Due giorni a Memphis
East

Memphis: due giorni nella città di Elvis

Ho già parlato di Graceland in un altro articolo. La casa di Elvis vi occuperà almeno mezza giornata. Ma, oltre a questo, cosa vedere a Memphis?

La città è la patria del rock&roll, tutti gli artisti più famosi degli anni ’50-’60 hanno iniziato qui. Qualche nome: Johnny Cash, Jerry Lee Lewis, Aretha Franklin, BB King. Dimentico qualcuno? Ah già, Elvis!

Ingresso dei Sun Studios
Ingresso dei Sun Studios

Ma non solo. E’ stata anche protagonista, suo malgrado, di uno degli eventi più significativi del ‘900: l’assassinio di martin Luther King, il 4 Aprile del 1968, al Lorraine Motel.

E poi c’è lui, il grande fiume, il più lungo degli USA e tra i più lunghi al mondo. Il Mississippi taglia in due gli USA, ed ebbe un ruolo fondamentale nello sviluppo di Memphis per il mercato del cotone e anche, purtroppo, degli schiavi.

L’ideale, per vedere bene le principali attrazioni di Memphis, senza correre e godendosi anche l’atmosfera della città, è passarci due notti.

Per me, le attrazioni davvero imperdibili sono queste:

Se vi interessano solo queste, potete comprimere la vostra permanenza a Memphis a un solo giorno, o due mezze giornate, ovviamente correndo un po’.

le colorate insegne di Beale Street
le colorate insegne di Beale Street

Se invece siete interessati ad approfondire la visita, continuate a leggere, vedremo insieme come distribuire al meglio le attività.


Come arrivare e come muoversi

Memphis si trova nell’angolino sud-occidentale del Tennessee, al confine con il Mississippi a sud, e Arkansas ad ovest.

La città è dotata di un aeroporto internazionale, ma non ci sono voli diretti dall’Italia. Se siete già sul territorio americano, il mezzo migliore è indubbiamente l’automobile.

Da New Orleans/Jackson, raggiungete Memphis con la I-55, oppure la Blues Highway US-61 più lenta ma più ricca di roadside attractions. Anche da St Louis avrete la stessa scelta (I-55 oppure US-61), ma stavolta verso sud.

Da Nashville, prendete la I-40 verso ovest. Nel caso improbabile in cui arrivaste invece dall’Arkansas, è sempre la I-40, ma verso est.

Infine, se arrivate dalla città natale di Elvis, Tupelo, potrete usare la I-22.

Rispetto alle altre città del sud (Nashville, New Orleans) parcheggiare a Memphis è relativamente economico. Il parcheggio multipiano accanto al Peabody Hotel (ingresso da 150 Peabody Place oppure 155 Gayoso Avenue), nel 2018 applicava tariffe di 1$/h, fino a un massimo di 12$ giornalieri. E’ un’ottima scelta in quanto è consente di raggiungere diverse attrazioni a piedi.

il Peabody Hotel
il Peabody Hotel

Le attrazioni fuori dal centro (Graceland, Sun Studios, Civil Rights Center) dispongono di un proprio parcheggio.

L’ufficio del turismo si trova in 47 Union Avenue.

Un po’ di storia

Benché l’area fosse occupata da secoli dai nativi Chickasaw, la Memphis che conosciamo nasce nel 1819, e deve il suo esotico nome all’antica capitale Egizia.

Grazie alla sua posizione sul fiume Mississippi, è sempre stata un importante centro commerciale, come dicevo, sia di merci (soprattutto cotone) sia di esseri umani.

La città si schiera con i confederati durante la Guerra di Secessione, ma già nel 1862 è occupata dagli unionisti, e lo rimarrà fino al termine del conflitto. Dopo la guerra, l’economia della città crolla per un’epidemia di febbre gialla, per poi riprendersi gradualmente grazie al commercio del cotone e del legname.

Memphis è abitata per la maggioranza da persone di colore, e il mix di etnie ha fatto sì che la scena musicale fosse sempre molto viva, sin dall’inizio del ‘900, con la nascita del Memphis blues.

