Real America, itinerario di 18 giorni nel Far West americano

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  • Ultima modifica dell'articolo:22 Luglio 2021
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Oltre alla classica costa ovest, un altro itinerario molto gettonato nel west americano è la Real America, un viaggio tra Utah, Wyoming e Colorado, in cui la natura è protagonista assoluta.

In questo itinerario visiterete alcuni grandissimi parchi nazionali come Yellowstone, Rocky Mountains, Arches e Canyonlands, ma vedrete anche meraviglie naturali meno conosciute, come Devils Tower e Badlands, dove vi sembrerà di essere sulla luna. In più, potrete scoprire la cultura dei nativi, ammirare straordinarie opere quali il Mt Rushmore e i Crazy Horse Memorial, fare tanto trekking e passeggiare per graziose cittadine di montagna.

Un viaggio che, pur essendo prettamente turistico, vi farà apprezzare la solitudine degli spazi sconfinati dell’ovest, lontano dalle grandi città e a contatto con una natura che dà il meglio di sé.

Gli spazi immensi della Real America

Panoramica del viaggio nella Real America

Durata

L’itinerario che vi propongo io è di 18 giorni, il giusto compromesso per visitare tutto con calma, limitando le tappe molto lunghe.

E se avete a disposizione solo due settimane?

A differenza di altri itinerari, che possono essere rimodulati tagliano alcune tappe, con la Real America è quasi impossibile farlo. Questo per via delle grandi distanze, con lunghissime traversate in auto in aree sterminate in cui non c’è praticamente nulla . Quindi, sì, è possibile farlo anche in 15 giorni, ma in quel caso dovrete necessariamente fare delle rinunce, e mettere in conto alcune tappe molto impegnative.

Se potete permettervi tre settimane in terra americana, vi consiglio di utilizzare i giorni extra per approfondire la visita dei parchi già previsti nell’itinerario, piuttosto che allungare la strada per aggiungere altre cose. Attenzione a non strafare: quando si hanno a disposizione molti giorni, spesso si commette l’errore di inserire troppe tappe, rischiando così di trovarsi in un vero tour de force.

Se il mio itinerario non si concilia con le vostre aspettative o con le vostre disponibilità, contattatemi o lasciate un commento qui sotto, e vi aiuterò ad impostare il viaggio nel migliore dei modi. Consultate anche il mio articolo su come creare un itinerario di viaggio.

Quando andare e fuso orario

Dato che il protagonista assoluto della Real America è il Parco Nazionale dello Yellowstone, sarete necessariamente vincolati all’apertura dello stesso.

In realtà, come spiego nel mio articolo con i consigli per visitare lo Yellowstone, il parco è aperto 365 giorni l’anno. Ciò che però chiude a causa della neve è la Grand Loop Road, la strada che tocca le maggior attrazioni rendendo inaccessibile gran parte del parco. La strada chiude indicativamente da meta ottobre a fine maggio, a seconda delle condizioni cliematiche (qui trovate le date aggiornate).

La stessa cosa vale per gli altri parchi montani, ovvero Grand Teton, Black Hills e Rocky Mountains.

per evitare la delusione di trovare alcune aree chiuse, il periodo migliore per il viaggio è tra giugno e fine settembre.

Questo, purtroppo, corrisponde però al periodo di maggiore afflusso turistico e affollamento, oltre che ad un caldo eccessivo in parchi come Badlands, Arches e Canyonlands. Io eviterei quindi luglio e agosto, e mi concentrerei più su giugno e la prima metà di settembre, possibilmente dopo il Labor Day (primo lunedì del mese).

Tutto l’itinerario Real America si sviluppa sul Mountain Standard Time, 8 ore indietro rispetto all’Italia.

Organizzazione

Come abbiamo già detto, questo viaggio non si presta molto a personalizzazioni e varianti.

L’unica alternativa che posso proporre è il viaggio che ho fatto io nel 2017, unendo Real America e Midwest. Al link trovate l’itinerario e il diario giorno per giorno. Se il mio viaggio vi piace, vi suggerisco però di invertirlo, partendo da Chicago e terminando a Salt Lake City. In questo modo, terrete le tappe più lunghe e noiose all’inizio, e recupererete un’ora di fuso orario viaggiando verso ovest.

La mia proposta è un loop su Salt Lake City perché dall’Italia ci sono più voli rispetto a Denver. Se però trovate una buona offerta, potete impostarlo anche partendo dalla capitale del Colorano, senza grosse modifiche all’itinerario. Un’ultima possibilità è partire da Las Vegas, ma ve lo consiglio solo se avete tre settimane, perché in questo caso le tappe in auto si allungano notevolmente.

