Blonde Moments
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Il biglietto ce l’ho

Perché la cosa importante è essere disinvolti (e inconsapevoli)

Monaco di Baviera. Il nostro hotel è in zona Theresienwiese, avremmo pure la nostra macchina. Ma preferiamo lasciarla in hotel e girare con i mezzi. Tra metro e tram, la città è ben servita.

La prima cosa che facciamo una volta arrivati, pertanto, è un bell’abbonamento di tre giorni che coprirà tutti i nostri spostamenti, resta escluso solo il campo di concentramento di Dachau, che andrà pagato a parte (per un solo viaggio, non conviene pagare la tariffa più alta).

La metro in Germania mi mette sempre un po’ d’ansia, perché non ci sono i tornelli, e io voglio dimostrare che ho pagato e ho il biglietto!

Ma noi i biglietti ce li abbiamo, li tiene in custodia Davide in tasca, quindi di che mi preoccupo?

Ed in effetti è bello girare così, senza pensieri, senza dover timbrare ogni volta, e con la consapevolezza di essere in una botte di ferro. Ci fermano? Che problema c’è? I biglietti li abbiamo.

Il centro di Monaco è piccolo e si gira bene a piedi, per gli spostamenti più lunghi si usa la metro, molto comoda e ovviamente puntuale. Il tram non ci serve mai.

Solo l’ultimo giorno, siamo in zona dei musei, a nord del centro. La Barerstrasse non è coperta dalla metro, siamo stanchi perché abbiamo camminato tutto il giorno e non abbiamo voglia di tornare in centro a piedi.

Ma tanto c’è il tram, no?

Il tram spacca il secondo, io salgo spavalda e intimo Davide di mostrare il biglietto all’autista.

Ma no dai facciamolo, che ce l’ho nel portafoglio e non ho voglia di cercarlo

Che razza di discorso è?

Il biglietto ce l’abbiamo, cercalo e faglielo vedere

Ma sì dai, per una volta facciamolo, non lo facciamo da tre giorni, per un euro cosa cambia? Dai che l’autista ha fretta.

Ma non è l’euro il punto, abbiamo fatto l’abbonamento PROPRIO per non dover fare il biglietto ogni volta, ce l’abbiamo e non vedo perché dovremmo farne un altro

Continuiamo il simpatico siparietto mentre l’autista, visibilmente scocciato, ci chiede cosa stia succedendo. A quel punto (Davide non ne vuole proprio sapere di cercare sto biglietto) mi arrendo, pago due biglietti, e mi siedo

adesso che siamo seduti, puoi per cortesia cercare sto cavolo di biglietto, così dopo non dobbiamo farne una altro????

NON CE L’HO, L’HO BUTTATO NELLA SPAZZATURA IL PRIMO GIORNO INSIEME ALLO SCONTRINO DEL RISTORANTE. NON TE L’HO DETTO PER NON FARTI ARRABBIARE.

E così noi siamo andati in giro per tre giorni per Monaco di Baviera, prendendo i mezzi pubblici, e senza avere il biglietto per viaggiare!

Ancora adesso non so come abbiamo fatto a cavarcela senza essere beccati, evidentemente il trucco sta nell’inconsapevolezza (mia) e nella disinvoltura (di Davide).

Inutile dire, ovviamente, che NON abbiamo fatto nessun altro biglietto, ma siamo andati in giro a piedi per il resto della giornata, e la mattina seguente!

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