempio al Badlands National park, utilizzate sempre la I-90 fino a Rapid City, e raggiungete Keystone con la 16.

Come alternative a Keystone per il pernottamento potete pensare a Custer o Hill City. Tuttavia, pur essendo Keystone bruttina, è impareggiabile come posizione, a pochissimi minuti di auto dal monumento.

Keystone
Keystone

Quando andare

Gli inverni sono inclementi alle Black Hills, con neve e temperature molto rigide, e le primavere sono piovose. Fortunatamente per noi italiani, che possiamo viaggiare prevalentemente in questo periodo, l’estate è la stagione ideale per la visita al Mt Rushmore.

Oltre a temperature più miti e giornate più lunghe, dal 31 Maggio al 30 Settembre potrete vedere la cerimonia serale, che non si tiene nei mesi invernali.


Info utili

Il Mt Rushmore National Memorial è aperto tutti i giorni, meteo permettendo, mentre il centro visitatori è chiuso il 25 Dicembre. Il sito osserva l’orario del Mountain Time (GMT-7).

Il momento migliore per visitare il monumento è il mattino, quando i volti sono illuminati dal sole.

Essendo parte del circuito NPS, come spiego nel mio articolo sui diversi tipi di parchi americani, la visita al Mt Rushmore è gratuita.

Tuttavia, è necessario pagare il parcheggio. Il costo è di 10$ a veicolo, indipendentemente dal tempo di sosta, ed il pass rilasciato è valido per un anno.

Per info aggiornate sugli orari di apertura, lavori di manutenzione ed altri avvisi, fate riferimento al sito ufficiale.


Storia del monumento

Il memoriale nasce dal sogno dello storico Doane Robinson di avere un monumento unico al mondo, scolpito direttamente nelle rocce delle Black Hills, al fine di incentivare il turismo nella zona.

I lavori di demolizione e intaglio al massiccio di granito iniziarono nel 1927 e terminarono nel 1941, dopo la morte del capo scultore Gutzon Borglum, e sotto l’egida del presidente Franklin Delano Roosevelt. Una durata piuttosto breve, considerando la tecnologia dell’epoca.

C’è anche un italiano, Luigi Del Bianco, tra i più abili intagliatori che lavorarono Memorial.

Il progetto iniziale prevedeva un omaggio agli eroi del west, come Lewis e Clark, e avrebbe dovuto commemorare anche i nativi, con Nuvola Rossa.

Poi fu scelta l’immagine di questi quattro presidenti. Come mai proprio loro?

Perché il monumento doveva incarnare l’evoluzione degli Stati Uniti, e quindi i quattro presidenti rappresentano ognuno una fase storica della nazione:

  • George Washington, primo presidente, è la nascita e l’indipendenza dal dominio inglese
  • Thomas Jefferson, terzo presidente e principale autore della dichiarazione di indipendenza, rappresenta la crescita e l’affermazione degli USA come nazione
  • Theodore Roosevelt, ventiseiesimo presidente e istitutore dell’NPS, rappresenta l’espansione ad ovest
  • Abraham Lincoln, sedicesimo presidente, con il suo impegno contro la schiavitù e nella guerra di secessione, rappresenta la conservazione e l’unità della nazione

Avenue of Flags, Terrazza e Museo

Salite l’imponente scalinata e passate sotto ai due archi per avere, da subito, un’immagine indimenticabile: la Avenue of Flags, con i quattro faccioni sullo sfondo.

Avenue of Flags
Avenue of Flags

Le bandiere sono 56, in ordine alfabetico, e corrispondono ai 50 stati più il District of Columbia, i Territori e il Commonwealth.

Affacciatevi alla Grand View Terrace per avere il Memorial in tutto il suo splendore davanti ai vostri occhi. Alla base del monumento si vedono ancora i detriti degli scavi.

Sotto i volti dei presidenti si vedono i detriti lasciati dagli scavi
Sotto i volti dei presidenti si vedono i detriti lasciati dagli scavi

Sotto di voi si trovano l’anfiteatro, e il museo da cui cominciare la vostra visita al Mt Rushmore, ovviamente con annesso gift shop costosissimo e un caffè.

