Europa

I borghi da fiaba dell’Alsazia

L’Alsazia è una terra di mezzo, orgogliosamente francese ma con tratti indiscutibilmente tedeschi, dalle case a graticcio ai nome dei suoi borghi: Turckheim, Riquewihr, Kaysersberg. Per non dimenticare il piatto forte della regione, la choucroute, che altro non è che un piatto a base di crauti e carne di maiale.

E non poteva essere altrimenti, visto che la regione è stata contesa tra le sue nazioni fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, con la cessione definitiva ai cugini d’Oltralpe.

Qui si trovava la linea Maginot, infatti ci sono molti musei a tema storico, fortini e trincee.

La capitale è Strasburgo, città imperiale oggi sede del Parlamento Europeo.

La Via dei Vini

Ma l’anima dell’Alsazia risiede indubbiamente nei suoi splendidi paesini, veri e propri borghi da fiaba, con strade di ciottoli sulle quali si affacciano case a graticcio dai mille colori. Questi borghi si trovano principalmente lungo la Via dei Vini, celeberrimo percorso attraverso vigneti e castelli arroccati, percorribile in auto o, perché no, anche in bicicletta, tempo permettendo.

La regione diventa incantata a Dicembre, quando è animata dai suoi tipici mercatini di Natale, famosi in tutto il mondo. Noi l’abbiamo visitata a Pasqua, purtroppo non il periodo ideale (la magia del Natale è lontana e le uve ancora non profumano l’aria), ma pensiamo che, anche in questo peridoto, sia una meta ricca di fascino.

Obernai, Sélestat e Bergheim

Il nostro viaggio tra i borghi dell’Alsazia comincia da Obernai, dove siamo accolti da grigi nuvoloni e una pioggia fitta e sottile.

Piazza de mercato di Obernai

Il centro è compatto ma purtroppo non pedonalizzato. Accanto al municipio troviamo il Beffroi, la torre di guardia utilizzata anche come campanile. Al centro della piazza spicca la fontana di Sainte Odile, santa patrona della città, alla quale è dedicato anche il Mont Sainte Odile, un monastero dal quale si ha una splendida vista panoramica sulla piana dei Vosgi.

Dalle mura di cinta, i remaprts, parte una passeggiata intorno alla città con dei bei punti panoramici. Tornando in centro, due attrazioni di rilievo sono la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, e il Pozzo dei Sei Secchi.

Il Pozzo dei Sei Secchi

Sélestat è forse il meno caratteristico dei borghi dell’Alsazia. Con i suoi 20.000 abitanti, è indubbiamente un centro molto più grande rispetto agli altri borghi, perdendo un po’ del fascino da borgo incantato.

Sul sito ufficiale è possibile scaricare il pdf del percorso a piedi, in francese o in inglese, ma la stessa mappa è reperibile presso l’ufficio del turismo. Il centro cittadino si percorre seguendo le targhe sul terreno, con impresse le impronte del gigante Sletto, mitologico fondatore della città, e del leone, simbolo della famiglia degli Hohenstaufen e rappresentato sullo stemma cittadino.

L’hotel de Ville, una volta municipio della città e ora ufficio turistico, è in realtà una ricostruzione del tardo ‘700 a sostituzione del precedente, così come la la Tour Neuve, la nouva torre. Oggi si trova in centro, ma nel Medioevo, più bassa e senza feritoie per i cannoni, fu eretta a difesa della città, e si trovava presso le mura.

veduta di Selestat

Nel quartiere dei conciatori, o Quai de Tanneurs, è invece possibile avere un assaggio delle belle case a graticcio dai colori accesi. Le case hanno degli altissimi tetti a punta perché i conciatori erano soliti appendere le pelli a seccare proprio nel sottotetto. Oggi è uno dei quartieri più visitati, ma una volta, con i miasmi della conciatura, era una delle zone più degradate della città.

il Quai des Tanneurs

Proseguendo verso nord, si incontra la Tour des Sorcières, la torre delle streghe, che venne utilizzata anche come prigione per le donne accusate di stregoneria. La sua funzione iniziale era di difesa della città, trovandosi infatti a guardia della Porta di Strasburgo, l’unica ancora esistente. Sulla porta è possibile vedere lo stemma del leone di Sélestat. Dalla torre si ha una bella veduta sula chiesa cattolica medievale dedicata a San Giorgio, con il suo tetto colorato e luccicante.

A questo punto, è ora di pranzo. Ci fermiamo alla Creperie Crep’oz, per delle buone crèpe bretoni, quelle a base di grano saraceno.

Per i prossimi paesini, sono molto utili le brochure online che si trovano sul sito ufficiale del turismo. Vi troverete mappe, eventi e consigli su ristoranti e hotel.

Continuando verso sud, sempre lungo la Via dei Vini, si incontra Bergheim, circondato da vigneti.

Bergheim

Entrando dalla Porte Haute, ci si immerge immediatamente nell’atmosfera da fiaba: casette con i tetti a punta e le insegne in ferro battuto; la torre dell’orologio, con la decorazione a graticcio e il tetto di tegole colorate, fa proprio pensare di essere in un cartone animato Disney. Le finestre sono addobbate per Pasqua, con i tipici colori della primavera, giallo e verde.

