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5 consigli per fare trekking in USA

Un viaggio nei grandi parchi dell’Ovest americano è il sogno di molti, ispirati dal cinema, dalla musica, documentari visti in tv e racconti di amici e parenti. Lunghe strade semi-deserte, città fantasma, e paesaggi maestosi, come il Grand Canyon o la Monument Valley.

Un viaggio del genere, però, non è completo se stiamo sempre e solo in macchina, scendendo solo per fare foto ai vari punti panoramici.

Infatti, possiamo vedere molte meraviglie naturali solamente camminando lungo i tantissimi sentieri di trekking, là dove le auto non possono passare. Un esempio? La meravigliosa Grand Prismatic Spring, l’enorme pozza arcobaleno nello Yellowstone National Park, accessibile al termine di un percorso di circa un miglio dal parcheggio della Fairy Falls.

Grand Prismatic Spring, Yellowstone National Park
Per avere questa visuale della Grand Prismatic Spring, occorre percorrere un sentiero di circa 1 miglio

Fare trekking in USA è un’esperienza meravigliosa e piuttosto sicura, che vi permetterà di vedere dei veri gioiellini, formazioni rocciose dalle forme più strane, pozze dai colori impossibili, cascate imponenti.

Quando arriverete in fondo al sentiero, e vi si aprirà davanti un panorama come quello nella foto qui sopra, vi sentirete incredibilmente soddisfatti, e privilegiati.

Per rendere la vacanza davvero indimenticabile, in senso buono ovviamente, occorrono una buona preparazione, e attenzione nel seguire le norme sulla sicurezza. Non voglio sembrarvi paranoica, ma ricordatevi che siete in viaggio per divertirvi, e anche un piccolo disguido come una caviglia slogata può rovinare tutto.

Seguite i miei 5 consigli per fare trekking in USA


1. Scegliere bene i trail

Per prima cosa, dovete studiare attentamente quali sono i trail (sentieri) disponibili in un parco. Per farlo, io utilizzo tantissimo il sito Alltrails.com. Il sito indica nel dettaglio i sentieri, la loro posizione, lunghezza, dislivello, e grado di difficoltà. Troverete anche foto, commenti e consigli sul sentiero.

E poi, naturalmente, abbiamo il fidato Google Maps, sempre molto dettagliato.

Valutate bene la lunghezza e il dislivello di un trail, e decidete con onestà se avete la preparazione atletica per percorrerlo. Non sopravvalutate le vostre capacità.

Ho ancora in mente un manifesto visto anni fa al Grand Canyon, che ritrae la “vittima più comune del canyon”: non un bambino, non un anziano, non il classico americano sovrappeso. No, la vittima più frequente del Grand Canyon è un giovane ragazzo muscoloso ed atletico. Questo cartello serve a ricordarci che troppo spesso sopravvalutiamo le nostre capacità, o sottovalutiamo la difficoltà di un sentiero.

In particolare, controllare il dislivello totale e nei vari tratti del percorso. L’esempio qui sotto riguarda il Bright Angel Trail al Grand Canyon, che dal bordo del canyon scende fino al fiume Colorado. Un sentiero dai panorami mozzafiato, che però al ritorno è tutto in salita, con un dislivello di ben 1500 metri. Questo è un sentiero per soli esperti.

fare trekking in USA

2. Quando fare un trail

Se fate trekking in USA in un parco esteso come lo Yellowstone, probabilmente ci starete tutto il giorno, pertanto le attività saranno spalmate durante tutte le ore della giornata.

La regola generale è di fare i sentieri più lunghi, difficili o affollati la mattina presto. In questo modo eviterete la folla, vi godrete il sentiero in tranquillità, e, cosa ancor più importante, lo percorrerete al fresco.

Approfittate delle ore centrali per spostarvi in auto da un punto all’altro, o per vedere dei punti panoramici che non prevedano grandi camminate. Se siete in zone boscose, potete invece camminare anche tutto il giorno!

