Fuori Porta

Carnevale di Ivrea: guida alla visita

Ivrea, in Piemonte, vanta il carnevale storico più antico d’Italia. Non ci sono carri allegorici, qui, ma una vera e propria rievocazione storica.

E poi, ovviamente, la battaglia delle arance, che ha reso famosa in tutto il mondo questa manifestazione. Nel centro storico cella città gli aranceri, sui carri e a piedi, si danno battaglia a colpi di agrumi.

Ecco la mia guida per visitare il Carnevale di Ivrea nella domenica prima di Martedì Grasso.

Come arrivare e dove parcheggiare

Potete raggiungere Ivrea in auto, oppure in treno, ma ricordatevi che il centro storico è chiuso durante la celebrazione del Carnevale.

Da Milano, prendete la A4 direzione Torino. A Santhà, uscite sulla diramazione per Aosta. Per evitare il centro storico, uscite ad Albiano e proseguite sulla statale SP78

Da Torino, potete prendere la E612 per Aosta fino all’uscita di Ivrea.

La Stazione Ferroviaria si trova sulla linea Chivasso-Aosta. Arrivare in treno vi libererà dell’impiccio del parcheggio, e sarete già in centro.

Per riuscire a parcheggiare agevolmente, arrivare presto è essenziale. Noi siamo arrivati intorno alle 9.30, e abbiamo parcheggiato vicino alla stazione, gratuitamente, a circa 1 km dal centro storico.

In via Giuseppe di Vittorio c’è un parcheggio a pagamento, mentre altri parcheggi gratuiti sono in Via S. Ulderico, Piazza del Mercato, Via Monte Stella, e fuori da Porta Mulini.

Orari e prezzi e calendario

Poiché tutte queste informazioni possono variare, vi invito a verificare sempre eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale.

Noi abbiamo pagato 10€ a testa l’ingresso, e 5€ a testa il Berretto Frigio.

Il Berretto Frigio è un copricapo a forma di calza. Simboleggia la liberazione dal Tiranno, ed è obbligatorio indossarlo durante il Carnevale. Chi non indossa il berretto può essere preso di mira durante la battaglia delle arance!

La festa dura circa due settimane, ma il culmine è tra il Giovedì Grasso e il Mercoledì delle ceneri. Noi abbiamo visitato il Carnevale di Ivrea di domenica.

La giornata comincia con la fagiolata: un’enorme quantità di fagioli viene cotta con cotenne, lardo e cipolle, e poi distribuita.

Nella mattinata cominciano già le sfilate storiche e le rievocazioni, con cerimonie ufficiali come il giuramento del Podestà e la Preda in Dora. La marcia proseguirà per tutta la giornata, nei diversi punti della città, per terminare, nel tardo pomeriggio, con la Generala in Piazza Città.

Dove mangiare

Ad Ivrea ci sono diversi ottimi ristoranti. Se volete immergervi nell’atmosfera del Carnevale, però, vi consiglio di andare al Villaggio Arancio, allestito nei Giardini Giusiana. Qui potrete trovare tante bancarelle di street food, dal super-classico panino con la salamella, alle specialità regionali come panino col bollito, fritto misto, e frittelle di mela (fantastiche!)

La Sfilata storica

Diversi personaggi popolano la sfilata storica, che rievoca la sollevazione popolare contro il “tiranno”, il Marchese di Monferrato.

Protagonista assoluta è la Mugnaia, Violetta. Ribellandosi allo “ius primae noctis”, uccise il tiranno con la sua stessa spada. Ne scaturì la rivolta che oggi rivive nella battaglia delle arance.

La Mugnaia sfila su un carro dorato, lanciando caramelle e mimose ai passanti
La Mugnaia sfila su un carro dorato, lanciando caramelle e mimose ai passanti

La Preda in Dora, il cui protagonista è il Podestà, simboleggia la distruzione del castello del Marchese. In questa cerimonia, semplicemente, una pietra viene gettata nella Dora Baltea.