Il museo è molto interessante, e non lo dico perché “è un museo”. Poiché il Mt Rushmore è relativamente recente, non ci sono misteri e strane teorie sulla sua costruzione. E’ tutto lì, nero su bianco, sotto forma di documenti, oggetti, filmati dell’epoca che raccontano il duro lavoro degli operai.

attrezzi usati per la realizzazione del monumento
attrezzi usati per la realizzazione del monumento

A me è piaciuta molto la spiegazione delle tecniche di rifinitura. L’attenzione ai dettagli è notevole, in particolare per rendere scintillanti le pupille e ricreare gli occhiali di Roosevelt.

Dietro la testa di Lincoln c’è la Hall of Records, una camera “segreta” dove Borglum teneva la documentazione relativa al Memorial. Purtroppo, questa stanza non è accessibile al visitatore.


Presidential Trail e Scuptor’s Studio.

Lasciate il museo e proseguite la visita al Mt Rushmore con l’imperdibile Presidential Trail.

E’ un percorso ad anello di circa 1 km, semplicissimo e adatto a tutti, che vi porterà direttamente sotto i nasoni. Non impiegherete molto a fare il percorso, ma vorrete fotografarne ogni angolo. Con un pizzico di fortuna, incontrerete anche un po’ di fauna selvatica, prevalentemente cervi e cerbiatti.

Un’angolazione diversa

Le fattezze dei volti hanno dell’incredibile. Roosevelt sembra davvero portare gli occhiali, mentre Lincoln guarda oltre l’orizzonte, un uomo saggio che vede molto lontano.

Quanto sono grandi le facce?

le incredibili fattezze del volto di Roosevelt
le incredibili fattezze del volto di Roosevelt

Vedere il monumento dalla terrazza, ma anche da sotto, non dà bene l’idea della grandezza dei volti. La testa di Washington misura 18 metri circa, il solo naso è lungo 6.5 metri. Gli occhi ne misurano 3.3, e la bocca 5.5. Incredibile, vero?

Sotto ogni volto è raccontata in dettaglio la storia del presidente, e le ragioni che lo hanno portato ad essere ricordato per sempre su queste montagne.

Poco prima di risalire alla terrazza, fermatevi allo Sculptor’s Studio. Troverete tante altre curiosità, modellini, e attrezzi utilizzati da Gutzon Borglum.

Sapevate lo scultore avrebbe voluto realizzare dei mezzi busti?

modellino del progetto iniziale, che prevedeva dei mezzi busti
modellino del progetto iniziale, che prevedeva dei mezzi busti

Purtroppo, il progetto si rivelò troppo ambizioso, così ci si limitò ai volti. Se osservate bene Washington, noterete però che è l’unico ad avere un accenno di colletto e spalle della giacca.


La cerimonia serale

La cerimonia serale è la degna conclusione della vostra visita al Mt Rushmore.

E’ una cerimonia estremamente patriottica, he comincia con la storia dell’inno americano. “Star Sprangled Banner” è un poema composto da due soldati americani prigionieri sulle navi nemiche davanti a Baltimora. Non potendo vedere nulla a causa dei fumi della polvere da sparo, i due soldati non seppero dell’esito della battaglia fino alla mattina seguente, quando la nebbia si diradò e

“gave proof through the night, that our flag was still there”

The Defence of Fort McHenry di Francis Scott King

Parte poi un filmato, che racconta la storia e le bellezze degli Stati Uniti. Meraviglie naturali e momenti di unità nazionale, accompagnati dalla canzone America the Beautiful. All’apice della canzone, finalmente, il Memorial è illuminato.

Al termine del filmato, torna il ranger, che procede con i ringraziamenti alle forze dell’ordine, ed infine si ammaina la bandiera.

Cerimonia serale
Cerimonia serale

Fatevi un regalo, e andate a vedere la cerimonia serale la sera del vostro arrivo, prima di visitare il monumento di giorno.

Dopo il tramonto, i volti restano in ombra, li vedrete solo nel momento topico dell’accensione delle luci, un’esperienza unica e molto emozionante. Noi abbiamo visitato il Mt Rushmore l’11 Settembre, e questo ha amplificato le nostre sensazioni.

Il memorial illuminato la sera
Il memorial illuminato la sera

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