Itinerario di un giorno a New Orleans, “The Big Easy”

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  • Categoria dell'articolo:Louisiana
  • Ultima modifica dell'articolo:27 Aprile 2021
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New Orleans esercita un fascino molto potente su tutti noi. Una città quasi mitologica, considerata un po’ un luogo di perdizione, ma anche di grande cultura, con la sua eccezionale storia musicale.

E’ anche piuttosto controversa: conosco gente che la adora, e gente che la odia. Una cosa è certa: New Orleans non vi lascerà indifferenti.

Alcuni dicono che, dopo Katrina, la città non è più la stessa. Sicuramente, la ripresa è complicata, e molte persone hanno abbandonato per sempre la città. La cicatrice di Katrina è ancora ben visibile, e lo sarà per parecchio tempo. Tuttavia, il centro storico è stato risparmiato dall’inondazione, e si può ancora respirare quell’aria decadente e insieme scanzonata che ha reso celebre la città.

Per una visita approfondita vi serviranno 2/3 notti, soprattutto se vorrete fare un tour del bayou. Le principali attrazioni di New Orleans possono però anche essere viste con un itinerario di un giorno.

Quando andare

Noi italiani possiamo muoverci per lo più in estate. Purtroppo però, l’estate è anche il periodo peggiore per visitare New Orleans. Il caldo è soffocante, ed è maggiore il rischio di uragani, la cui stagione ha il picco a Settembre (Katrina si è abbattuto sulla città il 29 Agosto 2005).

L’evento più rilevante a New Orleans è il carnevale, e la celebrazione del Mardi Gras. Vi aspettano feste 24 ore su 24, sfilate di carri allegorici, e tanti eventi. In questo periodo, la città si riempie ed è più difficile trovare una sistemazione.

I periodi ottimali sono la primavera e l’autunno.

Come arrivare

New Orleans ha un aeroporto internazionale, ovviamente dedicato all’immenso Louis Armstrong. Si raggiunge dall’Italia con almeno uno scalo, di solito a New York o Londra. Potete usarla come base per il vostro viaggio nel Sud degli Stati Uniti.

Se siete già in territorio americano, arrivate a New Orleans da est (Florida) o da ovest (Texas) con la I-10, mentre da nord potete prendere la I-59 da Birmingham, o la I-55 da Jackson/Memphis.

Se però volete vivere il vero sud, percorrete la Hwy 61, meglio nota come Blues Hughway. Questa strada storica inizia in Minnesota e termina proprio qui a New Orleans, costeggiando il Mississippi e toccando alcune località molto importanti dal punto di vista storico e culturale, come Memphis, Natchez, e le piantagioni della Louisiana.

Cenni storici e geografici

New Orleans si trova proprio sul delta del Mississippi. E’ la città più grande e rappresentativa della Louisiana, ma, come spesso accade, non ne è la capitale (ruolo che spetta a Baton Rouge).

Come intuibile dal nome, New Orleans è di fondazione francese, così come il resto dello stato, che si chiama Louisiana in onore di Luigi XVI.

Durante l’800, il porto della città era il principale punto si arrivo degli schiavi dall’Africa, questo a causa delle numerose piantagioni di canna da zucchero della Louisiana. Va segnalato che, nonostante ciò, qui viveva già all’epoca una numerosa comunità di neri liberi.

A causa della sua posizione, situata su argini naturali sul Golfo del Messico, è purtroppo frequentemente vittima di uragani. Il più devastante è stato Katrina, che nel 2004 ha provocato un’esondazione del lago Ponchartrain, con la conseguente inondazione dell’80% della città.

Dove alloggiare e come muoversi

Il centro di New Orleans è compatto, e si gira tranquillamente a piedi, altra caratteristica che la distingue dalle classiche città americane. Per contro, parcheggiare può essere un vero incubo.

La soluzione migliore sarebbe quindi trovare alloggio in centro, ovvero il quartiere francese, che tuttavia è anche la zona più costosa.

Per spendere qualcosa in meno, potete scegliere il quartiere Fauburg-Lafayette, dove abbiamo alloggiato noi. Lungo Prytania Street ci sono tantissime soluzioni, con parcheggio gratuito e colazione inclusa. Noi abbiamo dormito al consigliatissimo Creole Gardens. Scegliete un b&b invece del classico motel americano, vi aiuterà a entrare da subito nell’atmosfera della città.

Creole Gardens b&b

Da qui, potrete raggiungere il centro con il caratteristico ed economico streetcar, il tram che corre lungo la St. Charles Street e vi porterà fino a Canal Stree. In alternativa, utilizzate Uber, gli autisti sono ovunque.

