Mt Rushmore, visitare il memoriale dei quattro presidenti in South Dakota

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  • Categoria dell'articolo:South Dakota
  • Ultima modifica dell'articolo:4 Maggio 2022
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Il Mt Rushmore National Memorial incarna perfettamente lo spirito americano: la conquista dei territori inesplorati, l’avanzamento tecnologico, il patriottismo e, perché no, un po’ di manie di grandezza.

Si trova in South Dakota, nella regione delle Black Hills. Una posizione un po’ sfortunata, distante dalle altre grandi attrazioni del Paese. Per questo motivo, spesso viene tralasciato dai principali itinerari negli Stati Uniti.

Vale però la pena, una volta nella vita, di fare qualche km per visitarlo. Oltre ad essere un monumento molto iconico, è anche un modello di ingegno ed ingegneria, oltre ad essere in una bellissima zona, tra laghi, fitte foreste e colline granitiche.

visitare il mt rushmore, i volti dei presidenti
Quattro presidenti per quattro fasi salienti della storia americana

Come arrivare e in quale itinerario includerlo

Il Mt Rushmore si trova nei pressi della cittadina di Keystone, lungo la SD-244. Come detto, è parecchio distante da tutte le grandi città. Per fare un esempio, Denver è a 600 km di distanza, ed è la più vicina.

Rapid City, alle porte delle Black Hills, è dotata di un aeroporto regionale, collegato con le principali città americane. Per visitare il Mt Rushmore, avete quindi due alternative: prendere un volo interno su rapid City, oppure arrivare in auto da un’altra destinazione in zona. Io vi consiglio la seconda opzione. Prendere i voli interni non mi piace in generale, ma soprattutto, una volta arrivati a Rapid City dovreste noleggiare un’auto, o partecipare a un tour organizzato.

E’ sufficiente inserire il Mt. Rushmore nel giusto itinerario in auto, e non avrete problemi. Nello specifico, l’itinerario migliore è il Real America, un giro ad anello su Denver, Salt Lake City o Las Vegas, che tocca i grandi parchi di Utah, Wyoming, Colorado, e la regione occidentale del South Dakota.

Vediamo quindi come raggiungere il Mt. Rushmore dalle altre destinazioni di questo itinerario:

  • Da Denver, prendete la I-25 verso nord fino a Cheyenne, in Wyoming. Proseguite verso nord con la I-85, e poi imboccate la SD-18 a Mule Creek Junction. Varcate il confine con il South Dakota e proseguite fino ad entrare nelle Black Hills.
  • Da Devils Tower, prendete la I-90 fino a Spearfish, e da lì entrate nelle Black Hills imboccando la SD-14. Raggiungete Keystone percorrendo la bellissima strada panoramica.
  • Dal Badlands National Park, utilizzate sempre la I-90 fino a Rapid City, e raggiungete Keystone tramite la la SD-16.

Dove dormire

La città più vicina per visitare il Mt Rushmore è la minuscola Keystone, che si trova a una decina di km. Logisticamente è molto comoda, soprattutto se vi fermate a vedere la cerimonia serale, e non volete guidare al buio.

Purtroppo, non è il massimo, perché c’è poca scelta di alloggi, e le attività commerciali chiudono prestissimo. Noi abbiamo cenato alle 19, e subito dopo aver servito noi il locale ha chiuso.

Keystone
Keystone

Come alternative, potete valutare Hill City o Custer, sempre all’interno delle Black Hills, ma più distanti. Oppure, se volete un po’ più di vivacità, Rapid City si trova a 37 km, e il tempo di percorrenza è circa mezz’ora.

Quando andare

Il clima delle Black Hills è di tipo continentale:

  • Gli inverni sono freddi, con temperature attorno allo 0 e tanta neve.
  • In primavera c’è una notevole escursione termica, con temperature attorno ai 10° a marzo, e attorno ai 20° tra aprile e maggio, e notti fredde. La primavera inoltrata vede molte piogge, prevalentemente in forma di scrosci brevi ma intensi.
  • Le estati sono calde, con temperature anche di 30° durante il giorno, sempre con una forte escursione termica. Il clima è comunque secco grazie all’altitudine, quindi non si soffre l’afa. Sono sempre possibili acquazzoni pomeridiani.
  • In autunno il clima è simile alla primavera, ma all’inverso, con le prime nevicate già da metà ottobre.

Il periodo migliore per visitare il Mt Rushmore va da giugno a fine settembre, quando le temperature sono più miti, e le giornate lunghe. Inoltre, in questo periodo si svolge anche la bella cerimonia serale, con lo spettacolo di luci e suoni.

