West

Il nostro viaggio nel Southwest USA

Questo nostro viaggio nel Southwest USA è un po’ un patchwork, diverso dl classico itinerario.

E’ stato infatti l’unico viaggio negli USA che non abbiamo fatto da soli. Per una volta, è venuto con noi un caro amico, che non era mai stato negli USA. Io e Davide eravamo, invece, già alla nostra sesta avventura a stelle e strisce.

Per accontentare un po’ tutti, abbiamo (ho) creato un itinerario che includesse dei must-see, come il Grand Canyon, ma anche delle mete più insolite, che accontentassero anche la nostra voglia di novità, come le Algodones Dunes.

Ne è risultato un itinerario diverso dal classico Southwest, che dovrebbe comprendere anche il New Mexico, sacrificando invece Los Angeles e la Death Valley.


Itinerario

Milano – San Diego6 Settembre 2015
San Diego 7 Settembre 2015
San Diego 8 Settembre 2015
San Diego – Ajo 9 Settembre 2015
Ajo – Tucson 10 Settembre 2015
Tucson11 Settembre 2015
Tucson – Flagstaff 12 Settembre 2015
Flgstaff – Grand Canyon – Williams 13 Settembre 2015
Williams – Route 66 – Las Vegas 14 Settembre 2015
Las Vegas 15 Settembre 2015
Las Vegas 16 Settembre 2015
Las Vegas – Death Valley 17 Settembre 2015
Death Valley – Los Angeles 18 Settembre 2015
Los Angeles 19 Settembre 2015
Los Angeles – Milano20 Settembre 2015

Il nostro viaggio

Il nostro viaggio nel southwest USA comincia da San Diego, una città davvero stupenda, il vero emblema della California: spiaggia, oceano, surf, palme e tanto sole.

Una città più compatta della vicina Los Angeles, che non è certo esente dal traffico, per carità, ma più vivibile e a misura d’uomo.

La prima cosa che non può mancare è la portaerei Midway, per la gioia degli ometti, che vorrebbero non andarsene più. Il Balboa Park, da solo, meriterebbe almeno una giornata.

Balboa Park
Balboa Park

Andiamo poi a vedere i leoni marini a La Jolla, passiamo qualche ora a Ocean Beach, e terminiamo con la Old Town, che sinceramente troviamo un po’ deludente, troppo artefatta.

La Jolla
La Jolla

Verso il deserto

Lasciamo palme e oceano, e proseguiamo il viaggio nel Southwest USA attraversando il deserto della California per arrivare alle Imperial Sand Dunes, o Algodones Dunes, un vero angolo di Sahara in America.

Organ Pipe Cactus National Monument
Organ Pipe Cactus National Monument

La vicina Yuma, essendo oggi chiusa la prigione, non offre nessuna attrazione, e quindi noi proseguiamo per Ajo, dove visitiamo l’Organ Pipe National Monument, uno dei parchi più remoti degli Stati Uniti. L’unica città vicina, Ajo, è un minuscolo e sonnolento paesino, dove ceniamo alle 20, poco prima della chiusura del ristorante.

Quando arriviamo a Tucson, con quasi un milione di abitanti, per noi è come rientrare nella civiltà dopo essere stati su un altro pianeta.

La città ha tante attrazioni, noi visitiamo quasi tutto. Cominciando dal Titan Missile Museum, poi il museo dell’aeronautica, per restare in tema con la portaerei di san Diego.

Poi il museo di storia naturale e il meraviglioso Saguaro National Park, davvero stupendo perché rappresenta proprio l’immaginario del deserto americano, con i cactus che vediamo nei film western. Il tramonto con vista sulla città è impareggiabile.

Tramonto al Saguaro National Park
Tramonto al Saguaro National Park
Montezuma Castle
Montezuma Castle

Risaliamo poi verso nord per il Montezuma Castle, che di Inca non ha proprio nulla, ed è anche una visita molto veloce. Non si può accedere alle rovine quindi bastano pochi minuti.