E proprio l‘automobile sarà la vostra migliore amica durante il viaggio, quindi non risparmiate sul noleggio. Scegliete un’auto grande, solida e comoda, perché ci passerete parecchio tempo. Per orientarvi, leggete i miei consigli sulla scelta dell’auto a noleggio.

La scelta dell’alloggio è un altro punto fondamentale di questo viaggio. Non ci sono grandi centri abitati, e le strutture nei pressi dei parchi sono molto limitate e costose. Occorre prenotare con largo anticipo (8-9 mesi), e valutare bene le distanze dalle varie attrazioni. Se per visitare il Grand Teton potete prendere un alloggio anche a Jackson, lo Yellowstone è così grande che è fondamentale dormire nel parco, anche se le strutture hanno un rapporto qualità-prezzo inferiore. Per approfondire l’argomento, leggete la mia guida alla scelta dell’hotel nei parchi americani.

Parchi

In questo itinerario visiterete molti parchi nazionali: Grand Teton, Yellowstone, Devils Tower, Badlands, Rocky Mountains, Arches e Canyonlands. In più, ci sono alcuni piccoli siti a gestione federale, come Bighorn Canyon, Fort Phil Kearney, e Colorado National Monument.

Con un costo medio di 30$ per ogni parco, vi consiglio di acquistare la tessera annuale dei parchi America The Beautiful. Costa solo 80$ a veicolo, e garantisce l’accesso a tutti i siti federali che ho elencato qui sopra, più qualche altro sito sparso lungo il percorso. Potete acquistarla nel primo parco che visiterete, oppure online.

La tessera non è invece valida nei parchi a gestione statale, come il Custer State Park, nei siti gestiti dai nativi, come il Crazy Horse Memorial, e al Mt, Rushmore, dove dovrete pagare 10$ per il parcheggio.

Per maggior informazioni, leggete la mia guida alle diverse tipologie di parchi americani.

Per chi è pensato l’itinerario

Questo itinerario è adatto a chi:

  • ama la natura
  • non ha paura di fare tanti km in auto, comprese alcune tappe di solo spostamento

Questo itinerario NON è adatto a chi

  • non vuole esagerare con i km
  • preferisce visitare le città
i panorami sconfinati della Real America

Real America, l’itinerario

GIORNOTAPPEPRINCIPALI COSE DA VEDERE
1Italia – Salt Lake City
2Salt Lake City – JacksonGrand Teton
3Jackson – YellowstoneGrand Teton, West Thumb, Old Faithful
4YellowstoneUpper Geyser Basin, Midway Geyser Basin, Firehole Drive e Canyon
5YellowstoneCanyon, Hayden Valley, Mud Volcano
6YellowstoneNorris Geyser Basin, Mammoth Hot Springs
7Yellowstone NP – CodyTower Junction, Lamar Valley, Chief Joseph Highway, Cody
8Cody – Devils TowerMedicine Wheel, Bighorn National Forest, Fort Phil Kearney
9Devils Tower – Black HillsDevils Tower, Deadwood, Mt. Rushmore, Crazy Horse Memorial
10Black Hills – BadlandsBlack Hills, Rapid City, Badlands al tramonto
11Badlands – CheyenneBadlands
12Cheyenne – Idaho SpringsRocky Mountains National Park
13Idaho Springs – AspenMount Evans, Aspen
14Aspen – MoabColorado National Monument
15MoabArches, Corona Arch
16MoabCanyonlands, Dead Horse Point
17Moab – Salt Lake CitySalt Lake City, Antelope Island
18Salt Lake City – Italia

Real America, le attrazioni

Salt Lake City

La capitale dello Utah è anche il cuore pulsante della chiesa mormone negli Stati Uniti. Fu infatti fondata il 24 luglio 1847 da Brigham Young, capostipite della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Oggi, circa metà della popolazione di Salt Lake City è di religione mormone, e la città è una vera e propria mecca per i membri della chiesa sparsi per il mondo, che vengono qui a studiare ed in pellegrinaggio.

Non a caso, la maggior parte delle attrazioni della città sono legate proprio al mormonismo, in particolare Temple Square, la piazza dove hanno sede gli edifici principali della Chiesa.

Visitate i due uffici turistici, che ospitano anche dei piccoli musei, per scoprire di più su questa frangia del cristianesimo. I numerosi volontari saranno pronti a farvi da guida, raccontandovi le origini della loro religione, a partire dal profeta Joseph Smith, fino alle persecuzioni e alla fuga verso ovest, e alla loro quotidianità.

Il grande Tempio è invece accessibile solo ai fedeli. Costruito sul modello del Tempio di Salomone di Gerusalemme, è inserito in un suggestivo contesto di vialetti alberati e specchi d’acqua, che lo rendono molto fotogenico.