Gli alsaziani tengono molto ai loro borghi e alle loro case, ne hanno gran cura, ed è immediatamente percepibile: è tutto molto ordinato e pulito, gli edifici sono addobbati scrupolosamente, e le facciate sembrano ridipinte di recente.

veduta di Bergheim

Proseguendo lungo la via principale, si arriva alla chiesa cattolica, con il suo piccolo orto botanico. Da qui, si gode di una bella visuale sulla città. Nella piazza centrale, dove si trova il municipio, c’è un minuscolo negozio di specialità, confetture e marmellate, che si chiama l’Eglentine de Bergheim. la proprietaria è gentilissima e i prodotti sono ottimi, è praticamente impossibile andarsene a mani vuote.

casette colorate a Bergheim

Ribeauvillé e Riquewihr

Ma saranno i prossimi due borghi l’apice del nostro tour dei borghi dell’Alsazia: Ribeauvillé e Riquewihr

Per godere al meglio di questi paesini, fate una passeggiata senza meta, lasciandovi trasportare negli gli stretti vicoli acciottolati, tra ristorantini, negozi e boulangeries dalle quali esce un profumino irresistibile.

Pur essendo estremamente turistici ed affollati, sono due veri gioiellini, delle bomboniere colorate, che sanno affascinare anche in giornate uggiose. Qui siamo al centro della Via dei Vini, impossibile non fermarsi per una degustazione e per portare a casa un po’ di Gewurztraminer, il vino tipico della regione. La Cave de Ribeauvillé, uno dei negozi più grandi, è una specie di consorzio che riunisce alcune marche locali.

Ribeauvillé è sovrastata dalle rovine di un castello, che fa capolino tra le coloratissime facciate degli edifici, e le insegne intagliate di ristoranti e negozi. Il borgo si sviluppa in lunghezza lungo la via principale. Il nostro girovagare ci porta alla Patisserie Vilmain, dove assaggiamo l’ottima pasticceria francese con dei pasticcini in formato gigante.

Ribeauvillé e il suo castello
Borghi dell'Alsazia
Fontana di Ribeauvillé

Riquewihr è il paese che ha ispirato l’ambientazione disneyana de “La Bella e la Bestia”. Non è difficile intuire il motivo: siamo in uno dei borghi più belli di Francia, il centro storico è protetto da una doppia cinta muraria, tra il municipio e il Dolder, i due punti principali di ingresso.

Riquewihr

La cura per i particolari e le decorazioni lascia senza fiato. I colori sono quasi abbaglianti, qui sembra davvero di stare in un luogo incantato.

Qui c’è un negozio molto particolare, che piacerà ai più piccoli, ma anche a chi anche da adulto vive la magia del Natale: è il Féerie de Noel, un negozio di articoli natalizi aperto tutto l’anno. Troverete sicuramente una scusa per allentare i cordoni della borsa.

La torre di Riquewihr
Il negozio natalizio di Riquewihr

Kaysersberg, Turckheim e Eguisheim

Scendendo lungo colline costellate di vigneti, si arriva a Kaysersberg. Il nome significa “collina dell’imperatore”, e l’imperatore in questione è Federico II, che acquistò il borgo in epoca medievale.

Anche qui abbiamo un castello, o meglio le sue rovine, a dominare il panorama. Oltre a passeggiare per lo splendido centro storico, è possibile visitare il Museo di Storia locale, o la residenza del premio Nobel Albert Schweitzer.

Centro storico di Kaysersberg
Panorama di Kaysersberg sul fiume Weiss

Avvicinandosi sempre di più a Colmar, si incontra Turckheim, già insediamento romano, oggi un importante centro vinicolo.

Si entra dalla medievale Torre di guardia, che qui si chiama Porte de France, e ci si trova subito nella piazza principale. L’ufficio del turismo si trova in uno degli edifici di rilievo, il Corps de Guard, che fungeva anche da corporazione dei mestieri, mentre il vicino Hotel aux Deux Clefs era riservato agli ospiti di riguardo.

scorcio di Turckheim
Municipio di Turckheim

L’ultimo dei borghi del’Alsazia lungo la via dei vini è un minuscolo gioiellino di soli 1700 abitanti, anch’esso tra i borghi più belli di Francia. Ad Eguisheim sembra davvero di entrare in un altro mondo, tanto è piccolo e raccolto. A differenza di altri borghi, dove gli edifici sono un vero e proprio arcobaleno, Eguisheim è più sobria, le facciate dei suoi edifici non sono sgargianti, ma caratterizzate dai colori naturali della terra. C’è una tranquillità assoluta, siamo ben lontani dalla folla di Riquewihr.

Il centro di Eguisheim

Eguisheim ha diversi hotel e ristoranti di livello alto, ed è il posto ideale dove fermarsi a riposare dopo una giornata in viaggio nel tempo tra i borghi fatati dell’Alsazia. L’atmosfera, dopo il calar del sole, con il centro che si illumina e si svuota, rimanendo avvolto nel silenzio, è ancora più magica.

Per cena, noi abbiamo apprezzato il ristorante La Ferme du Pape. Propone un menù tipicamente alsaziano, con pietanze molto ricche, tra cui il Flammkuche (pasta di pane scottata al forno a legna e condita), e il rosti di patate, oltre, ovviamente, all’immancabile choucroute.


Completate il vostro tour dei borghi dell’Alsazia con la splendida Colmar, la Venezia di Francia!

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