Tempo che invece, a Sedona, sembra non bastare mai. La città, famosa tra gli hippie per i suoi “vortex” di energia positiva, è inserita in un paesaggio meraviglioso, e così ricca di sentieri escursionistici che ci si potrebbe tranquillamente passare una settimana.

Red Rock State Park, Arizona
Red Rock State Park, Arizona

I grandi classici

Da qui, per me è Davide è una piacevole ripetizione di cose già viste nei viaggi passati.

Flagstaff è una piacevole cittadina universitaria, con una pizzeria da urlo.

Il Grand Canyon è una meta che difficilmente stanca, con i suoi panorami mozzafiato. Con più tempo, si potrebbe fare qualche trail, ma ahimè il tempo è tiranno e ce ne dobbiamo già andare.

Grand Canyon, un panorama che non ha bisogno di commenti
Grand Canyon, un panorama che non ha bisogno di commenti

Lasciato il Grand Canyon, arriviamo a Williams, tra le città più famose lungo la Route 66, ma è anche tra le meno rappresentative. Solo negozi di souvenir, nulla di autentico. Non come Seligman.

Che, per carità, è sì turistica, ma ha l’immenso onore di ospitare Angel Delgadillo, un arzillo signore anziano grazie al quale la Route 66 esiste ancora. Senza di lui, niente associazione, niente salvaguardia del patrimonio, niente Route.

Hackberry Store lungo la Route 66
Hackberry Store lungo la Route 66

Arriviamo a Las Vegas passando dalla Hoover Dam, incredibile opera di ingegneria al confine tra Arizona e Nevada.

Sin City è chiassosa, affollata, pacchiana ed esagerata. Americana, in pratica. ma è per questo che la amiamo, proprio per il suo essere un immenso parco giochi per adulti, dove perdere la cognizione del tempo e pensare solo a divertirsi.

Las Vegas
Las Vegas

Attenzione, però, a non farvi trasportare troppo! Il portafogli potrebbe risentirne parecchio, Las Vegas infatti non è certo una meta economica.

La prossima destinazione non potrebbe essere più diversa: la Death Valley, arido e bollente deserto, uno dei posti più caldi al mondo. Soprattutto Badwater Basin, il punto più basso degli Stati Uniti.

Death Valley National Park Zabriskie Point
Death Valley National Park

Sarà anche un deserto, ma i panorami, i colori e la forma delle rocce, lasciano senza parole. Per non parlare di quelle lunghissime strade che la attraversano, che sembrano perdersi nell’orizzonte.

E poi le stelle… che stelle!

Terminiamo infine il nostro viaggio nella trafficatissima Los Angeles. Dopo una giornata tra Hollywood e Santa Monica, decidiamo che ne abbiamo abbastanza del traffico e passiamo l’ultimo giorno agli Universal Studios.

Santa Monica Pier
Santa Monica Pier

Impressioni

Questo viaggio nel Southwest USA è stato pensato per dare il proverbiale colpo al cerchio e alla botte. Potrebbe sembrare troppo rilassato per chi è abituato ai viaggi On the Road, e troppo strano per chi, invece, non ha mai viaggiato negli USA.

E’ un viaggio diviso a metà: mete insolite nella prima settimana, e grandi classici nella seconda.

A me e Davide non è pesato rivedere alcune mete, e vorrei pure vedere: Grand Canyon, Death Valley, Las Vegas, come si fa a stancarsi?
Forse avremmo potuto sacrificare Los Angeles, ma come si fa a non proporla a chi visita gli USA per la prima volta?

Potrà non essere l’itinerario perfetto, ma questo è l’approccio che consiglio qualora doveste trovarvi nella mia stessa situazione. Cercate un percorso che non sia troppo noioso per voi, ma neanche troppo bizzarro per i novizi.

Soprattutto, cercate di non caricare troppo le tappe, poiché chi non è abituato a viaggiare On The Road potrebbe stancarsi facilmente.

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