Itinerario a New Orleans, cosa vedere in un giorno

Garden District

Cominciamo il nostro itinerario di un giorno a New Orleans dal Garden District. Questo quartiere è fuori dal centro, nella zona signorile della città, ed è pieno di ville storiche dell’800.

Parcheggiate davanti alla piccola libreria al 2727 di Prytania Street, e iniziate dal Lafayette Cemetery no.1. New Orleans è famosa per i cimiteri in stile europeo, con le tombe al posto delle semplici croci bianche. Noi non l’abbiamo visitato, perché non ha nulla più dei nostri cimiteri, ma tra gli americani è molto popolare, perché per loro è qualcosa di diverso.

La vera attrazione, per noi, sono state le ville, una più bella dell’altra, così come i viali alberati con le loro querce secolari. Potete scaricare una cartina, ma praticamente tutte le case che vedrete sono ville storiche, costruite nello stile tipico del sud, con i bellissimi porticati in ferro battuto e i giardini lussureggianti.

Tra le più famose:

  • Colonel’s Short Villa
  • Briggs­-Staub House
  • The Women’s Opera Guild House
  • Buckner Mansion, famosa perché usata come set per la casa delle streghe in American Horror Story: Coven

City Park

Continuiamo l’itinerario di un giorno a New Orleans con un vero gioiellino: il City Park.

Si trova fuori dal centro, dovrete usare l’auto per raggiungerlo, ma non ve ne pentirete. E’ il mio posto preferito della città, potreste passarci tranquillamente una giornata intera, senza annoiarvi.

Ha un’estensione di 5,3 km quadrati, ed è quindi più grande di Central Park a New York. Ospita musei, un campo da tennis e un campo da golf, lo stadio e un bayou, il tipico canale paludoso della Louisiana.

Parcheggiate nei pressi del Museum of Art, e passeggiate tra le imponenti querce ricoperte di spanish moss lungo il fiume, ammirate le sculture del Sydney and Walda Besthoff Sculpture Garden, e non perdetevi la colazione al Café du Monde. Cosa prendere? Ovviamente beignets e café au lait! I beignets sono una specie di frittella dolce, mentre il café au lait è, molto semplicemente, caffelatte. La colazione preferita di New Orleans.

Quartiere Francese

Questa è la zona più famosa della città, passateci tutto il pomeriggio e la sera, quando le vie del divertimento si animano.

Cominciamo, ovviamente, da Bourbon Street. E’ la via più famosa di New Orleans, e riporta alla mente i ruggenti anni ’20, con i locali dove bere alcolici sottobanco, la musica, e i bordelli. Purtroppo, di questa atmosfera decadente, oggi rimane solo la decadenza.

Per noi, Bourbon Street è stata la grossa delusione di New Orleans, soprattutto di giorno. Squallida, sporca, puzzolente, i locali sono per lo più trappole per turisti e sex shop di bassa lega. Si salva, in corner, grazie ai balconi in ferro battuto.

Ah, i balconi di New Orleans! Sono curatissimi, fioriti, una meraviglia per gli occhi, e ci si chiede come facciano a non crollare sotto il peso delle innumerevoli persone che li popolano la sera. Tenete lo sguardo in alto per non perderne nemmeno uno.

Ne troverete in tutto il Quartiere Francese: non soltanto a Bourbon Street, ma anche a Royal Street, la via dei negozi di antiquariato, e in tutte le altre traverse e parallele.

Per portare a casa un souvenir originale, fermatevi al 739 di Bourbon Street, al Marie Laveau’s House of Vodoo, un negozio di articoli a tema vodoo che porta il nome della regina delle arti oscure, vissuta qui nell’800.

Svoltate a sinistra su St Ann Street per dirigervi al Louis Armstrong Park. Questa zona, il Vieyx Carré, nonè tra le più belle e raccomandabili, ma di giorno è sicura, e potrete ammirare le tipiche case basse e colorate.

Riposate un po’ le gambe al Louis Armstrong Park, dove si trova anche Congo Square. Gli schiavi neri si riunivano qui la domenica, e commerciavano, cantavano ballavano. Congo Square è stata il punto d’unione delle varie etnie, la culla della musica jazz e del soul food. Oggi, di tutto questo non resta nulla, solo uno spiazzo all’interno del parco.