Da vedere anche la Beehive House, la casa di Brigham Young, e la Family History Library, una biblioteca-museo dedicata alla genealogia. Con un po’ di pazienza, potrete persino cercare informazioni sulla vostra famiglia.

Antelope Island

Questo parco statale dello Utah si trova a circa un’ora di auto da Salt Lake City, ed è visitabile in mezza giornata. Nell’itinerario Real America da me proposto, potete inserirla l’ultimo giorno, in arrivo da Moab.

L’isola, immersa nel Grande Lago Salato, presenta paesaggi surreali, come sospesi nel tempo, circondata com’è da una distesa di acqua e incrostazioni saline, che a tratti esalano un forte odore di zolfo.

Antelope Island è abitata da numerosi bisonti ed antilocapre, dalle quali ha perso il proprio nome. Potrete percorrere la strada panoramica in auto, oppure intraprendere qualche sentiero di trekking.

Il sentiero più popolare è il Buffalo Point Trail, particolarmente amato dai bambini perché permette di vedere i bisonti al pascolo. Offre inoltre splendide visuali sulla White Rock Bay.

Un’altra importante attrazione è il Fielding Garr Ranch, un ranch risalente al 1848, che fino agli anni ’50 aveva una delle mandrie di ovini più grande degli Stati Uniti. Le sue attività cessarono negli anni ’70, quando l’isola divenne parco statale.

Grand Teton National Park

Troppo spesso trascurato in favore dello Yellowstone, il Grand Teton meriterebbe in realtà una visita approfondita. Fu scoperto da alcuni esploratori francesi, che lo chiamarono così (grande seno) per via della forma delle sue cime principali.

Tra fiumi, laghi, vallate, edifici storici e sentieri di trekking, il Grand Teton è il perfetto antipasto per approdare poi al grande buffet dello Yellowstone. La strada panoramica Highway 89 costeggia lo Snake River, e tocca tutti i principali punti di interesse del parco:

  • Mormon Row Historic District, l’area meglio nota come “i granai”. Si tratta di un piccolo insediamento mormone, che comprende alcuni e fattorie e fienili del tardo ‘800. Per la sua posizione scenografica con i Teton sullo sfondo, questo posto è particolarmente fotogenico all’alba.
  • Menors Ferry Historic District, un altro insediamento mormone dove ammirare il porticciolo e la Church of Transfiguration, una piccola cappella costruita interamente in legno.
  • Jenny Lake, un cristallino laghetto di montagna. Qui potrete imbarcarvi sul traghetto che vi porterà dall’altra parte del lago, e da lì imboccare uno dei tanti sentieri di trekking. Il più popolare è quello che porta a Inspiration Point, un punto panoramico molto spettacolare. Da qui, dopo aver percorso circa 1,5 km in salita, potrete proseguire per le Hidden Falls, delle cascate nascoste tra la fitta vegetazione.
  • Signal Mountain Scenic Drive, una strada che, tra tortuosi tornanti, vi porterà al Jackson Lake Overlook, il punto panoramico migliore del parco, con una visuale a 360°.
  • Jackson Lake e Colter Bay Village. L’area turistica più grande del Grand Teton si affaccia sul pittoresco Jackson Lake, un’area da esplorare a piedi grazie ai numerosi sentieri. I migliori sono il Colter Bay Lakeshore Trail, e il più lungo Hermitage Point Trail. Entrambi seguono il profilo del lago e si addentrano a tratti nella foresta, con incantevoli scorci panoramici.

Yellowstone National Park

Lo Yellowstone è il primo parco americano, fondato nel 1872. E’ anche tra i parchi più estesi e ricchi di attrazioni, pertanto per visitarlo vi occorreranno come minimo 3 giorni, 2 giorni pieni e 2 mezze giornate.

Data la sua estensione (è grande quanto tutta l’Umbria!) è importante anche suddividere la visita per zone, così da limitare al minimo gli spostamenti in auto.

Di seguito vi indico le quattro macro-aree principali dello Yellowstone. Oltre a queste, però, non dimenticate di visitare anche:

  • West Thumb, un piccolo bacino geotermico vicino al lago.
  • Firehole Canyon e Drive, il canyon scavato dal fiume Firehole e una piccola area con geyser e sorgenti termali.
  • Mud Volcano, un’altra area geotermica caratterizzata da pozze torbide e un forte odore di zolfo.
  • Hayden Valley e Lamar Valley, le due grandi vallate ricchissime di fauna selvatica tra cui bisonti, coyote, antilocapre, elk, aquile e, con un po’ di fortuna, alci e orsi.

Old Faithful e Upper Geyser Basin

Upper Geyser Basin, il bacino geotermico dove si trova il geyser più famoso del mondo, l’Old Faithful. Ciò che lo contraddistingue è la sua incredibile regolarità, con eruzioni ogni 90 minuti circa. Questo lo rende un’attrazione molto popolare, perché gli altri geyser non sono altrettanto prevedibili, e per vederli in azione occorre un po’ di fortuna.