Non pensate solamente a che ora iniziate un trail, ma anche a che ora lo terminerete. C’è ombra lungo il sentiero, o riparo dal sole? I sentieri nei parchi dell’Ovest sono quasi sempre in territori deserti, camminerete sotto il sole a picco senza ombra.

Tutti abbiamo in mente le spettacolari immagini di un paesaggio al tramonto. Per esempio, a Sedona ci sono moltissimi punti panoramici già magnifici, che durante l’ora dorata diventano quasi irreali. Tutto molto bello, ma, se decidete di fare un sentiero al tramonto, ricordatevi che poi dovrete tornare indietro al buio.

Red Rock State Park, Arizona
I panorami di Sedona sono indimenticabili, soprattutto al tramonto

3. Cosa portare con sé

Valgono le regole generali di buon senso per qualsiasi sentiero di trekking.

Partite più leggeri di quanto la temperatura lascerebbe pensare, perché camminando vi scalderete molto, e non volete certo portarvi il giubbotto in mano tutto il tempo! Anche l’attrezzatura fotografica non dovrebbe essere eccessiva. Decidete prima quali e quanti obiettivi portare.

Portate acqua e sali minerali a sufficienza, nonché barrette energetiche e qualche snack salato o un panino. La disidratazione è la causa più frequente di malori durante l’attività fisica.

Se il sentiero è al sole, coprite bene la testa, proteggete gli occhi e la pelle. Se il sentiero è al buio o nel bosco, potrebbero essere utili una torcia e un repellente per insetti.

Invece del classico cappellino, optate per una bandana: in caso di caldo estremo, potrete bagnarla per raffreddarvi il capo.

Questo sentiero nella Death Valley non ha riparo dal sole, meglio evitare le ore centrali

Indossate calzature adeguate, con un buon grip. Sui sentieri con maggiore dislivello, portate anche le bacchette e dei guanti da palestra. Qualche cerotto e del disinfettante potrebbero tornare utili.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: studiate bene il percorso e non sottovalutatelo.


4. Norme di comportamento e sicurezza

Fare trekking in USA è forse più semplice rispetto ad altre parti del mondo. Nei parchi principali, i sentieri sono ben indicati, e spesso nei parcheggi ci sono aree di sosta e pic-nic.

Non lasciate oggetti di valore in bella vista nell’auto. Inoltre, se siete in territorio di orsi, non lasciate neanche cibo o cosmetici. Rischiate che un orso vi rompa il finestrino per appropriarsi delle vostre provviste.

A volte troverete delle specie di cassette della posta all’inizio del trail, con dentro dei moduli. Compilatelo affinché, in caso di emergenza, i ranger sappiano che vi trovate lungo il sentiero. Spesso, il cellulare non prende.

Vale la regola “leave nothing but footprints, take nothing but pictures“: portate via i vostri rifiuti, e nient’altro! non disturbate la fauna e siate sempre rispettosi delle persone che incontrerete lungo il sentiero.

Osserviamo gli animali, ma lasciamoli in pace

5. Assicurazione di viaggio

L’ultimo consiglio, ma decisamente non per importanza, è di stipulare una buona assicurazione sanitaria. Questo vale per qualunque viaggio in terra americana, ma è ancora più importante se avete intenzione di fare trekking in USA.

Sappiamo tutti che la sanità in USA è privata, e qualsiasi incidente, anche piccolo, può costare molto caro, e rovinare una bella vacanza.

L’assicurazione non è una voce su cui risparmiare. Scegliete una buona polizza, con delle coperture solide e assistenza 24/7 in lingua italiana. La polizza dovrà anche comprendere l’anticipo delle eventuali spese sanitarie.

La maggior parte delle polizze coprono le attività di base, ma se avete in mente qualche sport più “estremo”, dovrete stipulare una polizza con una copertura specifica che includa, per esempio, la ricerca e il soccorso.


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