Il momento della giornata migliore è il mattino, perché il monumento è rivolto ad est e quindi è direttamente illuminato.

Info pratiche

Il Mt Rushmore National Memorial è aperto tutti i giorni, meteo permettendo, mentre il centro visitatori è chiuso il 25 Dicembre. Il sito osserva l’orario del Mountain Time (GMT-7).

L’ingresso è gratuito, ma il parcheggio costa 10$ a veicolo, indipendentemente dal tempo di sosta. Un piccolo appunto a questo proposito. Il sito fa parte del circuito NPS del parchi federali, ma non potrete usufruire della tessera annuale del parchi America The Beautiful, perché il parcheggio è sotto una gestione diversa.

Per info aggiornate sugli orari di apertura, lavori di manutenzione ed altri avvisi, fate riferimento al sito ufficiale.

Storia del monumento

Il memoriale nasce dal sogno dello storico Doane Robinson di avere un monumento unico al mondo, scolpito direttamente nelle rocce delle Black Hills, al fine di incentivare il turismo nella zona.

I lavori di demolizione e intaglio al massiccio di granito iniziarono nel 1927 e terminarono nel 1941, dopo la morte del capo scultore Gutzon Borglum, e sotto l’egida del presidente Franklin Delano Roosevelt. Una durata piuttosto breve, considerando la tecnologia dell’epoca. Tra i numerosi operai figura anche un italiano, l’abile intagliatore Luigi Del Bianco.

Il progetto iniziale prevedeva un omaggio agli eroi del west, come Lewis e Clark, e avrebbe dovuto commemorare anche i nativi, con il capo indiano Nuvola Rossa. Poi, però, si scelsero questi quattro presidenti. Come mai? Perché il monumento doveva incarnare l’evoluzione degli Stati Uniti, e quindi i quattro presidenti rappresentano ognuno una fase storica della nazione:

  • George Washington, primo presidente, è la nascita e l’indipendenza dal dominio inglese.
  • Thomas Jefferson, terzo presidente e principale autore della dichiarazione di indipendenza, rappresenta la crescita e l’affermazione degli USA come nazione .
  • Theodore Roosevelt, ventiseiesimo presidente e istitutore dell’NPS, rappresenta l’espansione ad ovest.
  • Abraham Lincoln, sedicesimo presidente, con il suo impegno contro la schiavitù e nella guerra di secessione, rappresenta la conservazione e l’unità della nazione.

Un’altra particolarità del progetto originale è che il monte doveva contenere anche una “camera dei segreti”, una stanza dove custodire i più importanti documenti della storia americana. La stanza non è mai stata realizzata, ma dietro la testa di Lincoln c’è comunque un piccolo vano, chiamato Hall of Records, che contiene gli studi e i progetti del monumento. Purtroppo però, il piccolo tesoro non è accessible ai visitatori.

Quanto sono grandi le facce? Poiché non si riesce mai ad arrivare abbastanza vicino ai volti, è difficile stimarne le effettive dimensioni. Ecco, allora, qualche numero. La testa di Washington è alta 18 metri circa. Il suo naso è lungo 6,5 metri, la bocca 5,5, e gli occhi più di 3. Incredibile, vero?

Visitare il Mt Rushmore National Memorial

Avenue of Flags, Terrazza e Museo

Salite l’imponente scalinata e passate sotto ai due archi trionfali.

A destra e a sinistra avrete, rispettivamente, il caffè/ristorante e il negozio di souvenir. Davanti a voi si esende invece un viale fiancheggiato da alte colonne, ognuna delle quali reca quattro bandiere. Sono in tutto 56, e corrispondono ai 50 stati federali, più il District of Columbia, i Territori e il Commonwealth. Questo è un ottimo spot per fantastiche foto ricordo, anche se è sempre molto affollato.

Andate avanti fino alla terrazza panoramica Grand View Terrace, il principale punto panoramico. La montagna di detriti degli scavi è ancora visibile, alla base del monumento.

Sotto la terrazza si trovano l’anfiteatro, dove si svolge la cerimonia serale, e il Lincoln Borglum Museum. Il museo raccoglie documenti, attrezzature, filmati dell’epoca che spiegano come sono state realizzate le sculture. In particolare, è molto interessante la spiegazione delle tecniche di rifinitura.

Osservando bene i volti, si vede che sono stati scolpiti con estrema maestria e attenzione ai dettagli. Un esempio è Roosevelt, che sembra effettivamente portare gli occhiali, anche se ovviamente questi non esistono. Un altro lavoro di fino è stato fatto sulle pupille, rifinite in modo da risultare scintillanti alla luce del sole.