Dopo aver assistito all’eruzione, prendete il sentiero di 7 km per vedere altri geyser e pozze colorate, tra cui la splendida Morning Glory Pool.

Grand Prismatic Spring e Biscuit Basin

La meravigliosa Grand Prismatic Spring è la sorgente termale più grande dello Yellowstone. Del diametro di ben 123 metri, è un autentico arcobaleno, i cui colori spaziano dal blu profondo del centro all’arancione infuocato del bordo. Per godervela al meglio, seguite il sentiero di 1 km che parte dal parcheggio delle Fairy Falls, e conduce a una terrazza panoramica sopraelevata

6 km più a sud incontriamo il Biscuit Basin, un’interessante area geotermica con alcune delle sorgenti termali più belle del parco, come la Sapphire Pool, di un azzurro intenso, e il gigantesco Artemisia Geyser.

Grand Canyon dello Yellowstone

Lo Yellowstone National Park ha anche un suo personalissimo Grand Canyon. Situato nella zona centrale del parco, a breve distanza dal lago, il canyon è lungo appena 20 miglia, ma pieno di sentieri e punti panoramici.

In quest’area ci sono due cascate, le Lower e le Upper Falls. Le prime sono le più alte e spettacolari, con un salto di 94 metri. Il punto panoramico più suggestivo è Artist Point, con una visuale da sogno sulle Lower Falls e le rocce giallastre che le circondano, il tutto incorniciato dalla verde vegetazione.

Norris Geyser Basin

Il Norris Geyser Basin è l’area geotermale più vecchia, calda e mutevole del parco. Si divide in due parti: il Porcelain Basin e il Black Basin. Qui si trovano pozze di acqua lattiginosa, fumarole, ed un numero incredibile di geyser tra cui lo Steamboat, il geyser più alto del mondo (che purtroppo erutta molto raramente).

Mentre camminate sulle passerelle in legno, fermatevi ad ascoltare lo scoppiettare della terra e il sibilo delle fumarole. Annusate l’aria, carica di zolfo: il Norris Geyser Basin è una vera esperienza multisensoriale.

Mammoth Hot Springs

Nella zona settentrionale del parco troviamo le Mammoth Hot Springs, curiose terrazze calcaree di un bianco accecante, con striature colorate. Dalle sorgenti sotterranee sgorga calda acqua termale, che trasforma le terrazze in copiose cascate pietrificate. Prendete il sentiero che parte dal parcheggio per visitarle tutte.

Cody

La cittadina western di Cody si trova alle porte dello Yellowstone e fu fondata da Buffalo Bill, il cui vero nome era proprio William Frederick Cody.

Le sue attrazioni sono tutte volte a celebrare il mito del Far West americano, deli pionieri e della vita da cowboy. La via principale conta inoltre alcuni edifici storici significativi, come l’Irma Hotel, che prende il nome dalla figlia di Buffalo Bill.

  • Cody Old Trail Town, ricostruzione di una cittadina western fatta con edifici storici provenienti da altre località in Wyoming e Montana, trasportati e rimontati qui pezzo per pezzo. Ogni fabbricato è restaurato con cura, e decorato con reperti autentici dell’età della corsa all’oro.
  • Buffalo Bill Center of the West, il museo del Far West, con una collezione impressionante di costumi, armi, documenti e molto altro. E’ diviso in 5 sezioni: una mostra su Buffalo Bill, una sulle armi da fuoco, uno spazio dedicato alle culture native, la galleria d’arte americana e il museo di storia naturale.

A Cody non dovreste inoltre perdervi il rodeo, un’esperienza unica e autenticamente americana. In estate si svolge quasi tutte le sere, alle 20, e biglietti vanno acquistati online.

Bighorn Canyon e Devil’s Overlook

Il Bighorn Canyon si trova in Montana, ma ad appena un’ora e 20 minuti di auto da Cody. E’ un parco piuttosto esteso che offre molte attività, tra cui trekking e Kayak sul fiume.

Nell’ambito dell’itinerario Real America, visto che probabilmente avrete poco tempo a disposizione, vi consiglio di limitarvi al South District, la zona poco a nord di Lovell.

Devil’s Canyon Overlook è il punto panoramico più famoso, da cui si ha una visuale spettacolare su un’ansa a ferro di cavallo del fiume Bighorn. In più, è direttamente raggiungibile in auto.

Se volete fare anche un po’ di trekking, ci sono ben 12 sentieri, tra i quali il gettonatissimo Sullivan’s Knob Trail, una breve passeggiata di 1 km lungo il bordo del canyon.

