Ecco perché c’era la lavanderia

Ecco perché c’era la lavanderia

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In un viaggio On The Road si cambia hotel anche tutti i giorni, dovendosi spostare in continuazione.

Io mi segno sempre i dati di ogni hotel nel programma di viaggio, con indirizzo, numero di telefono e indicazioni stradali approssimative. A volte, però, il nostro vecchio navigatore non riesce a trovare la via o il numero civico, e bisogna inserire l’hotel come PDI (punto di interesse).

Oppure, l’hotel ha cambiato nome, e siamo nella situazione opposta. Infine, ci è capitato anche di dover cercare l’hotel “a naso”, non trovandolo né come PDI né con l’indirizzo.

Insomma, capita davvero di tutto, ma è difficile riuscire a sbagliare hotel.

Ho detto difficile, non impossibile!


L’antefatto

Siamo a Wall, South Dakota. Il viaggio è quello nella Real America, 2017. Siamo stanchi morti dopo aver visitato il Mt. Rushmore e le altre attrazioni delle Black Hills. Vorremmo tanto andare a letto.

Ma, in un viaggio On The Road, ad un certo punto si palesa la necessità di lavare gli indumenti. A meno che non vi portiate roba per tutta la durata del viaggio, chiaro. Cosa che però sconsiglio.

La nostra prenotazione dice chiaramente che l’hotel prenotato domani, a Mitchell (South Dakota) NON la lavanderia. Ci tocca fare il bucato.

Il momento di panico

L’indomani proseguiamo il nostro viaggio verso, appunto, Mitchell, ridente località del South Dakota scelta (a caso) per spezzare il viaggio verso Chicago.

Terminate le visite della giornata, ci imbattiamo nel problema di cui vi parlavo con l’indirizzo. Il navigatore non aggancia l’indirizzo dell’hotel, così Davide (sto guidando io) lo deve inserire come PDI.

Nelle città americane, i motel sono spesso tutti su una strada, uno dopo l’altro. E’ il caso di Mitchell. Oltretutto, stanno facendo dei lavori stradali. Tra transenne, panettoni e birilli, faccio un po’ fatica a trovare l’ingresso del nostro Quality Inn.

Poco male. Siamo arrivati, e finalmente potremo riposarci e fare una doccia. Nella fretta, scendo dalla macchina lasciando indietro il programma con i riferimenti scritti.

Andiamo alla reception e comunico il mio nome alla receptionist. Passaporti e carta di credito. Mentre la ragazza controlla il pc, io guardo la piantina dell’hotel.

Ecco, lo sapevo, mannaggia a quelli di Booking. E’ chiaramente indicata la lavanderia. Ieri avremmo potuto risparmiarci il fastidio, e fare il bucato con calma. Vabbè.

La ragazza alza lo sguardo perplessa. Non trova la nostra prenotazione.

Prova con il cognome di mio marito. Niente.

Prova con il riferimento di Booking. Niente.

Panico

La prenotazione non c’è, in nessun modo. Il nostro nome non è nel database, per nessuna data.

Possibile che se la siano persa? E adesso dove andiamo? Avranno una stanza libera? E a che prezzo?

C’è sempre un motivo

La receptionist ci guarda, si vede che vuole fare la fatidica domanda, ma non osa. Siete sicuri che siete nell’hotel giusto? sapete, in questa via c’è un hotel dietro l’altro…

Ma non prendiamoci in giro, IO NON SBAGLIO MAI. Figuriamoci sbagliare hotel. Adesso vado in auto e recupero la prenotazione scritta, così ti faccio vedere io!

Salgo in auto, sfoglio il programma…

non era il Quality Inn

Visto che gli hotel si chiamano tutti uguali, Davide ha per sbaglio inserito il Quality Inn invece del Days Inn nel navigatore!

Lui mi guarda serafico e se ne esce con un:

Ecco perché c’era la lavanderia!

Torno dentro, guardo affranta la receptionist e le comunico che, ebbene sì, siamo riusciti a sbagliare hotel!!!

Lei è molto professionale, e riesce a non ridere. Ma io mi vergogno tantissimo!

Attraversiamo la strada per andare al Days Inn, dove, guarda il caso, HANNO la nostra prenotazione.

E ovviamente, guarda caso, NON HANNO la lavanderia!

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