Tornate sui vostri passi e raggiungete Jackson Square e la St Louis Cathedral. L’atmosfera è completamente diversa da qualsiasi altra città americana. Non sembra per niente di essere negli Stati Uniti, a me sembrava di essere a Parigi! Tutto intorno alla piazza ci sono degli edifici porticati, gli immancabili balconi in ferro battuto, negozietti di artigianato e souvenir, artisti di strada, e un bel parco con visuale sulla cattedrale.

AI lati della cattedrale si trovano due edifici storici, il Cabildo e il Presbytère.

Andate verso il fiume, è finalmente giunto il momento di fare conoscenza con il mitico Mississippi, il Big River. Questo fiume ha scritto la storia degli USA, ed è stato fondamentale durante la guerra civile, come mezzo di trasporto di uomini e merci.

Qui a New Orleans il fiume non è bellissimo, ma comunque è emozionante essere qui e vedere i battelli a vapore che attraccano e ripartono, anche se ormai sono solo per i turisti.

Il Mississippi visto dal lungofiume, il Moonwalk
Il Mississippi visto dal lungofiume, il Moonwalk

Se volete fare un po’ di shopping, lì accanto c’è un centro commerciale, e anche il famosissimo mercatino dell’artigianato French Market.

Musei

Noi non abbiamo visitato nessun museo, ma per il nostro itinerario di un giorno a New Orleans c’è spazio per almeno una visita culturale. Dedicate un paio d’ore del pomeriggio a un museo a vostra scelta.

Ce n’è per tutti i gusti, ma il museo più famoso è il National World War II Museum, tra i più grandi e completi al mondo dedicati alla Seconda Guerra Mondiale. Installazioni, diorami, armi, uniformi, veicoli e aeromobili… se siete appassionati, ci perderete la testa, e probabilmente tutta la giornata! Il museo si trova nel magazine District, la zona degli ex magazzini industriali.

New Orleans è anche la città del Jazz, e non poteva mancare un museo dedicato. Il Jazz Museum si trova sulla Esplanade Avenue all’incrocio con la Frenchmen Street, la via dei locali jazz. Locandine, strumenti musicali, e ovviamente una rassegna su Louis Armstrong. Un must per gli appassionati di musica.

Ma non solo. New Orleans è anche la città del carnevale e del vodoo, e pertanto ospita diversi musei davvero particolari, vale la pena farci un salto, per fare qualcosa di diverso dal solito. Alcuni esempi:

  • Mardi Gras Museum
  • Museum of Death
  • Vodoo Musuem
  • Pharmacy Museum

Una serata a New Orleans tra jazz e buon cibo

Bourbon Street di sera
Bourbon Street di sera

Dopo tutto questo camminare e visitare, vi sarà sicuramente venuta una gran fame! Nel French Quarter avrete l’imbarazzo della scelta.

Io vi consiglio il Gumbo Shop, un ristorante di cucina tipica del sud. La specialità ovviamente è il gumbo, una zuppa densa a base di okra (gumbo, appunto) e pesce. Terminate la cena con una paradisiaca Pecan Pie, servita calda con una pallina di gelato alla vaniglia! Sublime!

Ovviamente, il nostro itinerario di un giorno a New Orleans non può che concludersi con un dopocena all’insegna del Jazz!

Bourbon Street pullula di bar e locali, ma abbiamo già visto che non ci ha entusiasmati per niente. Per un’esperienza più autentica spingetevi fino a Frenchmen Street, dove si trova il Jazz Museum.

Tenete a portata di mano il passaporto, la carta d’identità italiana non è un documento valido, e per entrare nei locali dovrete dimostrare di aver compiuto 21 anni. Non importa che ne dimostriate 50 o 100, dovrete comunque esibire il passaporto.

Qui, ad ogni passo vi imbatterete in un locale jazz. Il più famoso è lo Spotted Cat Music Club. Una vera chicca. Il palco è rasoterra, a stretto contatto con il pubblico, che sta per lo più in piedi, la musica è jazz autentico, che parla all’anima. Un’esperienza indimenticabile, che però ha un prezzo. Il locale è sempre strapieno, spesso si fa fatica a trovare posto anche in piedi.

Noi abbiamo passato una serata piacevole poco più a sud, al 30-90 New Orleans. Più spazioso, con tanto posto a sedere. Anche se meno iconico dello Spotted Cat, io mi sono trovata benissimo. Nonostante tutta la giornata alla scoperta della città, mi è sembrato di non averne colto lo spirito finché non mi sono seduta tra le luci soffuse, con una birra in mano, sudando per il caldo nonostante le porte aperte, ad ascoltare la musica che ha reso New Orleans celebre in tutto il mondo.

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