Bighorn National Forest

La catena montuosa delle Bighorn Mountains si trova a metà strada tra Yellowstone e il Mt. Rushmore, difatti è quasi sempre relegata ad un rapido passaggio tra queste due grandi attrazioni. Tuttavia, se vi avanza mezza giornata, vale la pena soffermarvisi, per ammirare i suoi splendidi paesaggi montani.

L’area della Bighorn National Forest è immensa, ben 4500 km quadrati (come il Molise), e attraversata da tre strade panoramiche.

Per praticità, vi consiglio di prendere la Bighorn Scenic Byway, oppure il Medicine Wheel Passage. Queste due strade sono le più comode per chi arriva da Cody, mentre la Clud Peak Skyway rimane più a sud. Lungo entrambi i percorsi troverete numerosi punti panoramici da cui ammirare le montagne e l’immensa vallata sottostante, oltre a stretti canyon e cascate.

I principali punti di interesse sono:

  • Shell Falls, un breve percorso che conduce a delle spettacolari cascate.
  • Medicine Wheel, una gigantesca ruota a 28 raggi per 75 metri di diametro realizzata dai nativi americani. La sua funzione non è chiarissima, potrebbe essere un sito sacro ma anche una “stazione meteorologica”. E’ un luogo sacro per i nativi che spesso vengono qui a pregare e a lasciare piccole offerte. Si trova al termine di un sentiero di circa 2 km a tratta, dal quale godrete inoltre di splendidi panorami.

Fort Phil Kearney

A metà strada tra Sheridan e Buffal troviamo un vero fortino del Far West, proprio come quelli che costruivamo da bambini con i bastoncini dei ghiaccioli.

Fort Phil Kearney era uno dei tre forti costruiti lungo il Bozeman Trail, con lo scopo di proteggere le carovane dagli attacchi degli indiani. Il fortino, a pianta trapezoidale, era delimitato da una cinta di tronchi d’albero, e al suo interno ospitava circa 1000 persone, con alloggi, magazzini, armerie e quant’altro.

Il forte divenne famoso per le due battaglie di Fetteman e di Nuvola Rossa, avvenute nel dicembre del 1866 e nell’estate del 1867. Nella prima, un contingente di 80 uomini, capitanati dal capitano William Fetterman, fu attirato in un’imboscata dai guerrieri indiani, e sterminato. Lo stesso schema si ripeté l’estate successiva, ma in quell’occasione i soldati si fecero trovare pronti, e respinsero l’attacco.

Devils Tower

Forse il nome non vi dice nulla, ma se siete fan dl genere fantascienza avrete sicuramente visto questo strano monolite nel film Incontri Ravvicinati del Terzo TipoDevils Tower si trova ad est delle Black Hills, non in South Dakota ma in Wyoming, a circa 1 ora e 40 da Rapid City.

E’ un vero capolavoro di Madre Natura, una torre di magma solidificato che si innalza per 386 metri dal terreno, una vedetta solitaria nello sconfinato panorama delle grandi praterie.

Percorrete il sentiero di 2 km che corre tutto intorno alla Torre del Diavolo, per ammirarla in tutte le sue sfaccettature. La sua caratteristica più peculiare sono le colonne di basalto, larghe anche 3 metri, che le conferiscono un aspetto ruvido e “graffiato”. Proprio queste colonne rendono Devils Tower una meta molto ambita dagli scalatori, che approfittando delle fessure e delle scanalature per arrampicarsi fino alla vetta.

Devils Tower in Wyoming

Black Hills

Le Black Hills, al confine con il Wyoming, sono una zona molto turistica e piena di attrazioni, una tappa imperdibile della Real America.

Una su tutte è il Monte Rushmore, tributo patriottico a quattro presidenti americani e agli USA in generale. Terminato nel 1941, raffigura i presidenti Washington, Theodore Roosevelt, Jefferson e Lincoln. Visitate il museo, la via delle bandiere, la terrazza panoramica e il Presidential Trail, il sentiero che porta sotto i volti scolpiti. Da non perdere la cerimonia serale, con giochi di luci e spiegazioni sul monumento. L’accesso è gratuito, mentre il parcheggio costa 10$.

Il Crazy Horse Memorial è la controparte del Mt Rushmore. Volto a celebrare il capo indiano Cavallo Pazzo, questo monumento diventerà la scultura più grande del mondo, anche se molto probabilmente non sarà mai completato. Non nella nostra vita, comunque. Oggi ne potete vedere il viso, e quello che sarà il braccio. Per avere un’idea del lavoro finito, visitate l’interessantissimo museo sulle tribù indiane. L’ingresso è a pagamento, con un sovrapprezzo per salire fino all’immenso volto scolpito.