Negli anni ’50 e ’60, Memphis è il centro musicale del Paese, chiunque volesse diventare sfondare nella musica, doveva venire qui. E proprio questa convivenza tra grandi musicisti bianchi e neri, spesso sotto la stessa etichetta, fa evolvere il blues nel genere conosciuto come rock&roll.

Negli stessi anni, la città è coinvolta nelle le lotte degli afroamericani per i diritti civili e la fine della segregazione. Nell’Aprile del 1968, King si trova in città per sostenere lo sciopero dei lavoratori del settore sanitario. La sera del 4 Aprile, mentre esce dalla stanza 306 del Lorraine Motel, è colpito a morte da un proiettile.

La città oggi è famosa soprattutto per Elvis Presley, ma ci sono molte altre attrazioni che vale la pena esplorare.

Giorno 1

Cominciate la vostra visita di Memphis da Graceland, la celeberrima casa di Elvis Presley.

L'ingresso di Graceland
L’ingresso di Graceland

Tra la visita della villa, della tomba, e dell’enorme museo, Graceland porterà via almeno mezza giornata.

Prenotate la visita della casa, e cercate di arrivare il prima possibile.

Non vi consiglio di pranzare dentro al museo, in quanto i prezzi sono molto più alti della media. Meglio andare in centro e prendere qualcosa al volo.

Nel pomeriggio, fate visita ai Sun Studios, al 706 Union Ave. I Sun Studios sono gli studi di registrazione più famosi di Memphis.

Sun Studios
Sun Studios

Gestiti da Sam Williams, negli anni ’50 e ’60 sfornarono un incredibile numero di talenti. Elvis entrò qui per la prima volta nel 1953, per incidere un disco da regalare alla madre. Johnny Cash, BB King e Jerry Lee Lewis sono altri artisti che hanno mosso qui i loro primi passi.

La visita è guidata e dura 45 minuti. Le guide sono tutti ragazzi appassionati di musica, vi sapranno intrattenere con oggetti d’epoca e aneddoti divertenti.

Tornate in centro e fate un giro al Peabody Hotel.

Nell’elegante lobby dell’hotel ci sono degli ospiti molto particolari: cinque anatroccoli sguazzano felici nella fontana, dalle 11 alle 17, per poi salire sull’ascensore ed essere riaccompagnati nelle loro stanze.

Portate a casa un ricordo di questi simpatici animali dal negozio nella lobby. Non perdetevi Lansky Bros, un negozio di abbigliamento (prevalentemente maschile) ispirato da lui, dal Re, Elvis.

Proseguite passeggiando lungo Main Street e ammirando i murales, poi svoltate a sinistra su Union Avenue per trovarvi nel Cotton Row Historic District. Qui, il cotone veniva stoccato nei caratteristici magazzini in mattoni rossi, e poi venduto all’asta. L’edificio dove si tenevano le aste ospita oggi il Cotton Museum.

Murales in Main Street
Murales in Main Street

Godetevi il tramonto lungo il Mississippi, su una panchina nel Tom Lee Park, il lungofiume di Memphis, molto curato, e pieno di gente che fa attività fisica.

Lungofiume di Memphis al tramonto
Lungofiume di Memphis al tramonto

Dopo cena, è d’obbligo una passeggiata lungo Beale Street, la via dei locali e della vita notturna di Memphis.

Beale Street
Beale Street

C’è solo l’imbarazzo della scelta, tutti i locali proprongono musica dal vivo, quasi tutte le sere (chiedete prima di entrare).

Due consigli: portate sempre con voi il passaporto, in quanto è necessario avere 21 anni per poter entrare; e preparatevi a sborsare la “cover fee”, una specie di costo di ingresso. Poiché c’è la musica dal vivo, locali fanno pagare questo extra. L’importo può variare. Anche in questo caso, chiedete all’ingresso.

Quando siamo andati noi (Settembre 2018) non applicava la cover fee il Jerry Lee Lewis Café & Honky Tonk, che però chiede una consumazione minima di 8$.


Giorno 2

Cosa vedere a Memphis il secondo giorno?