Presidential Trail

Dal museo è possibile imboccare il Presidential Trail, un sentiero ad anello lungo circa 1 km, semplice e adatto a tutta la famiglia. Il percorso, su passerelle, attraversa il boschetto di conifere fino ad arrivare sotto al monumento. Con un pizzico di fortuna, incontrerete anche un po’ di fauna selvatica, prevalentemente cervi e cerbiatti.

In corrispondenza di ogni presidente, un pannello informativo ne racconta la storia, e le ragioni che lo hanno portato ad essere ricordato per sempre su questa montagna .

Un’angolazione diversa

Sculptor’s Studio

Lo studio di Gutzon Borglum si trova al termine del sentiero. Questo piccolo museo si concentra soprattutto sulla fase di progettazione come modellini e disegni.

Sapevate lo scultore avrebbe voluto realizzare dei mezzi busti, come vedete dall’immagine qui sotto? Se osservate attentamente l’opera, noterete che Washington, è l’unico ad avere un accenno di colletto e spalle della giacca. Questo perché la sua fu la prima effige ad essere scavata, e a quel punto si capì che la roccia non poteva supportare un lavoro così impegnativo. Il progetto fu quindi abbandonato, e si scolpirono solo i volti.

visitare il mt rushmore, modellino del progetto iniziale con i mezzi busti
modellino del progetto iniziale, che prevedeva dei mezzi busti

La cerimonia serale

E’ una cerimonia estremamente patriottica, che celebra non solo il Mt. Rusmore, ma l’America in generale.

Comincia con la storia dell’inno americano. “Star Sprangled Banner” è un poema composto da due soldati americani prigionieri sulle navi nemiche davanti a Baltimora. Non potendo vedere nulla a causa dei fumi della polvere da sparo, i due soldati non seppero dell’esito della battaglia fino alla mattina seguente, quando la nebbia si diradò e

“gave proof through the night, that our flag was still there”

The Defence of Fort McHenry di Francis Scott King

Dopo aver cantato l’inno, parte un filmato di qualche minuto, che racconta la storia e le bellezze degli Stati Uniti. Meraviglie naturali e momenti di unità nazionale, accompagnati dalla canzone America the Beautiful. All’apice della canzone, finalmente, il Memorial è illuminato.

Segue una cerimonia molto coinvolgente in cui si ringraziano i vari corpi militari, e tutti i veterani presenti tra il pubblico sono invitati a salire sul palco, e aiutano ad ammainare la bandiera.

Io vi consiglio, se il vostro itinerario lo permette, di assistere alla cerimonia serale prima di visitare il Mt. Rushmore, magari il giorno precedente. Il sole tramonta dietro il monumento quindi, al vostro arrivo vedrete solo la sagoma della montagna. Al momento dell’accensione delle luci, le sculture vi appariranno all’improvviso, in tutta la loro maestosità. Un’esperienza indimenticabile.

Esplorare i dintorni

Deadwood è il punto di partenza ideale per visitare le Black Hills, una vasta area naturale piena di attrazioni:

  • Deadwood, storica cittadina western nel nord della regione. Nata ai tempi della corsa all’oro, e poi abbandonata, è recentemente diventata molto famosa grazie all’omonima serie tv HBO. Qui fu ucciso il pistolero Wild Bill Hickok, che oggi riposa nel cimitero di Mt. Moriah accanto alla mitica Calamity Jane. La Deadwood odierna è molto turistica, ma un giro in centro vi permetterà di assaporare un po’ di atmosfera del Far West.
  • Crazy Horse Memorial, la controparte del Mt. Rushmore. Si tratta sempre di una scultura ricavata dalla montagna, che però raffigura il capo indiano Cavallo Pazzo. La sua realizzazione è in corso da oltre 70 anni, e i progressi sono stati ben pochi. Finora è stato realizzato solo il viso, e probabilmente quest’opera non sarà mai terminata. Il monumento è in un complesso gestito dagli indiani, che include anche un museo sulle tribù native. Ingresso 24$ (2 persone), 30$ (da 2 a 4 persone)
  • Spearfish Canyon, una stretta gola tra alte mura calcaree e una fitta vegetazione. Le principali attrazioni sono le cascate. Le Bridal Veil Falls sono visibili dalla strada, mentre le Roughlock Falls si trovano al termine di un sentiero di trekking, lungo circa 2 km a tratta.
  • Custer State Park, la zona più a sud della regione, a gestione statale. Comprende la strada panoramica Needles Highway, una mandria di bisonti, e l’incantevole lago Sylvan Lake. Ingresso 20$.
  • Jewel Cave National Monument, una lunga grotta naturale piena di formazioni calcaree e cristalli colorati, visitabile con tour guidato.

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