Deadwood è una cittadina in stile western, nata durante la corsa all’oro di fine ‘800. Oggi è votata al turismo, resa celebre dall’omonima serie tv della HBO. Qui fu ucciso il leggendario pistolero WIld Bill Hicock, freddato da un colpo di pistola mentre giocava a poker. Le carte che aveva in mano, una doppia coppia di sette e assi, da allora sono chiamate “la mano del morto”. Visitate il saloon dove fu ucciso e assistete alle rievocazioni storiche. Poi salite al cimitero, dove si trovano sia la sua tomba, sia quella di Calamity Jane.

In più, potrete percorrere alcune bellissime strade panoramiche. La Spearfish Canyon Drive attraversa i boschi e il canyon del fiume Spearfish, con alcuni interessanti sentieri di trekking. La DS-87, nei pressi del Monte Rushmore, serpeggia tra le montagne rocciose con strette gallerie e vedute mozzafiato.

Badlands National Park

Il Badlands National Park si trova ad un’ora circa da Rapid City, ed è una straordinaria area naturale caratterizzata da calanchi di arenaria dalle forme più bizzarre e dai colori straordinari, stretti canyon rocciosi, e una ricca fauna selvatica.

Oltre ad essere una meraviglia naturale, è anche una lezione di geologia a cielo aperto. Ogni fossile, ogni strato roccioso e ogni minerale raccontano la storia di quest’area degli Stati Uniti, che milioni di anni fa era completamente sommersa dal mare.

La strada panoramica SD-240 attraversa il parco da esta a ovest, toccando i principali punti panoramici e sentieri di trekking. Ecco quelli che non dovreste perdervi:

  • Big Badands Overlook, il belvedere più famoso, perfetto per ammirare l’alba. Da qui si vede la zona est, dove le formazioni rocciose sembrano spuntare dalla prateria.
  • Door Trail e Window Trail, due brevi sentieri rispettivamente di 1.3 km e 500 metri, in piano e su passerelle. Conducono a due punti panoramici sulla zona est del parco.
  • Fossil Exhibit, che racconta la storia del parco e dei fossili marini ritrovati nell’area, fantastico per i più piccoli.
  • Prairie Wind Overlook, una passerella in legno che vi condurrà a un punto panoramico sulle praterie, dove sarete immersi in un mare d’erba verde.
  • Yellow Mounds Overlook, da cui si vedono alcune collinette rocciose dai colori sgargianti, dal senape al rosso scuro, fino al viola.
  • Pinnacles Overlook, meraviglioso al tramonto e per avvistare le pecore di montagna.
  • Roberts Prairie Dog Town, una vasta are pianeggiante abitata da bisonti e cani della prateria.

Rocky Mountains National Park

Il parco Nazionale delle Montagne Rocciose si trova nei pressi di Denver, ed è tra i parchi più frequentati degli Stati Uniti. Si trova ad un’altitudine media di 2200 metri, con il Mount Elbert che si eleva per ben 4400 metri. Per questo motivo, preparatevi ad un clima decisamente più fresco rispetto alle altre attrazioni della Real America.

Il punto di accesso principale è da Estes Park, e da qui partono anche le tre strade panoramiche che toccano i principali punti di interesse e sentieri di trekking. Date le copiose nevicate, le strade sono solitamente aperte tra fine maggio e metà settembre.

  • Trail Ridge Road, la strada panoramica più alta degli Stati Uniti. Si sviluppa lungo 80 km di tortuosi tornanti e paesaggi mozzafiato, collegando le due estremità del parco.
  • Bear Lake Road, che conduce ai due laghi più famosi, Bear Lake e Sprague Lake.
  • Old Fall River Road, la prima strada carrabile del parco, aperta nel 1920. Sono 15 km di sterrato a senso unico, ad un’altitudine di 3600 metri.

I sentieri di trekking sono moltissimi, ecco in breve i più famosi:

  • Emerald Lake Trail, un percorso di 5 km con un dislivello di 180 metri. Porta da Bear Lake a Emerald Lake, passando per altri altri due laghetti di montagna.
  • Alberta Falls Trail, 2,5 km e 50 metri di dislivello, una piacevole passeggiata che conduce a delle suggestive cascate.
  • Alpine Ridge Trail, un sentiero di 1 km e 60 metri di dislivello tutti concentrati sulla scalinata che porta a una terrazza panoramica.
foto di Natioal Geographic.com

Denver

La capitale del Colorado è nota anche come Mile High City, perché si trova ad un’altitudine di 1600 metri. Insieme a Salt Lake City, è una delle due grandi città che visiterete nell’itinerario Real America.

E’ una tipica città americana, moderna e all’avanguardia, con uno skyline arricchito dal profilo delle Rocky Mountains sullo sfondo. Tra l’altro, è conosciuta anche per la produzione della birra, difatti vi troverete diversi micro-birrifici artigianali, che servono prodotti di qualità.