Obbligatorio cominciare dal National Civil Rights Museum. Cercate di essere lì all’apertura per evitare la folla.

Il museo si trova nel Lorraine Motel, dove è stato ucciso MLK. La mostra è il toccante racconto dei difficili anni della segregazione sotto le leggi Jim Crow, e delle sanguinose lotte per ottenere la parità di diritti.

Si parte dal boicottaggio degli autobus di Montgomery, fino alle tre marce da Selma per i diritto al voto, e ai vergognosi eventi di Birmingham, che finalmente spinsero la presidenza a fare qualcosa di concreto per terminare la segregazione.

Il Lorraine Motel, oggi National Civil Rights Museum
Il Lorraine Motel, oggi National Civil Rights Museum

Tornate poi al Tom Lee Park, dove ieri avete ammirato il tramonto. Dopo aver visto la statua commemorativa di Tom Lee, che salvò 32 persone da un naufragio nel Mississippi, spingetevi fino al Memphis-Arkansas Bridge. Il ponte ha un ingresso pedonale. Da qui potrete vedere lo skyline di Memphis, e attraversare il fiume per mettere piede in Arkansas!

Skyline di Memphis
Skyline di Memphis

A questo punto dovrebbe essere ora della pausa pranzo. Io vi consiglio di tornare in centro, perché le attività per il pomeriggio sono tutte più o meno qui.

Dopo aver pranzato, fate un giro a Beale Street di giorno. La strada non ha lo stesso fascino della sera, con le luci al neon e la gente a passeggio. Però, potete acquistare un po’ di souvenir da A. Schwab, un negozio storico di Memphis dove potrete anche assaggiare del fudge e del gelato, al bancone in stile anni ’50.

Beale Street di giorno
Beale Street di giorno

Non perdete la statua di Elvis, al numero 115, e quella di W.C. Handy al numero 200, nonché le chitarre commemorative sparse lungo la strada. Ci sono BB King, Johnny Cash, e altri.

Per il pomeriggio, potete scegliere tra una serie di altri musei e/o attività, dipende dal vostro gusto.

A me è piaciuto il Memphis Rock ‘n’ Soul Museum. Si trova accanto al FedEx Forum, ed è un ulteriore viaggio nella musica.

Se avete già visto Graceland e i Sun Studios, potrebbe essere una ripetizione di molti concetti. Questo museo, però, si focalizza sul ruolo centrale di Memphis per la musica americana negli anni ’50 e ’60. Era anche una delle poche città dove musicisti neri e bianchi avevano pari opportunità di fare carriera.

alcuni cimeli del Rock & Soul Museum
alcuni cimeli del Rock & Soul Museum

Altre cose da vedere a Memphis nella rimanente mezza giornata:

1.Stax Museum of American Soul Music. E’ l’altra etichetta discografica di Memphis oltre ai Sun Studios.

2.Memphis Music Hall of Fame, presso l’Hard Rock Cafè. Qui troverete altri costumi e oggetti di alcuni grandi artisti, dai classici Elvis e BB King fino a cantanti moderni, come Justin Timberlake.

3.Mud Island River Park. Su questa isola artificiale troverete un museo sulla storia del Mississippi, ma anche un modello in scala del fiume, oltre a una copia delle famose barche che lo solcavano, e una cannoniera corazzata della Guerra Civile.

Potete terminare la giornata con una crociera sul Mississippi, scegliendo se fare solo crociera o crociera+cena (prenotate in anticipo).

Una delle navi che effettuano le crociere sul Mississippi
Una delle navi che effettuano le crociere sul Mississippi

Non perdetevi, infine, un giro nell’enorme piramide, che ospita il Bass Pro Shop, un negozio gigantesco di articoli per la pesca, la caccia, e le attività all’aria aperta in generale.

Il tutto decorato con un fiume artificiale con pesci veri, cascate, animali impagliati, e piante. C’è anche un ristorante, e potete anche salire in cima alla piramide!


Siete stati a Memphis? Quali attrazioni avete amato di più, e quali vi hanno deluso? Raccontatemelo!

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