Ad accompagnare il corteo troviamo i Pifferi, i Tamburi, la banda a cavallo, ma anche gli Alfieri con le bandiere delle parrocchie cittadine. E poi tanti altri personaggi della tradizione medievale, ma anche il Generale di epoca Napoleonica.

Una vera mescolanza di tradizioni da diverse epoche storiche.

Gli alfieri con le bandiere delle parrocchie
Gli alfieri con le bandiere delle parrocchie
La banda a cavallo
La banda a cavallo

La Battaglia delle Arance

E’ il momento più atteso del Carnevale di Ivrea.

La città si prepara adeguatamente alla battaglia. Tutto il centro storico è decorato con le bandiere coloratissime delle nove squadre: Asso di Picche, Aranceri della Morte, Tuchini del Borghetto, gli Scacchi, Pantera Nera, Scorpioni D’Arduino, i Diavoli, i Mercenari, e i Credendari.

Il colpo d’occhio con i colori delle bandiere e le teste rosse dei visitatori è davvero impressionante.

la città si colora con le bandiere delle squadre
la città si colora con le bandiere delle squadre

Ogni squadra ha la propria bandiera, divisa, e postazione di battaglia.

I palazzi del centro storico sono coperti con delle reti, per proteggere le facciate, ma anche per fornire protezione ai passanti. Potrete ripararvi dietro le reti per assistere alla battaglia da molto vicino.

Ai lati delle piazze sono già in posizione migliaia di casse di arance, pronte per essere usate come munizioni.

Tutto è pronto per la battaglia!
Tutto è pronto per la battaglia!

Vi consiglio di trovare un punto riparato da cui assistere alla battaglia, un’arancia in faccia può fare molto male!

Noi abbiamo trovato un buon punto di osservazione in Piazza Ottinetti. Il camminamento è sopraelevalo e protetto dalle reti. Qui si danno battaglia gli Scacchi, arancioni, bianchi e neri, e gli Scorpioni giallo-verdi. Meglio prendere posto presto, anche un’ora prima, le postazioni migliori vengono occupate subito!

A partire dalle 14, i carri da getto sfilano per il centro storico, ingaggiando la lotta con gli aranceri a piedi. I primi rappresentano le armate del Tiranno, e sono protetti da maschere; i secondi rappresentano la popolazione, e non dispongono di nessuna protezione.

I carri entrano nelle piazze, e subito inizia una lotta senza esclusione di colpi. E’ pazzesca la velocità e la foga con cui gli aranceri lanciano gli agrumi, che vanno ad infragersi sulle maschere, sulle teste, e a terra.

L’aria si riempie del profumo delle arance, e non sono rari i colpi alle reti e gli schizzi di succo, che raggiungono anche noi, nonostante la posizione defilata.

Anche se sembra tutto molto selvaggio, in realtà ci sono delle regole ben specifiche: è vietato prendere i mira i cavalli, i cocchieri, e i tiratori senza maschera. Inoltre, non si devono tirare le arance da lontano i mezzo alla piazza (anche se questo l’ho visto fare).

Attenetevi alle regole, e ricordatevi di restare sempre al riparo. Così vi divertirete, e tornerete a casa con un ottimo ricordo dell’esperienza.

Le Arance

Le arance a terra dopo la battaglia
Le arance a terra dopo la battaglia

Il Carnevale di Ivrea è spesso legato alle polemiche riguardo lo spreco alimentare.

In realtà, le 600 tonnellate di arance utilizzate provengono da coltivatori italiani (in Calabria e Sicilia), che le producono appositamente per l’occasione. Si tratta di agrumi “speciali” che non sono destinati al consumo alimentare.

Gli agrumi raccolti da terra al termine della battaglia sono poi utilizzati per la produzione di compost.


Siete mai stati al Carnevale di Ivrea? Raccontatemi la vostra esperienza!

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