Le principali attrazioni di Denver sono:

  • Larimer Square, la via della movida, piena di bar e ristoranti.
  • 16th Street Mall, un centro commerciale a cielo aperto, con tantissimi negozi, dalle piccole realtà alle grandi marche internazionali.
  • Denver Art Musuem, il museo delle arti dall’inconfondibile struttura futuristica, opera di Daniel Libeskind. E’ famoso soprattutto per la collezione di arte dei nativi americani, ma comprende anche importanti opere d’arte contemporanea, architettura, design e grafica.
  • Denver Museum of Nature and Science, il museo di storia naturale con una notevole sezione incentrata sulla preistoria. Oltre alle fedeli ricostruzioni degli habitat delle Montagne Rocciose, qui sono custoditi anche alcuni giganteschi scheletri di dinosauri.
foto di Denver.com

Mount Evans

La Mount Evans Scenic Byway è lunga 45 km, e porta in cima a una delle vette più alte d’America, a ben 4350 metri sul livello del mare. E’ considerata tra le migliori strade panoramiche degli Stati Uniti, con tipici panorami montani fatti di verdi foreste e laghetti di montagna.

Preparatevi a un clima fresco e frizzante anche in piena estate.

Aspen

La sofisticata (e costosa) Aspen è nota soprattutto come stazione sciistica, ma anche in estate offre un discreto ventaglio di attrazioni, dalle attività sportive ai sentieri di trekking.

Il più rinomato è quello per Maroon Bells, un percorso ad anello lungo 5 km e con 50 meri di dislivello. La strada per arrivare all’imbocco del trail è chiusa ai veicoli privati. Parcheggiate in città ed approfittate del comodo bus turistico che parte ogni 15 minuti dal parcheggio di Aspen Highlands Ski Area.

Colorado National Monument

Vicino alla cittadina di Grand Junction e al confine con lo Utah, il poco conosciuto Colorado National Monument offre i tipici panorami dell’ovest americano, simili a quelli di Utah e Arizona.

Il modo migliore per visitarlo è percorrere la strada panoramica Historic Rim Rock Drive, 23 miglia (37 km circa) di paesaggi suggestivi tra alte rocce e boschetti di ginepro. Lungo la strada si trovano diversi punti panoramici, e l’imbocco di alcuni sentieri di trekking.

I punti panoramici più visitati sono:

  • Balanced Rock View, una roccia posta sopra un sottile pinnacolo, in equilibrio precario.
  • Independence Monument View, dal quale vedere l’omonima formazione rocciosa.
  • Grand View Overlook, il belvedere più affascinante del parco, dal quale la visuale abbraccia tutta la vallata.
  • Coke Ovens Overlook, dal quale ammirare alcune curiose rocce a forma di cupola.
  • Ute Canyon View, da dove di vedono entrambe le sponde del canyon.

Tra i sentieri di trekking, vi segnalo:

  • Otto’s Trail, un percorso di circa 1 km con 60 metri di dislivello, che conduce a un bel punto panoramico sulle formazioni rocciose Sentinel Spire, Pipe Organ, Praying Hands, e Independence Monument.
  • Coke Ovens Trail, simile a quello sopra. Il sentiero scende gradualmente consentendo di vedere da vicino le rocce a forma di cupola chiamate Coke Ovens.
  • Canyon Rim Trail, un sentiero i circa 1 km in piano, che corre lungo il bordo del Wedding Canyon, con panorami spettacolari.
foto di Gazette.com

Arches National Park

Fate ora rotta per Moab, una cittadina dello Utah che ha davvero una fortuna sfacciata: è infatti in un'area piena zeppa di attrazioni naturali di tutto rispetto.

Arches National Park è la zona con la maggiore concentrazione di archi naturali in tutto il mondo, ce ne sono infatti oltre 2000 (benché i più famosi siano circa una dozzina). . La strada panoramica Scenic Drive, lunga 45 km circa, collega tutti i principali punti di interesse. Tuttavia, a differenza di altri parchi, come Canyonlands o il Bryce Canyon, la maggior parte delle attrazioni di Arches si trova lungo i sentieri di trekking. Percorrere la strada panoramica non è quindi sufficiente per godere appieno delle bellezze del parco.

Ecco i sentieri e gli archi che non dovreste perdervi:

  • Delicate Arch, la star indiscussa del parco, presente anche sulle targhe automobilistiche dello Utah. Lo potrete vedere al termine di un sentiero di trekking di circa 2,5 km (solo andata), non difficilissimo ma abbastanza faticoso quando fa molto caldo. E' incantevole al tramonto, quando è illuminato direttamente dai raggi del sole, anche se questo è anche il momento più affollato.
  • Landscape Arch, un arco gigantesco largo ben 93 metri, che sembra stare in piedi per miracolo.
  • Windows, due archi affiancati che vanno a formare una specie di maschera.
  • Double Arch, il famoso arco con doppia volta ripreso nella scena iniziale di Indiana Jones e i Predatori dell'Arca Perduta

Oltre a questi, ci sono una serie di altri archi "minori", più l'interessante sezione chiamata Park Avenue, dove sarete circondati da altissime pareti di roccia, che ricordano i grattacieli di New York.

Canyonlands National Park

Canyonlands è il parco dei canyon a perdita d'occhio, un posto che sembra uscito da un film di fantascienza. L'area più visitata si chiama Island in the Sky, un nome magico che ne rispecchia perfettamente l'atmosfera. Dalla vetta di questa mesa vedrete panorami che non avreste mai pensato potessero esistere.

Le due strade panoramiche che attraversano il parco sono la Grandwiew Road, 19 km a tratta, e la Upheaval Dome Road, 8 km a tratta più una breve deviazione per il Green River Overlook. Entrambe le strade contano diversi punti panoramici da cui ammirare la distesa infinita di canyon e curiose formazioni rocciose:

  • Shafer Trail Viewpoint, dal quale si ha una vertiginosa visuale sulla Shafer Trail e la Potash Road, due strade sterrate che corrono sul fondo del canyon.
  • White Rim Overlook, con una bella visuale sul lato est del canyon e sulle La Sal Mountains.
  • Orange Cliffs Overlook, da cui si vede il lato est del canyon.
  • Grand View Point, il punto più meridionale e spettacolare del parco. 
  • Green River Overlook, punto panoramico sul canyon creato dal Green River, un affluente del Colorado. 

Per quanto Canyonlands sia godibile anche semplicemente percorrendo le strade panoramiche, io vi consiglio di percorrere almeno questi tre sentieri di trekking, che vi consentiranno di vedere i canyon da diverse angolazioni:

  • Grandview Point, il punto panoramico imperdibile, su una distesa sconfinata di canyon che sembrano uno squarcio nella terra. Seguite il sentiero di 1,5 km per ammirare il panorama in tutte le sue sfaccettature.
  • Mesa Arch, il punto perfetto per ammirare il sorgere del sole, che sembra emergere dalle La Sal Mountains.
  • White Rim Overlook Trail, un sentiero di 3 km in tutto che offre altre magnifiche viste sui canyon.

Corona Arch

Curiosamente, quello che per me è l’arco naturale più bello di Moab si trova al di fuori di Arches National Park.

Per raggiungere il Corona Arch dovrete percorrere la UT-279 da Moab per circa 16 km, costeggiando il fiume Colorado, fino al parcheggio ben visibile.

L’arco si trova poi al termine del sentiero, lungo circa 2,5 km a tratta e con un dislivello complessivo di 143 metri. Mentre molti sentieri di trekking sono noiosi fino al raggiungimento della meta, quello per il Corona Arch offre da subito splendidi panorami sul Colorado River e sul canyon, in un paesaggio che cambia ad ogni curva. La presenza di una ferrovia merci, inoltre, accentua ancora di più l’atmosfera tipicamente western

In alcuni tratti è necessario salire su delle scale a pioli, o arrampicarsi aiutandosi con le catene agganciate alla roccia. Un’esperienza divertente e per nulla pericolosa, adatta anche ai bambini, purché grandicelli.

Arrivati in fondo al percorso, vi troverete in un gigantesco anfiteatro naturale di arenaria rossa, in fondo al quale si staglia l’imponente arco.

Dead Horse Point State Park

Dead Horse Point è un parco statale, a brevissima distanza da Canyonlands.

Si affaccia un un canyon di rocce rosse e su una particolare ansa del Colorado a forma di ferro di cavallo. Il paesaggio è così affascinante, da essere spesso scelto da Hollywood per le sue produzioni cinematografiche. Una su tutte è Thelma e Louise, capolavoro di Ridley Scott del 1991. La scena finale, anche se ambientata al Grand Canyon, è in realtà girata proprio qui, in uno spiazzo poco al di sotto della terrazza panoramica.

L’ingresso al parco costa 20$ ad automobile, ed è valido per tutto i giorno.

L’attività più popolare è proprio percorrere il sentiero panoramico che corre lungo tutto il bordo del canyon, per una lunghezza totale di 8 km, ammirandolo da ogni angolazione. Guardando verso est, riuscirete a scorgere le curiose vasche di potassio, una chiazza azzurra in mezzo ad un mare di arenaria rossa.

Il momento della giornata migliore è senza dubbio il tramonto, quando i colori sono ancora più suggestivi e il canyon sembra prendere fuoco.


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